Carlo Ancelotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlo Ancelotti
Carlo ancelotti.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179[1] cm
Peso 71[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Real Madrid Real Madrid
Ritirato 1992 - giocatore
Carriera
Giovanili
1973-1975
1975-1976
Reggiolo Reggiolo
Parma Parma
Squadre di club1
1976-1979 Parma Parma 55 (13)
1979-1987 Roma Roma 171 (12)
1987-1992 Milan Milan 112 (10)
Nazionale
1979-1988
1980
1981-1991
Italia Italia Olimpica
Italia Italia U-21
Italia Italia
11 (1)[2]
3 (0)
26 (1)
Carriera da allenatore
1992-1995 Italia Italia Vice
1995-1996 Reggiana Reggiana
1996-1998 Parma Parma
1999-2001 Juventus Juventus
2001-2009 Milan Milan
2009-2011 Chelsea Chelsea
2011-2013 Paris SG Paris Saint-Germain
2013- Real Madrid Real Madrid
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 giugno 2013

Carlo Ancelotti (Reggiolo, 10 giugno 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Dal 25 giugno 2013 è alla guida del Real Madrid.

Da giocatore ha esordito in Serie C nel Parma per poi passare, prima alla Roma, dove ha vinto lo scudetto, e poi al Milan di Sacchi, dove ha vinto due Coppe dei Campioni consecutive.

Ha iniziato la carriera di allenatore, dopo essere stato vice del CT Sacchi a USA '94, nella Reggiana in serie B. È passato poi al Parma, alla Juventus e al Milan (2001-2009). Negli anni con la squadra rossonera ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia, due Champions League e una Coppa del mondo per club. Tra il 2009 e il 2011 è stato sulla panchina del Chelsea, firmando una doppietta Premier League-FA Cup. Nella stagione 2011-2012 è subentrato in corsa sulla panchina del Paris Saint-Germain, vincendo la Ligue 1 al secondo tentativo nel 2013. Nell'estate del 2013 è stato ingaggiato dal Real Madrid. Alla sua prima stagione sulla panchina delle Merengues ha conquistato la Coppa del Re e la storica decima Coppa dei Campioni/Champions League.

Nella sua carriera ha vinto la Coppa dei Campioni/Champions League tre volte da allenatore - record assoluto in coabitazione con Bob Paisley, allenatore del Liverpool - due con il Milan e una con il Real Madrid, e due da calciatore con il club rossonero. La conquista della coppa con la stessa squadra sia in campo che in panchina è riuscita anche a Miguel Muñoz e Josep Guardiola, mentre con squadre diverse è riuscita anche a Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Frank Rijkaard.[3][4]

Il 22 luglio 2014 entra a far parte della Hall of Fame dell'AS Roma.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Parma[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Ancelotti al Parma

Ancelotti iniziò a giocare a calcio nella squadra del suo paese natale, il Reggiolo, dove fece parte della formazione Juniores.[6] A 16 anni passò nelle giovanili del Parma[7] Dopo l’esordio nella stagione 1976-77, e le ventuno presenze (con otto reti) dell’anno successivo, nel 1978-79, Ancelotti è diventato un tassello fondamentale della formazione parmense. In panchina è arrivato Cesare Maldini, che ha intuito le doti di centrocampista di Ancelotti ma anche il suo fiuto per il gol, e lo schiera come attaccante arretrato alle spalle delle punte di ruolo[8]. Il secondo posto conquistato nel girone A della C1 porta il Parma allo spareggio. A Vicenza, contro la Triestina, il diciannovenne Ancelotti è l’eroe della promozione: sull’1-1 segna la doppietta che regala la Serie B al Parma.[9] Quel giorno, in tribuna al Menti, c’è lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm, il ds Luciano Moggi. Liedholm vuole a tutti i costi il gioiellino del Parma, ma non è il solo. Le mani avanti le ha messe anche l’Inter, che addirittura lo ha vestito di nerazzurro in un’amichevole contro l’Hertha Berlino. Sembra fatta, ma a Milano temporeggiano e la Roma va avanti. Trattativa estenuante, il presidente del Parma vorrebbe portarsi il campioncino tra i cadetti, ma Viola dà carta bianca a Moggi che spara alto: valutazione un miliardo e mezzo, per l’appena ventenne Ancelotti. Nelle casse del Parma finiscono 750 milioni per la metà del cartellino.

Roma[modifica | modifica wikitesto]
Carlo Ancelotti nella sua stagione d'esordio alla Roma

Fu così scoperto da Nils Liedholm che nell'estate del 1979 lo portò alla Roma, precedendo di poco l'Inter, con cui Ancelotti disputò anche un tempo in un'amichevole estiva.[10] Il tecnico svedese intravide le potenzialità che Ancelotti avrebbe potuto esprimere se impiegato diversamente e ne fece un mediano.[8] Fece il suo esordio in Serie A il 16 settembre 1979 in Roma-Milan 0-0.[8] Nel 1985 divenne capitano della squadra, con la quale vinse uno scudetto (1982-1983) e 4 Coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, nella cui finale di andata realizzò una rete, 1983-1984, 1985-1986) in otto anni. Ripetuti infortuni alle ginocchia (il destro nell'ottobre 1981 contro la Fiorentina a Roma e in allenamento nel gennaio 1982 prima dell'incontro con l'Ascoli[11] e il sinistro nel dicembre 1983 contro la Juventus[12]) gli impedirono di giocare con continuità nelle stagioni 1981-1982 e 1983-1984 (nella quale fu anche costretto a saltare i quarti di finale, la semifinale e soprattutto la finale di Coppa dei Campioni,[12] persa a Roma contro il Liverpool dopo i rigori[13]) e di partecipare alla spedizione mondiale azzurra di Spagna 1982.[11]

Milan[modifica | modifica wikitesto]
Carlo Ancelotti con la maglia del Milan nella stagione 1988-1989

Nel 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.[14] Con la squadra rossonera vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) e due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).[15] Chiuse la carriera nel 1992, a soli 33 anni, con il suo terzo scudetto personale, il secondo a Milano. Nell'ultima partita a San Siro realizzò anche una doppietta nella gara contro il Verona[15] vinta per 4-0 dai rossoneri.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vanta 26 presenze e un gol con la maglia della Nazionale italiana, con la quale ha partecipato ai Mondiali di Messico 1986, giocato agli Europei 1988 e ai Mondiali di Italia 1990.

Carlo Ancelotti ha segnato un solo gol in Nazionale, proprio nella partita d'esordio il 6 gennaio 1981 in Paesi Bassi-Italia finita 1-1, in occasione del Mundialito 1981, torneo nel quale risultò l'unico marcatore azzurro.

Nel 1986 in Messico è stato convocato da Bearzot fra i 22, ma le caratteristiche altimetriche della zona (circa 2.000 m s.l.m.) lo hanno penalizzato nei test atletici, tanto che è rimasto in tribuna per tutto il campionato a vantaggio di Fernando De Napoli.[16]

Nel 1988 ha preso parte a agli Europei in Germania, disputando 4 partite. Nei Mondiali italiani del 1990 ha giocato solo 3 gare (tra cui la finale del terzo posto) anche a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra,[17] reduce da uno strappo muscolare,[18] subita nel corso della gara d'esordio contro l'Austria.[19]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, Reggiana e Parma[modifica | modifica wikitesto]

Arrigo Sacchi ai tempi del Milan. Ancelotti ne è stato giocatore e poi vice ai mondiali di USA '94.

Ancelotti ha iniziato la carriera di allenatore come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana fra il 1992 e il 1995.

Nel 1995 è passato alla Reggiana, in Serie B, dove ha conquistato il quarto posto e la promozione in Serie A.

L'anno successivo è stato ingaggiato dal Parma. A Parma in due anni ha ottenuto una seconda posizione (qualificazione ai preliminari di Champions League), che costituisce ancora il record in Serie A per i ducali, e una quinta posizione (qualificazione alla Coppa UEFA) in Serie A.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1999 è subentrato a Marcello Lippi alla guida della Juventus, con cui ha colto subito un settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United, poi vincitore della competizione. Tuttavia nella città sabauda è stato contestato dai tifosi bianconeri sin dal giorno del suo arrivo a causa del passato da giocatore del Milan e della Roma.

La stagione seguente ha vinto la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ha ottenuto la qualificazione alla UEFA Champions League 2000-2001, piazzandosi al 2º posto in Serie A, dopo aver dominato il girone di ritorno e perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio, proprio all'ultima giornata con la sconfitta a Perugia in un campo allagato.

Durante la stagione 2000-2001 è ancora sulla panchina bianconera ed è arrivato un altro secondo posto in campionato, questa volta alle spalle della Roma, in seguito al quale si concluse il rapporto con la squadra torinese, nonostante i 144 punti conquistati dalla Juventus in due anni.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 2001 ha sostituito a stagione in corso Fatih Terim sulla panchina del Milan. A fine stagione è giunto al quarto posto, aggiudicandosi così i preliminari di Champions League.

Nella stagione 2002-2003 ha portato il Milan al terzo posto in campionato ma soprattutto a vincere la finale di Champions League all'Old Trafford di Manchester contro la Juventus (28 maggio 2003, 0-0 dopo i tempi regolamentari, 3-2 dopo i rigori) e la Coppa Italia contro la Roma. Uno dei suoi meriti più grandi da allenatore è stato il definitivo spostamento di Andrea Pirlo all'inizio della stagione da mezzapunta a regista di centrocampo, posizionandolo davanti alla difesa.[20] Questa soluzione, già sperimentata nel 2000 da Carlo Mazzone al Brescia, dove il trequartista era Roberto Baggio,[21] avrebbe dato ottimi risultati ed avrebbe portato il giocatore bresciano a laurearsi in quel ruolo campione del mondo nel 2006.

La stagione successiva è iniziata con la sconfitta nella finale di Supercoppa italiana contro la Juventus e la conquista della Supercoppa europea contro il Porto e si è conclusa con la vittoria dello scudetto dopo un lungo duello con la Roma, deciso a tre giornate dalla fine dalla vittoria dei rossoneri nello scontro diretto.[22] Non è però riuscito a conquistare a dicembre la Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors (1-1 dopo i tempi regolamentari, 1-3 dopo i rigori) ed è stato eliminato nei quarti di finale di Champions League dal Deportivo La Coruña che, nonostante la sconfitta per 4-1 subita a Milano, è riuscito a ribaltare il risultato vincendo 4-0 la gara di ritorno al Riazor.

La stagione 2004-2005 è cominciata con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Lazio ma l'epilogo non è stato dei migliori: il secondo posto finale in campionato valse l'ennesima qualificazione in Champions League, ma il 25 maggio 2005 il Milan perse la finale della più prestigiosa manifestazione continentale per club contro il Liverpool allo stadio Atatürk di Istanbul pur chiudendo il primo tempo in vantaggio 3-0 (sconfitta ai rigori dopo il 3-3 finale).

Anche la stagione 2005-2006 è stata sulla falsariga della precedente, con il Milan altamente competitivo in tutte le manifestazioni, ma alla fine con poche soddisfazioni per il mister: di nuovo secondo posto dietro la Juventus e fuori nelle semifinali di Champions League, eliminati dai futuri campioni del Barcellona (0-1 in casa e 0-0 in Catalogna).

Nel 2006-2007, dopo la penalizzazione iniziale di otto punti, Ancelotti ha portato il Milan a raggiungere il quarto posto in campionato ma soprattutto a vincere nuovamente la Champions League allo Stadio Olimpico di Atene, il 23 maggio 2007 contro il Liverpool con il risultato di 2-1 (doppietta di Filippo Inzaghi), proprio contro la squadra che due anni prima lo aveva sconfitto. Grazie a questa vittoria il Milan è potuto accedere direttamente al tabellone della Champions League 2007-2008, senza passare dai preliminari. Dopo la finale ha prolungato coi rossoneri sino al 30 giugno 2010. Il 31 agosto 2007 ha conquistato la sua seconda Supercoppa Europea da allenatore, questa volta contro il Siviglia, grazie ai gol di Filippo Inzaghi, Marek Jankulovski e Kaká che hanno chiuso la partita sul 3-1 per i rossoneri. Il 16 dicembre ha vinto da allenatore la sua prima Coppa del mondo per club a Yokohama battendo in finale il Boca Junior 4-2, diventando così il terzo allenatore a vincere tale manifestazione dopo averla vinta anche da giocatore.

Il Milan festeggia la vittoria della Champions League ad Atene nel 2007.

Secondo l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, Carlo Ancelotti è stato il miglior allenatore dell'anno nel 2007. Il tecnico del Milan ha ottenuto 193 punti, precedendo Alex Ferguson (Manchester United, 134) e Juande Ramos (Siviglia, poi passato al Tottenham, 104).[23][24][25]

La stagione 2007-2008, sempre alla guida del Milan, si conclude con i rossoneri al quinto posto in Serie A. Per la prima volta nel corso della gestione Ancelotti i rossoneri non ottengono la qualificazione alla Champions League.

Nel 2008-2009 il Milan di Ancelotti, nonostante un avvio brillante, si piazza al terzo posto e non si qualifica per gli ottavi di finale di Coppa UEFA. Ancelotti ha ricevuto la prima espulsione da allenatore rossonero l'11 aprile 2009 per proteste, nella partita esterna contro il Chievo, a quasi otto anni dal suo esordio come tecnico del Milan. In precedenza era stato allontanato dal direttore di gara per due volte ai tempi del Parma.[26]

Al termine dell'ultima giornata della Serie A 2008-2009 ha confermato le numerose voci dei mesi precedenti[27] dichiarando ai giornalisti di aver deciso, consensualmente con la società, di interrompere il suo rapporto contrattuale con il Milan.[28] Con le sue 420 partite da allenatore negli 8 anni in rossonero[29] è diventato il secondo tecnico per numero di presenze nel Milan dopo Nereo Rocco (459[30][31]).[15][32][33]

Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Ancelotti e John Terry festeggiano il double FA Premier League-FA Cup della stagione 2009-2010

Il 1º giugno 2009 il Chelsea ha ufficializzato l'ingaggio di Carlo Ancelotti come nuovo allenatore attraverso una nota sul proprio sito ufficiale. L'allenatore emiliano ha firmato un contratto triennale che ha avuto inizio il 1º luglio 2009.[34]

Il 9 agosto 2009, alla prima partita ufficiale sulla panchina inglese, ha conquistato il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United, dopo che la partita, nei 90 minuti regolamentari, era terminata 2-2. Vincendo il proprio girone eliminatorio ha raggiunto gli ottavi di Champions League dove il Chelsea è stato eliminato dall'Inter, che lo ha battuto 2-1 a San Siro e 1-0 a Stamford Bridge. Il 9 maggio 2010 ha vinto la sua prima Premier League sulla panchina del Chelsea, battendo all'ultima giornata il Wigan per 8-0 a Stamford Bridge e stabilendo con 103 gol il record di reti stagionali in Premier League.[35] È diventato così il primo allenatore italiano a vincere il massimo campionato inglese e il secondo straniero a vincerlo alla prima stagione in Inghilterra dopo José Mourinho.[36] Il 15 maggio 2010, vincendo la FA Cup contro il Portsmouth con il risultato di 1-0, è stato anche il primo allenatore nella storia dei Blues a conseguire il double Premier League-FA Cup.[37]

Il 22 maggio 2011, in seguito a una stagione inferiore alle aspettative con un secondo posto in campionato e l'eliminazione in Champions League ai quarti di finale contro il Manchester United, il Chelsea ha deciso di esonerare Ancelotti.[38][39][40] Con lo score in campionato di 71 punti ha battuto il record negativo di 79 del 2004 da quando Roman Abramovich è proprietario della squadra londinese.[41]

Paris Saint-Germain[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Ancelotti durante una conferenza stampa a Doha nel dicembre 2012

Dopo 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista per le partite di Champions League per Sky,[42] il 30 dicembre 2011 è stato ingaggiato dal Paris Saint-Germain,[43] dove ha sostituito Antoine Kombouaré, che con la squadra parigina aveva chiuso il girone di andata della Ligue 1 2011-2012 al primo posto.[44] Ancelotti ha firmato un contratto di due anni e mezzo[45][46] con un ingaggio da 13,5 milioni di euro lordi l'anno (secondo allenatore più pagato al mondo dopo José Mourinho).[47] Secondo un'inchiesta della rivista specializzata brasiliana Pluri Consultoria del 2012, però, con 7,4 milioni di euro netti rispetto ai 7,3 di Mourinho, risulta essere proprio Ancelotti l'allenatore che guadagna di più al mondo.[47]

Il suo esordio ufficiale alla guida del PSG è stato l'8 gennaio 2012 nella partita valida per i trentaduesimi di finale della Coppa di Francia 2011-2012, vinta per 2-1 in casa del Saint-Colomban Locminé.[48][49] Dopo la vittoria all'esordio la squadra parigina ha collezionato altri 4 successi (3 in campionato e una in Coppa di Francia) e Ancelotti è così diventato il primo allenatore del Paris Saint-Germain a vincere le prime 5 gare disputate sotto la propria guida.[50][51] La striscia di risultati utili consecutivi si è fermata dopo 12 gare (8 vittorie e 4 pareggi) con la sconfitta casalinga nei quarti di finale di Coppa di Francia contro l'Olympique Lione del 21 marzo 2012, che ha decretato anche l'eliminazione della squadra parigina dalla competizione.[52][53] Nelle ultime partite di campionato la squadra di Ancelotti è stata raggiunta e superata in classifica dal Montpellier, che si è aggiudicato la Ligue 1 all'ultima giornata[54] con 3 punti di vantaggio sui parigini, arrivati secondi.[55]

Nella seconda stagione alla guida del PSG Ancelotti, dopo l'eliminazione nei quarti di finale di Coppa di Lega (ai rigori contro il Saint-Étienne, poi vincitore della competizione), Champions League (contro il Barcellona per la regola dei gol fuori casa) e Coppa di Francia (contro l'Evian Thonon Gaillard ai rigori), ha vinto il campionato francese con 2 giornate di anticipo. È il terzo titolo per la squadra della capitale francese, conquistato 19 anni dopo il precedente.[56]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Zinedine Zidane, già calciatore di Ancelotti ai tempi della Juventus, è stato suo assistente sulla panchina del Real Madrid.

Il 25 giugno 2013 il Real Madrid ha ufficializzato l'ingaggio di Ancelotti,[57] che ha firmato un contratto triennale con il club spagnolo.[58]

Il 18 gennaio 2014, con la vittoria esterna in casa del Betis, Ancelotti ha raggiunto la cinquecentesima vittoria da allenatore.[59] Il 16 aprile 2014 ha vinto il suo primo trofeo allenando il Real Madrid, battendo il Barcellona per 2-1 nella finale di Coppa del Re.[60] Il 29 aprile 2014 il Real Madrid ha raggiunto la finale della Champions League battendo 5-0 il Bayern Monaco di Pep Guardiola (1-0 all'andata in casa e 4-0 al ritorno a Monaco).[61] Questa è la quarta finale di Champions League per Ancelotti come allenatore, che ha quindi eguagliato il record di Miguel Muñoz, Marcello Lippi e Alex Ferguson.[62][63] Il 24 maggio 2014 ha vinto la massima competizione europea per club, dopo una partita che ha visto il Real Madrid in svantaggio per 0-1 nei confronti dell'Atlético Madrid fino al 93', quando ha ottenuto il pareggio grazie al gol di Sergio Ramos. Ai supplementari i Merengues si sono poi imposto per 4 a 1. Per il Real Madrid è la decima vittoria in Coppa dei Campioni/Champions League,[64] mentre Ancelotti, con questo successo, ha eguagliato il record di Coppe dei Campioni/Champions League da allenatore di Bob Paisley[65] ed è diventato il quinto allenatore, dopo Ernst Happel, Ottmar Hitzfeld, José Mourinho e Jupp Heynckes, a vincere il trofeo con due squadre diverse.[66]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1976-1977 Italia Parma C 1 0 CIS  ?  ? - - - - - - 1+ 0+
1977-1978 C 21 8 CIS  ?  ? - - - - - - 21+ 8+
1978-1979 C1 33 5 CIS  ?  ? - - - - - - 33+ 5+
Totale Parma 55 13  ?  ? - - - - 55+ 13+
1979-1980 Italia Roma A 27 3 CI 9 0 - - - - - - 36 3
1980-1981 A 29 2 CI 6 2 CdC 2 1 - - - 37 5
1981-1982 A 5 0 CI 0 0 CdC 3 1 - - - 8 1
1982-1983 A 23 2 CI 3 0 CU 6 0 - - - 32 2
1983-1984 A 9 0 CI 5 0 CC 4 0 - - - 18 0
1984-1985 A 22 3 CI 2 0 CdC 3 0 - - - 27 3
1985-1986 A 29 0 CI 4 0 - - - - - - 33 0
1986-1987 A 27 2 CI 7 1 CdC 2 0 - - - 36 3
Totale Roma 171 12 36 3 20 2 - - 227 17[67]
1987-1988 Italia Milan A 27 2 CI 7 0 CU 4 0 - - - 38 2
1988-1989 A 28 2 CI 2 0 CC 7 1 SI 1 0 38 3
1989-1990 A 24 3 CI 4 0 CC 6 0 SU+CInt 0+1 0 35 3
1990-1991 A 21 1 CI 4 0 CC 4 0 SU+CInt 2+0 0 31 1
1991-1992 A 12 2 CI 6 0 - - - - - - 18 2
Totale Milan[15][68] 112 10 23 0 21 1 4 0 160 11
Totale carriera 338 35 59+ 3+ 41 3 4 0 442+ 41+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-1-1981 Montevideo Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Italia Italia Mundialito 1
25-2-1981 Roma Italia Italia 0 – 3 Europa Europa Amichevole -
3-6-1981 Copenaghen Danimarca Danimarca 3 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
23-9-1981 Bologna Italia Italia 3 – 1 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 1982 -
12-2-1983 Limassol Cipro Cipro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia Italia 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole - Uscita al 76’ 76’
15-10-1983 Napoli Italia Italia 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
5-2-1986 Avellino Italia Italia 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
26-3-1986 Udine Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia Italia 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
23-9-1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 -
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole -
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º turno -
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º turno -
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semifinale -
21-2-1990 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º turno -
30-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Irlanda Irlanda Mondiali 1990 - Quarti -
7-7-1990 Bari Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - Finale 3º posto - 3º posto
13-11-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
Totale Presenze (100º posto) 26 Reti 1

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 ottobre 2014.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
1995-1996 Italia Reggiana B 41 17 14 10 41,46
1996-1997 Italia Parma A 37 19 9 9 51,35
1997-1998 A 50 23 18 9 46,00
Totale Parma 87 42 27 18 48,28
1998-1999 Italia Juventus A 7º (subentrato) 20 9 7 4 45,00
1999-2000[69] A 52 32 12 8 61,54
2000-2001[70] A 42 22 14 6 52,38
Totale Juventus[71] 114 63 33 18 55,26
2001-2002 Italia Milan A 4º (subentrato) 39 17 13 9 43,59
2002-2003 A 61 32 15 14 52,46
2003-2004 A 53 35 11 7 66,04
2004-2005 A 56 36 12 8 64,29
2005-2006 A 54 36 9 9 66,67
2006-2007 A 59 31 16 12 52,54
2007-2008 A 51 25 13 13 49,02
2008-2009 A 47 26 12 9 55,32
Totale Milan[15][72] 420 238 101 81 56,67
2009-2010 Inghilterra Chelsea PL 56 39 9 8 69,64
2010-2011 PL 53 28 11 14 52,83
Totale Chelsea[73] 109 67 20 22 61,47
2011-2012 Francia Paris Saint-Germain L1 2º (subentrato) 23 14 6 3 60,87
2012-2013 L1 54 35 13 6 64,81
Totale Paris Saint-Germain 77 49 19 9 63,64
2013-2014 Spagna Real Madrid PD 60 46 8 6 76,67
2014-2015 PD in corso 13 9 1 3 69,23
Totale Real Madrid 73 55 9 9 75,34
Totale carriera 921 531 223 167 57,65

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 2002-2003
Milan: 2003-2004
Milan: 2004
Chelsea: 2009
Chelsea: 2009-2010
Chelsea: 2009-2010
Paris Saint-Germain: 2012-2013
Real Madrid: 2013-2014
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1999
Milan: 2002-2003, 2006-2007
Real Madrid: 2013-2014
Milan: 2003, 2007
Real Madrid: 2014
Milan: 2007

Attività extracalcistiche[modifica | modifica wikitesto]

Ancelotti ha recitato nei film L'allenatore nel pallone e L'allenatore nel pallone 2 con Lino Banfi. Interpretava in entrambi se stesso, nel primo da calciatore, nel secondo da allenatore. È apparso nel ruolo di se stesso anche nel film Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone con Gigi e Andrea. Ha recitato anche nel film Don Camillo con Terence Hill, giocando nei "Devils" di Peppone (Colin Blakely).

Ha inoltre realizzato una propria biografia intitolata Preferisco la Coppa, i cui proventi economici sono stati destinati interamente alla "Fondazione Borgonovo" per la lotta alla SLA.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ancelotti è stato sposato per 25 anni con Luisa Gibellini, da cui ha avuto due figli: Katia e Davide. Dopo la fine del suo matrimonio, ha avuto una relazione di qualche anno con Marina Cretu. Nel 2011, mentre era ancora al Chelsea, ha conosciuto Mariann Barrena McClay, una donna d'affari canadese di origini spagnole, con la quale si è sposato nel luglio 2014 a Vancouver.[74]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[75]
Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
— 6 febbraio 2014[76]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 41.
  2. ^ Almanacco Illustrato del Calcio, Panini. 4 presenze e un gol nel 1979-1980 e 7 presenze nel 1987-1988.
  3. ^ Carlo Ancelotti, uefa.com. URL consultato il 3 febbraio 2011.
  4. ^ Fabrizio Bocca, Messi nell'olimpo dei grandi. E sul calcio l'effetto Guardiola..., la Repubblica, 27 maggio 2009. URL consultato il 3 febbraio 2011.
  5. ^ Hall of fame 2014 A.S Roma, ecco Ancelotti e Voeller - www.corrieredellosport.it
  6. ^ Aldo Ferrari, Giuseppe "Peppino" Ancelotti, usreggiolo.it. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  7. ^ Giorgio Dell'Arti, Catalogo dei viventi 2007 - Ancelotti Carlo, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  8. ^ a b c La prima volta che Ancelotti non ha mai dimenticato, laroma24.it, 7 maggio 2011. URL consultato il 3 settembre 2012.
  9. ^ Ritorno in Serie B: lo spareggio di Vicenza con la Triestina, storiadelparmacalcio.com. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  10. ^ Ma che ci fa Ancelotti con la maglia dell’Inter?, Il Giornale, 28 settembre 2008. URL consultato il 21 ottobre 2008.
  11. ^ a b Carlo Ancelotti: Il ragazzo di campagna, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 1º novembre 2008.
  12. ^ a b Carlo Ancelotti, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 2 agosto 2010.
  13. ^ Le annate: 1983-84, enciclopediagiallorossa.com. URL consultato il 31 maggio 2013.
  14. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 10.
  15. ^ a b c d e Hall of Fame - Carlo Ancelotti, acmilan.com. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  16. ^ 1986 Argentina - Capitolo V: Si ricomincia con la Bulgaria, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 1º novembre 2008.
  17. ^ Stefano Boldrini, Per Ancelotti, la grande paura è già passata (PDF), l'Unità, 11 giugno 1990, p. 25. URL consultato il 30 maggio 2012.
  18. ^ Francesco Zucchini, «Distrutto? No, solo felice» (PDF), l'Unità, 22 giugno 1990, p. 27. URL consultato il 30 maggio 2012.
  19. ^ Stefano Boldrini, Il pianto e la rabbia di Ancelotti (PDF), l'Unità, 10 giugno 1990, p. 24. URL consultato il 30 maggio 2012.
  20. ^ Andrea Pirlo - Biografia, vivoazzurro.it. URL consultato il 3 settembre 2012.
  21. ^ Christian Giordano, Da Tardelli a Desailly, cambiare serve, la Repubblica, 13 agosto 2008. URL consultato il 3 settembre 2012.
  22. ^ Gaetano De Stefano, Lampo Sheva, poi è festa Milan, La Gazzetta dello Sport, 2 maggio 2004. URL consultato il 20 aprile 2013.
  23. ^ (EN) The World's best Club Coach 2007, IFFHS. URL consultato il 12 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2012).
  24. ^ Iffhs: "Ancelotti miglior tecnico 2007", La Stampa, 22 gennaio 2008. URL consultato il 15 settembre 2011.
  25. ^ Carlo Ancelotti eletto miglior allenatore del mondo, Quotidiano Nazionale, 22 gennaio 2008. URL consultato il 15 settembre 2011.
  26. ^ Chievo-Milan, Ancelotti espulso, Tuttosport, 11 aprile 2009. URL consultato il 23 aprile 2009.
  27. ^ Milan-Ancelotti, che enigma! E Seedorf..., calciomercatonews.com, 19 maggio 2009. URL consultato il 31 maggio 2009.
  28. ^ Con affetto, per sempre, acmilan.com, 2 giugno 2009. URL consultato il 15 settembre 2011.
  29. ^ Franco Ordine, Ancelotti si ferma a Firenze: "Il futuro? Nei prossimi giorni", Il Giornale, 31 maggio 2009. URL consultato il 1º giugno 2009.
  30. ^ Numeri da capogiro, acmilan.com, 12 marzo 2007. URL consultato il 15 settembre 2011.
  31. ^ A Nereo Rocco sono accreditate 323 panchine come allenatore e 136 come direttore tecnico, 100 delle quali in coppia con un altro allenatore: 58 con Cesare Maldini (stagione 1972-1973 e 1973-1974), 37 con Giovanni Trapattoni e 5 con Paolo Barison (stagione 1975-1976). Almanacco illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005, pp. 375, 378, 380, 398, 726.
  32. ^ Alberto Costa, «Ora è vero Milan», Corriere della Sera, 27 gennaio 2009. URL consultato il 31 maggio 2009.
  33. ^ Enrico Currò, Ancelotti-Milan, il lungo addio. "Vado solo se me lo dice Berlusconi", la Repubblica, 16 maggio 2009. URL consultato il 31 maggio 2009.
  34. ^ (EN) Ancelotti is new Chelsea manager, chelseafc.com, 1º giugno 2009. URL consultato il 1º giugno 2009.
  35. ^ Tony Damascelli, Re Carlo Ancelotti: un italiano sul trono del calcio britannico, il Giornale, 10 maggio 2010. URL consultato il 10 maggio 2010.
  36. ^ Ancelotti, primo scudetto inglese. Chelsea vince 8-0 e incorona King Carlo, Il Messaggero, 9 maggio 2010. URL consultato il 10 maggio 2010.
  37. ^ Stefano Cantalupi, Ancelotti, storico "double". Al Chelsea anche la FA Cup, La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2010. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  38. ^ (EN) Chelsea staremente, chelseafc.com, 22 maggio 2011. URL consultato il 23 maggio 2011.
  39. ^ Pier Luigi Giganti, Mancini 3°, Ancelotti cacciato. Giù Blackpool e Birmingham, La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 2011. URL consultato il 23 maggio 2011.
  40. ^ Il Chelsea dà il benservito ad Ancelotti, Corriere della Sera, 22 maggio 2011. URL consultato il 23 maggio 2011.
  41. ^ Massimo Perrone, Huntelaar a quota 201 in Extra Time, 24 maggio 2011, p. 6.
  42. ^ Ancelotti in panchina con Sky per l'avventura Champions, Sky Sport, 25 luglio 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  43. ^ (FR) Carlo Ancelotti au PSG, psg.fr, 30 dicembre 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  44. ^ Francia: Psg saluta Kombouare, ANSA, 30 dicembre 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  45. ^ Marco Pasotto, Psg, Ancelotti ha firmato. "Voglio fare un grande lavoro", La Gazzetta dello Sport, 30 dicembre 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  46. ^ Ancelotti ha firmato con il Psg, Sport Mediaset, 30 dicembre 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  47. ^ a b Ancelotti guadagna più di Mourinho, Sport Mediaset, 29 novembre 2012.
  48. ^ (FR) Locminé-PSG : 1-2 (0-0), psg.fr, 8 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  49. ^ Ancelotti inizia con una vittoria in zona Cesarini, uefa.com, 8 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  50. ^ (FR) Carlo Ancelotti déjà dans l'histoire du club, psg.fr, 4 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  51. ^ Alessandro Grandesso, Il Psg vola con Thiago Motta. Sala spaventa il Bayern: 1-1, La Gazzetta dello Sport, 4 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  52. ^ (FR) PSG-Lyon : 1-3 (1-2), psg.fr, 21 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2012.
  53. ^ Alessandro Grandesso, Coppa di Francia, Psg fuori. Germania: Bayern ok ai rigori, La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2012.
  54. ^ Alessandro Grandesso, Francia, Montpellier campione. Ancelotti: "Guardo al futuro", La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  55. ^ Montpellier campione. Ma è finale vergogna, la Repubblica, 20 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  56. ^ Alessandro Grandesso, Francia: Lione-Psg 0-1, Menez gol, Ancelotti campione, Ibra litiga con Leonardo, La Gazzetta dello Sport, 12 maggio 2013. URL consultato il 13 maggio 2013.
  57. ^ (ES) Alberto Navarro, Carlo Ancelotti, nuevo entrenador del Real Madrid, realmadrid.com, 25 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  58. ^ (ES) Comunicado Oficial, realmadrid.com, 25 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  59. ^ Manita Real, Ancelotti fa 500, msn.com, 18 gennaio 2014. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  60. ^ Adriano Seu, Coppa del Re, Barcellona-Real 1-2: gol di Di Maria, Bartra e Bale, La Gazzetta dello Sport, 16 aprile 2014. URL consultato il 17 aprile 2014.
  61. ^ Andy James, La valanga Real travolge il Bayern, uefa.com, 29 aprile 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  62. ^ (EN) Antonio M. Leal, Fourth Champions League final for Ancelotti, realmadrid.com, 30 aprile 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  63. ^ Ancelotti, quarto tecnico con quattro finali di Champions League, goal.com, 30 aprile 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  64. ^ Paolo Menicucci, Real, la Décima diventa realtà, uefa.com, 24 maggio 2014. URL consultato il 5 giugno 2014.
  65. ^ Mike Hammond, I numeri della finale di UEFA Champions League, uefa.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 5 giugno 2014.
  66. ^ I numeri della UEFA Champions League, uefa.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 5 giugno 2014.
  67. ^ Carlo Ancelotti, almanaccogiallorosso.it. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  68. ^ Almanacco Illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005, p. 652.
  69. ^ Stagione 1999/00, myjuve.it. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  70. ^ Stagione 2000/01, myjuve.it. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  71. ^ Carlo Ancelotti, juworld.net. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  72. ^ Almanacco Illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005, pp. 649, 724.
  73. ^ (EN) Managers - Carlo Ancelotti, soccerbase.com. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  74. ^ Carlo Ancelotti si è sposato. L'allenatore del Real Madrid ha detto sì alla compagna Mariann Barrena McClay. Vanity Fair
  75. ^ Ancelotti Sig. Carlo - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  76. ^ Ancelotti Sig. Carlo - Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia, quirinale.it. URL consultato il 21 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 144673940 LCCN: no2010169051