Accademia militare di Modena

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Accademia militare di Modena
CoA mil ITA accademia militare.png
Descrizione generale
Attiva 2 novembre 1815 - oggi
Nazione Blason duche fr Savoie.svg Ducato di Savoia
Flag of Kingdom of Sardinia (1848).svg Regno di Sardegna
bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Accademia militare
Compito Formazione degli ufficiali
Dimensione livello divisione (circa 600/700 allievi)
Sede Modena, Palazzo ducale
Motto Una Acies
(dal latino: "una schiera")
Decorazioni la bandiera dell'Istituto è decorata da una medaglia di bronzo al valore dell'esercito ed una croce d'oro al merito dell'arma dei carabinieri. 503 ex-allievi sono stati decorati con la medaglia d'oro al valor militare. Due di essi l'hanno meritata due volte. 20.849 hanno meritato la medaglia d'argento al valor militare, 38.321 la medaglia di bronzo al valor militare e 21.710 la croce di guerra.
Onori di battaglia 7819 ex-allievi caduti nell'adempimento del dovere
Sito internet su www.esercito.difesa.it
Parte di
Comandanti
Comandante attuale generale di divisione Giuseppenicola Tota
Simboli
Lo "spadino" Spadino Modena.JPG
Il fregio pluriarma da chepì Fre pluriO.jpg

[senza fonte]

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Il Palazzo ducale di Modena, sede dell'Accademia militare

L'Accademia militare di Modena è un istituto di formazione militare a carattere universitario dell'Esercito italiano. Situata nel Palazzo ducale di Modena l'Accademia è aperta ad entrambi i sessi, ed ha il compito di procedere alla formazione iniziale dei futuri ufficiali del ruolo normale dell'Esercito italiano e dell'Arma dei Carabinieri in un percorso di studi che per i principali corsi dura due anni.

L'Accademia militare di Modena è il più antico istituto di formazione militare al mondo, in quando trae direttamente origine dalla Accademia militare di Savoia fondata il 1º gennaio del 1678 con decreto del 1º settembre del 1677 della Duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, reggente per la minore età del figlio Vittorio Amedeo[1].[senza fonte][2].

Origini e Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel Ducato di Savoia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il XVII secolo, nel ducato di Savoia si andava già presentandosi la necessità di istituire una scuola che offrisse una remota formazione militare. Quando Carlo Emanuele II ottenne il potere sul ducato, si trovò di fronte alle casse dello stato svuotate e a un sistema militare decaduto. Egli iniziò così nel 1664 a riformare la forza armata, sopprimendo l'esercito di mercenari (il cui costo era diventato spropositato) a favore della realizzazione di un esercito di proprietà del duca stesso. Nel 1669 egli espresse la necessità di fornire al proprio apparato statale e al rinnovato organo militare una classe dirigente competente e fedele alla casa regnante, e avviò a questo proposito il progetto di un istituto di formazione militare. La progettazione e la realizzazione della sede a Torino furono affidate all'architetto di corte Amedeo di Castellamonte, che realizzò a partire dal 1675 l'edificio che avrebbe continuato ad essere praticabile fino al 1943 (quando i bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale distrussero l’intero complesso). Il progetto si realizzò solo alcuni anni dopo a causa della scomparsa prematura del duca Carlo Emanuele II. A completarlo fu infatti sua moglie, la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, che il 1º gennaio 1678 decretò l'apertura della Reale accademia di Savoia, trovandosi quindi a fondare uno dei primi istituti di formazione militare al mondo. Questa continuò ad essere in funzione fino al 1798, quando fu soppressa dai francesi che occupavano dal 1796 il Ducato di Savoia, dopo la campagna d'Italia condotta da Napoleone Bonaparte.

Nel Ducato di Modena e Reggio[modifica | modifica wikitesto]

Nel ducato di Modena la fondazione di un originario istituto di formazione militare risale al XVIII secolo, quando il duca Francesco III d'Este incaricò il colonnello Giuseppe Davia di portare a compimento il progetto di fondazione di un'accademia di architettura militare per la formazione degli ufficiali dell'esercito estense. L'accademia ducale, con sede nel Palazzo Ducale di Modena, entrò in funzione nel 1757 con il nome di Accademia e Conferenza di Architettura Militare. Fu attiva fino al 1772, anno in cui venne quindi chiusa.

Scuola nazionale del Genio e dell'Artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 fu costituita dai francesi in Italia Settentrionale la Repubblica Cisalpina. Durante la parentesi francese, nel 1798, fu (oltre ad essere soppressa la Reale accademia di Savoia) istituita nel Palazzo Ducale di Modena la Scuola Nazionale del Genio e dell’Artiglieria, attiva fino al 1814. Questa preparò gli ufficiali dell'Armata d'Italia fino al 1814 (con un'unica interruzione dal 1799 al 1801). L'accademia fu chiusa nel 1814, con la caduta di Napoleone.

Gli istituti militari originatori[modifica | modifica wikitesto]

Accademia militare di Artiglieria e Genio (Torino)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, nell'ambito del processo della Restaurazione, in Piemonte rientrò in possesso del potere il duca Vittorio Emanuele I, il quale ricostituì una nuova accademia sabauda nel 1815: la Regia accademia militare (situata a Torino). Questa prese poi il nome di Regia Accademia per le Armi di Artiglieria e Genio, e fino al 1922 fu conosciuta con il nome di Accademia Militare. Nel 1923 assume la denominazione ufficiale: Accademia Militare di Artiglieria e Genio (Torino). Nel 1928 acquisì poi il titolo di Regia Accademia.

Accademia militare di Fanteria e Cavalleria (Modena)[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo commemorativo dell'Accademia di Modena

Dopo la Restaurazione, anche a Modena il duca Francesco IV fondò (traendo ispirazione dall'antica accademia ducale istituita da Francesco III) un'Accademia Nobile Militare, denominata poi Accademia Militare Estense, la quale ebbe durata dal 1821 al 1848.

Le esperienze napoleoniche sull'istituzione di un'accademia militare a Modena (la Scuola nazionale del Genio e dell'Artiglieria, 1798-1814) suggerirono al Ministro della Guerra dell'appena nato Regno d'Italia, il generale Manfredo Fanti, l'idea di costituire a Modena un istituto di formazione militare: la Scuola Militare dell’Italia Centrale (fondata nel 1859), poi denominata nel 1860 Scuola militare di Fanteria. Nel 1865 diventa Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria, per poi assumere semplicemente il titolo di Scuola Militare fino al 1922. Nel 1923 assume la denominazione ufficiale: Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria (Modena). Nel 1928 acquisì poi il titolo di Regia Accademia.

L'Accademia militare di Modena[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1947, per volere del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Raffaele Cadorna, l'Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino andò a confluire all'Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena. Dalla loro unione nasce quella che è oggi conosciuta come Accademia militare di Modena.

Tra i più illustri ex-frequentatori dell'Accademia troviamo dieci marescialli d'Italia, un maresciallo dell'aria, trentuno ministri, 6 presidenti del consiglio, trentuno senatori del Regno e tre senatori della Repubblica e un deputato. I nomi più illustri sono ricordati nella "Galleria della memoria" del museo storico dell'Accademia militare ubicato nella sede stessa del Palazzo ducale.

Organigramma[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia è retta da un Generale di divisione che si avvale di un "ufficio comando" retto dal suo vice, un generale di brigata. Dipendono dal comandante due reparti di livello reggimentale, il "reparto accademico" e il "reggimento allievi".

Reparto accademico[modifica | modifica wikitesto]

Il reparto accademico è comandato da un colonnello che si avvale di una segreteria e di quattro dipartimenti e che è responsabile delle attività didattiche dell'istituto. I dipartimenti sono:

  • "dipartimento studi universitari e rapporti con l'università": responsabile dell'organizzazione delle lezioni e le attività universitarie e dei rapporti con l'Università di Modena e Reggio Emilia ed eventuali altri atenei.
  • "dipartimento di educazione fisica": responsabile per la preparazione psicofisica degli allievi e la gestione delle infrastrutture sportive
  • "dipartimento didattica e controlli di qualità": specializzato nel controllo interno della validità degli studi.
  • "dipartimento lingue straniere": responsabile degli insegnamenti delle lingue estere
Allievo dell'accademia in uniforme storica

Reggimento allievi[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento allievi, retto da un colonnello del ruolo normale raggruppa tre battaglioni allievi, un modulo corsi, una sezione maggiorità, una sezione addestramento e l'ufficio del comandante.

L'ufficio del comandante e la sezione maggiorità sono deputati a garantire il buon andamento del reparto, la sezione addestramento inquadra gli ufficiali istruttori e inquadratori, la sezione addestrativa organizza le varie attività addestrative.

I tre battaglioni allievi inquadrano i frequentatori dell'Accademia.

Reggimento allievi
Battaglione Compagnie Forza armata
1º battaglione
  • 1ª compagnia allievi ufficiali
  • 2ª compagnia allievi ufficiali
  • 3ª compagnia allievi ufficiali
Esercito italiano
2º battaglione
  • 5ª compagnia allievi ufficiali
  • 6ª compagnia allievi ufficiali
  • 7ª compagnia allievi ufficiali
Esercito italiano
3º battaglione
  • 4ª compagnia allievi ufficiali
  • 8ª compagnia allievi ufficiali
Arma dei Carabinieri

Addestramento ed ordini di studi[modifica | modifica wikitesto]

Cadetti dispiegati nel piazzale interno
La consegna dello spadino
Cadetti dell'Accademia militare in parata il 2 giugno a Roma
Uniforme storica dell'Accademia

Il percorso formativo si articola prevalentemente sotto aspetti culturali, militari e sportivi. I corsi di studi sono di vario genere e durata:

  • "Armi varie", "Trasporti e materiali", "Amministrazione e commissariato" seguono un corso di durata biennale che prosegue per altri tre anni presso la Scuola di applicazione di Torino (laurea in scienze strategiche);
  • "Arma dei carabinieri" corso biennale che prosegue presso la Scuola ufficiali di Roma con un biennio di applicazione ed un anno di specializzazione (laurea magistrale in giurisprudenza e, su base volontaria, in Scienze della sicurezza interna ed esterna)
  • il corpo degli ingegneri segue un corso triennale che prosegue per due anni presso la Scuola di applicazione (laurea in ingegneria);
  • i veterinari, i chimici seguono un corso di cinque anni (laurea in veterinaria, chimica e tecnologie farmaceutiche);
  • i medici seguono un corso di sei anni (laurea in medicina e chirurgia).

La preparazione militare prevede:

  • etica militare e arte del comando (attaccamento alle istituzioni, senso dell'onore);
  • armi, topografia, lingua inglese e terminologia NATO;
  • cartografia, scienza politica, meccanica, fluidodinamica, ingegneria gestionale.

Ogni reparto di allievi segue un percorso formativo proprio specializzandosi in alcune di queste discipline.

L'attività sportiva prevede la pratica di numerosi sport quali ginnastica, difesa personale, nuoto, equitazione e tiro sportivo.

Oltre a tali attività di tipo teorico (fatta eccezione per lo sport), gli allievi necessitano di una specializzazione tecnica che si manifesta nell'addestramento pratico militare. Tali attività sono prevalentemente di tiro con armi portatili e di reparto, addestramento al combattimento, familiarizzazione con campi di battaglia ed orienteering militare. Ogni modulo prevede una esercitazione finale ed oltre a queste attività sono previsti anche campi estivi particolarmente impegnativi e di tipo professionale oltre a settimane tattiche sulla neve.

Tutti gli allievi sono qualificati in base all'anno compiuto:

  • I anno, "comandante di squadra": abilitato a combattere in ambienti montani, boschivi e centri abitati; abilitato al lancio con paracadute[3] o frequentatore del corso di cavalleria militare; frequenza di corso inglese e scuola guida. Durante il mese di febbraio gli allievi hanno il primo vero approccio operativo con le armi individuali e di reparto, con le tecniche di combattimento individuali (AIC), con le tecniche di orientamento, tecniche di osservazione e tutte le attività previste sul campo di battaglia. A supporto di tali attività gli allievi utilizzano svariati testi[4].
  • II anno, "pattugliatore scelto" che ha superato con successo l'omonimo corso, noto in gergo con il vecchio nome di "corso di ardimento"[5] superando un esame finale composto da una esercitazione-simulazione di combattimento a partiti contrapposti. Tale corso viene tenuto nel mese di luglio sull'Appenino modenese[6] e prevede la verifica della capacità di combattimento individuale, nonché quella di comando e leadership dell'allievo in tutti le tipologie di combattimento apprese durante il biennio d'accademia. Tale verifica è considerata propedeutica alla successiva promozione al grado di sottotenente e l'invio per il triennio specialistico presso la Scuola di applicazione e istituto di studi militari di Torino o presso la Scuola Ufficiali Carabinieri.

Gli allievi qualificati in questo corso sono autorizzati ad apporre sulle proprie divise il nastrino di "pattugliatore scelto" composto da una striscia nera su campo rosso[7]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma dell'Accademia militare di Modena.

Lo stemma dell'Accademia militare di Modena è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 1950. Richiama riferimenti alla Regia accademia di fanteria e cavalleria di Modena, alla Regia accademia di artiglieria e genio di Torino e allo stemma araldico di casa d'Este, del Piemonte e Modena. Sul cartiglio è riportato il motto Una Acies ("Una sola schiera").

Numero e nome dei corsi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni corso è contraddistinto da un numerico progressivo. La consuetudine era già adottata dalla Regia accademia militare di Torino e dalla Scuola militare di fanteria di Modena, ognuna con numerazione legata alla propria data di fondazione (rispettivamente 1815 e 1860). Con il riavvio delle attività nel dopoguerra, venne decisa la riunificazione delle scuole e l'inizio di una nuova numerazione, mantenuta fino al 24º corso, ma nel 1968 venne presa la decisione di ricollegarsi all'elenco di corsi della scuola di Torino, più anziana, istituendo il 150º corso. L'elenco complessivo risultante tra corsi ante e post-seconda guerra mondiale, ha però alcune anomalie dovute agli eventi bellici, nel corso dei quali vennero formati corsi accelerati, o vennero sospese le attività.

Il numero del corso caratterizza per tutto il proseguimento della carriera i suoi frequentatori. I corsi sono contraddistinti, a partire dalla fine degli anni settanta, anche da un motto. Il motto viene scelto sequenzialmente tra venti diversi nomi. Il numero venti si incontra con la tradizione di convocare ad ogni ventennio e quarantennio dalla data di arruolamento, gli appartenenti dei corsi precedenti per un raduno presso l'accademia, nel corso del quale idealmente vengono accomunate le diverse generazioni di allievi.

Elenco dei corsi dal dopoguerra e anno di ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º (1945)[8], 21º (1964), 166º (1984), 186º (2004)
  • 2º (1945), 22º (1965), 167º (1985), 187º (2005)
  • 3º (1946), 23º (1966), 168º (1986), 188º (2006)
  • 4º (1947), 24º (1967), 169º (1987), 189º (2007)
  • 5º (1948), 150º (1968), 170º (1988), 190º (2008)
  • 6º (1949), 151º (1969), 171º (1989), 191º (2009)
  • 7º (1950), 152º (1970), 172º (1990), 192º (2010)
  • 8º (1951), 153º (1971), 173º (1991), 193º (2011)
  • 9º (1952), 154º (1972), 174º (1992), 194° (2012)
  • 10º (1953), 155º (1973), 175º (1993), 195° (2013)
  • 11º (1954), 156º (1974), 176º (1994), 196º (2014)
  • 12º (1955), 157º (1975), 177º (1995)
  • 13º (1956), 158º (1976), 178º (1996)
  • 14º (1957), 159º (1977), 179º (1997)
  • 15º (1958), 160º (1978), 180º (1998)
  • 16º (1959), 161º (1979), 181º (1999)
  • 17º (1960), 162º (1980), 182º (2000)
  • 18º (1961), 163º (1981), 183º (2001)
  • 19º (1962), 164º (1982), 184º (2002)
  • 20º (1963), 165º (1983), 185º (2003)

Motti di corso in sequenza ciclica ventennale[modifica | modifica wikitesto]

  • Esempio - 161º, 181º
  • Onore - 162º, 182º
  • Lealtà - 163º,183º,
  • Volontà - 164º, 184º
  • Fierezza - 165º,185º
  • Dignità - 166º, 186º
  • Fermezza - 167º, 187º
  • Fedeltà - 168º, 188º
  • Orgoglio - 169º, 189º
  • Audacia - 170º, 190º
  • Fede - 171º, 191º
  • Carattere - 172º, 192º
  • Valore - 173º[9], 193º
  • Coraggio - 174º, 194º
  • Impeto - 175º, 195º
  • Certezza - 176º,196°
  • Tenacia - 177º
  • Saldezza - 178º
  • Osare - 179º
  • Dovere - 180º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ STORIA DELL’ACCADEMIA MILITARE, esercito.difesa.it/. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  2. ^ Il primato di più antico istituto italiano di formazione militare apparterrebbe, secondo alcune fonti, all'Accademia Militare di Modena, fondata nella sua forma attuale nel 1815, sulla base della sua continuità con la Reale Accademia di Savoia, fondata nel 1678. Secondo altre, sarebbe invece da attribuire alla Scuola militare Nunziatella, fondata nel 1787 come Reale Accademia Militare.
  3. ^ presso il Capar di Pisa
  4. ^ Il testo più utilizzato è il Manuale del combattente edito dallo Stato maggiore dell'esercito.[senza fonte]
  5. ^ A dimostrazione di come sia noto iòl corso tra le generazioni precedenti si scorra la bacheca del sito dell'EI
  6. ^ per gli allievi marescialli il corso è tenuto presso il poligono di Monte Romano, vicino Viterbo, mentre per il rimanente personale tale tipo di qualificazione è effettuata presso la Scuola di fanteria di Cesano
  7. ^ distintivi di merito sul sito dell'Esercito Italiano
  8. ^ Primo Corso Accademia Militare (1945-1947). URL consultato il 17 febbraio 2012.
  9. ^ con questo corso è coincisa anche la standardizzazione della spilla di ricordo degli ex-allievi dell'Accademia che in precedenza era scelta dagli allievi stessi di anno in anno in foggia diversa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]