Salvatore Bagni

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Salvatore Bagni
Bagni.jpeg
Bagni con la maglia della Nazionale italiana
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
Carpi Carpi
Squadre di club1
1975-1977 Carpi Carpi 61 (23)
1977-1981 Perugia Perugia 109 (24)
1981-1984 Inter Inter 82 (12)
1984-1988 Napoli Napoli 106 (12)
1988-1989 Avellino Avellino 23 (2)
Nazionale
1978-1980
1981-1987
Italia Italia U-21
Italia Italia
12 (5)
41 (5)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Salvatore Bagni (Correggio, 25 settembre 1956) è un ex calciatore e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È sposato con Letizia Turchi, nata nel 1952, con la quale ha avuto tre figli: Elisabetta, Gianluca e Raffaele, quest'ultimo morto nel 1992 a 3 anni in un incidente stradale.[2] Nel 1993 la salma del figlio è stata trafugata e da allora i familiari non hanno mai più ricevuto alcuna notizia.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Bagni nacque come attaccante di fascia, ruolo in cui salì alla ribalta. Nella seconda fase della sua carriera, arretrò il suo raggio d'azione e si trasformò in centrocampista grintoso ed irruente, ma dotato di buona tecnica di base.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Carpi[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la carriera da professionista a diciott'anni con due stagioni nel Carpi, in Serie D, dove si mostrò molto prolifico a rete; contemporaneamente svolse il servizio militare presso il Battaglione Logistico dell'Accademia militare di Modena, per la quale vinse il Torneo di calcio "Città di Modena".

Perugia[modifica | modifica sorgente]
Bagni con la maglia del Perugia nel 1979-1980

Poco più che ventenne, nella stagione 1977-1978 si trasferì al Perugia – compiendo un quadruplo salto di categoria dalla D alla Serie A – nel quale militò per quattro anni, esordendo in massima serie l'11 settembre 1977 in Atalanta-Perugia 1-1. Nonostante la giovane età, in poco tempo Bagni seppe conquistarsi un posto nell'undici titolare, divenendo una pedina inamovibile della squadra biancorossa.

Giostrando da ala destra, Bagni fu uno dei punti di forza del Perugia dei miracoli di fine anni settanta, che nella stagione 1978-1979 terminò il campionato al secondo posto e stabilì un sorprendente record d'imbattibilità.[5] Con la maglia dei biancorossi esplose ad alti livelli, e conquistò la prima chiamata in Nazionale.

Inter[modifica | modifica sorgente]

Il suo rendimento in Umbria gli consentì il passaggio all'Inter alla vigilia del torneo 1981-1982, dove finì per raccogliere l'eredità di Gabriele Oriali come mediano.

Bagni all'Inter durante un derby della stagione 1981-1982, contrastato dal rossonero Venturi.

Nella sua prima stagione coi colori nerazzurri vinse subito una Coppa Italia. Fu a Milano che l'allora tecnico Rino Marchesi, all'inizio del campionato 1983-1984, lo stabilizzò come pedina di centrocampo,[6] facendone uno dei migliori centrali d'Europa. Lasciò l'Inter alla fine della stagione, a seguito di una violenta lite col neopresidente del club Ernesto Pellegrini.[5]

Napoli[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1984 fu così chiamato dal Napoli, per rinforzarne la mediana e mettere a disposizione di Maradona e compagni le sue doti in fase di interdizione e costruzione del gioco. Il centrocampista rimase all'ombra del Vesuvio per quattro stagioni, culminate nella vittoriosa annata 1986-1987 in cui il club partenopeo mise a segno uno storico double, vincendo il primo scudetto della sua storia assieme alla coppa nazionale.

Bagni al Napoli nella stagione 1987-1988

Nel campionato successiva il Napoli, per diversi mesi saldamente in testa alla classifica, nelle ultime giornate conobbe un'improvvisa crisi di risultati che consegnò il titolo, dopo un'appassionante rimonta, al Milan. Il calo finale del Napoli fu attribuito, da taluni, all'aperta ribellione di Bagni e di tre altri calciatori (Giordano, Garella e Ferrario) nei confronti dell'allenatore Ottavio Bianchi; circostanza sempre smentita dallo stesso Bagni.[6] L'epilogo amaro della stagione segnò comunque la chiusura del rapporto tra i quattro e il club azzurro.[5]

Avellino[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate successiva trova l'accordo con il Bologna trasferendosi così in Emilia dove inizia la preparazione, ma alcuni cavilli legali legati al vecchio contratto con il Napoli bloccano di fatto il suo trasferimento (giocherà una sola partita in rossoblù, a Lugano, contro la squadra locale).

Risolti i problemi burocratici, chiuse la carriera con la maglia dell'Avellino, nel 1989. In totale ha segnato 52 gol in Serie A.[7]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Bagni giocò nell'Italia Under-21 nel biennio 1978-1980, nel quale disputò 12 gare segnando 5 reti (tra cui una tripletta contro la Grecia). Partecipò inoltre a due Europei di categoria.

Il 6 gennaio 1981 esordì in Nazionale maggiore al Mundialito di Montevideo, contro l'Olanda (1-1); in sette stagioni disputò in maglia azzurra 41 gare, realizzando 5 reti, di cui la prima il 4 febbraio 1984 in Italia-Messico (5-0); quest'ultima, siglata dopo 20 secondi di gioco, è rimasta per ventinove anni la più veloce nella storia azzurra (superata poi di un secondo da Giaccherini nel 2013).[8] Partecipò inoltre alla spedizione azzurra del campionato del mondo 1986 indossando la maglia numero 10.[6]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Salvatore Bagni nel corso della sua carriera è stato protagonista di uno spiacevole gesto quando militava nel Napoli. Il 25 ottobre del 1987 si giocava Roma-Napoli, gli azzurri erano in svantaggio per uno a zero (gol di Pruzzo al 46º minuto) e giocavano in nove uomini per le espulsioni di Renica e Careca. Bagni festeggiò il pareggio del Napoli, firmato da Francini, facendo il gesto dell'ombrello sotto la curva dei tifosi giallorossi. Quella partita segnò, non esclusivamente per quel gesto, la fine del gemellaggio tra le tifoserie del Napoli e della Roma. Più volte Bagni, nel corso degli anni, si è scusato dichiarando di essere, in quel momento, stato accecato dalla rabbia visto che nel corso della gara i tifosi romanisti lo ricoprirono di insulti.[6][9]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 ha ricoperto il ruolo di consulente tecnico della Lazio, oltre che direttore generale del Napoli.[10] Il 21 maggio 2011 viene ufficialmente assunto dal Bologna come consulente tecnico,[11][12] ma a poco meno di due mesi dall'assunzione del nuovo incarico, il 25 luglio viene reso noto il suo licenziamento;[13] ciò nonostante, il 19 dicembre 2013 viene ingaggiato nuovamente come consulente tecnico dai felsinei.[14]

Commentatore televisivo[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta e duemila è stato commentatore delle partite di calcio nelle reti Fininvest, di Stream TV e successivamente di Sky. Dal 2008 commenta con Marco Civoli le gare di Coppa Italia e della Champions League trasmesse dalla RAI; è inoltre presenza fissa della Domenica Sportiva di Massimo De Luca. In seguito è stato scelto per commentare, sempre con Civoli, anche le partite della Nazionale italiana agli Europei 2008, alla Confederations Cup 2009 e ai Mondiali 2010. Per l'azienda di Stato continua a commentare le gare di Coppa Italia e Champions League, e a partecipare come opinionista alla Domenica Sportiva.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe continentali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1975-1976 Italia Carpi D 30 9 CI-D  ?  ? - - -  ?  ?
1976-1977 D 31 14 CI-D  ?  ? - - -  ?  ?
Totale Carpi 61 23  ?  ? - -  ?  ?
1977-1978 Italia Perugia A 27 5 CI  ?  ? - - -  ?  ?
1978-1979 A 28 8 CI 3 0 - - - 31 8
1979-1980 A 25 6 CI  ?  ? CU  ?  ?  ?  ?
1980-1981 A 29 5 CI  ?  ? - - -  ?  ?
Totale Perugia 109 24  ?  ? - -  ?  ?
1981-1982 Italia Inter A 27 5 CI 10 2 CU 3 1 40 8
1982-1983 A 28 5 CI  ?  ? CdC 6 0  ?  ?
1983-1984 A 27 2 CI  ?  ? CU 5 1  ?  ?
Totale Inter 82 12  ?  ? - -  ?  ?
1984-1985 Italia Napoli[15] A 25 0 CI 7 1 - - - 32 1
1985-1986 A 27 4 CI 3 1 - - - 30 5
1986-1987 A 28 4 CI 10 3 CU 2 0 40 7
1987-1988 A 26 4 CI 5 0 CC 2 0 33 4
Totale Napoli 106 12 25 5 4 0 135 17
1988-1989 Italia Avellino B 23 2 CI  ?  ? - - -  ?  ?
Totale carriera 381 73  ?  ? - -  ?  ?

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Napoli: 1986-1987
Inter: 1981-1982
Napoli: 1986-1987

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Perugia: 1978

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Panini, op. cit., p. 37
  2. ^ Morto in maniera terribile il figlio del calciatore Bagni in Corriere della Sera, 5 ottobre 1992, p. 4.
  3. ^ Il figlio di Bagni ucciso dal cuscino 'salva-passeggeri' in la Repubblica, 26 maggio 1993.
  4. ^ Emanuele Orofino, Salvatore Bagni, il guerriero in pianetaazzurro.it, 25 luglio 2003.
  5. ^ a b c Fabio Monti, Salvatore Bagni in "Enciclopedia dello Sport", treccani.it, 2002.
  6. ^ a b c d Vincenzo Capano, Salvatore Bagni: “Nell’88 nessuno boicottò Ottavio Bianchi” in napolisoccer.net, 16 ottobre 2012.
  7. ^ Emanuele Celeste, Salvatore Bagni: “Segnavo molto più di Behrami! Juve senza difetti, Inter poco agguerrita” in soccermagazine.it, 18 dicembre 2012.
  8. ^ Nazionale, con Haiti è solo 2-2 in corriere.it, 11 giugno 2013.
  9. ^ Salvatore Bagni: “Cara sud, non rifarei quel gesto..” in forza-roma.com, 17 ottobre 2007.
  10. ^ Alessio Alaimo, Bagni su Viviano: "Se Sabatini me lo chiede..." in tuttomercatoweb.com, 3 giugno 2011.
  11. ^ Antonio Vitiello, Bologna, Bagni nuovo consulente tecnico in tuttomercatoweb.com, 21 maggio 2011.
  12. ^ Presentato Bagni consulente di mercato: "Ho già in testa i 22 giocatori" in La Gazzetta dello Sport, 24 maggio 2011, p. 15.
  13. ^ Luca Baccolini, Bologna, nuovo ribaltone. Licenziato Salvatore Bagni in bologna.repubblica.it, 25 luglio 2011.
  14. ^ Bologna, ritorna Salvatore Bagni: a lui le chiavi del mercato in ilrestodelcarlino.it, 19 dicembre 2013.
  15. ^ Bagni, Salvatore, napolistat.it.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 14 maggio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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