Lionello Manfredonia

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Lionello Manfredonia
Lionello Manfredonia Lazio.jpg
Lionello Manfredonia ai tempi della Lazio
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 73[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore, centrocampista
Ritirato 30 dicembre 1989
Carriera
Giovanili
1971-1975 Lazio Lazio
Squadre di club1
1975-1985 Lazio Lazio 201 (8)
1985-1987 Juventus Juventus 51 (7)
1987-1989 Roma Roma 73 (4)
Nazionale
1976-1978
1977-1978
Italia Italia U-21
Italia Italia
9 (0)
4 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lionello Manfredonia (Roma, 27 novembre 1956) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo libero, stopper o mediano.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nella Lazio, esordì in massima serie il 2 novembre 1975 nella gara contro il Bologna. Titolare dall'anno successivo, giocò nel ruolo di libero e in seguito di stopper.

Dopo 11 partite con la Nazionale Under-21, il 3 dicembre 1977 esordì con la Nazionale maggiore nella partita contro il Lussemburgo, venendo poi convocato per il mondiale del 1978. Dopo quella competizione terminò la sua esperienza con la Nazionale.

Dopo essere stato coinvolto nello scandalo del calcioscommesse del 1980, rientrò nella Lazio nel 1982, all'epoca in Serie B.

Manfredonia fu impostato come mediano incontrista e la Lazio riuscì a risalire nella massima serie. Nel 1985, al termine del campionato che determinò una nuova retrocessione per i biancocelesti, Manfredonia passò alla Juventus, con cui vinse uno scudetto nel 1986, oltre a una Coppa Intercontinentale. Nel 1987 passò alla Roma per 3 miliardi di lire[2], e fu contestato dai nuovi tifosi per il suo passato con la maglia biancoceleste. In Curva Sud si formò una componente di tifosi organizzata contro di lui, il Gruppo Anti-Manfredonia.

Chiuse la carriera dopo che, il 30 dicembre 1989, nel corso di una gara contro il Bologna (e con temperatura di 5 gradi sottozero) si accasciò a terra, vittima di un arresto cardiaco. Fu Bruno Giordano, compagno di squadra ai tempi della Lazio e quel giorno avversario rossoblù, ad accorrere per primo per prestargli soccorso[3].

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

Finita la carriera di calciatore, è rimasto nel mondo del calcio lavorando come direttore sportivo per Cosenza, Cagliari, Vicenza ed Ascoli. Poi la scelta di diventare manager: dal 2004 diventa agente FIFA.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Lazio: 1975-1976

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1985-1986

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1985

Altre competizioni[modifica | modifica sorgente]

Lazio: 1973-1974

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 1 (1984-1985), Panini, 7 maggio 2012, p. 40.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 10.
  3. ^ Manfredonia, vent'anni dopo "Così al Dall'Ara mi salvarono la vita" - l’Espresso