Francesco Guidolin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il politico italiano, vedi Francesco Guidolin (politico).
Francesco Guidolin
Guidolin francesco (1).JPG
Dati biografici
Nome Francesco Guidolin
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Società
Squadra 600px Colori di Udine.png Udinese
Ritirato
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Rosso (Bordato).png Giorgione
Squadre di club1
1975-1977 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 24 (1)
1977-1978 600px Blu e Rosso.png Sambenedettese 35 (3)
1978-1979 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 14 (1)
1979-1980 600px Arancione.svg Pistoiese 35 (3)
1980-1982 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 62 (12)
1982-1983 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna 24 (1)
1983-1984 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 2 (0)
1984-1986 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia 41 (1)
Nazionale
1976-1977 Bandiera dell'Italia Italia U-21 5 (0)
Carriera da allenatore
1988-1989 600px Bianco e Rosso (Bordato).png Giorgione
1989-1990 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso
1990-1991 600px Granata.png Fano
1991-1992 600px Azzurro con Bande Bianche.png Empoli
1992-1993 600px Giallo e Rosso3.png Ravenna
1993 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
1994-1998 600px V Bianca e Rossa.png Vicenza
1998-1999 600px Colori di Udine.png Udinese
1999-2003 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna
2004-2005 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2005 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa
2005-2006 600px Crown on red and white.png Monaco
2006-2007 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2007 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2007-2008 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2008-2010 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
2010- 600px Colori di Udine.png Udinese
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 24 maggio 2010

Francesco Guidolin (Castelfranco Veneto, 3 ottobre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista centrale o di fascia, attualmente alla guida dell'Udinese.

Indice

[modifica] Biografia

È un grande appassionato di ciclismo[1].

Ha sposato Michela Pietribiasi, figlia di Raul Pietribiasi, il suo primo Presidente;[2] dal matrimonio sono nati i figli Riccardo e Giacomo.[2]

[modifica] Caratteristiche tecniche

[modifica] Giocatore

È stato centrocampista dotato di buona visione di gioco e qualità di regista, doti non supportate da un fisico adeguato.[3]

[modifica] Allenatore

Considerato uno dei migliori allenatori italiani,[4] ad inizio carriera utilizzava il modulo tattico 4-4-2 di scuola sacchiana.[5] Successivamente ha utilizzato schemi tattici in base alle caratterisiche dei giocatori a disposizione.[5]

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

Dopo aver iniziato a giocare nelle giovanili del Giorgione,[6] passò nel vivaio del Verona voluto da Giancarlo Cadè,[6] con cui debuttò in serie A il 16 novembre 1975 contro l'Ascoli. Dopo due stagioni a Verona nella massima serie, nel 1977 passò per un anno in prestito fra i cadetti alla Sambenedettese, giocando il suo primo campionato da titolare. Tornato alla casa madre, giocò sporadicamente in serie A nel campionato 1979-80; l'anno successivo migrò di nuovo verso la Pistoiese per una discreta stagione. Ancora a Verona nel 1980, stavolta da titolare, anche se in serie B, fu fra gli artefici della promozione dell'anno successivo con ben 8 reti. Nell'ottobre 1982 fu ceduto di nuovo in prestito al Bologna in serie B dove disputò un mediocre campionato. Ripreso dal Verona, scese in campo 2 sole volte nel campionato 1983-1984, chiudendo così la propria esperienza nella massima serie e con la maglia gialloblu.

Nel giugno del 1984 fu ceduto in Serie C2 al Venezia, società presieduta dal magnate del vetro Luciano Mazzuccato con cui firmò un contratto triennale.[7] Al secondo anno si infortunò e rescisse il contratto con un anno di anticipo.[7] Concluse così la propria carriera da giocatore, al termine della stagione 1985-1986 a 31 anni, poco prima che in laguna iniziasse l'era di Maurizio Zamparini.

In varie interviste ha così definito se stesso nelle vesti di calciatore: «Ero tecnico, ma poco combattivo, e non sempre motivato. Mi infastidivano i fischi del pubblico, le condizioni del campo, il meteo. Insomma, troppe fisime...».[8]

[modifica] Nazionale

Vestì anche la maglia dell'Under-21 in 5 occasioni, la prima il 22 settembre 1976 contro i pari età della Jugoslavia.

[modifica] Allenatore

Francesco Guidolin sulla panchina dell'Udinese

Ha iniziato ad allenare le giovanili del Giorgione, squadra in cui iniziò a giocare,[9] con cui ha fatto l'esordio in panchina nel campionato 1988-1989 in Serie C2. Lo stipendio era di 400.000 lire al mese.[10]

L'anno successivo ha guidato il Treviso nella medesima categoria e nel triennio successivo ha guidato rispettivamente Fano, Empoli e Ravenna in Serie C1, guidando quest'ultima alla promozione in Serie B.

Chiamato nel 1993 alla guida dell'Atalanta in Serie A, fu esonerato dopo 10 giornate a causa di un negativo avvio di campionato.

Ricominciando quindi dai cadetti ha iniziato le sue fortune con il Vicenza. Nella stagione 1994-1995 conquista il 3º posto dietro Piacenza e Udinese, riportando i berici in Serie A dopo sedici anni d'attesa; nella stagione successiva conquista un meritato nono posto finale, ma il capolavoro arriva nella stagione 1996-1997, quando vince la Coppa Italia dopo aver eliminato Lucchese, Genoa, Milan, Bologna e Napoli. Nella stessa stagione il Vicenza è per alcune domeniche solitario al primo posto in campionato. L'avventura in Coppa delle Coppe nella stagione successiva lo porta fino alla semifinale contro il Chelsea, ma a fine campionato lascia Vicenza dopo quattro anni.

Nel 1998 è all'Udinese, con cui conquista un piazzamento UEFA, venendo poi esonerato all'inizio della stagione 1999-2000. Ha in seguito guidato con successo il Bologna e il Palermo nel quale subentrò a Silvio Baldini il 26 gennaio 2004,[11] conducendo la squadra prima in Serie A e in Coppa UEFA. Nell'estate del 2004 è stato molto vicino ad approdare sulla panchina della Juventus che poi ha scelto Fabio Capello[12]. Dopo aver condotto il Palermo alla Coppa UEFA, viene chiamato da Enrico Preziosi nell'estate 2005 alla guida del neopromosso Genoa. Tuttavia, a causa dello scandalo che ha coinvolto la società ligure con la successiva retrocessione in Serie C1, il contratto è stato rescisso.

Dopo un anno da tecnico del Monaco, squadra del campionato di calcio francese riapproda nella squadra palermitana esattamente un anno dopo il suo addio. Il girone di andata è positivo, ma dopo l'infortunio dell'asso brasiliano Amauri la squadra inizia un lento ma inesorabile declino, che lo porta all'esonero il 23 aprile 2007 dopo la gara interna con il Parma persa per 3-4. Il 14 maggio 2007 viene richiamato dal presidente Zamparini sulla panchina della squadra siciliana, riuscendo a condurre i rosanero alla qualificazione in Coppa UEFA grazie a due vittorie consecutive. Dopo la fine della stagione è rimpiazzato da Stefano Colantuono.

Il 26 novembre 2007 Guidolin è stato richiamato per l'ennesima volta sulla panchina della squadra palermitana, a seguito dell'esonero di Stefano Colantuono. Questa è la quarta volta che Zamparini decide di affidarsi al tecnico veneto per guidare il Palermo e riportarlo ancora una volta in Europa.

Nella prima conferenza stampa in un originale siparietto con il Presidente Zamparini dichiara che "Zamparini è il miglior presidente del mondo, dal martedì alla domenica" riferendosi alle consuete esternazioni molto colorite del presidente.[13] Prima della fine dello stesso campionato, a seguito della sconfitta casalinga contro il Genoa, Guidolin viene esonerato e sostituito nuovamente con Stefano Colantuono. A Palermo ha utilizzato il modulo tattico 4-3-2-1, il cosiddetto "albero di Natale".[14]

Il 30 settembre 2008 viene assunto come allenatore del Parma, ottenendo la promozione in Serie A,[15] e rimpiazzando l'esonerato Luigi Cagni.[16]

Nella stagione 2009-2010 del campionato di Serie A, conquista l'ottava posizione in classifica e, al termine dell'ultima giornata, annuncia il suo addio al Parma.[17]

Il 24 maggio firma un contratto biennale con l'Udinese, che aveva già allenato nel 1998.[18] All'inizio del campionato l'Udinese si trova all'ultimo posto fino alla sesta giornata, e Guidolin schiera la sua squadra con vari moduli di partita in partita.[19] E da ultima arriva in poche giornate a quarta in classifica, a 6 punti dal Milan,4 dall'Inter e 3 dal Napoli entrando in piena lotta scudetto a sole otto giornate dalla fine del campionato. Emblema di tale rimonta è la vittoria in trasferta ottenuta contro il Palermo per 7-0. Il 17 marzo rinnova il contratto con i friulani fino al 30 giugno 2015[20][21] L'8 maggio in una grande partita vinta per 2-1 sulla Lazio rilancia l'Udinese al 4º posto solitario dopo un mese nel quale la squadra aveva raccolto solo 3 punti in 5 gare a cause di infortuni e squalifiche. Il 15 maggio con la vittoria sul Chievo Verona per 0-2 stabilisce con 65 punti il nuovo record dei friulani in Serie A dopo il precedente record di 64 punti stabilito da Alberto Zaccheroni nel 1997-1998. La sua Udinese il 22 maggio 2011, grazie ad un pareggio senza gol al Friuli contro il Milan[22], all'ultima giornata ottiene il quarto posto in campionato conquistando la qualificazione ai preliminari della UEFA Champions League 2011-2012.

Nella stagione successiva viene purtroppo sconfitto nei preliminari di UEFA Champions League 2011-2012 dall'Arsenal 1-0 a Londra e 1-2 al Friuli, ma nonostante la sconfitta e le importanti cessioni dell'estate, la squadra comincia bene il campionato italiano con tre vittorie ed un pari che valgono la testa della classifica, in coabitazione con la Juventus, mentre in UEFA Europa League 2011-2012 una vittoria al Friuli con il Rennes e un pari al Celtic park contro il Celtic Glasgow permettono alla squadra di stare in testa alla classifica, al pari dell'Atletico Madrid. Il 27 febbraio 2012 vince la "Panchina d'oro".[23]

[modifica] Palmarès

[modifica] Allenatore

Vicenza: 1996-1997
Palermo: 2003-2004

[modifica] Individuale

[modifica] Allenatore

2011

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, pp. 253. ISBN 88-8207-144-8

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue