Massimo Moratti
Massimo Moratti (Bosco Chiesanuova, 16 maggio 1945) è un imprenditore, dirigente d'azienda e dirigente sportivo italiano, attuale presidente dell'Inter e amministratore delegato della Saras, azienda di famiglia.
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Biografia[modifica]
Moratti, appartenente ad una delle famiglie più facoltose di Milano, ha ereditato dal padre Angelo Moratti la Saras, gruppo che opera nel settore della raffinazione del petrolio, di cui è amministratore delegato. È nato a Bosco Chiesanuova nel veronese; qui il padre aveva portato la famiglia in una villa, acquisita prima della guerra. Laureato alla Luiss Guido Carli in scienze politiche, è anche proprietario dell'azienda Sarlux, con sede a Cagliari, la cui attività si concentra sulla produzione di energia elettrica proveniente dagli scarti petroliferi.
È socio accomandatario e presidente di Angelo Moratti S.a.p.a. e di Sarint S.A., società del Gruppo Saras. Inoltre, è componente del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di Interbanca e del consiglio di amministrazione di Pirelli e di Telecom Italia.
Al 2008 aveva un patrimonio di circa 1,5 miliardi di euro constatati, posizionandosi al 7° posto della classifica annuale degli uomini più ricchi d'Italia.[1]
Il 10 settembre 2009 il rappresentante UNDP di Firenze, Sauro Gori, a margine della presentazione della Coppa del Mondo Inter Campus, ha annunciato che Massimo Moratti sarà nominato Ambasciatore di Buona Volontà ONU a New York, per l'impegno sociale dimostrato attraverso il programma Inter Campus[2].
Il 28 novembre 2012 presso l'ONU a New York Moratti, in rappresentanza dell'Inter e insieme a Francesco Toldo e Luis Figo, ha presentato il progetto Inter Campus.[3]
Famiglia[modifica]
È il fratello di Gianmarco Moratti (Presidente della Saras[4] e marito dell'ex sindaco di Milano Letizia Moratti) e di Bedy (Presidente Onorario Inter Club). È sposato con l'attivista ambientalista e politica Emilia Bossi detta "Milly", dal 2001 al 2012 consigliere comunale di Milano per il centro-sinistra e ora Direttore Artistico dell'Inter, ed è padre di cinque figli:[5] Maria Celeste, Angelomario (vicepresidente dell'Inter, presidente di Inter Brand, amministratore delegato di Inter Campus [6] e consigliere della Saras[7]), Maria Carlotta (presidentessa di Inter Campus e membro del CdA della società nerazzurra[8]), Giovanni (membro del CdA dell'Inter [9] e ex-dipendente del Teatro Piccolo di Milano[10]) e Maria.
La presidenza dell'Inter[modifica]
Il 25 febbraio 1995 Moratti acquista ufficialmente l'Inter, che era già stata di proprietà del padre Angelo dal 1955 al 1968.
I primi anni di presidenza Moratti sono i più difficili. Ingenti infatti sono gli sforzi economici, senza risultati soddisfacenti, a parte la Coppa UEFA 1997-1998. La somma di denaro investita nell'Inter ammontava nei primi sette anni di presidenza pressappoco a 500 milioni di euro.[11]
Complessivamente nei primi 15 anni dell'era Moratti (1995-2010) l'Inter ha accumulato perdite per 1,2 miliardi di euro e debiti per oltre 460 milioni di euro. In tale periodo il presidente Moratti ha dovuto provvedere personalmente a circa 735 milioni di euro di iniezioni di capitale, cifra molto vicina ai 750 milioni di euro incassati con il collocamento in borsa dell'azienda di famiglia Saras avvenuta nel 2006.[12][13]
Le difficoltà sono anche confermate dalle due dimissioni da presidente della squadra nerazzurra. La prima avviene il 6 maggio 1999, dopo le pesanti critiche ricevute per la sua scelta di affidare la squadra all'allenatore Roy Hodgson[14]. Nel gennaio 2004 si dimette una seconda volta dalla carica di presidente della squadra, pur conservandone la proprietà, insieme a quattro componenti del consiglio di amministrazione. A subentrargli è l'ex giocatore e bandiera nerazzurra Giacinto Facchetti, che resterà in carica fino alla sua scomparsa, avvenuta nel settembre 2006.[15] A seguito del triste evento, il 6 settembre dello stesso anno, Massimo Moratti riprende il ruolo di presidente del club.
Nel 2004, l'arrivo in panchina di Roberto Mancini apre un ciclo di vittorie. Risalgono al tecnico di Jesi la conquista di tre scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane. La striscia di successi prosegue con il tecnico portoghese José Mourinho, il quale è capace di portare nella bacheca nerazzurra, dal 2008 al 2010, altri due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana ma soprattutto la Champions League, a 45 anni di distanza dal precedente successo. L'Inter di Massimo diviene così la prima squadra italiana, sesta in Europa, a centrare il cosiddetto triplete (scudetto, Coppa Italia e Champions League) nell'arco di una sola stagione. Le successive gestioni Benítez e Leonardo arricchiranno la presidenza Moratti di altri tre successi: la Supercoppa italiana, la Coppa del Mondo per club (conquistati dallo spagnolo) e la Coppa Italia (vinta dal brasiliano).
Moratti ha speso per l'Inter complessivamente quasi 1,5 miliardi di euro nel corso della sua presidenza.[16]
Il 13 maggio 2013 gli è stato conferito il Premio Gentleman 2013 “Una famiglia per il calcio”.[17]
Controversie[modifica]
Il 9 luglio 2010 la Commissione Disciplinare Nazionale lo inibisce per tre mesi con 45mila euro di ammenda a seguito dei deferimenti del Procuratore federale Palazzi in merito alla compravendita dei calciatori Thiago Motta e Diego Milito avvenuta nel 2009 durante un'inibizione del presidente genoano Enrico Preziosi.[18][19]
Nel luglio 2011, dopo la pubblicazione delle intercettazioni inedite correlate al processo noto come Calciopoli, il procuratore federale Stefano Palazzi presenta un dossier in cui vengono coinvolti alcuni dirigenti calcistici non indagati nel processo sportivo celebrato nel 2006, tra cui Moratti, accussato da Palazzi per la violazione dell'articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva (doveri ed obblighi generali).[20] Contestualmente, per via della prescrizione degli eventuali reati, lo stesso procuratore segnala l'impossibilità a procedere e dunque a verificare le accuse attestate nel suo dossier in ambito sportivo.[21]
Onorificenze[modifica]
| Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
Note[modifica]
- ^ LA CLASSIFICA DEI PIU’ RICCHI D’ITALIA
- ^ Moratti ambasciatore Onu su Tuttosport.com
- ^ "BALOTELLI NON TORNERÀ ALL'INTER" sportmediaset.it, 28 novembre 2012
- ^ Presidente Gian Marco Moratti. saras.it
- ^ Moratti La partita di Angelo e Carlotta. corriere.it, 7-12-09
- ^ ORGANIGRAMMA. URL consultato in data 08-04-2013.
- ^ Consigliere Angelomario Moratti. saras.it
- ^ ORGANIGRAMMA. URL consultato in data 08-04-2013.
- ^ ORGANIGRAMMA. URL consultato in data 08-04-2013.
- ^ Moratti jr licenziato dal Piccolo di Milano
- ^ I primi anni di presidenza Moratti su Repubblica.it
- ^ Chiuso il rubinetto della Saras Moratti obbligato all'austerity su Repubblica.it
- ^ Il rosso dell'Inter scende a 69 milioni di euro su IlSole24Ore.it
- ^ Moratti si dimette
- ^ Inter, Moratti si dimette e propone Facchetti presidente
- ^ Rosneft, Saras e Inter: idea sponsor, soldi per mercato o stadio. Però...
- ^ Premio Gentleman 2013: riconoscimento anche per Massimo Moratti
- ^ Disciplinare: sei mesi di inibizione a Preziosi, tre a Moratti Figc.it
- ^ Moratti squalificato 3 mesi, gazzetta.it. URL consultato in data 10-07-2010.
- ^ Codice di giustizia sportiva. URL consultato in data 08-07-2011.
- ^ "Illecito sportivo dell'Inter". Ecco le carte di Palazzi, in «La Gazzetta dello Sport online». URL consultato in data 05-07-2011.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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