Stefano Chiodi

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Stefano Chiodi
Stefano Chiodi.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista, attaccante
Carriera
Giovanili
 ?-? Bologna Bologna
Squadre di club1
1974-1975 Teramo Teramo 29 (8)
1975-1978 Bologna Bologna 72 (18)
1978-1980 Milan Milan 50 (14)
1980-1981 Lazio Lazio 28 (6)
1981-1982 Bologna Bologna 15 (1)
1982-1983 Lazio Lazio 10 (0)
1983-1984 Prato Prato 30 (10)
1984-1985 Campania Campania  ? (?)
1986 Rimini Rimini 7 (1)
1986-1987 Pinerolo Pinerolo 13 (6)
1987-1988 Baracca Lugo Baracca Lugo 15 (5)
Nazionale
1977-1978 Italia Italia U-21 3 (2)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Stefano Chiodi (Bentivoglio, 26 dicembre 1956Bologna, 4 novembre 2009) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista e attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo i primi calci al pallone nel Progresso, squadra di Castelmaggiore, compagine partecipante al campionato di Promozione, a 15 anni si ritrovò conteso tra Bologna e Torino.[1] La spuntò la squadra granata ma il trasferimento del giovane attaccante bolognese sotto la Mole sfumò per la decisa opposizione del padre che preferì indirizzare il figlio a Bologna.[1]

Stefano Chiodi (a destra), con la maglia del Bologna, insieme a Paolo Rossi

Inserito in prima squadra, Chiodi non disputò alcun incontro. L'anno successivo, nella stagione 1974-1975, la società petroniana lo diede in prestito al Teramo, dove esordì il 27 ottobre 1974 e collezionò 29 presenze e 8 reti. Ritornò al Bologna per la stagione 1975-1976; esordì in massima serie in data 10 ottobre 1975 contro il Milan segnando un gol al debutto proprio contro la sua futura squadra. In questa stagione collezionò 22 presenze e 8 reti.

Nel 1978-1979 venne acquistato dal Milan: al Bologna andarono il cartellino di Francesco Vincenzi ed un conguaglio di un miliardo di lire, all'epoca cifra da capogiro. Nel suo ruolo di unica punta in un attacco che non prevedeva per lui un partner fisso, contribuì fattivamente alla conquista del decimo scudetto rossonero andando a segno 7 volte durante la stagione (6 volte su rigore e una su azione). L'anno successivo si ripeté sugli stessi livelli ma lo scudetto non arrivò. Ci fu invece la retrocessione in Serie B del Milan a causa dello scandalo del Calcioscommesse, nel quale fu coinvolto marginalmente, venendo squalificato per 6 mesi sia in primo grado che in appello.

Ceduto alla Lazio, retrocessa anch'essa in Serie B dopo la sentenza CAF, Chiodi non riuscì a riportare con i suoi 6 gol la squadra biancoazzurra nella massima serie, ma l'annata successiva tornò ugualmente ad esibirsi in Serie A rivestendo dopo tanti anni la maglia del Bologna, dove subì un gravissimo infortunio durante un incontro con la Fiorentina.[2] A fine stagione la squadra rossoblu retrocede per la prima volta nella storia. Tornò quindi alla Lazio per disputare la stagione 1982-1983, dove scese in campo in sole 10 occasioni senza mai trovare la via della rete.

Nella stagione 1983-1984 militò nel Prato in Serie C1 (peraltro toscani retrocessi a fine stagione). Concluse la carriera nelle serie minori con Campania, Rimini e Baracca Lugo.[3]

In carriera ha totalizzato complessivamente 147 presenze e 33 reti in Serie A e 28 presenze e 6 reti in Serie B.

È scomparso nel 2009 a soli 52 anni all'Ospedale Maggiore di Bologna per un male incurabile.[4][5][6]

L'8 novembre 2009 a tre giorni dalla morte, i giocatori impegnati in Lazio-Milan 1-2 (due squadre in cui ha militato) hanno giocato con il lutto al braccio in suo ricordo.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1978-1979

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b E' morto Stefano Chiodi, La Gazzetta dello Sport.
  2. ^ Documento
  3. ^ [1]
  4. ^ Calcio in lutto, morto Stefano Chiodi, La Repubblica. URL consultato il 4 novembre 2009.
  5. ^ Milan in lutto: è morto Chiodi, Sport Mediaset.
  6. ^ È morto l'attaccante Stefano Chiodi, con il Milan vinse lo scudetto della stella, Il Corriere della Sera. URL consultato il 5 novembre 2009.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Dizionario del Calcio Italiano (Marco Sappino – Baldini & Castoldi – 2000)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]