TG1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
TG1
Logo del programma TG1
Il logo della testata
Anno 1952 - 1976 come Telegiornale
1992 - 1993 come Telegiornale Uno
1976 - 1992 e dal 1993 come TG1
Genere telegiornale
Durata 30 min ca (edizione consueta)
10' ca (edizione flash)
Produttore RAI - Radiotelevisione italiana
Rete Rai 1
Sito web www.tg1.rai.it

Il TG1 è il telegiornale di Rai 1, primo canale della RAI.

È la testata informativa principale della televisione di stato e rappresenta la voce delle istituzioni nel loro complesso, e non solo una parte delle stesse[1]. La programmazione viene trasmessa dal Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.

Indice

[modifica] Storia del TG1

[modifica] Anni '70

Direttori

A seguito della riforma del 1975, in origine, dal 1 gennaio 1976, vi erano tre edizioni: alle ore 13,30, alle 20, e quella della notte. La domenica alle ore 13 andava in onda per 50 minuti TG l'UNA, un rotocalco di attualità e approfondimento con ospiti in studio e servizi filmati a cura di Alfredo Ferruzza, condotto prevalentemente da Paolo Cavallina, Enzo Stinchelli, Elio Sparano, Romano Battaglia, Giuseppe Breveglieri e Melo Freni, interrotto alle 13,30 da una breve edizione di 10 minuti del TG1. Le caratteristiche iniziali del neonato TG sono l'approfondimento, specialmente nell'edizione delle 20, che si conclude sempre con la rubrica Dentro la notizia.

Il primo direttore della testata, all'indomani della riforma RAI del 1975 che rendeva autonome le linee editoriali dei TG e dei GR, fu il democristiano Emilio Rossi. Diresse la testata in quelli che furono noti come gli anni di piombo e fu anche vittima di un attentato delle Brigate Rosse il 3 giugno 1977.

Il primo conduttore del Tg1, che raccoglieva l'eredità del vecchio telegiornale unico, fu Emilio Fede in coppia con Bianca Maria Piccinino nell'edizione diurna. Nell'edizione serale il telegiornale veniva condotto da Massimo Valentini, che successivamente si sarebbe alternato, per cinque anni, con Emilio Fede. Altri volti noti erano i conduttori Bruno Modugno, Angela Buttiglione, Marcello Morace, Alberto Masoero, Alberto Michelini, Giuseppe Vannucchi, Liliano Frattini, Claudio Angelini, Ottavio Di Lorenzo.

In redazione vi erano altri giornalisti noti: Arrigo Petacco, Diego Cimara, Fulvio Damiani, Giuseppe Lugato, Adalberto Manzone, Mimmo Sacco, Dante Alimenti, Vittorio Citterich, Nuccio Fava, Paolo Frajese, Massimo Olmi, Mino Damato, Piero Forcella, Romano Battaglia, Elio Sparano e Bruno Vespa.

Le pagine della politica, nelle edizioni serali, erano firmate da Pierantonio Graziani, quelle dello sport da Paolo Valenti, Gian Piero Galeazzi, Beppe Viola e dal telecronista Nando Martellini.

Tra gli speaker vi erano inizialmente Luigi Carrai e Giuseppe D'Amore; a loro si aggiunsero Roberto Di Palma e Adriana Retacchi.

Diana De Feo e Giorgio Ponti curarono Almanacco del giorno dopo, striscia quotidiana trasmessa per quindici anni. Vengono assorbite dal TG1 le rubriche Che tempo fa? e Il tempo in Italia (vedi Meteo1). E' opportuno ricordare che il TG1 così come per il suo gemello TG2 dai loro esordi televisivi"romani" fino agli anni '90 andavano in onda dalla sede Rai di Via Teulada. Ciascuna redazione aveva un piano completo del Centro di Produzione TV (CPTV) con annesso studio, regia, sala montaggio RVM e redazione della testata completa come avviene anche per la carta stampata. Solo a partire dagli anni '90 con la nascita del nuovo centro di Saxa Rubra tutte le redazioni delle testate vennero trasferite alla nuova sede.

[modifica] Anni '80

Direttori

All'inizio degli anni ottanta vengono aggiunte l'edizione pomeridiana delle 18 e quella di mezza sera, condotta inizialmente da Tiziana Ferrario. In questi anni, in cui si afferma l'emittenza privata e commerciale, anche nella TV di Stato la pubblicità, per la prima volta, entra nei TG, che separano le notizie sportive o economiche dalle altre inserite nella prima parte. La "redazione cronaca", in pratica un "giornale nel giornale" per le molteplici competenze in quel tempo attribuitele (cronaca bianca e nera, cronaca estera, medicina, moda, ambiente, scienza) era diretta da Andrea Melodia e successivamente da Roberto Morrione. Vice Caporedattore era Massimo Valentini che conduceva pure l'edizione delle ore 20, capi servizio Angela Buttiglione e Sergio Modugno. Tra i redattori figuravano Giulio Sciorilli Borrelli, Maurizio Beretta e Barbara Scaramucci, che in seguito ricopriranno ruoli di primo piano nell'Azienda.

Art director della testata è stato Giuseppe Rogolino dal 1985 al 1999. Sotto la direzione di Albino Longhi, Rogolino diede origine al logo e ai colori di testata giallo e blu.

[modifica] Anni '90

Direttori

Negli anni novanta, con l'agguerrirsi della concorrenza esterna alla TV di Stato e la nascita del Tg5 di Enrico Mentana, già redattore e conduttore delle edizioni di mezza sera del Tg1, avviene il restyling della testata, che viene chiamata Telegiornale UNO: il vecchio logo, che negli anni aveva subito solo qualche piccolo cambiamento, cede il posto al nuovo, composto dalla scritta "UNO", a caratteri cubitali. Artefice del nuovo look è il direttore Bruno Vespa che commissiona a Gianni Boncompagni anche la progettazione di uno sfondo, composto da uno schermo video wall che trasmette una redazione virtuale, improntato allo stile americano, ma la sigla musicale resta sostanzialmente invariata.

Tra il 1993 e il 1994 esplode lo scandalo delle false "note spese" degli inviati RAI, che coinvolge molti nomi noti del video, e si conclude con una serie di provvedimenti disciplinari.

[modifica] Anni 2000

Direttori

[modifica] Direzione Lerner e Longhi

Nel 2000, dopo una polemica con la Commissione di Vigilanza RAI presieduta da Mario Landolfi (AN), il direttore del Tg1 Gad Lerner si dimette. Il motivo della polemica è la messa in onda di alcune immagini violente all'interno di un servizio di David Sassoli sul tema della pedofilia, trasmesse sia dal Tg1 che dal Tg3 diretto da Nino Rizzo Nervo.

[modifica] Direzione Mimun

Nel 2003 alcune vecchie scene del Tg1 vengono utilizzate nella realizzazione dei film Io non ho paura di Gabriele Salvatores e Buongiorno, notte di Marco Bellocchio.

Nel 2006 al termine dell'edizione delle 20 va in onda Dopo Tg1, condotto dal direttore, nominato dal consiglio di amministrazione a maggioranza di centro destra, Clemente J. Mimun, già direttore del Tg2 e vicedirettore del Tg5 e attuale direttore del Tg5.

Il vecchio logo del TG1

All'interno di una puntata di Dopo Tg1 il ministro Roberto Calderoli ha mostrato una t-shirt che riproduceva una vignetta satirica su Maometto: la vicenda ha sollevato violente reazioni nel mondo islamico, causando un incidente diplomatico con la Libia, dove una violenta protesta davanti al Consolato Italiano di Bengasi venne repressa dalla polizia libica che sparò sulla folla, uccidendo 11 manifestanti[2][3]. Il ministro si è in seguito dichiarato pentito di aver indossato la maglietta[4].

[modifica] Direzione Riotta

Il 13 settembre 2006 il consiglio d'amministrazione della RAI, ha nominato direttore del Tg1 il giornalista Gianni Riotta, che ha preso il posto di Mimun.

Il 12 ottobre 2006 Riotta ha inaugurato la via dell'editoriale da studio con la conduttrice Maria Luisa Busi.[5] Dal settembre 2007 il Tg1 ha rinnovato le vesti grafiche e gli studi televisivi (uno per le edizioni del mattino, uno per le altre edizioni, uno per gli speciali e Tv7). Il nuovo impianto scenografico è stato, peraltro, progettato da 2 scenografi della Rai: Carlo Canè e Flaminia Suri. Autrice della nuova sigla e della linea grafica è Federica Pedercini (graphic designer Rai che ha realizzato anche le sigle di TV7, Benjamin, Terra e Sapori, Tg1 Le idee, Tg1 Storia). Dal gennaio 2008 fino a giugno 2009 le informazioni di politica interna venivano date, in entrambe le principali edizioni (13.30 e 20.00), con il nuovo formato della nota politica.

Il 18 gennaio 2009 il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, in un articolo su Il Tempo, dichiara: "...il Tg1 che sembra orientato con il centrosinistra"[6].

Il 25 marzo 2009 vengono introdotte le didascalie all'interno dei servizi del TG, che riportano la lista dei fatti principali (una pratica già in corso al Tg2 e al Tg5). Tale pratica viene utilizzata solo per le edizioni principali delle 13.30 e delle 20.00 dove, nei giorni di estrazione, vengono riportati anche i numeri del superenalotto.

Il 30 marzo 2009 il direttore Gianni Riotta rassegna le dimissioni per andare a dirigere la testata giornalistica Il Sole 24 Ore al posto di Ferruccio De Bortoli, passato nella stessa giornata al Corriere della Sera. Subentra come direttore ad interim Andrea Giubilo (già direttore del TG3).

A seguito del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, il TG1 viene fortemente contestato e accusato di sciacallaggio mediatico per avere esaltato, nell'edizione delle 13:30 del giorno successivo, i dati di ascolto delle edizioni dedicate al terremoto stesso[7][8].

[modifica] Anni 2010

Direttori

[modifica] Direzione Minzolini

La sigla in uso a partire dal 10 giugno 2010

Il 20 maggio 2009 Augusto Minzolini viene nominato a maggioranza dal CdA Rai direttore del TG1, senza i voti di tre esponenti del centrosinistra, che avevano abbandonato l'aula, giudicando la nomina "irricevibile", ottenendo il voto favorevole del presidente della Rai Paolo Garimberti. Minzolini era noto come giornalista gradito a Berlusconi e indicato per la direzione del Tg1 in una riunione a Palazzo Grazioli[9] Minzolini ottiene la fiducia della maggioranza dei redattori del TG1 che votò il suo piano editoriale con 101 voti a favore e 40 contro.

Secondo una rielaborazione dei dati Auditel, fatta ad aprile 2010 dal consigliere di minoranza del CdA Rai Nino Rizzo Nervo, in cinque anni, dal 2005 quando il direttore del TG1 era Clemente J. Mimun, passando per la direzione di Gianni Riotta dal 2006 al 2009, al marzo 2010, dopo meno di un anno di direzione di Minzolini, la quota di share sarebbe scesa, facendo perdere al TG1 un milione di telespettatori.[10].

La direzione di Minzolini è stata oggetto di contestazione in ambito politico e giornalistico[11] per le scelte inerenti agli argomenti trattati, con particolare riferimento alle presunte omissioni sulle vicende riguardanti le frequentazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Ha generato polemiche anche l'utilizzo abbastanza frequente degli editoriali da parte di Minzolini. La scelta del direttore di schierarsi pubblicamente è stata contestata dallo stesso comitato di redazione, che in alcune occasioni ha richiesto delle verifiche ai vertici dell'azienda Rai[12].

Nell'ottobre 2010, il TG1 di Minzolini è stato diffidato dall'AgCom per «forte squilibrio» a favore della maggioranza e del governo.[13]. Rilevazioni hanno sottolineano il calo di fiducia dei telespettatori verso il TG1 di Minzolini, sceso quasi a giudizio di insufficienza[14] Altra critica mossa a Minzolini oltre a quella di censurare le notizie sgradite all'attuale maggioranza è stata quella di riservare invece molto spazio, nelle edizioni del telegiornale, a notizie di dubbia importanza e rilevanza.

Il 21 maggio 2010 la giornalista Maria Luisa Busi, in contrasto con la linea editoriale imposta da Minzolini, ha rassegnato le dimissioni dalla conduzione del TG[15][16].

Il 10 giugno 2010 tre conduttori del telegiornale sono sollevati dall'incarico: Tiziana Ferrario, conduttrice dell'edizione principale delle 20:00, Paolo Di Giannantonio, conduttore dell'edizione delle 13:30, e Piero Damosso, conduttore dell'edizione mattutina. Il 29 dicembre 2010 Tiziana Ferrario è stata reintegrata, come conduttrice dell'edizione principale delle ore 20:00 a seguito della sentenza del tribunale civile di Roma.[17]. Il TG1 ha presentato ricorso contro tale sentenza ma è stato respinto: nonostante questo la Ferrario non è ancora stata reintegrata nel telegiornale. L'11 maggio 2011 Elisa Anzaldo rassegna le dimissioni dalla conduzione dell'edizione della notte del Tg1 perché "stufa di rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell'informazione pubblica: l'equilibrio, l'imparzialità, la correttezza, la completezza". A luglio 2011 il presidente della Rai Paolo Garimberti ha detto: «Il calo di ascolti del Tg1 è un problema serio. Bisogna fare qualcosa affinché il Tg1 torni ad essere il Tg1. Il calo di ascolti dimostra che lo spettatore ha capito che qualcosa non va, che l'informazione non va bene. Occorre quindi una riflessione sulla qualità dell'informazione».

L'unanimità delle rilevazioni sugli ascolti del TG1 fa ne emergere un netto calo nel periodo della direzione di Minzolini[18][19][20] A settembre 2011 la poltrona di Minzolini è sempre meno stabile. Sempre nel 2011 Minzolini viene rinviato a giudizio con l'accusa di peculato in quanto sembra abbia speso diverse migliaia di euro pagando i conti con la carta di credito intestata all'azienda (che si è costituita parte civile).

[modifica] Direzione Maccari

Nei primi giorni di dicembre Minzolini viene sollevato dall'incarico. La direzione del TG1 viene data ad interim ad Alberto Maccari a partire dal 13 dicembre 2011. Minzolini ha però annunciato che farà ricorso al giudice del lavoro per essere reintegrato alla direzione del telegiornale.

Il Cda dell'azienda del 31 gennaio 2012 ha confermato Maccari alla direzione del TG1 fino al 31 dicembre 2012[21].

[modifica] Rubriche

Rubriche attualmente in onda:

  • Unomattina (dal lunedì al venerdì, alle 06:45 in collaborazione con Rai 1)
  • Unomattina in famiglia (sabato e domenica, alle 06:30 in collaborazione con Rai 1)
  • Speciale TG1 (domenica, in seconda serata)
  • Tv7 (venerdì, in seconda serata)
  • Un minuto di storia (all'interno dell'edizione delle 08:00) di Gianni Bisiach
  • L'Intervista (all'interno dell'edizione delle 09:00) rubrica di approfondimento curata da Adriana Pannitteri
  • Tg1 fa la cosa giusta (all'interno di Unomattina)
  • Tg1 Storia (alla fine dell'edizione delle 09:00)
  • Tg1 Economia (dal lunedì al venerdì, ore 14:00)
  • Tg1 Mostre ed eventi (lunedì, all'interno del TG delle ore 08:00)
  • Tg1 Musica (martedì, all'interno del TG delle ore 08:00)
  • Tg1 Tendenze (martedì, all'interno del TG1 Economia)
  • Tg1 Cinema (mercoledì, all'interno del TG delle ore 08:00)
  • Tg1 Turbo (mercoledì, all'interno del TG1 Economia)
  • Tg1 Atlante (giovedì,all'interno dell'edizione delle 08:00)
  • Tg1 Techno (giovedì,all'interno del Tg1 Economia)
  • Tg1 Teatro (venerdì, all'interno del TG delle ore 08:00)
  • Tg1 Terra e sapori (venerdì, all'interno del TG1 Economia)
  • Tg1 Tempo Libero (sabato,all'interno dell'edizione delle 08:00)
  • Tg1 Dialogo (sabato, alla fine dell'edizione delle 09:00)
  • Do Re Ciak Gulp! (sabato, all'interno del TG delle ore 13:30)
  • Billy(rubrica di lettura) (domenica,all'interno dell'edizione delle 13:30)

[modifica] Edizioni attuali

[modifica] TG1 ore 06:30

In onda dal lunedì al venerdì alle ore 6:30. Durata 10 minuti. Alla fine di questa edizione viene presentata una breve rassegna stampa.

[modifica] TG1 ore 07:00

In onda tutti i giorni alle ore 7:00. Durata 10 minuti (il sabato e la domenica 5 minuti). Durante il sommario iniziale, mentre scorrono i titoli, le immagini sono ferme e statiche.

[modifica] TG1 Flash L.I.S.

In onda dal lunedì al venerdì alle ore 07:30. Durata 5 minuti. Questa edizione è per i non udenti in L.I.S.

[modifica] TG1 Mattina

In onda tutti i giorni alle ore 08:00. Durata 30 minuti (il sabato e la domenica 20 minuti). Questa è l'edizione principale del mattino. Caratteristica di questa edizione è Un minuto di storia, rubrica di approfondimento curata da Gianni Bisiach.

[modifica] TG1 Flash

In onda tutti i giorni alle ore 09:00. Durata 5-7 minuti. Caratteristica di questa edizione è "L'intervista", rubrica di approfondimento curata da Adriana Pannitteri.

[modifica] TG1 Flash

In onda tutti i giorni alle ore 09:30 circa. Durata 5 minuti. Il sabato e la domenica è in edizione L.I.S.

[modifica] TG1 Flash

In onda dal lunedì al venerdì alle ore 11:00. Durata 5 minuti. D'estate va in onda alle ore 10:00.

[modifica] TG1 ore 13:30

In onda tutti i giorni alle ore 13:30. Durata 25 minuti. La domenica in occasione del Gran Premio di Formula 1 questa edizione dura 10 minuti. Caratteristica di questa edizione è la rubrica storica del sabato "DO RE CIAK GULP" curata da Vincenzo Mollica.

[modifica] TG1 ore 17:00

In onda tutti i giorni alle ore 17:00 (la domenica va in onda alle ore 16:30). Durata 10 minuti (la domenica 5 minuti). Alla fine di questa edizione va in onda la storica rubrica meteorologica "Che tempo fa".

[modifica] TELEGIORNALE

In onda tutti i giorni alle 19:56. Durata 40 minuti. Questa è l'edizione principale della giornata.Subito dopo questa edizione va in onda, dal lunedì al venerdì, "Qui Radio Londra" con Giuliano Ferrara.

[modifica] TG1 60 Secondi

In onda tutti i giorni a cavallo tra la prima e la seconda serata. Durata 1 minuto. Questa è una nuova edizione lanciata nel 2010 a sostituzione dell'edizione di mezzasera.

[modifica] TG1 Notte

In onda tutti i giorni dopo la seconda serata. Durata 30 minuti (il sabato e la domenica 10 minuti). Da ottobre 2011 è stata reintrodotta la rassegna stampa all'interno del TG.

[modifica] Direttori del telegiornale

Nome della Testata Direttore Periodo
Telegiornale Vittorio Veltroni 1954 - 1956
Massimo Rendina 1956 - 1959
Leone Piccioni 1959 - 1961
Enzo Biagi 1961 - 1962
Giorgio Vecchietti 1962 - 1965
Fabiano Fabiani 1965 - 1967
Villy De Luca 1967 - 1976
Tg1 Emilio Rossi 1976 - 1980
Franco Colombo 1980 - 1981
Emilio Fede 1981 - 1982 *
Albino Longhi 1982 - 1987
Nuccio Fava 1987 - 1990
Bruno Vespa 1990 - 1992
Telegiornale Uno 1992 - 1993
Albino Longhi 1993 *
Demetrio Volcic 1993
Tg1 1993 - 1994
Carlo Rossella 1994 - 1996
Nuccio Fava 1996 - 1997
Rodolfo Brancoli 1997
Marcello Sorgi 1997 - 1998
Giulio Borrelli 1998 - 2000
Gad Lerner 2000
Albino Longhi 2000 - 2002
Clemente J. Mimun 2002 - 2006
Gianni Riotta 2006 - 2009
Andrea Giubilo 2009 *
Augusto Minzolini 2009 - 2011
Alberto Maccari 2011 - 2012 *
dal 2012

*NOTE: Emilio Fede, Albino Longhi (nella sua seconda direzione), Andrea Giubilo e Alberto Maccari (nella sua prima direzione) svolsero il ruolo di direttore ad "interim".


[modifica] Organigramma storico dei conduttori

[modifica] Tg1 Mattina

[modifica] Tg1 Flash ore 12

[modifica] Tg1 ore 13:30

Nota: Dal 1987 al 1991 fu usata solo nell'edizione delle 13.30 una formula di una conduzione a coppie, e le coppie erano composte da Claudio Angelini e Danila Bonito, Giulio Sciorilli Borrelli e Angela Buttiglione e infine Liliano Frattini e Tiziana Di Simone.

[modifica] Oggi al Parlamento

[modifica] Tg1 Flash ore 17 (prima alle 18)

[modifica] Tg1 ore 20

[modifica] Tg1 Sport (dal 1993 al 1997)

[modifica] Tg1 Sera

[modifica] Tg1 Notte

[modifica] Organigramma conduttori attuale

Tg1 Mattina

Tg1 13:30

Tg1 Economia

Tg1 17:00

Tg1 20:00

Tg1 60 secondi

Nel 2011 conducevano a turno anche l'edizione delle 13:30, delle 17:00 e della notte.

Tg1 Notte

[modifica] Vicedirettori

[modifica] Caporedattori

[modifica] Programmi della redazione giornalistica del TG1

I settimanali di approfondimento della testata sono Speciale TG1 e TV7

Altri programmi realizzati dalla redazione furono:

Tra le rubriche, Check-up, trasmissione di medicina in onda tutti i sabati alle 12.30, ideata da Biagio Agnes e coordinata da Pasquale Notari.

[modifica] Rubriche

All'interno del telegiornale, vanno e sono andate in onda numerose rubriche di approfondimento.

[modifica] Do Re Ciak Gulp

Va in onda tutti i sabati all'interno del telegiornale delle 13:30 ed è dedicata a cinema, teatro e altre arti. È curata da Vincenzo Mollica, ed è introdotta da uno stralcio di Cuanta pasión di Paolo Conte.

[modifica] Nota politica

La "nota politica" era un formato di informazione inaugurato dal TG sotto la direzione di Gianni Riotta dal gennaio 2008 fino al giugno 2009 con l'insediamento del nuovo direttore Augusto Minzolini.

La nota prevedeva un collegamento in diretta da piazza Montecitorio o da piazza Madama, di fronte alle sedi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (talvolta anche da piazza Colonna dove si trova Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio) con uno dei notisti della redazione politica incaricati di raccontare lo sviluppo della giornata politica e di spiegarne gli intrecci. All'interno della nota trovano spazio le dichiarazioni dei politici ed anche alcuni interi servizi (in genere due o tre) su singoli avvenimenti o personaggi.

Si alternavano nella conduzione della nota Marco Frittella alle 17:00 e alle 20:00 e Bruno Luverà alle 13:30, insieme a Simona Sala e a Costanza Crescimbeni. Nell'edizione della notte, dallo studio del Tg1 di Saxa Rubra, si alternavano Sonia Sarno, Natalia Augias, Alberto Matano.

[modifica] Dirette del TG1

[modifica] Note

  1. ^ Piero Badaloni a Tv Talk del 17 dicembre 2011.
  2. ^ Assalto al consolato italiano in Libia , Corriere della Sera, 19 febbraio 2006
  3. ^ Calderoli, il vescovo di Bergamo: "Fa male all'Italia e alla sua città", La Repubblica, 18 febbraio 2006
  4. ^ Calderoli si pente, Tripoli chiude il caso, Quotidiano Net, 9 maggio 2008
  5. ^ Busi: l’editoriale sugli stupri? Sfida culturale. Per la prima volta un telegiornale Rai "interrotto" da un intervento della conduttrice sul tema degli stupri - Corriere della Sera
  6. ^ Romani: "In Rai non solo Santoro. Anche il Tg1 è a sinistra", Il Tempo, 18 gennaio 2009
  7. ^ tvblog: Il tg1 ringrazia il terremoto in Abruzzo per il record di ascolti
  8. ^ Servizio di Corriere.it
  9. ^ Nomine Rai, Minzolini direttore del TG1. Corriere della Sera, 20 maggio 2009
  10. ^ Ascolti, sprofonda il Tg1 di Minzolini. Alle 20 perso un milione di spettatori. La Repubblica, 15-4-10
  11. ^ Reportage di Repubblica.it sulle omissioni nel Tg1
  12. ^ Comunicato del CdR
  13. ^ Corriere della Sera, 10 ottobre 2010
  14. ^ La Repubblica, 29 dicembre 2010
  15. ^ La Busi: «Rinuncio a condurre il Tg1». Corriere della Sera.it, 10 maggio 2010. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  16. ^ La lettera della Busi a Minzolini. Il Messaggero.it. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  17. ^ Redazione online. «Tiziana Ferrario reintegrata alla conduzione del Tg1». Corriere della Sera, 29 dicembre 2010.
  18. ^ Matteo Rossi. «Crollo del Tg1, superato anche dal Tg3. Minzolini vicino all’addio». Corriere Web, 29 novembre 2011.
  19. ^ Alberto D'Argenio e Aldo Fontanarosa. «Ascolti, sprofonda il Tg1 di Minzolini. Alle 20 perso un milione di spettatori». la Repubblica, 15 aprile 2010.
  20. ^ Ilvo Diamanti. «L'Italia sfiducia i Tg Rai-Set e cerca libertà su internet». la Repubblica, 12 dicembre 2011.
  21. ^ TM news - Maccari direttore Tg1

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue