Maurizio Iorio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maurizio Iorio
Maurizio Iorio 2007byFigiu.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
Flag of None.svg Helenio Herrera Triestina
Squadre di club1
1975-1976 600px Celeste e Bianco (Strisce).png Vigevano 6 (2)
1976-1978 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia 21 (6)
1978-1979 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 15 (3)
1979-1980 600px Bianconero ascolano.png Ascoli 11 (1)
1980-1982 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari 65 (28)
1982-1983 600px Giallo oro e Rosso cremisi.svg Roma 25 (5)
1983-1984 600px Blu e Giallo3.png Verona 25 (14)
1984-1985 600px Giallo oro e Rosso cremisi.svg Roma 16 (1)
1985-1986 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 25 (1)
1986-1987 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 8 (1)
1987 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 0 (0)
1987-1988 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 31 (8)
1988-1989 600px Rosso e Bianco.svg Piacenza 20 (5)
1989-1990 600px Blu e Giallo3.png Verona 24 (3)
1990-1991 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 5 (0)
1991-1993 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 23 (1)
Nazionale
1979
1983-1984
1984
Italia Italia U-21
Italia Italia B
Italia Italia Olimpica
1 (0)
9 (2)
5 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al luglio 2012

Maurizio Iorio (Milano, 6 giugno 1959) è un commentatore televisivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Indice

Biografia [modifica]

Nato a Milano da genitori avellinesi[1], dopo il ritiro si è stabilito a Bari, città nella quale si è anche sposato[2].

Carriera [modifica]

Club [modifica]

Gli esordi [modifica]

Dopo gli esordi nell'Helenio Herrera Triestina e nel Vigevano (con cui debutta nel campionato di Serie C 1975-1976), si trasferisce al Foggia, militante in Serie A, rimanendovi una stagione senza giocare. Nel campionato 1977-1978 esordisce nella massima serie con la maglia rossonera, lanciato dall'allenatore Ettore Puricelli in sostituzione di Nerio Ulivieri, ritenuto non affidabile[3]; debutta il 23 ottobre 1977, nella vittoria per 1-0 sul Torino. Con i satanelli totalizza 21 presenze e 6 reti, senza poter evitare la retrocessione del Foggia. Nell'estate 1978 viene acquistato dal Torino, in cambio di tre giocatori e un conguaglio in denaro[4]; in maglia granata rimane per una stagione, come rincalzo di Francesco Graziani e Paolo Pulici[5], totalizzando 15 presenze e 3 reti. A fine stagione passa in comproprietà all'Ascoli, nell'ambito del riscatto di Danilo Pileggi da parte del Torino[6]: l'allenatore Giovan Battista Fabbri lo utilizza come unica punta, supportata da Pietro Anastasi o Hubert Pircher[7]. Dopo un avvio di stagione positivo[8] (con quattro reti nel girone eliminatorio della Coppa Italia[9]) perde il posto in squadra a causa di prestazioni non soddisfacenti[10] e per contrasti con l'allenatore[2]. Conclude la stagione ascolana con 11 presenze e una rete.

L'apice della carriera: Bari, Roma e Verona [modifica]

Nell'estate 1980 viene ceduto in comproprietà al Bari, militante in Serie B, dove fa coppia con Aldo Serena[11] soppiantando il duo titolare Libera-Gaudino[1]. Nella stagione 1980-1981, sotto la guida di Mimmo Renna e poi Enrico Catuzzi, realizza 10 reti in 29 partite, tra cui due doppiette nei derby contro il Lecce[11], nonostante alcuni infortuni[1]. Nella stagione successiva viene riscattato dai galletti[12]: le reti salgono a 18 in 36 gare, non sufficienti a garantire la promozione al cosiddetto Bari dei baresi[11].

Grazie alle 31 reti realizzate in due anni tra campionato e Coppa Italia[11], suscita l'interesse della Roma, da cui viene acquistato[13][14]. Nella stagione 1982-1983 vince lo scudetto con i capitolini, disputando 25 partite (con 5 reti) nel ruolo di "spalla" di Roberto Pruzzo[15]. L'anno seguente, in seguito all'acquisto di Francesco Graziani, viene ceduto in comproprietà al Verona, con cui disputa il suo migliore campionato nella massima serie, con 14 gol in 25 partite[14], formando con Giuseppe Galderisi un attacco di brevilinei[16]. La formazione scaligera termina il campionato al sesto posto e raggiunge la finale di Coppa Italia, competizione nella quale Iorio è vice-capocannoniere con 7 reti.

Il declino [modifica]

Nell'estate 1984 viene riscattato dalla Roma per oltre due miliardi e mezzo di lire[17]. La sua seconda esperienza romanista risulta meno fortunata della prima, e viene relegato al ruolo di riserva anche a causa del cambio di modulo operato da Sven Goran Eriksson, che schiera Pruzzo come unica punta[18]. Conclude la stagione con 16 presenze in campionato e un unico gol, a cui si aggiungono 3 presenze e due reti in Coppa Italia, tra cui quella realizzata nel derby contro la Lazio[19]. Nel 1985 passa alla Fiorentina per quattro miliardi di lire[20]: in viola si accentua il declino delle prestazioni[21], e anche in questo caso realizza un unico gol in tutta la stagione, alternandosi a Paolo Monelli nel ruolo di centravanti[21].

Nell'ottobre 1986 accetta il trasferimento al neopromosso Brescia[22], di cui non evita la retrocessione in Serie B. Rientrato a Firenze, rimane inizialmente fuori rosa[23], e in seguito ritorna al Brescia, con cui realizza 8 reti in 31 partite nel campionato di Serie B 1987-1988. Svincolato al termine della stagione, dopo aver rifiutato un'offerta del Cosenza e una dal campionato canadese[24] nell'autunno 1988 passa al Piacenza, sempre tra i cadetti[25], dove ritrova Enrico Catuzzi che lo aveva allenato a Bari. Nella formazione biancorossa realizza 5 reti (di cui 3 su rigore), prima di essere messo fuori rosa in primavera dal nuovo allenatore Attilio Perotti, insieme ad altri tre compagni di squadra (Colasante, Mileti e Scaglia) per motivi disciplinari[25][26].

Il finale di carriera [modifica]

Nuovamente svincolato, torna in Serie A dopo due anni, ingaggiato dal Verona in crisi economica[27]. Nel contesto di una squadra in difficoltà non ripete le prestazioni della stagione 1983-1984, collezionando 3 reti in 24 partite e la terza retrocessione in carriera. Nell'autunno 1990 lo ingaggia l'Inter, per sostituire l'infortunato Davide Fontolan[28], e con i nerazzurri disputa 5 partite di campionato.

Conclude la carriera con due annate al Genoa, sempre in Serie A: con i Grifoni viene impiegato prevalentemente come riserva di Tomáš Skuhravý e Carlos Aguilera[29][30], disputando anche la semifinale di ritorno di Coppa UEFA contro l'Ajax, nella quale realizza il gol del momentaneo vantaggio rossoblu[31]. L'esperienza al Genoa si conclude nel febbraio 1993, quando viene posto fuori rosa da Luigi Maifredi, non rientrando nei suoi piani tecnici[32].

Nazionale [modifica]

Vanta una gara nell'Under 21, il 14 giugno 1979 contro i pari età della Polonia[33]. In seguito ha collezionato 9 presenze e 2 gol nella Nazionale di calcio italiana B e 5 presenze nella Nazionale Olimpica[14][34], con la quale ha preso parte ai Giochi Olimpici 1984 a Los Angeles, alternandosi in attacco con Aldo Serena e Daniele Massaro[35]. A causa delle prestazioni non convincenti, esce definitivamente dal giro della Nazionale di Enzo Bearzot[36].

Dopo il ritiro [modifica]

Inizialmente ha intrapreso l'attività di imprenditore edile[30][37], per poi rientrare nel mondo del calcio come giocatore di beach soccer e commentatore televisivo.

Beach soccer [modifica]

A partire dal 2000[38] si è dedicato al beach soccer prima come giocatore e poi come organizzatore ed allenatore dell'Italia Beach Soccer, una rappresentativa nazionale formata per lo più da ex calciatori professionistici, che partecipa a tornei della Beach Soccer Golden League[39][40].

Commentatore televisivo [modifica]

Ha lavorato come commentatore televisivo di calcio, in trasmissioni sportive delle emittenti baresi Telenorba ed Antenna Sud e come ospite fisso presso Teleregione Color del programma Anteprima Forcing[41]. Ha successivamente ricoperto il ruolo di commentatore tecnico per Sky[42].

Statistiche [modifica]

Presenze e reti nei club [modifica]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1975-1976 Italia Vigevano C 6 2 - - - - - - - - - 6 2
1976-1977 Italia Foggia A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
1977-1978 A 21 6 CI 0 0 - - - - - - 21 6
Totale Foggia 21 6 0 0 - - - - 21 6
1978-1979 Italia Torino A 15 3 CI 2 1 CU 1 0 - - - 18 4
1979-1980 Italia Ascoli A 11 1 CI 4 4 - - - - - - 15 5
1980-1981 Italia Bari B 29 10 CI 4 1 - - - - - - 33 11
1981-1982 B 36 18 CI 4 2 - - - - - - 40 20
Totale Bari 65 28 8 3 - - - - 73 31
1982-1983 Italia Roma A 25 5 CI 9 3 CU 6 1 - - - 40 9
1983-1984 Italia Hellas Verona A 25 14 CI 12 7 CU 1 0 - - - 38 21
1984-1985 Italia Roma A 16 1 CI 3 2 CdC 5 0 - - - 24 3
Totale Roma 41 6 12 5 11 1 - - 64 12
1985-1986 Italia Fiorentina A 25 1 CI 4 2 - - - - - - 29 3
ago.1986-ott.1986 A 0 0 CI 3 0 - - - - - - 3 0
Totale Fiorentina 25 1 7 2 - - - - 32 3
ott. 1986-1987 Italia Brescia B 8 1 CI 1 0 - - - - - - 9 1
1987-1988 B 31 8 CI 2 0 - - - - - - 33 8
Totale Brescia 39 8 3 0 - - - - 42 8
ott. 1988-1989 Italia Piacenza B 20 5 - - - - - - - - - 20 5
1989-1990 Italia Hellas Verona A 24 3 CI 1 0 - - - - - - 25 3
Totale Hellas Verona 49 17 13 7 1 0 - - 63 24
nov. 1990-1991 Italia Inter A 5 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 5 0
nov. 1991-1992 Italia Genoa A 10 0 CI 2 0 CU 2 1 - - - 14 1
1992-1993 A 13 1 CI 1 1 - - - - - - 14 2
Totale Genoa 23 1 3 1 2 1 - - 28 3
Totale 320 79 52 23 15 2 - - 387 104

Palmarès [modifica]

Roma: 1982-1983
Inter: 1990-1991

Note [modifica]

  1. ^ a b c Antonucci, op. cit., pp.779-788
  2. ^ a b Antonucci, op. cit., p.800
  3. ^ Due anni in A con Puricelli Manganofoggia.it
  4. ^ Cinesinho ci affonda in serie C Manganofoggia.it
  5. ^ Greco, Iorio e Vullo rincalzi che sognano la maglia da titolare, Stampa Sera, 31 luglio 1978, pag.11
  6. ^ Iorio va all'Ascoli e Carrera è in arrivo, La Stampa, 12 giugno 1979, pag.21
  7. ^ G. B. Fabbri: «Tutti i giocatori devono passare bene la palla», L'Unità, 12 settembre 1979, pag.12
  8. ^ Tra l'Ascoli e il Napoli quasi un patto segreto: non può essere che pareggio, L'Unità, 17 settembre 1979, pag.12
  9. ^ Coppa Italia 1979-1980 Xoomer.virgilio.it
  10. ^ Toro contro Ascoli e tradizione, Stampa Sera, 19 gennaio 1980, pag.17
  11. ^ a b c d Maurizio Iorio, il bomber amato dai baresi Tuttobari.com
  12. ^ Il Bologna si fa avanti per Causio, L'Unità, 1º luglio 1981, pag.10
  13. ^ La Roma, ottenuto Iorio, adesso insiste per Muraro, L'Unità, 30 giugno 1982, pag.14
  14. ^ a b c Panini, 1992-93, op. cit.
  15. ^ Pruzzo-Iorio, accoppiata che piace. Falcao rinvia ancora il suo arrivo, L'Unità, 29 luglio 1982, pag.12
  16. ^ Juventus e Roma, ormai il futuro ha un altro nome?, La Repubblica, 16 ottobre 1984, pag.33
  17. ^ Ormai ha vinto l'oro di Napoli, La Repubblica, 15 giugno 1984, pag.31
  18. ^ E Falcao diventa principe in Galles, La Repubblica, 7 novembre 1984, pag.33
  19. ^ Coppa Italia 1984-1985, 5ª giornata: Roma-Lazio, Almanaccogiallorosso.com
  20. ^ Aspettando Serena avanti le piccole, La Repubblica, 29 giugno 1985, pag.33
  21. ^ a b Ecco come dividere i buoni dai cattivi, La Repubblica, 25 febbraio 1986, pag.24
  22. ^ Scarnecchia finisce in C1 al Barletta, La Repubblica, 24 ottobre 1986, pag.25
  23. ^ La prima volta senza Antognoni, La Repubblica, 19 luglio 1987, pag.22
  24. ^ P.Gentilotti, M.Molinaroli, Lo sai che i papaveri...1919-1991: il Piacenza Calcio tra cronaca e storia, dicembre 1991, pag.206
  25. ^ a b Rosa 1988-1989 Storiapiacenza1919.it
  26. ^ Scoglio prudente, "Non siamo in Serie A", La Repubblica, 7 maggio 1989, pag.38
  27. ^ La prima difesa di Chiampan, La Repubblica, 18 luglio 1989, pag.25
  28. ^ Inter di Coppa a Verona, La Repubblica, 27 settembre 1990, pag.37
  29. ^ Maiellaro, ciao Firenze "Una grande delusione", La Repubblica, 10 novembre 1991, pag.25
  30. ^ a b L'impossibile Olanda del Genoa, La Repubblica, 15 aprile 1992, pag.28
  31. ^ Genoa, il sogno dura 8 minuti, Il Corriere della Sera, 16 aprile 1992, pag.38
  32. ^ Il Genoa rompe con Tacconi, La Repubblica, 17 febbraio 1993, pag.25
  33. ^ Modesta anche la gara dell'Under, La Stampa, 15 giugno 1979, pag.23
  34. ^ I nazionali Storiapiacenza1919.it
  35. ^ L'oro non abita più qui, La Repubblica, 10 agosto 1984, pag.27 - sezione Olimpiadi
  36. ^ Cercando di capire tutte le facce del futuro, La Repubblica, 8 dicembre 1984, pag.31
  37. ^ La profezia di Skuhravy: "Il Genoa non si fermerà ad Amsterdam", Il Corriere della Sera, 15 aprile 1992, pag.37
  38. ^ Barletta mette in campo le stelle del beach soccer, La Repubblica, 28 giugno 2007, pag.16 - sezione Bari
  39. ^ Italia Beach Soccer in IBS. URL consultato in data 21-03-2010.
  40. ^ Il beach soccer sbarca in Puglia "Così il calcio sposa l'estate", La Repubblica, 30 luglio 2011, pag.22 - sezione Bari
  41. ^ Parte "Anteprima Forcing": ospite il Presidente della S.S. Barletta Calcio, Francesco Sfrecola, Corriere dell'Ofanto online, 05 09 2009. URL consultato in data 21-03-2010.
  42. ^ Enzo Tamborra, Trasferte, la maledizione del Bari, La Repubblica, 11 03 2010, p. 16 sezione:Bari. URL consultato in data 21-03-2010.

Bibliografia [modifica]

  • Pino Autunno, Foggia, una squadra, una città, Utopia Edizioni, 2010.
  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 anni di Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Calciatori. La raccolta completa degli album Panini. 1992-93, RCS: La Gazzetta dello Sport, 2005, p. 39.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]