Carlo Nesti
Carlo Nesti (Torino, 10 maggio 1955) è un giornalista e scrittore italiano.
Ha un primato, costruito attraverso sei Mondiali e sei Europei di calcio, vissuti in prima persona. È l'unico telecronista ad avere partecipato a due Mondiali vinti dall'Italia: 1982 (Martellini, Pizzul, Martino, Vitanza, Viola e Nesti, a 25 anni) e 2006 (Civoli, Cerqueti, Bizzotto, Nesti, Bezzi e Forti). Nel 1982 la Rai era la sola detentrice dei diritti televisivi, e non esisteva ancora Sky, che li trasmise, con la stessa Rai, nel 2006. Prima di lui, accadde a Nicolò Carosio, nel 1934 e 1938, ma come radiocronista. Inoltre, è l'unico, come telecronista ufficiale dell'Italia Under-21, ad avere potuto annunciare la vittoria, da parte degli azzurri, in tre Europei consecutivi: 1992, 1994 e 1996, con Maldini in panchina.
[modifica] Biografia
Iscrittosi alla facoltà di giurisprudenza, abbandona gli studi universitari e si dedica, a tempo pieno, alla professione giornalistica. Il 22 novembre 1974 esce il primo articolo della sua carriera sul settimanale Calciofilm, mentre nel 1975, Italo Cucci gli affida l'incarico di corrispondente da Torino del Guerin Sportivo; nell'estate dello stesso anno giunge al Corriere d'Informazione.
Dall'autunno 1976 al dicembre 1979 scrive sul quotidiano Tuttosport, trovando in Piercesare Baretti un secondo "maestro" insieme con Arpino, e diviene giornalista professionista nel 1978.
Nel 1988 riceve a Roma il premio "Atleta d'oro Diadora", come miglior giornalista under 35, e quindi, per il 1989, il premio Coni-Ussi, come miglior giornalista televisivo dell'anno.
Dal 1991 al 2002 commenta le partite della Nazionale italiana Under 21: è sua la voce dei successi europei degli azzurrini di Cesare Maldini nel 1992, 1994 e 1996.
In particolare, durante la sfortunata finale dei Campionato mondiale di calcio 1994 tra Brasile e Italia Bruno Pizzul è chiamato dal Presidente della Camera dei deputati Irene Pivetti in tribuna d'onore per ritirare un messaggio da leggere agli Italiani. Le forze dell'ordine bloccano Pizzul, non riconoscendolo come giornalista, il quale non riesce a raggiungere la tribuna stampa in tempo utile per iniziare la telecronaca diretta dell'incontro. Tocca a Nesti sostituire temporaneamente lo storico telecronista; comincia la telecronaca da solo, finché Pizzul non lo raggiunge per riprendere il microfono e proseguire. Nello stesso anno lascia il Processo del Lunedì per andare a 90º minuto.
Dopo Euroderby, è la volta di Nonsologol in Scusate l'anticipo, di Ritorno a domani in Dribbling, e del punto sul campionato il lunedì nel TG2 delle 13,00. Nell'ottobre del 1991 riceve a Salsomaggiore il premio Sport civiltà, e con lui viene gratificato dal riconoscimento anche Indro Montanelli.
Gioca nelle partite della Nazionale Radiotelecronisti Rai, vestendo a volte la fascia di capitano come nel caso della sfida contro la Nazionale italiana cantanti: il 3 giugno 1992, davanti ad 83.000 spettatori all'Olimpico di Roma.
Nella tarda serata del 12 febbraio 1997 è lui, in "tubo" dagli studi di Torino, a commentare le immagini, trasmesse in differita dalla RAI (la diretta era andata in onda su Tele Montecarlo), della partita Inghilterra - Italia 0-1 (rete di Gianfranco Zola): si tratta dell'unica sua telecronaca "totale" di un incontro degli azzurri, avendo altre volte affiancato Bruno Pizzul come "seconda voce".
Nel 1999 scrive il romanzo Ho vinto la lotteria (Edizioni San Paolo). Nello stesso anno recita, nel ruolo di se stesso, nel film comico di Neri Parenti Tifosi.
Nel 2001, ritorna dopo 21 anni in punta stabile, nella scaletta di Tutto il calcio minuto per minuto, e i radioascoltatori potevano risentire la voce di Nesti, mentre stava commentando la partita tra il Piacenza e il suo ben amato Torino.
Nel 2002 è costretto, per motivi familiari, a rinunciare alle telecronache dei Mondiali nippocoreani. Con il cambio di Direzione di Rai Sport, essendo ancora in forze alla Testata regionale, perde la successione a Bruno Pizzul come telecronista della nazionale maggiore.
Torna a commentare alcune partite delle nazionali non italiane, in occasione degli Europei 2004, dei Mondiali 2006 e degli Europei 2008, recuperando la posizione numero 3, alla pari con Stefano Bizzotto. Dalla stagione 2006/2007 si alterna con Gianni Cerqueti e Stefano Bizzotto nelle telecronache delle partite delle squadre italiane in UEFA Champions League, ritrasmesse sulle reti RAI dopo un'assenza di dodici anni.
Nel 2002 inaugura il sito-giornale NESTI Channel: destinato soprattutto ai tifosi della Juventus e del Torino, con una sezione fissa dedicata alla Spiritualità Cristiana. Nel 2005 sfiora la vittoria come paroliere di musica leggera: secondo, con Pier Agostino Casalegno, Tommaso Lubrano e Gigi Venegoni, nel concorso, organizzato dalla Sony, per il nuovo inno ufficiale della Juventus. Sempre nel 2005 pubblica "Calcio" (edizioni Libri di Sport), un libro nel quale racconta i suoi ricordi legati al mondo del calcio.
Nel 2007 pubblica "Viaggio di ritorno" (edizioni San Paolo, tradotto in polacco), un romanzo, del tutto extra-sportivo, che trae lo spunto da "Ho vinto la lotteria", e che racconta la "conversione" dall'indifferenza alla solidarietà di un quarantenne. Nel frattempo diventa giornalista di Rai Sport, con sede a Torino.
Nel 2008 pubblica, sempre per le edizioni San Paolo, "Il mio psicologo si chiama Gesù", tradotto in spagnolo e polacco. Nel dicembre 2010 raggiunge la nona edizione, superando le 20.000 copie vendute.
Nel 2009 pubblica, per lo stesso editore, "Il mio circuito si chiama Paradiso", tradotto in spagnolo. Nell'aprile 2011 supera le 4.000 copie vendute.
Il 1 marzo 2010 lascia, dopo 30 anni, la Rai, diventando "libero professionista", e lavorando per Dahlia TV (telecronache di Serie A e B).
Dal 2011 collabora, stabilmente, con il gruppo Mediapason (Telelombardia, Top Calcio 24 e Torinow), realizzando le audio-cronache, per coloro che non possono usufruire del digitale terrestre o satellitare, delle partite di Inter, Milan, Juventus e Torino.
Sempre nel 2011 partecipa come ospite-opinionista, per 37 puntate, al programma di Rai Uno "Se... a casa di Paola", condotto da Paola Perego, e, successivamente, al programma di Rai Uno "La vita in diretta - Buon pomeriggio Italia", condotto da Mara Venier e Marco Liorni.
Nello stesso 2011, come paroliere, arriva in semifinale nel Festival di Castrocaro, scrivendo il testo di "La Preghiera", cantata dalla "band" Universo Parallelo.
Ancora nel 2011 pubblica, per le Edizioni Minerva, "Noi siamo la Juve", scritto con Marcello Chirico e Massimo Fiandrino (fotografie di Salvatore Giglio).