Roberto Galbiati

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Roberto Galbiati
Roberto Galbiati.jpg
Galbiati alla Fiorentina nel 1980-1981
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1990 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1974-1976 Inter Inter 18 (0)
1976-1978 Pescara Pescara 63 (1)
1978-1982 Fiorentina Fiorentina 111 (1)
1982-1985 Torino Torino 75 (1)
1985-1986 Lazio Lazio 30 (0)
1986-1987 Fiorentina Fiorentina 25 (0)
1987-1989 Prato Prato 55 (1)
1989-1990 Spezia Spezia 29 (0)
Nazionale
1976-1980 Italia Italia U-21 14 (0)
Carriera da allenatore
1995-1996 Poggibonsi Poggibonsi
1996-1997 Spezia Spezia
2001 Fiorentina Fiorentina Primavera
2002-2005 Fiorentina Fiorentina Vice
2006-2007 Fortis Juventus Fortis Juventus
2007 Fortis Juventus Fortis Juventus
2007 Cecina Cecina
2009-2011 Fortis Juventus Fortis Juventus
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 novembre 2010

Roberto Galbiati (Cernusco sul Naviglio, 16 settembre 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo libero.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Galbiati (a destra) al Pescara nel 1978, assieme a Gaetano Scirea; col collega di reparto Roberto Tricella, all'epoca i tre fecero salire alla ribalta la loro città natale, Cernusco sul Naviglio, come il "paese dei liberi".[1][2]

Debuttò in Serie A nel campionato 1974-1975 con la maglia dell'Inter, scendendo in campo il 24 novembre 1974 nel pareggio 1-1 sul campo della Sampdoria. Dopo due stagioni a Milano con 18 presenze nella massima serie e 10 in Coppa Italia, passò nel Pescara, in Serie B, con cui conquistò la promozione in A giocando 38 gare. Tornato nell'élite del calcio italiano disputò 25 gare con la maglia degli abruzzesi per poi passare alla Fiorentina.

Col club viola rimase per quattro stagioni, giocando 111 gare in A. Passò poi al Torino, per due anni, sempre in massima categoria, e nella stagione 1985-1986 vestì la maglia biancoceleste della Lazio, tra i cadetti.

Tornato a Firenze nel campionato 1986-1987, scese poi nuovamente di categoria spendendo i suoi ultimi anni d'attività in Serie C1, andando dapprima a giocare nel Prato e concludendo poi la carriera nello Spezia, nel campionato 1989-1990.

In carriera ha totalizzato complessivamente 254 presenze e 2 reti in Serie A, e 68 presenze ed una rete in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1976 e il 1980 fu convocato 15 volte nella Nazionale Under-21, con cui disputò 11 partite.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'attività di calciatore, ha intrapreso quella di allenatore, iniziando dal settore giovanile della Fiorentina.

Nel corso della stagione 2005-2006 viene chiamato dalla Fortis Juventus per sostituire Maurizio Cerasa. Contro ogni pronostico la squadra si piazza seconda a solo un punto dalla Fortis Spoleto, arrivando a giocarsi la semifinale play-off contro il Celano. L'annata seguente continua ad allenare i biancoverdi, ma per una polemica viene esonerato. Tuttavia, visti i risultati poco convincenti della formazione toscana, Galbiati viene richiamato a poche giornate dal termine e, grazie ad un buon finale di campionato, riesce a giungere ai play-out contro l'Aglianese con il vantaggio della classifica; nella doppia sfida ottiene lo stesso risultato (1-1), permettendo alla Fortis di restare in Serie D.

Durante la stagione 2007-2008 ha allenato il Cecina, sempre nel massimo livello dilettantistico.

Nell'annata 2009-2010 torna ad allenare la Fortis Juventus per cercare di raggiungere la salvezza, che riesce a ottenere con una giornata d'anticipo; il 10 gennaio 2011 viene esonerato dalla panchina della squadra di Borgo San Lorenzo.

Commentatore sportivo[modifica | modifica sorgente]

È stato uno dei commentori tecnici dell'emittente Sportitalia per le partite del Campionato Primavera. È anche uno degli opinionisti di Platinum Calcio sulla rete locale Italia 7 Toscana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Darwin Pastorin, Gaetano Scirea, fuoriclasse in tutto in l'Unità, 6 febbraio 2005, p. 18.
  2. ^ Moretti, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]