Marco Tardelli

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Marco Tardelli
Marco Tardelli, Juventus.jpg
Tardelli alla Juventus negli anni settanta
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
Flag of None.svg San Martino di Pisa
Squadre di club1
1972-1974 Pisa Pisa 41 (4)
1974-1975 Como Como 36 (2)
1975-1985 Juventus Juventus 259 (34)
1985-1987 Inter Inter 58 (2)
1987-1988 San Gallo San Gallo 31 (0)
Nazionale
1976-1985 Italia Italia 81 (6)
Carriera da allenatore
1988-1990 Italia Italia U-16
1990-1993 Italia Italia U-21 Vice
1993-1995 Como Como
1995-1996 Cesena Cesena
1996-1997 Italia Italia Vice
1997-2000 Italia Italia U-21
2000-2001 Inter Inter
2002-2003 Bari Bari
2004 Egitto Egitto
2005 Arezzo Arezzo
2008-2013 Irlanda Irlanda Vice
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Slovacchia 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 maggio 2007

Marco Tardelli (Capanne di Careggine, 24 settembre 1954) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore o centrocampista.

Cinque volte campione d'Italia con la Juventus, in maglia bianconera ha inoltre vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, divenendo uno dei primi tre giocatori – assieme ai suoi compagni di squadra e Nazionale Antonio Cabrini e Gaetano Scirea –, nonché primo centrocampista in assoluto, ad aver conseguito tale record.[1]

Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, è rimasta nella memoria collettiva l'esultanza con cui festeggiò la sua rete in finale alla Germania Ovest: "l'urlo di Tardelli"[2][3] è passato alla storia come l'immagine-simbolo del calcio italiano[4] nonché, a livello mondiale, tra le maggiori icone sportive di sempre.[5][6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia di modeste condizioni, ultimo di quattro fratelli; il padre era un dipendente dell'ANAS. Durante gli anni trascorsi a Pisa, si guadagnò da vivere lavorando come cameriere in piazza dei Miracoli.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Molto rapido nella corsa e abile nella marcatura, venne schierato con proficui risultati sia come terzino che centrocampista.[7] In un'epoca in cui il calcio italico era conosciuto soprattutto per le sue qualità difensive, spesso legate al catenaccio, Tardelli emerse come un giocatore grintoso e dotato tecnicamente in mezzo al campo, venendo considerato tra i migliori interpreti al mondo del ruolo nei primi anni ottanta.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Pisa e Como[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Tardelli esulta con il Como nel 1974-1975

Cresciuto calcisticamente nel San Martino, fu acquistato dal Pisa per la cifra di settantamila lire.[7] Con la società nerazzurra gioca per due anni in Serie C, scendendo in campo 41 volte e segnando 4 gol.

Nel 1974 venne acquistato, su suggerimento di Giancarlo Beltrami, dal Como, società dove trovò come allenatore Pippo Marchioro, con cui instaurerà fin da principio un buon rapporto.[7] Mise a referto con i lombardi, in Serie B, 36 partite e 2 gol.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un corteggiamento da parte di Fiorentina e Inter, nel 1975 venne acquistato dalla Juventus per 950 milioni di lire, voluto fortemente dal presidente bianconero Giampiero Boniperti.[7]

Fu subito schierato dall'allenatore Carlo Parola come terzino, alternandolo a Luciano Spinosi.[7] Esordì con il club torinese il 27 agosto, nella gara di Coppa Italia tra Juventus e Taranto, finita 2-0 per i bianconeri.[9] Inizialmente ebbe delle difficoltà a inserirsi in squadra, ma poi seppe ritagliarsi un ruolo anche nel centrocampo bianconero.[7] Fino al 1985 giocò stabilmente con i piemontesi, sempre come titolare inamovibile – esclusa la stagione 1979-1980, in cui mise a referto solo 18 presenze a causa di un infortunio.[10]

Tardelli in lotta con Claudio Sala durante il derby della Mole del 24 febbraio 1980

Disputò l'ultima partita in maglia bianconera il 29 maggio 1985, in occasione di quella finale di Coppa dei Campioni divenuta tristemente nota per la strage dell'Heysel, vinta per 1-0 contro il Liverpool. Chiuse la sua esperienza a Torino dopo 259 incontri conditi da 34 centri, nel corso dei quali mise in bacheca cinque campionati, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA; un palmarès che tuttora ne fa uno dei soli dieci giocatori, nella storia del calcio, capaci di conquistare le tre principali competizioni UEFA per club.[1]

Inter e San Gallo[modifica | modifica wikitesto]
Tardelli, con la casacca dell'Inter, festeggia la sua doppietta al Real Madrid siglata il 2 aprile 1986.

Nell'estate del 1985 passò all'Inter in uno scambio con Aldo Serena: la Juventus pagò 6 miliardi di lire in tutto, valutando Tardelli 3,2 miliardi.[11] Dopo due stagioni a Milano globalmente al di sotto delle aspettative, in cui spiccò soprattutto la doppietta del 1986 al Real Madrid nella semifinale d'andata di Coppa UEFA, si svincolò dal club nerazzurro e nell'estate del 1987 si accasò in Svizzera, al San Gallo, vestendo la maglia degli elvetici per una stagione prima di porre termine alla sua carriera agonistica.[9]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fece il suo esordio con la maglia della Nazionale il 7 aprile 1976, a 21 anni, nella partita amichevole Italia-Portogallo (3-1). Divenne poi elemento cardine della selezione guidata da Enzo Bearzot, della quale fu titolare al Mondiale '78 e all'Europeo '80.

Con 7 presenze e 2 gol fu protagonista della vittoria del Mondiale '82 in Spagna. Qui siglò la rete dell'1-0 nella partita poi vinta 2-1 contro l'Argentina nonché la celebre rete del 2-0 nella vittoriosa finale 3-1 contro la Germania Ovest, quella del famoso "urlo" in cui Tardelli corse a perdifiato verso metà campo, agitando i pugni contro il petto, con le lacrime che gli rigavano il viso e urlando a ripetizione «gol!» mentre scuoteva selvaggiamente la testa: «dopo che segnai, tutta la vita mi passò davanti – la stessa sensazione che, si dice, si ha quando stai per morire. La gioia di segnare in una finale di Coppa del Mondo fu immensa, qualcosa che sognavo da bambino, e la mia esultanza fu una sorta di liberazione per aver realizzato quel sogno. Sono nato con quel grido dentro di me, e quello fu l'esatto momento in cui venne fuori»;[6] per ironia della sorte, quel gol – inserito nel 2010 da Goal.com al 2º posto tra le 50 migliori celebrazioni nella storia dei campionati mondiali,[12] e nel 2014 dalla BBC al 4º posto tra i 100 più bei momenti nell'epopea della Coppa del Mondo[13] – rimase il suo ultimo in maglia azzurra.

Tardelli e Michel Platini durante l'amichevole tra Italia e Francia dell'8 febbraio 1978

Dopo il ritiro di Dino Zoff vestì la fascia di capitano ogni qual volta venne impiegato. Il 25 settembre 1985 giocò la sua ultima partita in Nazionale, l'amichevole Italia-Norvegia (1-2) disputata a Lecce. Fu infine convocato anche per il Mondiale '86, dove nelle quattro gare disputate dagli azzurri sedette tre volte in panchina, senza mai scendere in campo durante la manifestazione.

Con gli Azzurri ha collezionato in totale 81 presenze e segnato 6 reti.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dalla pratica agonistica iniziò per lui la carriera di allenatore: Italia Under-16, poi Como, Cesena e, dal 1997, commissario tecnico della Nazionale Under-21, con la quale vinse nel 2000 il titolo europeo di categoria.

Dal 7 ottobre successivo diventò allenatore dell'Inter, club da cui venne esonerato alla fine di una negativa stagione caratterizzata, fra l'altro, da pesanti tracolli come lo 0-6 col Milan in campionato e l'1-6 col Parma in Coppa Italia. Stessa sorte ebbero le esperienze con Bari, dal 1º dicembre 2002 al 31 ottobre 2003, Egitto, dal 1º aprile al 31 ottobre 2004, e Arezzo, dal 1º febbraio al 30 aprile 2005.

Il 15 giugno 2006 entrò nel consiglio di amministrazione della Juventus, dimettendosi dopo esattamente un anno a causa di sopraggiunti dissidi con la dirigenza bianconera.[14] In seguito, dal 1º maggio 2008 al settembre 2013 ricoprì l'incarico di viceallenatore dell'Irlanda guidata da Giovanni Trapattoni, già suo tecnico alla Juve e all'Inter.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-4-1976 Torino Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
23-5-1976 Washington Stati Uniti Stati Uniti 0 – 4 Italia Italia Amichevole -
31-5-1976 New Haven Brasile Brasile 4 – 1 Italia Italia Amichevole -
5-6-1976 Milano Italia Italia 4 – 2 Romania Romania Amichevole -
22-9-1976 Copenaghen Danimarca Danimarca 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
25-9-1976 Roma Italia Italia 3 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
16-10-1976 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -
17-11-1976 Roma Italia Italia 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1978 -
22-12-1976 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
26-1-1977 Roma Italia Italia 2 – 1 Belgio Belgio Amichevole -
8-6-1977 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -
8-10-1977 Berlino Ovest Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
15-10-1977 Torino Italia Italia 6 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1978 -
16-11-1977 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -
3-12-1977 Roma Italia Italia 3 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Mondiali 1978 -
21-12-1977 Liegi Belgio Belgio 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
25-1-1978 Madrid Spagna Spagna 2 – 1 Italia Italia Amichevole 1
8-2-1978 Napoli Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Amichevole -
8-5-1978 Roma Italia Italia 0 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
2-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 2 – 1 Francia Francia Mondiali 1978 - 1º turno -
6-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1978 - 1º turno -
10-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1978 - 1º turno -
14-6-1978 Buenos Aires Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º turno -
18-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1978 - 2º turno -
21-6-1978 Buenos Aires Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º turno -
20-9-1978 Torino Italia Italia 1 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
23-9-1978 Firenze Italia Italia 1 – 0 Turchia Turchia Amichevole -
8-11-1978 Bratislava Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1978 Roma Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Amichevole -
24-2-1979 Milano Italia Italia 3 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
26-5-1979 Roma Italia Italia 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
26-9-1979 Firenze Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
17-11-1979 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole 1
16-2-1980 Napoli Italia Italia 2 – 1 Romania Romania Amichevole -
15-3-1980 Milano Italia Italia 1 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
19-4-1980 Torino Italia Italia 2 – 2 Polonia Polonia Amichevole -
12-6-1980 Milano Italia Italia 0 – 0 Spagna Spagna Euro 1980 - 1º turno -
15-6-1980 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Euro 1980 - 1º Turno 1
18-6-1980 Roma Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Euro 1980 - 1º Turno -
21-6-1980 Napoli Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 1 dts
(9-8 dcr)
Italia Italia Euro 1980 - 3-4 Posto - 4º posto
24-9-1980 Genova Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
11-10-1980 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
1-11-1980 Roma Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Qual. Mondiali 1982 -
15-11-1980 Torino Italia Italia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1982 -
6-12-1980 Atene Grecia Grecia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
3-1-1981 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 0 Italia Italia Mundialito -
25-2-1981 Roma Italia Italia 0 – 3 Europa Europa Amichevole -
19-4-1981 Udine Italia Italia 0 – 0 Germania Est Germania Est Amichevole -
3-6-1981 Copenaghen Danimarca Danimarca 3 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
23-9-1981 Bologna Italia Italia 3 – 2 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
17-10-1981 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
5-12-1981 Napoli Italia Italia 1 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 1984 -
23-2-1982 Parigi Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
14-4-1982 Lipsia Germania Est Germania Est 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-5-1982 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
14-6-1982 Vigo Italia Italia 0 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - 1º turno -
18-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Perù Perù Mondiali 1982 - 1º turno -
23-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Camerun Camerun Mondiali 1982 - 1º turno -
29-6-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1982 - 2º Turno 1
5-7-1982 Barcellona Italia Italia 3 – 2 Brasile Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
8-7-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - Semif. -
11-7-1982 Madrid Italia Italia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale 1 3º titolo mondiale
27-10-1982 Roma Italia Italia 0 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
13-11-1982 Milano Italia Italia 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Qual. Euro 1984 -
4-12-1982 Firenze Italia Italia 0 – 0 Romania Romania Qual. Euro 1984 -
12-2-1983 Limassol Cipro Cipro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
16-4-1983 Bucarest Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
29-5-1983 Göteborg Svezia Svezia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
4-2-1984 Roma Italia Italia 5 – 0 Messico Messico Amichevole -
7-4-1984 Verona Italia Italia 1 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
30-5-1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-9-1984 Milano Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
8-12-1984 Pescara Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Amichevole -
5-2-1985 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
13-3-1985 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-4-1985 Ascoli Piceno Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
2-6-1985 Città del Messico Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
6-6-1985 Città del Messico Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
25-9-1985 Lecce Italia Italia 1 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole -
Totale Presenze (10º posto) 81 Reti 6

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Hugo Pietra, Treble chance for Vítor Baía in uefa.com, 21 maggio 2004.
  2. ^ Paolo Brusorio, Tardelli 30 anni dopo: Io di quell’urlo non mi stuferò mai in lastampa.it, 9 luglio 2012.
  3. ^ L'11 luglio 1982: l'urlo di Tardelli e Zoff alza la coppa del Mondo in corriere.it, 10 luglio 2012.
  4. ^ Amy Lawrence, Kicking and screaming in theguardian.com, 9 luglio 2006.
  5. ^ Henry Winter, Marco Tardelli's goal celebration against West Germany is the greatest ever in telegraph.co.uk, 1º dicembre 2009.
  6. ^ a b Chris Bevan, The story of the 1982 World Cup in bbc.co.uk, 20 maggio 2010.
  7. ^ a b c d e f g Marco Tardelli in storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 28 novembre 2013.
  8. ^ (EN) Italy's greatest midfielders in skysports.com, 31 maggio 2010.
  9. ^ a b Marco Tardelli, ilpalloneracconta.blogsport.it. URL consultato il 28 novembre 2013.
  10. ^ Bruno Bernardi, Senza Tardelli che Juve sarà? in Stampa Sera, 26 novembre 1979.
  11. ^ Panini, p. 10
  12. ^ Sergio Chesi, Coca-Cola Memorable Celebrations 2: Marco Tardelli's Incredible Italian Scream in goal.com, 9 giugno 2010.
  13. ^ World Cup 2014: 100 World Cup moments in bbc.com, 5 marzo 2014.
  14. ^ Giorgio Dell'Arti, Marco Tardelli in cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 16 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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