Alberto Zaccheroni
| Alberto Zaccheroni | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Alberto Zaccheroni | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1983-1985 | ||
| 1985-1987 | ||
| 1987-1988 | ||
| 1988-1990 | ||
| 1990-1993 | ||
| 1993-1994 | ||
| 1994-1995 | ||
| 1995-1998 | ||
| 1998-2001 | ||
| 2001-2002 | ||
| 2003-2004 | ||
| 2006-2007 | ||
| 2010 | ||
| 2010- | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Qatar 2011 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 29 gennaio 2011 | ||
Alberto Zaccheroni (Meldola, 1º aprile 1953) è un allenatore di calcio italiano, attuale commissario tecnico della Nazionale giapponese.
Conosciuto con il soprannome di Zac[1], è stato il primo tecnico italiano ad aver conquistato un trofeo internazionale (la Coppa d'Asia 2011) alla guida di una selezione straniera[2].
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] Esordi da allenatore
Vive le prime esperienze da allenatore con le squadre di Cesenatico, Riccione, San Lazzaro di Savena e il Baracca Lugo. Dopo le esperienze con Venezia, Bologna, è protagonista di una stagione con il Cosenza in Serie B, dove nonostante una penalizzazione di 9 punti riesce a salvare la squadra rossoblu con largo anticipo arrivando a toccare alla fine di marzo le soglie della zona promozione. Quella alla guida del Cosenza, la ricorderà come l'esperienza più difficile della sua vita[3].
[modifica] Udinese
Nel 1995 passa all'Udinese, che lo ingaggia facendolo approdare in Serie A. Con questa squadra Zaccheroni impone il modulo 3-4-3 (schierando spesso il tridente Poggi-Bierhoff-Amoroso) e si piazza prima al 5º posto e successivamente al 3º posto.
[modifica] Milan
La qualificazione in Coppa UEFA ottenuta coi friulani (inedito terzo posto, con Oliver Bierhoff capocannoniere della Serie A) gli vale la panchina del Milan, guidato nel 1998-1999 (anno del centenario della società rossonera) alla vittoria di uno scudetto, vinto in rimonta sulla Lazio con sette vittorie nelle ultime sette giornate. Nella stagione 1999-2000 il Milan ottiene un terzo posto e l'anno successivo porta il presidente Silvio Berlusconi a esonerarlo dopo l'eliminazione in Champions League. Zaccheroni non aveva mai avuto buoni rapporti con il presidente del Milan, il quale non aveva mai apprezzato del tutto il suo stile di gioco, criticandone la difesa a tre uomini. Berlusconi lo criticò pubblicamente in più occasioni soprattutto durante l'ultima stagione, paragonando Zaccheroni a un tessitore che ha della buona tela ma non la sa tessere[4].
[modifica] Lazio
Nella stagione 2001-2002 subentra dopo poche giornate di campionato con la squadra al terzultimo posto a Dino Zoff alla guida della Lazio. Complici anche risultati non previsti della squadra biancoceleste (come la sconfitta per 5-1 nel derby contro la Roma), e nonostante l'accesso in Coppa UEFA centrato all'ultima giornata grazie alla vittoria sull'Inter il 5 maggio 2002, il presidente Sergio Cragnotti a fine stagione decide di non confermare il tecnico romagnolo, preferendogli Roberto Mancini.
[modifica] Inter
Nel corso della stagione 2003-2004, l'Inter lo chiama per sostituire l'argentino Héctor Cúper, esonerato dopo 7 giornate con la squadra all'8º posto. Al termine di un campionato comunque positivo, in virtù della qualificazione ai preliminari di Champions League, il presidente Massimo Moratti decide di non confermarlo per la stagione successiva preferendogli l'ex tecnico della Lazio, Roberto Mancini.
[modifica] Torino
Il 7 settembre 2006, a pochi giorni dall'inizio del campionato, viene ingaggiato come allenatore del Torino del presidente Urbano Cairo, nell'anno del centenario della storica squadra granata. Assume l'incarico con una squadra in crisi, riuscendo inizialmente a ottenere buoni risultati (tra i quali la vittoria contro l'Empoli nel giorno della festa del centenario dei granata) e a porre rimedio alla situazione portandola all'8º posto prima della sosta natalizia. Alla ripresa, dopo una lunga serie di sconfitte consecutive a inizio 2007, il 26 febbraio viene esonerato e sostituito con Gianni De Biasi.
[modifica] Juventus
Il 29 gennaio 2010 torna ad allenare e prende il posto dell'esonerato Ferrara alla guida della Juventus con l'obiettivo dichiarato di conquistare la qualificazione in Champions League[5]. Debutta sulla panchina bianconera il 31 gennaio 2010 nell'incontro Juventus-Lazio, terminato 1-1. La prima vittoria avviene contro il Genoa per 3-2 il 14 febbraio, e pochi giorni dopo arriva anche la prima vittoria in Europa League (contro l'Ajax ad Amsterdam per 2-1), competizione dalla quale la Juve uscirà nel turno successivo contro il Fulham, vincendo 3-1 in casa e perdendo 4-1 a Londra. Con un organico impegnato su due fronti e ridotto all'osso per i tanti infortuni, manca la qualificazione per la massima competizione europea. Chiude il campionato al settimo posto con 55 punti qualificandosi per l'Europa League. A fine campionato scade il contratto, che non viene rinnovato. Zaccheroni, comunque, va in Nord America come allenatore della Juventus per la tournée promozionale.
[modifica] Nazionale
[modifica] Giappone
Dal 30 agosto 2010 entra nel ristretto club degli allenatori italiani di nazionali straniere assumendo l'incarico di C.T. della Nazionale giapponese dichiarando di ritenere questo ruolo l'unica sfida di suo interesse e sperando di lasciare un'importante eredità[6][7]. Le prime quattro amichevoli con Zaccheroni CT vedono il Giappone battere per 1-0 il Paraguay, per 2-1 il Guatemala, per 1-0 l'Argentina e pareggiare per 0-0 con la Corea del Sud. Vince la Coppa d'Asia 2011, disputatasi in Qatar, vincendo il girone imponendosi addirittura per 5-0 contro l'Arabia Saudita. Nei quarti di finale elimina per 3-2 i padroni di casa del Qatar e in semifinale supera ai calci di rigore una delle favorite, la Corea del Sud. In finale batte l'Australia per 1-0 dopo i tempi supplementari, il gol vittoria giunge al 110' del secondo tempo supplementare per opera di Tadanari Lee[8].
Nelle successive qualificazioni ai campionati del mondo, dopo il pari con l'Uzbekistan, Zaccheroni ha ottenuto il tredicesimo risultato utile consecutivo con la nazionale giapponese, superando i precedenti record di Zico e Troussier[9].
In seguito a questi successi, il 18 ottobre 2011 Zaccheroni viene ufficialmente ricevuto dall'imperatore nipponico Akihito (che concede tale onore molto raramente) il quale dimostra stima e riconoscimento all'allenatore italiano per aver riportato la coppa continentale in Giappone[10].
Nel novembre 2011 perde la propria imbattibilità dopo 19 partite, venendo sconfitto dalla Corea del Nord[11].
[modifica] Palmarès
[modifica] Club[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Nazionale
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[modifica] Note
- ^ . goal.com
- ^ . repubblica.it
- ^ Zaccheroni e il deja vù chiamato Cosenza Cosenzachannel.it
- ^ POLEMICA AL MILAN Zaccheroni, la stoffa e il sarto Berlusconi: «La merce è buona, ma dipende da chi la lavora...». Il Tirreno
- ^ Zaccheroni nuovo allenatore della Juventus. juventus.it, 29-01-2010
- ^ Zaccheroni appointed as new Japan coach. jfa.or.jp
- ^ Calcio: Zaccheroni nuovo ct Giappone, primo tecnico italiano. ansa.it
- ^ Matteo Politanò. Zaccheroni da sogno, il suo Giappone vince la Coppa d’Asia. 29 gennaio 2011. URL consultato il 29 gennaio 2011.
- ^ Giappone: Zaccheroni meglio di Zico. libero.it
- ^ Zaccheroni ricevuto dall'imperatore del Giappone. ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 21-10-2011.
- ^ «Giappone, Zaccheroni ko contro la Corea del Nord». Corriere dello Sport - Stadio, 15 novembre 2011. URL consultato in data 8 dicembre 2011.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Alberto Zaccheroni
[modifica] Collegamenti esterni
- Allenatori della S.S.C. Venezia
- Allenatori del Bologna F.C. 1909
- Allenatori del Cosenza Calcio 1914
- Allenatori dell'Udinese Calcio
- Allenatori dell'A.C. Milan
- Allenatori della S.S. Lazio
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori del Torino F.C.
- Allenatori della Juventus F.C.
- Allenatori di calcio italiani
- Nati nel 1953
- Nati il 1º aprile
- Commissari tecnici campioni d'Asia di calcio
- Oscar del calcio AIC