Totocalcio

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Il logo del Totocalcio

Il Totocalcio (acronimo di Totalizzatore calcistico) è un concorso a premi istituito nel 1946 e gestito dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), il cui obiettivo è la previsione degli esiti di 14 partite di calcio. Per ogni singola partita inserita in schedina si deve marcare 1 se si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa, X se si prevede un pareggio, 2 se invece si prevede la vittoria della squadra ospite.

Il montepremi è pari a circa un terzo del totale della somma giocata per il singolo concorso. Attualmente sono previste 3 categorie di vincita: 1ª categoria (14 risultati esatti), 2ª categoria (13 risultati esatti), 3ª categoria (12 risultati esatti); in più vi è una categoria supplementare (9 risultati esatti), riservata per il concorso parallelo "Il 9" (cioè si può facoltativamente scommettere anche sull'esito delle sole prime 9 partite riportate in schedina). In mancanza di vincite di prima categoria (14 risultati esatti) il montepremi si accumula con quello del concorso successivo determinando così il jackpot del 14. La giocata minima è di 2 colonne e quella massima di 8.192. Il costo di una colonna è pari a 0,50 euro.

La versione originaria del concorso, ideato da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo ("padri" della SISAL) nel 1946 (non si chiamava ancora Totocalcio, nome che avrebbe assunto nel 1948, col passaggio ai Monopoli di Stato), prevedeva di pronosticare 12 risultati. Fu aggiunta una tredicesima partita a partire dal concorso numero 20 della stagione 1950-1951 (da cui derivò l'espressione fare tredici al Totocalcio), mentre dal concorso numero 1 del 17 agosto 2003 ne venne inserita una quattordicesima (per cui la vincita massima venne ribattezzata Tredicissimo).

Il montepremi più alto registrato fu di 34 470 967 370 lire in occasione del concorso n. 17 del 5 dicembre 1993[1], anche se le vincite distribuite in tale occasione furono nella media del concorso: i 1 472 "tredici" vinsero infatti poco meno di 12 milioni di lire[1]; un mese prima, invece, fu registrata la vincita più alta in assoluto per tale concorso: il 7 novembre, infatti, furono realizzati solo tre tredici che pagavano ciascuno circa cinque miliardi[2]: in una ricevitoria di Crema fu giocato un sistema che pagò 5 549 756 245 lire.

Le puntate al Totocalcio concorrono a finanziare le attività del CONI.

A partire dal 1994, al Totocalcio si sono affiancati altri concorsi a pronostico legati al mondo del calcio, quali Totogol, Totosei e Totobingol (questi ultimi due giochi sono stati "sospesi a tempo indeterminato" - ma di fatto soppressi - nel 2003[3]). Sia per l'abbondanza di concorsi legati al calcio che per la liberalizzazione delle scommesse sugli eventi sportivi, la popolarità del Totocalcio è andata scemando. L'introduzione di altri giochi a pronostici ormai più popolari e che distribuiscono montepremi più elevati, in primis il Superenalotto, ha determinato un crollo del montepremi e del sostegno finanziario al CONI derivante da questo gioco.

Per i motivi suddetti, a partire dalla stagione 2003-2004 la formula del Totocalcio venne decisamente ritoccata: le partite da pronosticare passarono da 13 a 14, fu introdotto il concorso parallelo "Il 9" e furono liberalizzate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e delle coppe europee (prima di allora si pronosticava principalmente su Serie A, Serie B, Serie C e la Coppa Italia, senza contare le partite dei tornei principali riservati alle Nazionali di calcio). Di conseguenza vennero istituiti ulteriori concorsi al mercoledì e al sabato, oltre a quello tradizionale della domenica; inoltre, se in precedenza il concorso veniva in genere sospeso durante il periodo estivo (a parte occasioni del tutto eccezionali) per via dei campionati italiani fermi, adesso si svolge regolarmente tutto l'anno, visto che alcuni campionati nazionali esteri si disputano anche d'estate.

Dall'11 ottobre 2004 le partite del Totocalcio sono abbinate anche al Totogol.

Prima schedina[modifica | modifica sorgente]

La schedina del primo concorso SISAL, indetto il 5 maggio 1946, prevedeva (in ordine) 4 incontri del girone finale della Divisione Nazionale 1945-1946, 2 incontri del girone finale della Serie B-C Alta Italia 1945-1946 e i restanti 7 (più 2 di riserva) provenienti dalla Coppa Alta Italia. La giocata di una colonna costava 30 lire e il primo vincitore fu Emilio Biasotti, un milanese originario di Roma, che indovinando la combinazione esatta di quel concorso si aggiudicò 426.826 lire[4].

N. SQUADRA 1 SQUADRA 2 ESITO
1 Internazionale Juventus 1
2 Torino Milan 1
3 Bari Napoli X
4 Livorno Roma X
5 Padova Vigevano X
6 Cremonese Alessandria X
7 Como Genoa X
8 Sampierdarenese Sestrese X
9 Legnano Novara 2
10 Bologna Piacenza 1
11 Cesena Modena 1
12 Venezia Mantova 1
PARTITE DI RISERVA
1 Trento Verona
2 Seregno Biellese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Toto, dopo due anni record montepremi in la Repubblica, 6 dicembre 1993. URL consultato il 2 settembre 2013.
  2. ^ Carlo Brambilla, Miliardi, fortuna e schedine: tutti a caccia dei vincitori in la Repubblica, 9 novembre 1993. URL consultato il 2 settembre 2013.
  3. ^ Decreto 9 luglio 2003 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 185 dell'11 agosto 2003
  4. ^ Prima schedina del Totocalcio

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