Alberto Zaccheroni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Alberto Zaccheroni
Alberto Zaccheroni.jpg
Dati biografici
Nome Alberto Zaccheroni
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore
Società
Squadra Bandiera del Giappone Giappone
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
Nazionale
Carriera da allenatore
1983-1985 600px Blu e Rosso.png Cesenatico
1985-1987 600px Bianco e Azzurro2.png Riccione
1987-1988 Giallo con quarti Bianchi e Rossi.png Boca San Lazzaro
1988-1990 600px Bianco e Nero (Strisce).png Baracca Lugo
1990-1993 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia
1993-1994 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna
1994-1995 600px Blu e Rosso (Strisce).png Cosenza
1995-1998 600px Colori di Udine.png Udinese
1998-2001 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan
2001-2002 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
2003-2004 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
2006-2007 Flag - Garnet with white bull.svg Torino
2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2010- Bandiera del Giappone Giappone
Incontri disputati
Palmarès
Coppa Asia.svg  Coppa d'Asia
Oro Qatar 2011
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 29 gennaio 2011

Alberto Zaccheroni (Meldola, 1º aprile 1953) è un allenatore di calcio italiano, attuale commissario tecnico della Nazionale giapponese.

Conosciuto con il soprannome di Zac[1], è stato il primo tecnico italiano ad aver conquistato un trofeo internazionale (la Coppa d'Asia 2011) alla guida di una selezione straniera[2].

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Esordi da allenatore

Vive le prime esperienze da allenatore con le squadre di Cesenatico, Riccione, San Lazzaro di Savena e il Baracca Lugo. Dopo le esperienze con Venezia, Bologna, è protagonista di una stagione con il Cosenza in Serie B, dove nonostante una penalizzazione di 9 punti riesce a salvare la squadra rossoblu con largo anticipo arrivando a toccare alla fine di marzo le soglie della zona promozione. Quella alla guida del Cosenza, la ricorderà come l'esperienza più difficile della sua vita[3].

Lo schema preferito da Alberto Zaccheroni, il 3-4-3.

[modifica] Udinese

Nel 1995 passa all'Udinese, che lo ingaggia facendolo approdare in Serie A. Con questa squadra Zaccheroni impone il modulo 3-4-3 (schierando spesso il tridente Poggi-Bierhoff-Amoroso) e si piazza prima al 5º posto e successivamente al 3º posto.

[modifica] Milan

La qualificazione in Coppa UEFA ottenuta coi friulani (inedito terzo posto, con Oliver Bierhoff capocannoniere della Serie A) gli vale la panchina del Milan, guidato nel 1998-1999 (anno del centenario della società rossonera) alla vittoria di uno scudetto, vinto in rimonta sulla Lazio con sette vittorie nelle ultime sette giornate. Nella stagione 1999-2000 il Milan ottiene un terzo posto e l'anno successivo porta il presidente Silvio Berlusconi a esonerarlo dopo l'eliminazione in Champions League. Zaccheroni non aveva mai avuto buoni rapporti con il presidente del Milan, il quale non aveva mai apprezzato del tutto il suo stile di gioco, criticandone la difesa a tre uomini.[senza fonte] Berlusconi lo criticò pubblicamente in più occasioni soprattutto durante l'ultima stagione, paragonando Zaccheroni a un tessitore che ha della buona tela ma non la sa tessere[4].

[modifica] Lazio

Nella stagione 2001-2002 subentra dopo poche giornate di campionato con la squadra al terzultimo posto a Dino Zoff alla guida della Lazio. Complici anche risultati non previsti della squadra biancoceleste (come la sconfitta per 5-1 nel derby contro la Roma), e nonostante l'accesso in Coppa UEFA centrato all'ultima giornata grazie alla vittoria sull'Inter il 5 maggio 2002, il presidente Sergio Cragnotti a fine stagione decide di non confermare il tecnico romagnolo, preferendogli Roberto Mancini.

[modifica] Inter

Nel corso della stagione 2003-2004, l'Inter lo chiama per sostituire l'argentino Héctor Cúper, esonerato dopo 7 giornate con la squadra all'8º posto. Al termine di un campionato comunque positivo, in virtù della qualificazione ai preliminari di Champions League, il presidente Massimo Moratti decide di non confermarlo per la stagione successiva preferendogli l'ex tecnico della Lazio, Roberto Mancini.

[modifica] Torino

Il 7 settembre 2006, a pochi giorni dall'inizio del campionato, viene ingaggiato come allenatore del Torino del presidente Urbano Cairo, nell'anno del centenario della storica squadra granata. Assume l'incarico con una squadra in crisi, riuscendo inizialmente a ottenere buoni risultati (tra i quali la vittoria contro l'Empoli nel giorno della festa del centenario dei granata) e a porre rimedio alla situazione portandola all'8º posto prima della sosta natalizia. Alla ripresa, dopo una lunga serie di sconfitte consecutive a inizio 2007, il 26 febbraio viene esonerato e sostituito con Gianni De Biasi.

[modifica] Juventus

Il 29 gennaio 2010 torna ad allenare e prende il posto dell'esonerato Ferrara alla guida della Juventus con l'obiettivo dichiarato di conquistare la qualificazione in Champions League[5]. Debutta sulla panchina bianconera il 31 gennaio 2010 nell'incontro Juventus-Lazio, terminato 1-1. La prima vittoria avviene contro il Genoa per 3-2 il 14 febbraio, e pochi giorni dopo arriva anche la prima vittoria in Europa League (contro l'Ajax ad Amsterdam per 2-1), competizione dalla quale la Juve uscirà nel turno successivo contro il Fulham, vincendo 3-1 in casa e perdendo 4-1 a Londra. Con un organico impegnato su due fronti e ridotto all'osso per i tanti infortuni, manca la qualificazione per la massima competizione europea. Chiude il campionato al settimo posto con 55 punti qualificandosi per l'Europa League. A fine campionato scade il contratto, che non viene rinnovato. Zaccheroni, comunque, va in Nord America come allenatore della Juventus per la tournée promozionale.

[modifica] Nazionale

[modifica] Giappone

Dal 30 agosto 2010 entra nel ristretto club degli allenatori italiani di nazionali straniere assumendo l'incarico di C.T. della Nazionale giapponese dichiarando di ritenere questo ruolo l'unica sfida di suo interesse e sperando di lasciare un'importante eredità[6][7]. Le prime quattro amichevoli con Zaccheroni CT vedono il Giappone battere per 1-0 il Paraguay, per 2-1 il Guatemala, per 1-0 l'Argentina e pareggiare per 0-0 con la Corea del Sud. Vince la Coppa d'Asia 2011, disputatasi in Qatar, vincendo il girone imponendosi addirittura per 5-0 contro l'Arabia Saudita. Nei quarti di finale elimina per 3-2 i padroni di casa del Qatar e in semifinale supera ai calci di rigore una delle favorite, la Corea del Sud. In finale batte l'Australia per 1-0 dopo i tempi supplementari, il gol vittoria giunge al 110' del secondo tempo supplementare per opera di Tadanari Lee[8].
Nelle successive qualificazioni ai campionati del mondo, dopo il pari con l'Uzbekistan, Zaccheroni ha ottenuto il tredicesimo risultato utile consecutivo con la nazionale giapponese, superando i precedenti record di Zico e Troussier[9].

In seguito a questi successi, il 18 ottobre 2011 Zaccheroni viene ufficialmente ricevuto dall'imperatore nipponico Akihito (che concede tale onore molto raramente) il quale dimostra stima e riconoscimento all'allenatore italiano per aver riportato la coppa continentale in Giappone[10].

Nel novembre 2011 perde la propria imbattibilità dopo 19 partite, venendo sconfitto dalla Corea del Nord[11].

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Milan: 1998-1999

[modifica] Nazionale

Giappone: Qatar 2011

[modifica] Note

  1. ^ . goal.com
  2. ^ . repubblica.it
  3. ^ Zaccheroni e il deja vù chiamato Cosenza Cosenzachannel.it
  4. ^ POLEMICA AL MILAN Zaccheroni, la stoffa e il sarto Berlusconi: «La merce è buona, ma dipende da chi la lavora...». Il Tirreno
  5. ^ Zaccheroni nuovo allenatore della Juventus. juventus.it, 29-01-2010
  6. ^ Zaccheroni appointed as new Japan coach. jfa.or.jp
  7. ^ Calcio: Zaccheroni nuovo ct Giappone, primo tecnico italiano. ansa.it
  8. ^ Matteo Politanò. Zaccheroni da sogno, il suo Giappone vince la Coppa d’Asia. 29 gennaio 2011. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  9. ^ Giappone: Zaccheroni meglio di Zico. libero.it
  10. ^ Zaccheroni ricevuto dall'imperatore del Giappone. ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 21-10-2011.
  11. ^ «Giappone, Zaccheroni ko contro la Corea del Nord». Corriere dello Sport - Stadio, 15 novembre 2011. URL consultato in data 8 dicembre 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue