Amauri

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Amauri
Amauri.jpg
Amauri con la maglia della Juventus nel 2010
Dati biografici
Nome Amauri Carvalho de Oliveira
Nazionalità Brasile Brasile
Italia Italia (dal 2010)
Altezza 186 cm
Peso 83 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Torino Torino
Carriera
Squadre di club1
1999-2000 Santa Catarina Santa Catarina 14 (8)
2000-2001 Bellinzona Bellinzona 5 (1)
2001 Parma Parma 0 (0)
2001 Napoli Napoli 6 (1)
2001-2002 Piacenza Piacenza 7 (0)
2002 Empoli Empoli 0 (0)
2002-2003 Messina Messina 23 (4)
2003-2006 Chievo Chievo 90 (17)
2006-2008 Palermo Palermo 52 (23)
2008-2011 Juventus Juventus 71 (17)
2011 Parma Parma 11 (7)
2011-2012 Juventus Juventus 0 (0)
2012 Fiorentina Fiorentina 13 (1)
2012-2014 Parma Parma 66 (18)
2014- Torino Torino 7 (0)
Nazionale
2010 Italia Italia 1 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 novembre 2014

Amauri Carvalho de Oliveira, conosciuto come Amauri (Carapicuíba, 3 giugno 1980), è un calciatore brasiliano naturalizzato italiano, attaccante del Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome in Brasile è pronunciato Amaurì, ma in Italia è chiamato anche e soprattutto Amàuri. Ha ricevuto in Italia il soprannome Calimero.[1][2] Da ragazzo ha lavorato in un supermercato, in una fabbrica di carbonella, nel settore metallurgico e come muratore per aiutare la famiglia, riuscendo anche ad allenarsi e fare provini, spesso non riuscendo, a causa di tutti questi impegni, ad esprimersi al massimo.[3] È sposato con Cynthia Cosini Valada­res, connazionale conosciuta a Napoli, da cui ha avuto tre figli, ovvero Cindy, Hugo Leonardo e Miley, nati tutti in Italia: la prima nel 2003, il secondo il 27 gennaio 2006[2][4][5] e la terza il 26 gennaio 2012.[6]

Il 12 aprile 2010, grazie alla moglie di origini italiane (avi della provincia di Cuneo),[7] acquisisce la cittadinanza italiana per naturalizzazione,[8] quest'ultima ricevuta dal direttore dei servizi civici di Torino Gianni Giacone.[7] Nel decreto di naturalizzazione scompare il cognome materno Carvalho e il giocatore per la Repubblica Italiana è semplicemente Amauri de Oliveira.[9] Molto importante, per la sua vita professionale e non, è stato il suo procuratore Vittorio Grimaldi.[10][11] È finanziatore dell'Istituto per l'infanzia abbandonata del Brasile.[12]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Mario Beretta, suo allenatore al ChievoVerona, lo ha definito «abile nel gioco aereo e forte fisicamente. In area si fa sempre valere. Non è assolutamente un giocatore statico, si muove molto».[13]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi in patria e Bellinzona[modifica | modifica wikitesto]

Viene notato e portato a fare un provino nel Santa Catarina, club militante in seconda serie brasiliana, distante dieci ore da San Paolo. Dopo 14 presenze e 8 gol,[14] nel gennaio 2000 viene inserito in una rappresentativa che partecipa al Torneo di Viareggio.[3][15] In questa competizione impressiona subito segnando una doppietta all'Empoli; saranno 5 le realizzazioni nel torneo giovanile.[15] Nel marzo dello stesso anno viene tesserato come extracomunitario dalla squadra svizzera del Bellinzona,[15][3] dove, anche a causa di un infortunio al ginocchio, gioca solo 5 partite segnando un gol[16] e la sua proprietà non viene riscattata.

Parma e Napoli[modifica | modifica wikitesto]

In seguito si reca in Belgio per sostenere un provino, ma le trattative non vanno a buon fine. Così torna in Italia e va a Torino, dove per due mesi vive praticamente da clandestino, sprovvisto del biglietto di ritorno per il Brasile.[3] Il manager Mariano Grimaldi lo fa restare in Italia, dove viene acquistato dal Parma nel gennaio del 2001 e subito ceduto in prestito al Napoli, che lo tessera l'11 aprile dello stesso anno.[17] Con i partenopei inizia a giocare con la Primavera e successivamente viene aggregato alla prima squadra, dove trova il suo idolo Edmundo.[3] Esordisce in Serie A tre giorni dopo in Bari-Napoli (0-1), gara della 26ª giornata di campionato, in cui gli viene anche invalidato un gol, uscendo al 69' per far posto a Francesco Moriero.[18] Sigla il primo gol in Serie A in Napoli-Hellas Verona (2-0). A fine stagione retrocede con la società partenopea in Serie B.

Piacenza, Empoli e Messina[modifica | modifica wikitesto]

Anche a causa della cattiva situazione economica della società partenopea si trasferisce, nell'estate 2001, al Piacenza dove ottiene 7 presenze in Serie A. La stagione successiva inizia all'Empoli, dove rimane, senza mai scendere in campo, fino a settembre, quando su sua richiesta[19] passa al Messina in Serie B poiché chiuso da Luca Saudati, Antonio Di Natale e Tommaso Rocchi.[19] In Sicilia segna 4 reti in 23 presenze e la squadra arriva 13º in campionato.

Chievo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 torna in Serie A a Verona. La stagione 2005-2006 è la migliore nel Chievo: realizza 11 reti in 37 partite e, grazie alle penalizzazioni seguite a Calciopoli, la squadra raggiunge la qualificazione al terzo turno preliminare di Champions League, in cui Amauri segna 2 reti ai bulgari del Levski Sofia, inutili però per la qualificazione dei veneti alla fase ai gironi. Chiude l'esperienza veronese nel 2006 con 17 reti in 3 campionati.

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Viene acquistato dal Palermo nell'ultimo giorno della campagna dei trasferimenti del 2006 per 8,75 milioni di euro più il cartellino di Denis Godeas;[20] con la società rosanero stipula un contratto da 1,2 milioni di euro di ingaggio a stagione.[12] Nella prima parte della stagione gioca come attaccante di peso della squadra rosanero, che, anche grazie ai suoi gol, arriva in testa alla classifica. Il 23 dicembre, durante la partita Siena-Palermo, in uno scontro con il portiere austriaco Manninger si procura un trauma distorsivo al ginocchio destro con rottura parziale del legamento crociato posteriore e stiramento del collaterale mediale. La sua assenza comunque contribuisce in negativo alla mancata qualificazione del Palermo alla Champions League:[21] la squadra termina la stagione al 5º posto dopo aver perso tutti i punti di vantaggio (erano arrivati a dieci) proprio sulla quinta posizione.[22]

Nell'agosto del 2007 l'infortunio è completamente assorbito e torna a giocare con i rosanero, confermandosi ai livelli positivi della stagione precedente, prima dello stop. Dopo la vittoria esterna per 1-3 contro l'Atalanta del 16 dicembre l'allenatore Guidolin lo elogia accostandolo a Drogba.[23] L'11 maggio 2008 disputa l'ultima partita con la maglia del Palermo, persa per 2-0 contro la Sampdoria, da capitano, per la contemporanea assenza dal campo di Barzagli e del suo vice Zaccardo.[24] Chiude la sua esperienza palermitana, in cui è stato molto apprezzato dalla tifoseria,[25][26] con 23 gol in due campionati di Serie A ed una qualificazione in Coppa UEFA. Il 29 maggio 2008 viene premiato come "Miglior calciatore" ai Golden Goal del calcio 2007-2008,[27] dedicando il premio al Palermo.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2008-2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2008 firma un contratto quadriennale a 3,5 milioni di euro l'anno con la Juventus, che lo acquista per la cifra di 22,8 milioni di euro. Nell'operazione viene ceduto contestualmente al Palermo il cartellino di Antonio Nocerino come parziale contropartita, valutato 7,5 milioni di euro, e inoltre viene concordata la compartecipazione di Davide Lanzafame, che verrà formalizzata circa un mese dopo.[28][29] In bianconero indossa la maglia numero 8.[30] Fa il suo esordio ufficiale nella stagione 2008-2009 il 13 agosto, nei minuti finali di Juventus-Artmedia Bratislava 4-0, andata del terzo turno preliminare della UEFA Champions League e nella gara di ritorno, giocata a Bratislava il 26 agosto, realizza la prima rete ufficiale con la maglia bianconera, rete che fissa il risultato sul pareggio finale 1-1. Realizza il primo gol in campionato il 14 settembre contro l'Udinese, decisivo per la vittoria, mentre il 14 dicembre raggiunge il traguardo delle 50 reti segnate in Serie A, firmando la doppietta che fissa il punteggio sul 4-2 nella gara contro il Milan all'Olimpico.[31] Segna poi altre reti di cui l'ultima in campionato il 15 febbraio 2009 contro la Sampdoria (1-1).

Stagione 2009-2010[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Pavel Nedvěd, indossa la maglia numero 11.[30] A digiuno di reti da febbraio 2009, otto mesi dopo, ad ottobre, segna 4 reti in tre partite, la prima delle quali il 17 ottobre, decisiva per il pareggio contro la Fiorentina (1-1), ripetendosi nelle successive due partite contro Siena (0-1 in trasferta) e Sampdoria (una doppietta). Il 31 ottobre, nella gara Juventus-Napoli (2-3), viene espulso per la prima volta con la maglia bianconera per un fallo ai danni del portiere partenopeo De Sanctis.[32] Disputa tutte e sei le partite del girone di Champions League, senza realizzare reti. Il 14 febbraio 2010, dopo centonove giorni di digiuno, ritorna al gol con un colpo di testa realizzato contro il Genoa (3-2) su assist di Martín Cáceres.[33] Il 18 febbraio realizza una doppietta in Europa League all'Amsterdam ArenA contro l'Ajax (2-1 per i bianconeri). Chiude la seconda stagione in bianconero con 30 presenze e 5 reti in campionato, 2 presenze in Coppa Italia, 6 in Champions League e 2 partite (con 2 reti) in Europa League dopo che la squadra era stata eliminata dalla competizione principale, per un totale di 40 presenze e 7 reti realizzate.

Stagione 2010-2011[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2010, a ridosso dell'inizio della nuova stagione bianconera, la FIGC comunica le sanzioni seguenti ai deferimenti per irregolarità sul trasferimento del giocatore - che rischiava due giornate di squalifica - dal Palermo alla Juventus: al calciatore viene comminata un'ammenda di 50.000 euro.[34] La società Palermo, per mezzo del Presidente Maurizio Zamparini, è stata accusata di aver dato dei premi non inseriti nel contratto in quanto fatti verbalmente e solo in un secondo momento depositati presso gli uffici della Lega Calcio; la società bianconera è stata coinvolta e multata per responsabilità oggettiva per non aver trattato l'acquisto di Amauri con Grimaldi junior (colui che ha la procura del giocatore) ma con il Grimaldi senior.

Apre la stagione 2010-2011 con una doppietta agli irlandesi dello Shamrock Rovers, nell'andata del terzo turno preliminare di Europa League giocata il 29 luglio 2010 terminata con una vittoria per 2-0.[35][36] Va a segno nel turno seguente di preliminari nella partita giocata in Austria vinta per 2-1 contro lo Sturm Graz. Nella gara di campionato contro il Bologna si infortuna al tendine d'Achille[37] e rimane indisponibile fino al 6 gennaio 2011,[38][39] quando entra in campo al 3' nella partita interna giocata contro il Parma e persa per 4-1, sostituendo l'infortunato Fabio Quagliarella.[40] Durante Napoli-Juventus (3-0) del 9 gennaio si frattura le ossa nasali venendo operato il giorno successivo.[41] Gioca la sua ultima partita in campionato con la Juventus, la nona, il 23 gennaio in Sampdoria-Juventus (0-0), mentre quattro giorni dopo scende in campo in Juventus-Roma (0-2) di Coppa Italia, sua ultima partita in totale con i bianconeri.

Prestito al Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2011, nell'ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato, viene ufficializzato il suo passaggio in prestito al Parma - squadra che lo aveva tesserato dieci anni prima - fino al termine della stagione.[42][43] Scelta la maglia numero 11,[44][42] debutta con la nuova maglia due giorni dopo dal primo minuto nel turno infrasettimanale della 23ª giornata, nella sconfitta casalinga per 1-0 contro il Lecce (0-1), giocando tutti i 90'.[45] Segna il primo gol con la maglia del Parma alla seconda presenza, datata 6 febbraio 2011, nel pareggio casalingo per 1-1 contro la Fiorentina, segnando un gol di rovesciata;[46][47] l'ultimo gol in campionato l'aveva segnato il 14 febbraio 2010, quasi un anno prima, in Juventus-Genoa (3-2). Il 27 febbraio 2011 mette a segno la prima doppietta (la prima rete è con un colpo di tacco) con la maglia del Parma nella partita Roma-Parma (2-2) valevole per la 27ª giornata di campionato.[48]

Realizza la seconda doppietta alla 34ª giornata decisiva per la vittoria (2-0) in casa dell'Udinese; la trasferta del Friuli coincide con la sua ultima presenza poiché un infortunio alla caviglia nel finale di partita lo tiene fuori dal campo per gli ultimi quattro incontri.[49][50][51] A quel malanno si aggiunge l'operazione del 10 maggio per la stabilizzazione di una frattura del quinto metacarpo della mano destra.[52][53] Chiusa quindi la stagione con 7 reti in 11 partite, è stato un calciatore decisivo per la salvezza del Parma.[54] Finito il prestito, fa ritorno alla Juventus, che lo mette sul mercato[55] in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte;[56] resta comunque a Torino, fuori rosa[57] nella squadra futura campione: la sua maglia numero 11 è stata data a De Ceglie, mentre a lui è stato assegnato il numero 38.

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Senza alcuna presenza in bianconero nella stagione 2011-2012, il 24 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo passaggio a titolo definitivo alla Fiorentina,[58] che lo acquista per 500.000 euro[59] firmando un contratto fino al termine della stagione.[60] Debutta in maglia viola cinque giorni dopo, giocando titolare in Fiorentina-Siena (2-1) della 20ª giornata di campionato; esce dal campo all'87' per far posto ad Adem Ljajić, risultando il migliore in campo a fine partita.[61][62]

Segna il suo unico gol con la maglia della Fiorentina il 7 aprile 2012 (31ª giornata), all'undicesima presenza, realizzando all'89' il gol vittoria a San Siro contro il Milan capolista fino a quel momento (2-1 il risultato finale).[63] In Roma-Fiorentina (1-2) della 33ª giornata disputata il 25 aprile, entra in campo al 54' al posto di Alessio Cerci, per poi uscire all'89'[64] a causa di una lesione della giunzione miotendinea degli adduttori;[65] questo infortunio gli fa concludere anzitempo la stagione,[65] con un gol segnato in 13 apparizioni. A fine stagione rimane svincolato.[66]

Ritorno al Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 2012 sottoscrive un contratto biennale con il Parma con opzione per il terzo, tornando per la terza volta in questa società.[67] Debutta in stagione nella quarta giornata di campionato pareggiata per 1-1 contro la Fiorentina, entrando in campo al 65' al posto di Dorlan Pabón. Il 21 ottobre successivo mette a segno una doppietta contro la Sampdoria nell'ottava giornata di campionato, validi per i suoi primi gol stagionali. Il 10 marzo 2013 segna una tripletta, la prima in carriera, al Torino nella gara interna vinta 4-1 della 28ª giornata. Il 30 marzo seguente, nella partita Parma-Pescara della 30ª giornata, segna un gol in rovesciata dal limite dell'area di rigore.[68] Chiude la stagione con 33 presenze in campionato, accompagnate da 10 gol, e una presenza in Coppa Italia.

Il 21 maggio, due giorni dopo l'ultima partita di campionato, prolunga il suo contratto con il Parma fino a giugno 2016.[69] Il 6 gennaio 2014 interrompe il suo digiuno di gol che durava dal 30 marzo 2013 siglando il 3-1 nella partita contro il Torino della 18ª giornata del campionato 2013-2014. Nel turno successivo, l'11 gennaio 2014, mette a segno una doppietta nella gara esterna contro il Livorno, conclusasi con la vittoria emiliana per 0-3.[70] Il 18 maggio 2014 si ripete nella gara di ritorno al Tardini (2-0), doppietta decisiva per la conquista del sesto posto in campionato che permette al Parma di qualificarsi per la UEFA Europa League 2014-2015[71] (poi revocata per la mancata concessone della licenza UEFA alla società ducale).[72] Conclude la stagione con 22 presenze in campionato e 8 gol a cui si aggiungono le 2 presenze in Coppa Italia con un gol all'attivo. Gioca la prima partita del campionato di Serie A 2014-2015 Cesena-Parma (1-0) entrando al 66' per Raffaele Palladino, quindi viene ceduto dopo due stagioni.

Torino[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º settembre 2014, nell'ultimo giorno della sessione di calciomercato, passa a titolo definitivo al Torino.[73] Il 23 ottobre realizza la sua prima rete con la maglia granata nel 2-0 casalingo contro l'Helsingin, terza gara della fase a gironi di Europa League.[74]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Non ho scelto la cittadinanza italiana, dunque la vostra Nazionale, perché non sarei mai stato convocato nel Brasile. Mi avevano chiamato, ma io mi sento calcisticamente italiano. E i miei figli sono nati qui.[2] »
(Amauri)

Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, il giocatore ha detto che non avrebbe rifiutato un'eventuale convocazione in Nazionale.[75] Grazie alle leggi italiane sulla cittadinanza, è diventato convocabile per la selezione azzurra, sfruttando la naturalizzazione della moglie[76] che, di origine italiana,[77] era in possesso del doppio passaporto dal 3 marzo del 2009,[78] giorno della firma e del giuramento sulla Costituzione italiana nell'ufficio anagrafe del comune di Palermo.[79] Nonostante sia stato molto stimato dall'ex c.t. azzurro Marcello Lippi[80] e dal presidente federale Giancarlo Abete,[81][82] ha dichiarato che se fosse stato convocato dal Brasile, non avrebbe rinunciato a giocare con i verdeoro.[83]

Il 31 gennaio 2009 il commissario tecnico del Brasile Dunga lo scelse come sostituto dell'infortunato Luís Fabiano in vista della partita amichevole del 10 febbraio all'Emirates Stadium di Londra contro l'Italia,[84] ma la Juventus gli negò il nulla osta in quanto scaduto il termine regolamentare;[85] Dunga dovette perciò rinunciare alla sua convocazione.[86] Pur accettando la decisione della società, Amauri ribadì la sua volontà di giocare nella Seleção.

Il 6 agosto 2010 ha ottenuto la prima convocazione nella Nazionale italiana da parte del nuovo c.t. Cesare Prandelli, per la partita amichevole contro la Costa d'Avorio del 10 agosto.[87] In questa partita, conclusasi con la vittoria per 1-0 degli africani, Amauri ha fatto il suo esordio da titolare con la maglia azzurra all'età di 30 anni,[88] lasciando il campo al 59' per far posto a Fabio Quagliarella.[89]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 novembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000-gen. 2001 Svizzera Bellinzona CL 5 1 CS - - - - - - - - 5 1
gen.-giu. 2001 Italia Napoli A 6 1 - - - - - - - - - 6 1
2001-2002 Italia Piacenza A 7 0 CI 4 0 - - - - - - 11 0
lug.-ago. 2002 Italia Empoli A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
ago. 2002-2003 Italia Messina B 23 4 - - - - - - - - - 23 4
2003-2004 Italia ChievoVerona A 29 4 CI 1 0 - - - - - - 30 4
2004-2005 A 24 2 CI 0 0 - - - - - - 24 2
2005-2006 A 37 11 CI 3 3 - - - - - - 40 14
ago. 2006 A 0 0 - - - UCL[90] 2 2 - - - 2 2
Totale ChievoVerona 90 17 4 3 2 2 96 22
ago. 2006-2007 Italia Palermo A 18 8 CI 1 0 CU 0 0 - - - 19 8
2007-2008 A 34 15 CI 2 0 CU 2 0 - - - 38 15
Totale Palermo 52 23 3 0 2 0 57 23
2008-2009 Italia Juventus A 32 12 CI 2 0 UCL 10[91] 2[92] - - - 44 14
2009-2010 A 30 5 CI 2 0 UCL+UEL 6+2 0+2 - - - 40 7
2010-gen. 2011 A 9 0 CI 1 0 UEL 6[93] 3[94] - - - 16 3
gen.-giu. 2011 Italia Parma A 11 7 - - - - - - - - - 11 7
2011-gen. 2012 Italia Juventus A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Juventus 71 17 5 0 24 7 100 24
gen.-giu. 2012 Italia Fiorentina A 13 1 CI - - - - - - - - 13 1
2012-2013 Italia Parma A 33 10 CI 1 0 - - - - - - 34 10
2013-2014 A 32 8 CI 2 1 - - - - - - 34 9
ago. 2014 A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
Totale Parma 77 25 3 1 - - 80 26
set. 2014-2015 Italia Torino A 7 0 CI 0 0 UEL 3 1 - - - 10 1
Totale carriera 351 89 19 4 31 10 - - 401 103

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10-8-2010 Londra Italia Italia 0 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amauri, uomo-salvezza del Parma: 7 gol in 11 gare Gazzettadiparma.it
  2. ^ a b c Fabrizio Salvio, Non chiamatemi Calimero in Sportweek, 23 aprile 2011, p. 23.
  3. ^ a b c d e Amauri: "Io, clandestino in Italia", sportmediaset.mediaset.it, 12 aprile 2012.
  4. ^ Amauri, non c'è due senza tre archiviostorico.gazzetta.it
  5. ^ Amauri: «Ero distrutto. Mio figlio m'ha salvato» archiviostorico.gazzetta.it
  6. ^ Fiocco rosa per Amauri, è nata Miley Lanazione.it
  7. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 26 (2009-2010), Panini, 29 ottobre 2012, p. 4.
  8. ^ Amauri ora è italiano. "Sono molto orgoglioso" in Gazzetta dello Sport, 12 aprile 2010.
  9. ^ Sebastiano Vernazza, Amauri Adesso è italiano ma il Mondiale è da conquistare in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2010. URL consultato il 25 novembre 2010.
  10. ^ Il Brasile rovina la festa di Amauri archiviostorico.corriere.it
  11. ^ Amauri trova in casa il nuovo manager: la moglie archiviostorico.corriere.it
  12. ^ a b Amauri, l'assist da marziano fa riscatenare la grande asta archiviostorico.corriere.it
  13. ^ Beretta: "Amauri giocatore perfetto per i viola" Tuttojuve.com
  14. ^ Gli eroi in bianconero: AMAURI Tuttojuve.com
  15. ^ a b c Germano Bovolenta, Quel brasiliano che tutti vogliono in La Gazzetta dello Sport, 30 ottobre 2006, p. 11.
  16. ^ Statistiche su www.acbellinzona.ch, Acbellinzona.ch. URL consultato il 20 agosto 2008.
  17. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 17 (2000-2001), Panini, 27 agosto 2012, p. 5.
  18. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 17 (2000-2001), Panini, 27 agosto 2012, p. 155.
  19. ^ a b Francesco Caruso, Sfida Amauri: «Così cancellerò il ricordo di Toni» in La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2006, p. 2.
  20. ^ Ufficiale: Amauri al Palermo Tuttomercatoweb.com
  21. ^ Guidolin: "Amauri di Palermo era migliore di tutti" Mediagol.it
  22. ^ L'allora allenatore dei rosanero Francesco Guidolin in conferenza stampa del 5 febbraio 2010.
  23. ^ Calcio, Palermo; Guidolin: Amauri è come Drogba in news.kataweb.it, 16 dicembre 2007. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  24. ^ Palermo saluta Amauri, ma Cassano rovina la festa, Bagherianews.com. URL consultato il 31 luglio 2012.
  25. ^ Palermo, Amauri il re mai dimenticato Tuttopalermo.net
  26. ^ Nadia La Malfa, Corriere dello Sport, 27 giugno 2011.
  27. ^ Serie A: Amauri eletto miglior calciatore in mediagol.it, 14 maggio 2008. URL consultato il 3 giugno 2008.
  28. ^ Luciano Bertolani, Amauri e la Juventus, finalmente è sì, Corrieredellosport.it, 19 maggio 2008. URL consultato il 24 gennaio 2010.
  29. ^ Juventus: acquistato Amauri per 22,8 mln di euro Delleconomia.it
  30. ^ a b I numeri di maglia - Carvalho de Oliveira Amauri Juworld.net
  31. ^ Un poker per restare in scia in juventus.com, 14 dicembre 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  32. ^ Juventus 2-3 Napoli, Soccerway.com. URL consultato il 29 luglio 2012.
  33. ^ Poche gioie e infortuni con la Juventus ricerca.repubblica.it
  34. ^ Irregolarità sul trasferimento di Amauri: la decisione della Disciplinare Figc.it
  35. ^ Europa League, la Juve non sbaglia sportmediaset.mediaset.it
  36. ^ (EN) Shamrock Rovers-Juventus 0-2 Uefa.com
  37. ^ Infortuni per Amauri e Iaquinta Sportlive.it
  38. ^ Serie A: risultato primo tempo Juventus-Parma - 6 gennaio 2011 - 18ª giornata di campionato sport.we-news.com
  39. ^ Juve-Parma 1-4: Giovinco (2), Legrottaglie, Crespo e Palladino. Quagliarella ko, rosso a Melo Tuttosport.com
  40. ^ Juventus-Parma 1-4 Legaseriea.it
  41. ^ Al lavoro in vista del Catania. Amauri operato al naso Juventus.it
  42. ^ a b Amauri è un giocatore del Parma Fc Ffcparma.com
  43. ^ Amauri in prestito al Parma, Juventus.com. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  44. ^ Parma, ecco i numeri di maglia: Amauri prende l'11, calciomercato.it. URL consultato il 31 luglio 2012.
  45. ^ Parma-Lecce 0-1 Legaseriea.it
  46. ^ Parma-Fiorentina 1-1 Legaseriea.it
  47. ^ Bentornato Amauri: che rovesciata contro la Fiorentina! it.eurosport.yahoo.com
  48. ^ La Roma finisce la benzina e Amauri ne approfitta Rsnews.it
  49. ^ Amauri, dolore a una cavaglia Gazzetta.it
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  92. ^ Un gol nel Terzo turno preliminare
  93. ^ 4 presenze nei turni preliminari.
  94. ^ Nei turni preliminari.

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