Marino Bartoletti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marino Bartoletti (Forlì, 30 gennaio 1949) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È laureato in giurisprudenza. Ha iniziato la sua carriera nel 1968 al Resto del Carlino, per poi passare al Guerin Sportivo (1971), diretto da Gianni Brera. Dal 1973 al 1980 ha lavorato per il Giorno, come inviato di calcio e di motori, seguendo le maggiori manifestazioni sportive (olimpiadi, mondiali di calcio, campionati di Formula 1 e di motociclismo, etc.). Dal 1982 dopo un anno passato all'Occhio diretto da Maurizio Costanzo, assunto da Italo Cucci diventa prima firma del Gruppo “Conti Editore” per le riviste Autosprint, Motosprint e Guerin Sportivo (testata di cui è diventato direttore dal 1987 al 1990 e di nuovo nel periodo 1993-94).

Nel 1997 ha fondato, e poi diretto fino al 2004, Calcio 2000 e successivamente Goal (dedicato al calcio internazionale) e Solocalcio (2005). È stato direttore scientifico dell'Enciclopedia Treccani dello Sport. In televisione ha condotto, fra l'altro, il Processo del Lunedì (1982-1984), la Domenica Sportiva (1984-85) e Pressing (1990-91). Per Fininvest dal 1986 ha creato le prime trasmissioni sportive del Gruppo (A tutto campo, Calcio d'estate Domenica Stadio, etc), per la RAI ha ideato (e condotto assieme a Fabio Fazio dal 1993 al 2001) Quelli che il calcio.

Ha diretto la Testata Giornalistica Sportiva della Fininvest (1990-92) e quella della RAI (1994-97), riportando all'Ente di Stato il Giro d'Italia, il Mondiale di Formula Uno e quello di Motociclismo. Nel 1995 ha realizzato anche il primo sito aziendale della RAI, TGS.it. Nel 1997 ha iniziato a dedicarsi alla radio, lanciando Vip Parade, trasmissione di musica, sport e ricordi. Nel 1999 ha guidato il gruppo di lavoro che ha allestito Radio 24 (il network radiofonico del Sole 24 Ore). Nello stesso anno ha ideato e curato l'Enciclopedia Panini del calcio italiano, poi ripubblicata a fascicoli dalla Gazzetta dello Sport nel 1994.

È stato, fino al 2003, direttore editoriale per le attività multimediali di Hdp-RCS. Fra il 2006 e il 2007 ha curato due cicli della “Mezzanotte” di RadioDue Rai. Dalla stagione sportiva 2007-2008 è commentatore RAI per il Giro d'Italia, la Champions League, i campionati europei e mondiali di calcio e i giochi olimpici. In particolare durante il Giro d'Italia dal 2010 conduce "Si Gira", la trasmissione itinerante del mattino significativamente ambientata nel "Bar Toletti". Nel 2012 è ospite fisso nella trasmissione Rai Mattina Europei, condotta da Mario Mattioli e presenzia anche nella trasmissione pre e post partita condotta da Franco Lauro.

Ha vinto i premi più prestigiosi del giornalismo, non solo in campo sportivo[senza fonte]. È stato membro della Commissione interministeriale per la riforma dello sport nella scuola. Fra i suoi incarichi attuali, quello di presidente dell'Associazione italiana città ciclabili e di consigliere di Milanosport, la società che gestisce e promuove gli impianti sportivi di Milano. Per la sua competenza musicale è ospite fisso di numerose trasmissioni Rai come "L'Arena" e "La vita in diretta" soprattutto in occasione del Festival di Sanremo. Nel 2008 ha fatto parte della Commissione artistica che ha selezionato le canzoni partecipanti al Festival poi vinto da "Colpo di fulmine" cantato da Lola Ponce e Giò di Tonno.

Negli ultimi tre anni ha realizzato assieme al regista Maurizio Malabruzzi molti documentari per "La storia siamo noi-Rai Edu", alcuni dei quali ("Pantani, l'uomo che sfidò gli Dei" e "Roma, la Grande Olimpiade" dedicata ai cinquant'anni dei Giochi Olimpici del 1960) hanno vinto numerosissimi e prestigiosi premi internazionali. È collaboratore fisso di Radio Kiss Kiss. Nel 2009 al "Goden Gol" di Sorrento è stato premiato come miglior giornalista sportivo dell'anno. Fra il 2010 e il 2011 ha curato assieme a Neri Marcorè gli eventi che Eni ha dedicato (a Venezia e a Torino) all'Unità d'Italia e in particolare agli anni sessanta (sport, cinema, musica, tv, ecc).

Impegno politico[modifica | modifica wikitesto]

Marino Bartoletti nel 2004 è stato candidato sindaco della città di Forlì a capo di una lista civica da lui fondata ("Viva Forlì") sostenuto da tutto il centrodestra, ma è stato sconfitto. È rimasto all'opposizione in consiglio comunale fino al 2007.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Da buon ragazzo degli anni sessanta e da grande estimatore delle musiche e delle canzoni di quel periodo, Bartoletti è un appassionato chitarrista.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1996. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]