Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)

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Giuseppe Marotta nel 2008

Giuseppe Marotta, detto Beppe (Varese, 25 marzo 1957), è un dirigente sportivo italiano, direttore generale dell'area sportiva e amministratore delegato della Juventus.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Molto legato alle sue origini varesotte, vive a Torino con la moglie Cristina e i due figli gemelli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera dirigenziale ha inizio nel 1978 a Varese, sotto la presidenza di Guido Borghi e successivamente dell’avvocato Mario Colantuoni. Nel 1986 Marotta entra a far parte dei quadri societari del Monza, dove rimane per tre anni. Successivamente, diviene dapprima direttore generale a Como e quindi a Ravenna. Dopo la parentesi romagnola per il dirigente lombardo ha inizio l’esperienza con il Venezia, che dura cinque anni ed è caratterizzata dal conseguimento di una promozione in Serie A e dalla salvezza, nella stagione successiva, con l’allenatore Novellino in panchina. Dall’agosto del 2000 al maggio 2002, Marotta è direttore generale dell’Atalanta che, in entrambe le stagioni, supera il record di punti sino ad allora conseguiti nei campionati di massima serie.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 maggio 2002 va a ricoprire la carica di direttore generale nella Sampdoria. Al termine della stagione 2002-2003, dopo aver riorganizzato la società blucerchiata, Marotta conquista la promozione in Serie A, ancora con Novellino, che fu già suo allenatore a Venezia. Dal febbraio del 2004 il dirigente ricopre, all'interno della Sampdoria, anche la carica di amministratore delegato. Dal 1995 al 2008 Marotta fa parte anche del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Direttori Sportivi (A.DI.SE.) ed è uno dei più giovani amministratori di società appartenenti alla Lega Nazionale Professionisti. In blucerchiato, il 13 agosto 2007 conclude la trattativa con il Real Madrid per l'arrivo a Genova di Cassano; il giocatore, pienamente recuperato dopo la fase madrilena, disputa poi un ottimo campionato guadagnandosi la convocazione in Nazionale. Stesso successo si rivela l'ingaggio di Pazzini dalla Fiorentina, che con la Sampdoria si riscatta dagli altalenanti anni in viola e conquista anch'egli la maglia azzurra. L'ultima stagione di Marotta a Genova coincide coi migliori risultati dei doriani negli ultimi quindici anni, che raggiungono il quarto posto in classifica e la qualificazione ai preliminari di Champions League. Al termine dell'annata, il 17 maggio 2010 il dirigente ufficializza le sue dimissioni da direttore generale del club ligure.[1]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2010 viene ufficializzato il suo tesseramento da parte della Juventus come direttore generale a partire dal 1º giugno.[2] Il 27 ottobre 2010 entra nel consiglio di amministrazione del club e viene contestualmente nominato amministratore delegato.[3] Tra le sue prime operazioni in bianconero c'è l'acquisto di Andrea Barzagli dal Wolfsburg. Agli inizi degli anni duemiladieci è tra gli artefici della rinascita della società di corso Gallileo Ferraris dopo l'opaco lustro post-Calciopoli; la stagione 2011-2012, in cui Marotta porta a Torino Pirlo e Vidal, si conclude con la conquista dello scudetto, titolo che mancava nella bacheca della Juventus da nove anni. L'annata successiva fa vestire la maglia bianconera a Pogba, cui seguono nella sessione di mercato estiva del 2013 Tévez e Llorente. Sotto il suo mandato, la Juventus si aggiudica il campionato italiano per tre stagioni consecutive – nel 2013-2014, alla quota record di 102 punti –, cosa che non accadeva ai bianconeri dai tempi del Quinquennio d'oro, assieme a due Supercoppe nazionali. Nel 2014 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Dirigente italiano.

Ruoli istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Nella Lega Nazionale Professionisti (L.N.P.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro Commissione Studi Diritti TV ed Economici (2005)
  • Membro Commissione Marketing (1998-2002)

Nell'Associazione Direttori Sportivi (A.DI.SE.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Consigliere (dal 1995 al 2008)

Nella Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro del Comitato d’Assistenza
  • Vice Presidente del Consiglio Direttivo del Settore Tecnico

Carriera in sintesi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1978-1979: direttore settore giovanile Varese Calcio
  • 1979-1986: direttore generale Varese Calcio
  • 1987-1990: direttore generale Calcio Monza
  • 1990-1993: direttore generale Como Calcio
  • 1993-1995: direttore generale U.S. Ravenna
  • 1995-2000: direttore generale A.C Venezia
  • 2000-2002: direttore generale Atalanta B.G.
  • 2002-2004: direttore generale U.C. Sampdoria
  • 2004-2010: direttore generale e amministratore delegato U.C. Sampdoria
  • 2010-oggi: direttore generale e amministratore delegato Juventus F.C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quadri dirigenziali U.C. Sampdoria: arrivano Gasparin e Tosi in sampdoria.it, 17 maggio 2010.
  2. ^ Agnelli, Marotta e Del Neri: ecco la Juve del futuro in ilsole24ore.com, 18 maggio 2010.
  3. ^ Juventus, a Nedved e Marotta un benvenuto nel Cda in sport.sky.it, 12 ottobre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Giuseppe Marotta in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.