Roberto Mancini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Dati biografici | ||
| Nome | Roberto Mancini | |
| Nato | 27 novembre 1964 Jesi |
|
| Paese | ||
| Altezza | 179 cm | |
| Peso | 78 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1982 | 30 (9) | |
| 1982-1997 | 424 (132) | |
| 1997-2000 | 87 (15) | |
| 2001 | 5 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1984-1994 | 36 (4) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2000-2001 | (Vice) | |
| 2001-2002 | ||
| 2002-2004 | ||
| 2004-2008 | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Italia 1990 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 18 maggio 2008 | ||
| « Sono orgoglioso di avere cambiato la storia dell'Inter » | |
|
(Roberto Mancini[1])
|
Roberto Mancini (Jesi, 27 novembre 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
[modifica] Club
[modifica] Gli anni alla Sampdoria
Mancini ha esordito in Serie A nelle file del Bologna il 12 settembre 1981, all'età di 16 anni. Durante il suo primo campionato di serie A mette a segno sorprendentemente 9 gol, ciononostante la squadra retrocede in Serie B per la prima volta nella sua storia.
L'anno successivo, per una grande intuizione del presidente Paolo Mantovani, si trasferisce alla Sampdoria che lo paga 4 miliardi di lire cifra importante per quel periodo, dove resterà fino al 1997.
Nella Sampdoria ha formato una delle coppie d'attacco più valide d'Italia in quegli anni, insieme al compagno Gianluca Vialli (i due vennero chiamati "I gemelli del gol"). A Genova ha vinto uno scudetto nel 1991, 4 Coppe Italia (1985, 1988, 1989 e 1994), 1 Supercoppa di Lega (grazie a una sua rete) ed una Coppa delle Coppe nel 1990 (Sampdoria - Anderlecht 2-0, doppietta di Gianluca Vialli).
Nella stagione 1991-1992 Mancini disputò, per l'unica volta nella sua carriera, la finale di Coppa dei Campioni. La Sampdoria fu sconfitta ai tempi supplementari dal Barcellona, che si impose per 1-0 grazie a una rete di Ronald Koeman al 112° minuto.
[modifica] Gli anni alla Lazio
Nel 1997, dopo aver giocato con molti campioni fra i quali Enrico Chiesa, Ruud Gullit e Vincenzo Montella, per via di un non facile rapporto[senza fonte] con l'allora presidente blucerchiato Enrico Mantovani (figlio dell'ex presidente Paolo) passò alla Lazio. L'arrivo di Mancini, seguito da un folto gruppo di ex sampdoriani, a partire dall'allenatore Sven Goran Eriksson e poi da Juan Sebastián Verón, Siniša Mihajlović, Attilio Lombardo, coincide con l'apertura di un ciclo di vittorie per la squadra del presidente Sergio Cragnotti.
Con la Lazio vince lo scudetto nel 1999-2000 (stagione in cui il club compie 100 anni), l'ultima edizione della Coppa delle Coppe (1999), una Supercoppa europea battendo i Campioni d'Europa del Manchester United (1999), due Coppe Italia (1998 e 2000) e una Supercoppa di Lega (1998).
[modifica] Inghilterra e ritiro
Nel gennaio 2001 firma un contratto di prova per un mese con il Leicester City, dove gioca 5 partite, chiudendo la sua esperienza di calciatore in Inghilterra.
[modifica] Presenze e reti nei club
| Stagione | Club | Campionato | ||
|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | ||
| 1981-82 | A | 30 | 9 | |
| 1982-83 | A | 22 | 4 | |
| 1983-84 | A | 30 | 8 | |
| 1984-85 | A | 24 | 3 | |
| 1985-86 | A | 23 | 6 | |
| 1986-87 | A | 26 | 6 | |
| 1987-88 | A | 30 | 5 | |
| 1988-89 | A | 29 | 9 | |
| 1989-90 | A | 31 | 11 | |
| 1990-91 | A | 30 | 12 | |
| 1991-92 | A | 29 | 6 | |
| 1992-93 | A | 30 | 15 | |
| 1993-94 | A | 30 | 12 | |
| 1994-95 | A | 31 | 9 | |
| 1995-96 | A | 26 | 11 | |
| 1996-97 | A | 33 | 15 | |
| 1997-98 | A | 34 | 5 | |
| 1998-99 | A | 33 | 10 | |
| 1999-00 | A | 20 | 0 | |
| gen. 2001 | PL | 4 | 0 | |
| Totale Serie A | 541 | 156 | ||
[modifica] Nazionale
Nonostante i successi a livello di club, Mancini non è mai riuscito a sfondare in Nazionale: i rapporti con allenatori e stampa, fra l'altro, sono sempre stati poco sereni (emblematica la sua rabbia rivolta alla tribuna stampa, polemica nei suoi confronti, dopo aver segnato un goal alla Germania negli Europei del 1988). In Nazionale ha collezionato 36 presenze, segnando 4 gol.
[modifica] Cronologia presenze e gol in Nazionale
[modifica] Allenatore
[modifica] Lazio e Fiorentina
Appese le scarpe al chiodo, Mancini intraprende la carriera di allenatore. Inizia nel 2000 come vice di Sven Göran Eriksson alla Lazio. A gennaio del 2001 prova però l'esperienza in Inghilterra da calciatore che dura solo un mese. Nel febbraio 2001, a stagione in corso, viene ingaggiato dalla Fiorentina. Tale ingaggio suscita molte polemiche tra gli addetti ai lavori perché Mancini non era ancora in possesso del patentino di allenatore necessario per allenare in Serie A. Con la Fiorentina vince subito la Coppa Italia. Nel gennaio del 2002, dopo 17 partite, si dimette da allenatore della Fiorentina (che poi retrocederà e fallirà) dopo che alcuni tifosi viola lo minacciano per scarso impegno.[2] Nel 2002/2003 torna alla Lazio ottenendo buoni risultati, sebbene la società fosse colpita da diverse vicissitudini finanziarie che culminarono con le dimissioni dell'allora Presidente Sergio Cragnotti. In particolare vincerà la Coppa Italia nella stagione 2003/2004, ma viene eliminato dalla coppa Uefa in semifinale con un sonoro 4 a 1 dal Porto di Josè Mourinho, che alla fine dell'anno vinse la competizione.
Nei due anni passati a Roma, Mancini passa da uno stipendio di 1,5 miliardi di lire deciso dall'allora Presidente Sergio Cragnotti a circa 7 miliardi con la nuova dirigenza, sebbene il resto della squadra si riducesse lo stipendi firmando il piano Baraldi, per il salvataggio del club.
Nell'estate 2004 lascia il club capitolino per approdare all'Inter.
[modifica] Inter
La prima stagione (2004/2005) di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter coincide con il ritorno alla vittoria di un trofeo per i nerazzurri dal lontano 1998. In campionato la squadra incappa in una serie di pareggi ed a novembre è lontana dalla lotta per lo Scudetto. In Champions League viene eliminato ai quarti con il Milan. A fine stagione arriva la vittoria della Coppa Italia contro la Roma, l'ultimo trofeo vinto dai nerazzurri prima di questa Coppa Italia era la coppa UEFA vinta con Simoni nel 1998.
La sua seconda stagione da allenatore del club nerazzurro (2005/2006) si apre con la vittoria nella Supercoppa italiana (in finale contro la Juventus), battendo i bianconeri a Torino per 1-0 grazie alla rete di Juan Sebastian Veron nei tempi supplementari. In campionato però la squadra a dicembre è già fuori dalla corsa scudetto ma il titolo di Campione d'Italia viene però assegnato all'Inter per decisione della FIGC, all'esito dei giudizi disciplinari relativi allo scandalo del calcio italiano. In Champions League arriva una cocente eliminazione ai quarti di finale contro il Villareal. A fine stagione arriva la vittoria nella Coppa Italia (in finale contro la Roma).
La sua terza stagione sulla panchina nerazzurra si apre con la vittoria nella Supercoppa italiana con l'Inter, che batte la Roma con una fantastica rimonta da 0-3 al 4-3 finale nei tempi supplementari. Arriva anche la vittoria sul campo di uno scudetto che mancava ai nerazzurri dal 1989, scudetto vinto con grande margine sulle avversarie e il record europeo di 17 vittorie consecutive in campionato. In Champions League l'eliminazione arriva per mano del Valencia che ha la meglio sull'Inter grazie ad un doppio pareggio (2-2 a Milano 0-0 al ritorno). La partita di ritorno si conclude con una turbolenta rissa tra i giocatori delle due squadre, alcuni dei quali vengono anche squalificati dall'Uefa.
La quarta stagione di Roberto Mancini sulla panchina nerazzurra si apre con la sconfitta nella Supercoppa italiana contro la Roma per 1-0 (rigore nel finale). In campionato la squadra ha una grande partenza ed accumula ben 11 punti di vantaggio sulla Roma, ma nel girone di ritorno la squadra accusa un imponderabile calo, anche a causa di numerosi infortuni che hanno decimato la rosa e costretto l'allenatore a schierare diversi giocatori della primavera. Lo scudetto viene comunque conquistato nell'ultima giornata sul campo del Parma grazie a una grande prestazione dell'attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic.In Champions League l'eliminazione avviene per mano del Liverpool (sconfitta per 2-0 a Liverpool e per 1-0 nel ritorno). L'11 marzo, nella conferenza stampa successiva alla sconfitta (e conseguente eliminazione dalla Champions League) subita in Inter-Liverpool 0-1 (andata 0-2), Mancini annuncia le sue dimissioni al termine della stagione, salvo poi tornare sui suoi passi.
Il 18 maggio Mancini vince il terzo scudetto sulla panchina nerazzurra e poco dopo perde la finale di Coppa Italia contro la Roma. Nei giorni seguenti, però, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un suo allontanamento da parte della dirigenza. Il 29 maggio, infatti, viene esonerato dall'incarico. Un comunicato ufficiale del sito internet dell'Inter adduce come motivazione per l'esonero le dichiarazioni rese dal tecnico dopo l'incontro Inter-Liverpool in Champions League dell'11 marzo precedente.[3] Alle accuse da parte della società di aver intrattenuto rapporti inadeguati con pregiudicati, Mancini ha dichiarato di sentire offeso il proprio onore e di aver dato mandato al suo legale di tutelare la propria immagine.[4] Il 2 giugno al suo posto è subentrato il tecnico portoghese José Mourinho.
In carriera ha vinto 10 volte la Coppa Italia (4 volte da allenatore e 6 da calciatore), stabilendo un primato. Con 120 presenze, è anche il giocatore con più presenze in assoluto nella competizione.
I figli Filippo e Andrea giocano nelle giovanili dell'Inter. Roberto Mancini ha fatto esordire Filippo nella prima squadra dell'Inter il 17 gennaio 2008 nella partita di Coppa Italia vinta dai nerazzurri per 3-0 contro la Reggina. Il giovane è stato poi ceduto in prestito al Manchester City durante il calciomercato di gennaio 2008.
[modifica] Palmarès
[modifica] Calciatore
[modifica] Competizioni nazionali
Coppa Italia: 6
[modifica] Competizioni internazionali
- Lazio: 1999
[modifica] Riconoscimenti individuali
[modifica] Allenatore
Coppa Italia: 4
[modifica] Riconoscimenti individuali
- Panchina d'Oro: 2007-08
[modifica] Attività imprenditoriale
Il 26 marzo 2009 viene resa nota la notizia dell'acquisto da parte di Roberto Mancini del 25% della Kifaru, società attiva nella costruzione di barche con sede legale a Firenze. Il 50% dell'impresa è in mano alla famiglia Sarti, mentre il restante è di azionisti minori[5].
[modifica] Onorificenze
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[6][modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Roberto Mancini
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ La Repubblica
- ^ Mancini minacciato lascia la panchina. gazzetta.it, 12-01-2002
- ^ Comunicato ufficiale F.C. Internazionale. inter.it, 29-05-2008
- ^ L'ira di Mancini contro Moratti: offeso l'onore. iltempo.it, 31-05-2008
- ^ Da tecnico a imprenditore: Mancini costruirà barche
- ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - Sig. Roberto Mancini. quirinale.it, 30-09-1991
| Nazionale italiana Under-21 · Campionato d'Europa Under-21 UEFA 1984 | ||
|---|---|---|
| P Drago · P Rampulla · D Battistini · D Bergomi · D Bonetti · D R.Ferri · D F.Galli · D Galia · D G.Dossena · D Icardi · D Pari · D Caricola · D C.Pin · D Renica · D Righetti · C Evani · C Monelli · C Vignola · C Galbagini · C Mancini · A Galderisi · A Massaro · A Mauro · A Vialli · CT: Vicini | ||
| Nazionale italiana Under-21 · Campionato d'Europa Under-21 UEFA 1986 | ||
|---|---|---|
| P Lorieri · P Zenga · D Baroni · D Cravero · D Ferri · D Francini · D Maldini · D Carannante · D Progna · D Filardi · D Carobbi · C Matteoli · C De Napoli · C Desideri · C Donadoni · C Giannini · C Berti · C Policano · C Iachini · C Mancini · A Baldieri · A Vialli · A Borgonovo · A Comi · CT: Vicini | ||
| Nazionale italiana · Campionato d’Europa UEFA 1988 | ||
|---|---|---|
| 1 Zenga · 2 F. Baresi (II) · 3 Bergomi · 4 Cravero · 5 Ferrara · 6 R. Ferri (II) · 7 Francini · 8 P. Maldini · 9 Ancelotti · 10 L. De Agostini · 11 De Napoli · 12 Tacconi · 13 Fusi · 14 Giannini · 15 Romano · 16 Altobelli · 17 Donadoni · 18 R. Mancini · 19 Rizzitelli · 20 Vialli · CT: Vicini | ||
| Nazionale italiana · Coppa del Mondo FIFA 1990 | ||
|---|---|---|
| 1 Zenga · 2 F. Baresi · 3 Bergomi · 4 De Agostini · 5 Ferrara · 6 R. Ferri · 7 P. Maldini · 8 Vierchowod · 9 Ancelotti · 10 Berti · 11 De Napoli · 12 Tacconi · 13 Giannini · 14 Marocchi · 15 R. Baggio · 16 Carnevale · 17 Donadoni · 18 Mancini · 19 Schillaci · 20 Serena · 21 Vialli · 22 Pagliuca · CT: Vicini | ||
| Oscar del calcio AIC | |
|---|---|
| Miglior calciatore | 1997 Mancini · 1998 Ronaldo · 1999 Vieri · 2000 Totti · 2001 Zidane · 2002 Trézéguet · 2003 Nedvěd e Totti · 2004 Kaká · 2005 Gilardino · 2006 Cannavaro · 2007 Kaká · 2008 Ibrahimović |
| Miglior calciatore italiano | 1997 Mancini · 1998 Del Piero · 1999 Vieri · 2000 Totti · 2001 Totti · 2002 Vieri · 2003 Totti · 2004 Totti · 2005 Gilardino · 2006 Cannavaro · 2007 Totti · 2008 Del Piero |
| Edizioni | 1997 · 1998 · 1999 · 2000 · 2001 · 2002 · 2003 · 2004 · 2005 · 2006 · 2007 · 2008 |

