Unter den Linden

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Coordinate: 52°30′59.69″N 13°22′51.6″E / 52.51658°N 13.381°E52.51658; 13.381

Unter den Linden
Parata militare poco prima della I Guerra Mondiale

Unter den Linden (ovvero Sotto i Tigli – per via degli alberi di tiglio che si allineano lungo l'erboso percorso pedonale posto tra le due carreggiate) è un viale di Berlino, nel quartiere Mitte.

Il traffico automobilistico scorre ai lati della passeggiata centrale.

Il viale è parte dell'asse Est-Ovest. Verso ovest prosegue con il nome di Straße des 17. Juni, verso est come Karl-Liebknecht-Straße.

Il tratto est, compreso fra Glinkastraße e Schloßplatz, è parte delle strade federali (Bundesstraße) B2 e B5.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un viale di tigli, esteso dal castello fino alla porta della città, venne piantato nel 1647 da Federico Guglielmo I di Brandeburgo, il "Grande Elettore", che voleva cavalcare fino al parco di caccia del Tiergarten circondato da un appropriato splendore barocco. Questo tratto divenne la più grande e famosa strada di Berlino. Il viale fu ampliato nel 1701 sotto il regno di Federico I divenendo uno dei più importanti assi est-ovest della città. Da allora il viale ha cambiato più volte fisionomia anche grazie alla diversa disposizione dei tigli (su sei file a inizio Ottocento, su 4 alla fine dello stesso secolo).

Nel 1933, nell'adiacente attuale piazza Bebelplatz, vi furono bruciati 25.000 libri ritenuti pericolosi dai nazisti e su quel luogo attualmente vi è un suggestivo monumento sotterraneo, costituito da scaffalature vuote, che simboleggiano la desolazione di un mondo senza libri.

Nel 1935 alcuni dei tigli vennero abbattuti per rendere possibile la costruzione del tratto sotterraneo della S-Bahn; un abbattimento di tutti i tigli del viale risulta solo in opere letterarie. L'Unter den Linden divenne parte dell'asse est-ovest che conduceva all'Olympiastadion, completato per l'Olimpiade del 1936 e destinato ad essere il primo tassello del ridisegno di Berlino nella nuova Welthauptstadt Germania secondo i progetti di Albert Speer.

Nel dopoguerra vi furono costruiti molti edifici governativi e rappresentativi della Repubblica Democratica Tedesca, oltre a sedi di ambasciate.

Edifici principali[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]