Porta di Brandeburgo

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Coordinate: 52°30′58.68″N 13°22′39.72″E / 52.5163°N 13.3777°E52.5163; 13.3777

Porta di Brandeburgo
Brandenburger Tor
Brandenburger Tor abends.jpg
Ubicazione
Stato Germania Germania
Località Berlino
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1788-1791
Stile Architettura neoclassica
Uso Monumento
Realizzazione
Architetto Carl Gotthard Langhans
 

La Porta di Brandeburgo (in tedesco Brandenburger Tor) è una porta neoclassica di Berlino. Si trova fra i quartieri di Mitte e Tiergarten.

È il monumento più famoso di Berlino ed è conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Germania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Venne costruita a partire dal 1788 ed aperta al traffico il 6 agosto del 1791 da Carl Gotthard Langhans che prese spunto dalla ricostruzione dei Propilei di Atene pubblicata da Leroy nel "Ruines des plus beaux Monuments de la Grèce" nel 1758. Lo stile utilizzato da Langhans è definibile come dorico-romano semplificato, infatti alla base delle colonne sono presenti delle basi e alla fine del fregio compaiono mezze metope, in contrasto con lo stile dorico che prevede colonne senza basi e la parte terminale del fregio risolta con un triglifo. Essa costituisce il punto finale occidentale del viale Unter den Linden presso la Pariser Platz.

La porta è alta 26 metri e larga 65. Le colonne doriche in pietra, che a terra hanno un diametro di 1,75 metri, creano 5 punti di passaggio.

Dopo l'abbattimento delle mura cittadine, Johann Heinrich Strack aggiunse nel 1968 ai lati della costruzione centrale due basse costruzioni.

La quadriga, vista notturna
1988: la porta vista da Berlino Ovest, dietro al muro che divideva la città

La quadriga sulla sua sommità fu creata nel 1794 da Johann Gottfried Schadow. Napoleone I la trasportò nel 1807 a Parigi, come bottino di guerra. Nel 1814 i prussiani la riportarono indietro, ed aggiunsero la croce di ferro alla corona che sormonta l´asta in mano alla dea della pace.

Durante la Guerra Fredda si trovava a Berlino Est vicino al muro che divise Berlino dal 1961 al 1989.

La costruzione e la quadriga vennero seriamente danneggiate durante la seconda guerra mondiale e restaurate tra il 1956 ed il 1958. Gli stampi originali della quadriga si trovavano fortunatamente ancora nel deposito della fonderia Noack a Berlino ovest.

I resti del Muro di Berlino e dei vari sbarramenti nelle vicinanze della porta vennero a mano a mano completamente demoliti.

La notte di capodanno del 1989 la quadriga venne di nuovo danneggiata, ma già nel 1991 vennero terminati i lavori di restauro.

Attualmente è raffigurata su alcune monete (10, 20 e 50 cent di euro) emesse dalla zecca tedesca.

Significato politico della porta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963, quando il presidente degli Stati Uniti d'America John Fitzgerald Kennedy visitò la porta di Brandeburgo, i sovietici appesero grandi striscioni rossi su di essa per impedirgli di guardare ad Est. Negli anni ottanta, denunciando l'esistenza di due Stati tedeschi, il sindaco di Berlino Ovest Richard von Weizsäcker disse: «La questione tedesca è aperta fino a quando la porta di Brandeburgo resterà chiusa».[1]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tear down this wall!.

Il 12 giugno 1987, il presidente americano Ronald Reagan parlò alla popolazione di Berlino Ovest dalla porta di Brandeburgo, chiedendo che il Muro di Berlino fosse abbattuto. Rivolgendosi al segretario generale del PCUS Michail Gorbačëv, Reagan disse: «segretario generale Gorbačëv, se si cerca la pace, se si cerca la prosperità per l'Unione Sovietica e per l'Europa Orientale, se cercate la liberalizzazione: vieni qui ad aprire questa porta! Mr. Gorbačëv, apra questa porta! Mr. Gorbačëv, abbatta questo muro!»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.reaganlibrary.com/reagan/speeches/wall.asp

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