Lotta libera

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Una fase di un incontro di lotta libera

La Lotta stile-libero (detta anche lotta libera) è uno dei due stili di Lotta olimpica. A differenza della lotta greco-romana, nella lotta libera si possono eseguire tecniche di atterramento o ribaltamento che prevedano azioni sulle gambe.

La federazione internazionale che rappresenta questo sport è la Fédération Internationale des Luttes Associées (F.I.L.A.) mentre a livello italiano è attiva la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (F.I.J.L.K.A.M).

Storia[modifica | modifica sorgente]

I lottatori - Uffizi, copia moderna dell'originale romano, Philippe Magnier

Nell'antica Grecia la lotta era chiamata ortophale e costituiva la base per il pancrazio, il più cruento e allo stesso tempo il più spettacolare, combattimento totale senza regole, che prevedeva l'uso di qualsiasi parte del corpo come arma (come in un moderno scontro di valetudo), le regole erano ben poche,era vietato solamente mordere,colpire i genitali o accecare gli occhi, non erano rari però incontri dove le regole erano completamente assenti (soprattutto a sparta).

Gli attuali stili olimpici (la libera e la greco-romana) sono stati codificati nel 1900, prendendo spunto dagli stili "classici", ma adattandone e modificandone le regole. Il bagaglio tecnico della lotta libera "moderna" deriva dal catch-as-catch-can wrestling, brutale stile di combattimento di origini anglosassoni che prevede leve articolari, strangolamenti, sottomissioni (anche percussioni) e proiezioni senza alcun tipo di limitazione; nonostante i vincoli introdotti con le olimpiadi (assenza strangolamenti e sottomissioni volontarie), la lotta libera prevede diverse tecniche del catch-as-catch-can wrestling, al punto che alcune sottomissioni al suolo della disciplina inglese sono state "mascherate" in schienamenti, validi nel contesto olimpico.

Regole[modifica | modifica sorgente]

La lotta stile libero è praticata da atleti di sesso sia maschile sia femminile. Il combattimento, della durata di tre round da 2 minuti l'uno, si svolge su un tappeto (chiamato materassina) delimitato da un cerchio rosso (detto zona) che limita la zona dove si svolge il combattimento.

L'obiettivo del combattimento è di "schienare" l'avversario, proiettarlo con grande ampiezza oppure aggiudicarsi due delle tre riprese. La schienata equivale al KO, ed i contendenti per ottenerla tentano di eseguire diverse mosse (es. proiezioni, atterramenti, sbilanciamenti, controlli) alle quali vengono attribuiti dei punteggi che variano da 1 a 5 secondo la difficoltà. In assenza dello schienamento, la vittoria viene assegnata ai punti.

Quando la differenza punti diventa uguale o superiore a 6, ci si aggiudica automaticamente il round. Nel caso di parità con i due contendenti che hanno conquistato almeno un punto ciascuno, il vincitore è colui che ha conquistato l'ultimo punto. Nel caso in cui la ripresa termini 0 a 0 gli arbitri assegnano la vittoria al lottatore che a loro parere ha fatto più "azione", ovvero, ha cercato maggiormente di attaccare l'avversario.

Il combattimento è controllato da un arbitro di tappeto, e due giudici di gara che stanno al limite della materassina. Durante il combattimento i due avversari possono utilizzare una vasta gamma di tecniche di proiezione e atterramento utilizzando tutte le parti del corpo (dalla cintura in su le tecniche sono molto simili a quelle usate in greco romana, inoltre ci sono molte tecniche che prevedono la presa o l'utilizzo delle gambe). Una volta che l'avversario è stato portato a terra si possono utilizzare molte tecniche che servono per portare (nel caso che non lo sia già) l'avversario con le spalle a terra e far finire in questo modo l'incontro.

Allenamento[modifica | modifica sorgente]

Per incrementare le qualità fisiche del lottatore la preparazione atletica è curata in modo particolare: ginnastica, allenamento con i pesi (in particolare pesistica e powerlifting) per la forza e la potenza, scatti in salita per la potenza esplosiva, corsa e circuiti specifici per la resistenza.

Ruolo della lotta libera nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Numerosi atleti provenienti dalla lotta libera sono riusciti ad ottenere fama e gloria nelle arti marziali miste, già dai primi combattimenti "no rules" importati negli USA agli inizi degli anni novanta (vale tudo), vincendo ben 6 delle prime 12 edizioni dell'UFC (le uniche "no rules") e diventando i rappresentanti della disciplina con il maggior numero di vittorie in tale contesto. Dalle statistiche del sito Sherdog.com emerge che la lotta olimpica rappresenta la disciplina di provenienza con il maggior numero di vittorie nelle MMA,la maggior parte degli atleti che combattono nell'UFC provengono dagli Stati Uniti, che è la nazione per eccellenza della lotta libera. al giorno d'oggi però, poiché le MMA sono diventate sport a sé e le mosse vincenti delle varie discipline si sono integrate in un sola disciplina, la quasi totalità degli atleti provenienti dalla lotta libera devono molto al jiu jitsu brasiliano: infatti questi atleti, compresi quelli che hanno vinto gare e titoli nell'UFC, molto spesso hanno ottenuto le loro vittorie finalizzando l'avversario con leve contro-articolari, strangolamenti e varie sottomissioni, tutte tecniche queste, che devono la loro attenzione al jiu jitsu brasiliano.

Di seguito ne è riportato un breve elenco di noti lottatori di MMA con un forte background nella lotta libera: Kazushi Sakuraba, che ha dominato la famiglia Gracie, Mark Coleman, Frankie Edgar, Daniel Cormier, Chad Mendes, Jon Jones, Quinton Jackson, Rashad Evans, Norifumi Yamamoto, Brock Lesnar, Gray Maynard, Dominick Cruz, Jon Fitch, Matt Hughes, Sean Sherk, Josh Koscheck, Ben Askren, Michael Chandler, Urijah Faber, Joseph Benavidez, Jon Fitch, Phil Davis, Zach Makovsky, Chael Sonnen, Anthony Johnson, Ian McCall, Muhammed Lawal, Cole Konrad, Ryan Bader, Miesha Tate, Sara McMann. Campioni come Georges St-Pierre hanno iniziato la pratica della lotta libera (il punto di forza del canadese) dopo aver deciso di intraprendere la carriera nelle MMA.

Nel campionato UFC, ritenuto il primo al mondo per quanto riguarda le MMA nel post-Pride, la maggior parte dei campioni in carica proviene dalla lotta libera.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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