Serie A 2001-2002

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Serie A 2001-2002
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 100ª (70ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 26 agosto 2001
al 5 maggio 2002
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus Juventus
(26º titolo)
Retrocessioni Verona Verona
Lecce Lecce
Fiorentina Fiorentina
Unione Venezia Venezia
Statistiche
Miglior marcatore Italia Dario Hübner (24)
Francia David Trezeguet (24)
Incontri disputati 306
Gol segnati 806 (2,63 per incontro)
Serie A 2001-2002.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2001-2002
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2000-2001 2002-2003 Right arrow.svg

La Serie A 2001-2002 fu il massimo livello della centesima edizione del campionato italiano di calcio, la settantesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Pavel Nedvěd, passato dalla Lazio alla Juventus: dopo aver superato iniziali difficoltà d'ambientamento, le prestazioni del ceco saranno decisive per la rincorsa dei bianconeri allo scudetto.

La Roma campione in carica confermò in gran parte la rosa artefice dell'ultimo scudetto, a partire dalla coppia Batistuta-Totti; tra i pochi innesti, i giallorossi puntarono sul giovane talento Cassano prelevato dal Bari. Grandi rivoluzioni in casa Juventus, dove Marcello Lippi tornò in panchina e Zidane venduto al Real Madrid[1] per la cifra-record di 150 miliardi di lire,[2] ricavato che finanziò gli acquisti di Buffon e Thuram dal Parma, e Nedvěd e Salas dalla Lazio; venne inoltre ceduto Inzaghi al Milan, promuovendo definitivamente titolare in avanti, al fianco di Del Piero, il più giovane Trezeguet. Anche l'Inter ripensò il suo assetto, con Moratti che ingaggiò l'allenatore argentino Héctor Cúper reduce dalle positive stagioni a Valencia; i nerazzurri puntellarono la retroguardia col portiere Toldo e il difensore Materazzi, rinfoltirono il centrocampo con gli arrivi di Conceição, Emre e Cristiano Zanetti mentre in attacco, confermato Vieri, offrirono un'altra possibilità ai rientranti Kallon e Ventola, in attesa del pieno recupero fisico di Ronaldo nonché del ritorno in campo di un Recoba ancora bloccato da una lunga squalifica.[3]

Il Milan, che ingaggiò l'ex gigliato Fatih Terim alla guida tecnica, aggregò tra le proprie fila l'ex juventino Filippo Inzaghi, l'ex viola Rui Costa e l'ex interista Pirlo. La Lazio, che vide presto l'avvicendamento tecnico tra Zoff e Zaccheroni,[4] puntò sugli stranieri Stam e Mendieta nonché su Fiore. Il Parma, che a sua volta vedrà un discreto turbinio in panchina, si rinforzò in ogni reparto con Frey, Nakata e Şükür mentre la Fiorentina, che andrà suo malgrado incontro a una delle annate più tribolate della sua storia, confidò nelle giocate di Morfeo e, da gennaio, nei gol di Adriano. Anche l'Udinese scelse di rimpolpare l'attacco con l'acquisto di Di Michele. Cauet e Cristiano Lucarelli andarono invece a vestire la maglia granata del Torino, di nuovo in A dopo la vittoria del torneo cadetto.

Luigi Delneri, allenatore della sorpresa Chievo: la piccola matricola veronese, esordiente in Serie A, s'inserì stabilmente ai vertici della classifica marciando, nel corso del girone d'andata, persino quale capolista.

In una stagione che si rivelerà tanto incerta e combattuta dall'inizio alla fine, ai nastri di partenza passò inizialmente in secondo piano il debutto della matricola Chievo e, di conseguenza, l'arrivo in Serie A del derby di Verona giocato con l'Hellas: la città veneta diventò la quinta a poter vantare una stracittadina nella massima categoria dopo Genova, Milano, Roma e Torino. Per la loro prima avventura nell'élite del calcio italiano, i clivensi si rinforzarono col portiere Lupatelli, Perrotta e il ritorno di Legrottaglie, così come i cugini scaligeri accolsero Frick e Paolo Cannavaro.

Per quanto concerne le altre due neopromosse, i corregionali del Venezia cercarono di dare qualità al loro undici titolare con l'inserimento di Vannucchi, mentre il Piacenza ricorse all'esperienza di Di Francesco e ai gol di Hübner, prolifico bomber di provincia. A Brescia si segnalò l'arrivò dello storico capitano del Barcellona Guardiola, assieme a quello del nuovo terminale offensivo Toni che andò a formare un tridente coi confermati Roberto Baggio e Tare. Tra le sorprese della precedente annata, il Perugia continuò nella sua opera di valorizzazione dei giovani dando stavolta fiducia all'allora sconosciuto Grosso, pescato in Serie C2; a stagione in corso gli umbri integreranno poi in rosa la punta Bazzani. Infine, in un campionato che vide la quasi totalità delle squadre partecipanti localizzata nell'area centro-settentrionale del Paese, spettò ai salentini del Lecce, che si affidarono agli uruguaiani Giacomazzi e Chevantón, il compito di rappresentare da soli l'intero Mezzogiorno d'Italia.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Il centrocampista Cristiano Doni, 16 reti stagionali nell'Atalanta.

La stagione prese il via il 25 agosto 2001, con favorite le milanesi, le romane e la Juventus. Furono proprio i bianconeri di Lippi a partire meglio di tutti, alla terza giornata già primi in solitaria e a punteggio pieno, ma superati due domeniche dopo dall'Inter di Cúper. A dispetto delle premesse, il vero protagonista del girone d'andata fu però il neopromosso Chievo di Luigi Delneri, squadra di un piccolo borgo di Verona all'esordio assoluto nel massimo campionato, che grazie al suo gioco vivace andò in testa alla classifica il 21 ottobre[5] rimanendoci poi per l'intero mese di novembre; il positivo momento del calcio veronese venne caratterizzato anche dal buon avvio dell'altra compagine cittadina, lo scudettato Hellas di Alberto Malesani[6] issatosi al quarto posto, e che verso la metà del mese fece suo anche il primo derby dell'Arena giocato in Serie A.[7]

Frattanto la Juventus conosceva un periodo di crisi,[8] mentre un cammino altalenante indusse il Milan a sostituire il turco Terim con l'ex rossonero Carlo Ancelotti.[9] Il 2 dicembre i clivensi persero la vetta della graduatoria in favore dell'Inter, il cui primato durò tuttavia lo spazio di due settimane, allorché vennero sconfitti in casa nello scontro diretto dallo stesso Chievo, di nuovo primo in coabitazione con la Roma di Fabio Capello.[10] La squadra meneghina non demorse e concluse comunque l'anno solare davanti a tutti,[11] ma il 6 gennaio venne sopravanzata dai capitolini, che si fregiarono così per la seconda volta consecutiva del titolo d'inverno.

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

I 22 gol di Christian Vieri non bastarono all'Inter, a lungo in testa nella seconda parte del campionato, per conquistare un titolo che, prima dell'ultima giornata, sembrava ormai una pura formalità.

La tornata conclusiva vide l'allontanamento dalle zone di vertice del Milan, che pagò la prolungata assenza del suo centravanti Inzaghi infortunatosi sul finire del girone d'andata,[12] e del Chievo, con l'avvicinamento di una Juventus tornata in forma dopo gli stenti autunnali, complice anche la definitiva integrazione in squadra del ceco Nedvěd[1][13] dopo alcune iniziali difficoltà.[14] La lotta diventò così a tre e vide le contendenti alternarsi in vetta alla graduatoria domenica dopo domenica.[15] Il torneo sembrò arrivare a una svolta il 24 marzo quando l'Inter, battendo in casa la Roma nello scontro diretto, distanziò rispettivamente di tre e quattro punti giallorossi e bianconeri. La domenica successiva il distacco sulla Juventus crebbe a sei lunghezze e sembrò tagliare fuori i piemontesi; una sconfitta a San Siro della capolista alla trentesima giornata, contro un'Atalanta sospinta dalle sempre più frequenti reti di Doni, riaprì però i giochi.[16]

A tre turni dalla fine l'Inter affrontava una trasferta sul campo del Chievo, con Juventus e Roma impegnate anch'esse fuori casa, contro piacentini e rossoneri: se in prossimità del novantesimo i nerazzurri parevano aver ipotecato il titolo vincendo di misura al Bentegodi, mentre le due inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti finali le simultanee marcature di clivensi[17] e torinesi[18] limarono d'un colpo da cinque a solo uno i punti di vantaggio dei meneghini sui piemontesi, i quali profittarono del pari giallorosso a Milano sopravanzandoli al secondo posto.[19] Dopo una penultima giornata che non cambiò le carte in tavola, le tre squadre arrivarono quindi a novanta giri di lancetta dal termine, il 5 maggio 2002, in questa situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.[20]

Il risultato dell'ultima partita di campionato tra Lazio e Inter, che consegnò alla Juventus uno scudetto divenuto poi noto, per il suo avvincente epilogo, come quello del «5 maggio».

Colpevoli di aver dilapidato troppi punti con le "piccole",[21] per i giallorossi, impegnati al Delle Alpi contro il Torino, le speranze di bissare il tricolore apparivano scarse. Più fiduciosa era la Juventus, di scena sul campo di un'Udinese che sette giorni prima aveva raggiunto la salvezza. I piemontesi confidavano soprattutto nella Lazio che sfidava proprio l'Inter, e che con una vittoria sui meneghini poteva ancora rientrare nei giochi per l'Europa.[22] Tuttavia l'intero pomerigggio sembrava vivere unicamente sull'attesa di un annunciato trionfo nerazzurro, tanto che la stessa tifoseria biancoceleste – sia per il saldo gemellaggio con la curva milanese, per disprezzo nei confronti della propria dirigenza, nonché per timore che lo scudetto potesse nuovamente finire appannaggio dei concittadini e rivali giallorossi –, si era pubblicamente schierata a favore di un successo dell'Inter, "scaricando" di fatto la loro squadra e colorando di nerazzurro l'intero Olimpico.[23]

Al Friuli, già dopo dieci minuti la Juventus aveva risolto la pratica con i gol del capocannoniere Trezeguet e del capitano Del Piero.[24] Nella città eterna, quando l'Inter andò in vantaggio per la seconda volta nella prima frazione, dopo un primo pareggio biancoceleste, la partita parve decisa così come l'esito del torneo: eppure, dapprima arrivò allo scoccare dell'intervallo la seconda rete dei laziali, che poi nella ripresa dilagarono fino a trionfare per 4-2[25] su una squadra nerazzurra che, al rientro dagli spogliatoi, incappò in un deciso crollo sia sul piano atletico che, soprattutto, mentale;[22] alcuni giocatori interisti vennero colti da crisi di pianto nel bel mezzo della sfida, vedendosi sfuggire sul filo di lana un successo che in casa meneghina mancava ormai dal 1989.[22][26]

David Trezeguet, goleador della Juventus e miglior marcatore del torneo con 24 reti, tutte su azione.

A Udine si assegnò così il ventiseiesimo scudetto bianconero, a premiare una squadra capace di arrivare al rush finale in migliori condizioni fisiche rispetto agli avversari, nonché lucida e stoica nel credere fino in fondo a una rimonta apparsa, a tratti, proibitiva.[1][24] Complice la contemporanea vittoria esterna della Roma sui granata,[21] l'Inter portò suo malgrado a termine un harakiri che la fece chiudere addirittura terza in graduatoria.[25] L'epilogo di questo campionato, considerato tra i più belli e avvincenti da trent'anni a quella parte,[24] rimase impresso nella memoria collettiva[22] tanto che, da allora, il «5 maggio» è divenuta una delle date simbolo nella storia del calcio italiano,[27] ricordata con opposti sentimenti dalle tifoserie bianconere e nerazzurre, e presto trasformatasi in uno dei pilastri della mai sopita rivalità tra i due club.[26]

Grazie al successo sull'Inter la Lazio entrò dunque in Coppa UEFA, a spese di un Bologna battuto di una sola lunghezza. Fu Europa anche per il Chievo quinto in classifica, neopromossa che si affacciava subito al palcoscenico continentale; a un certo punto la matricola clivense avevo cullato addirittura il sogno di un posto in Champions League, che invece fece suo il più quotato Milan.[28] Salvezze anticipate e senza eccessivi patemi per Perugia, Atalanta, Torino e un Parma in decisa caduta – che raddrizzò tuttavia l'annata trionfando in Coppa Italia –, mentre in coda si registrarono le discese tra i cadetti di Venezia, di una Fiorentina preda di una crisi tecnica e ancor più finanziaria,[29] del Lecce e, a sorpresa, del Verona che mancò la salvezza nonostante il buon girone d'andata: agli scaligeri fu fatale lo scontro diretto, all'ultima giornata, contro il Piacenza dell'altro capocannoniere Hübner[30] nonché una graduatoria stretta per il quindicesimo posto, nella quale fino al fischio finale era coinvolto pure un Brescia frenato, nella tornata di ritorno, dall'infortunio occorso al Divin Codino Baggio.[28] Retrocessione ben più amara per i gigliati, dopo un campionato anonimo: in estate arriverà dapprima il fallimento del club di Cecchi Gori e, dopo la costituzione di una nuova società,[31] il declassamento della squadra viola in Serie C2.[32]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Dettaglio
Atalanta Atalanta Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Asics Ortobell 2001-2002
Bologna Bologna Bologna Stadio Renato Dall'Ara Macron Area Banca 2001-2002
Brescia Brescia Brescia Stadio Mario Rigamonti Garman Banca Lombarda, Banco di Brescia 2001-2002
Chievo Chievo Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Joma Paluani 2001-2002
Fiorentina Fiorentina Firenze Stadio Artemio Franchi Mizuno Toyota 2001-2002
Inter Inter Milano Stadio Giuseppe Meazza Nike Pirelli 2001-2002
Juventus Juventus Torino Stadio delle Alpi Lotto Fastweb 2001-2002
Lazio Lazio Roma Stadio Olimpico di Roma Puma Siemens Mobile 2001-2002
Lecce Lecce Lecce Stadio Via del Mare Asics Banca 121 2001-2002
Milan Milan Milano Stadio Giuseppe Meazza Adidas Opel 2001-2002
Parma Parma Parma Stadio Ennio Tardini Champion Parmalat Joy 2001-2002
Perugia Perugia Perugia Stadio Renato Curi Galex Daewoo Matiz 2001-2002
Piacenza Piacenza Piacenza Stadio Leonardo Garilli Lotto Publitel 2001-2002
Roma Roma Roma Stadio Olimpico di Roma Kappa Ina Assitalia 2001-2002
Torino Torino Torino Stadio delle Alpi Asics Conto Arancio 2001-2002
Udinese Udinese Udine Stadio Friuli Diadora Ristora 2001-2002
Unione Venezia Venezia Venezia Stadio Pierluigi Penzo Kronos Emmezeta 2001-2002
Verona Verona Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Lotto Amica Chips 2001-2002

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[33] Cannoniere
Atalanta Italia Giovanni Vavassori Italia Luciano Zauri (33) Italia Cristiano Doni (16)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Argentina Julio Ricardo Cruz (10)
Brescia Italia Carlo Mazzone Italia Luca Castellazzi (34) Italia Luca Toni (13)
Chievo Italia Luigi Delneri Italia Salvatore Lanna,
Italia Cristiano Lupatelli (33)
Italia Massimo Marazzina (13)
Fiorentina[34][35][36] Italia Roberto Mancini (1ª-17ª)
Italia Luciano Chiarugi (18ª)
Italia Ottavio Bianchi (19ª-29ª)
Italia Luciano Chiarugi (30ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (32) Brasile Adriano (6)
Inter Argentina Héctor Cúper Italia Francesco Toldo,
Argentina Javier Zanetti (34)
Italia Christian Vieri (22)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Gianluigi Buffon,
Francia David Trezeguet (34)
Francia David Trezeguet (24)
Lazio[4] Italia Dino Zoff (1ª-3ª)
Italia Alberto Zaccheroni (4ª-34ª)
Italia Stefano Fiore (30) Argentina Hernán Crespo (13)
Lecce[37] Italia Alberto Cavasin (1ª-20ª)
Italia Delio Rossi (21ª-34ª)
Italia Max Tonetto (32) Uruguay Ernesto Chevantón (11)
Milan[9] Italia Antonio Di Gennaro & Turchia Fatih Terim (1ª-5ª; 7ª-10ª)
Italia Carlo Ancelotti (6ª; 11ª-34ª)
Italia Christian Abbiati (34) Ucraina Andrij Ševčenko (14)
Parma[38][39][40] Italia Renzo Ulivieri (1ª-5ª; 7ª-9ª)
Italia Pietro Carmignani (10ª)
Argentina Daniel Passarella (11ª-15ª)
Italia Pietro Carmignani (6ª; 16ª-34ª)
Italia Marco Di Vaio (33) Italia Marco Di Vaio (20)
Perugia Italia Serse Cosmi Brasile Zé Maria (34) Italia Fabio Bazzani (10)
Piacenza Italia Walter Novellino Italia Carmine Gautieri,
Italia Dario Hübner (33)
Italia Dario Hübner (23)
Roma Italia Fabio Capello Italia Damiano Tommasi (33) Italia Vincenzo Montella (13)
Torino Italia Giancarlo Camolese Italia Fabio Galante,
Italia Simone Vergassola (33)
Italia Marco Ferrante (10)
Udinese[41] Inghilterra Roy Hodgson (1ª-5ª; 7ª-14ª)
Italia Giampiero Ventura (6ª; 15ª-34ª)
Spagna Luis Helguera,
Cile David Pizarro (31)
Italia Roberto Muzzi (14)
Venezia[42][43] Italia Cesare Prandelli (1ª-5ª)
Italia Sergio Buso (7ª)
Italia Alfredo Magni (6ª; 8ª-34ª)
Italia Filippo Maniero,
Italia Generoso Rossi (31)
Italia Filippo Maniero (18)
Verona Italia Alberto Malesani Italia Fabrizio Ferron (32) Romania Adrian Mutu (12)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[44]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Campione d'Italia Coppacampioni.png 1. Juventus Juventus 71 34 20 11 3 64 23
Coppacampioni.png 2. Roma Roma 70 34 19 13 2 58 24
Coppacampioni.png 3. Inter Inter 69 34 20 9 5 62 35
Coppacampioni.png 4. Milan Milan 55 34 14 13 7 47 33
Coppauefa.png 5. Chievo Chievo 54 34 14 12 8 57 52
Coppauefa.png 6. Lazio Lazio 53 34 14 11 9 50 37
Coppa Intertoto.svg 7. Bologna Bologna[45] 52 34 15 7 12 40 40
Coppa Intertoto.svg 8. Perugia Perugia[46] 46 34 13 7 14 38 46
9. Atalanta Atalanta 45 34 12 9 13 41 50
Coccarda Coppa Italia.svg Coppauefa.png 10. Parma Parma 44 34 12 8 14 43 47
Coppa Intertoto.svg 11. Torino Torino[47] 43 34 10 13 11 37 39
12. Piacenza Piacenza 42 34 11 9 14 49 43
13. Brescia Brescia 40 34 9 13 12 43 52
14. Udinese Udinese 40 34 11 7 16 41 52
1downarrow red.svg 15. Verona Verona 39 34 11 6 17 41 53
1downarrow red.svg 16. Lecce Lecce 28 34 6 10 18 36 56
The death.svg 17. Fiorentina Fiorentina 22 34 5 7 22 29 63
1downarrow red.svg 18. Unione Venezia Venezia 18 34 3 9 22 30 61

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 2002-2003
      Ammesse alla UEFA Champions League 2002-2003
      Ammesse alla Coppa UEFA 2002-2003
      Ammesse alla Coppa Intertoto 2002
      Retrocesse in Serie B 2002-2003

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie : Juventus Juventus e Inter Inter (20)
  • Minor numero di sconfitte: Roma Roma (2)
  • Migliore attacco: Juventus Juventus (64 reti segnate)
  • Miglior difesa: Juventus Juventus (23 reti subite)
  • Miglior differenza reti: Juventus Juventus (+41)

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto26.png Juventus Campione d'Italia 2001-2002.
  • Coppacampioni.png Juventus, Roma, Inter e Milan qualificate in Champions League 2002-2003.
  • Coppauefa.png Chievo, Lazio e Parma (vincitore della Coppa Italia),[48] qualificate in Coppa UEFA 2002-2003.
  • 1downarrow red.png Verona, Lecce e Venezia retrocessi in Serie B 2002-2003.
  • Fiorentina retrocessa e fallita, quindi iscritta dalla FIGC in Serie C2 2002-2003.
  • Bologna ammesso di diritto all'Intertoto, ma sconfitto in finale.
  • Perugia ammesso di diritto all'Intertoto, ma subito eliminato.
  • Torino ammesso di diritto all'Intertoto per rinuncia dell'Atalanta, ma eliminato al terzo turno.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Juventus Football Club 2001-2002.
Titolari
1 Italia Gianluigi Buffon
21 Francia Lilian Thuram
2 Italia Ciro Ferrara
4 Uruguay Paolo Montero
7 Italia Gianluca Pessotto
20 Italia Alessio Tacchinardi
26 Paesi Bassi Edgar Davids
19 Italia Gianluca Zambrotta
11 Rep. Ceca Pavel Nedvěd
10 Italia Alessandro Del Piero
17 Francia David Trezeguet
Riserve
12 Italia Michelangelo Rampulla
22 Uruguay Fabian Carini
14 Italia Christian Zenoni
13 Italia Mark Iuliano
25 Uruguay Marcelo Zalayeta
27 Italia Nicola Amoruso
9 Cile Marcelo Salas
5 Croazia Igor Tudor
15 Italia Alessandro Birindelli
8 Italia Antonio Conte
16 Italia Enzo Maresca
3 Italia Michele Paramatti
6 Uruguay Fabian O'Neill
Allenatore
Italia Marcello Lippi


Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[49]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 24 6 Italia Dario Hübner Piacenza Piacenza
1rightarrow.png 24 - Francia David Trezeguet Juventus Juventus
22 4 Italia Christian Vieri Inter Inter
20 1 Italia Marco Di Vaio Parma Parma
18 4 Italia Filippo Maniero Unione Venezia Venezia
16 3 Italia Cristiano Doni Atalanta Atalanta
4 Italia Alessandro Del Piero Juventus Juventus
14 3 Ucraina Andrij Ševčenko Milan Milan
6 Italia Roberto Muzzi Udinese Udinese
13 - Italia Massimo Marazzina Chievo Chievo
- Italia Luca Toni Brescia Brescia
2 Argentina Hernán Crespo Lazio Lazio
3 Italia Vincenzo Montella Roma Roma
12 2 Romania Adrian Mutu Verona Verona
11 1 Uruguay Ernesto Chevantón Lecce Lecce
3 Italia Roberto Baggio Brescia Brescia
10 - Italia Fabio Bazzani Perugia Perugia
- Italia Bernardo Corradi Chievo Chievo
- Argentina Julio Cruz Bologna Bologna
- Italia Filippo Inzaghi Milan Milan
1 Argentina Claudio López Lazio Lazio
1 Italia Marco Ferrante Torino Torino


Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

[50]

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Vincenzo Montella Lazio-Roma 1-5 26

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
26 ago.
2001
1-0 Bologna-Atalanta 2-2 13 gen.
2002
2-2 Brescia-Milan 0-0
0-2 Fiorentina-Chievo 2-2
4-1 Inter-Perugia 2-0
4-0 Juventus-Venezia 2-1
1-1 Lazio-Piacenza 0-1
1-1 Lecce-Parma 1-1
2-2 Udinese-Torino 1-3
1-1 Verona-Roma 2-3
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
9 set.
2001
0-2 Atalanta-Juventus 0-3 20 gen.
2002
2-0 Chievo-Bologna 1-3
5-2 Milan-Fiorentina 1-1
2-2 Parma-Inter 0-2
0-0 Perugia-Lazio 0-5
1-2 Piacenza-Lecce 0-0
1-1 Roma-Udinese 1-1
1-3 Torino-Brescia 2-1
0-1 Venezia-Verona 0-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
16 set.
2001
1-0 Bologna-Parma 1-2 27 gen.
2002
1-1 Brescia-Lecce 3-1
3-1 Fiorentina-Atalanta 0-2
2-1 Inter-Venezia 1-1
3-2 Juventus-Chievo 3-1
0-0 Lazio-Torino 0-1
2-0 Piacenza-Roma 0-2
1-2 Udinese-Milan 3-2
1-1 Verona-Perugia 1-3
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
23 set.
2001
1-0 Atalanta-Verona 1-3 3 feb.
2002
4-2 Chievo-Piacenza 2-2
0-0 Lecce-Juventus 0-3
2-0 Milan-Lazio 1-1
1-0 Parma-Brescia 4-1
1-2 Perugia-Udinese 0-0
2-1 Roma-Fiorentina 2-2
0-1 Torino-Inter 0-0
0-1 Venezia-Bologna 1-1


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
30 set.
2001
3-3 Brescia-Atalanta 0-0 10 feb.
2002
3-1 Fiorentina-Venezia 0-2
1-0 Inter-Bologna 1-2
0-2 Juventus-Roma 0-0
0-0 Lazio-Parma 0-1
3-1 Perugia-Milan 1-1
3-1 Piacenza-Torino 1-1
1-2 Udinese-Chievo 2-1
2-1 Verona-Lecce 1-1
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
19 dic.
2001
1-1 Atalanta-Milan 0-0 17 feb.
2002
0-1 Bologna-Udinese 1-0
3-1 Chievo-Lazio 1-1
1-1 Fiorentina-Juventus 1-2
3-0 Inter-Verona 3-0
2-3 Lecce-Perugia 1-2
0-0 Roma-Brescia 0-0
1-0 Torino-Parma 1-0
2-3 Venezia-Piacenza 0-5


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
14 ott.
2001
2-2 Brescia-Chievo 1-1 24 feb.
2002
3-3 Juventus-Torino 2-2
2-0 Lazio-Atalanta 1-0
4-1 Lecce-Fiorentina 2-1
1-1 Milan-Venezia 4-1
2-2 Parma-Piacenza 3-2
0-0 Perugia-Roma 0-1
1-1 Udinese-Inter 2-3
0-1 Verona-Bologna 1-2
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
21 ott.
2001
1-5 Atalanta-Udinese 2-1 3 mar.
2002
0-0 Bologna-Juventus 1-2
1-0 Chievo-Parma 0-0
0-2 Fiorentina-Verona 2-1
2-4 Inter-Milan 1-0
0-1 Piacenza-Brescia 2-2
5-1 Roma-Lecce 1-1
1-0 Torino-Perugia 0-2
0-0 Venezia-Lazio 2-4


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
28 ott.
2001
3-2 Brescia-Venezia 2-1 10 mar.
2002
3-0 Chievo-Torino 2-2
0-0 Juventus-Inter 2-2
0-2 Lecce-Atalanta 1-2
0-0 Milan-Bologna 0-2
2-2 Parma-Verona 0-1
1-0 Perugia-Piacenza 0-2
2-0 Roma-Lazio 5-1
1-2 Udinese-Fiorentina 0-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
4 nov.
2001
1-1 Atalanta-Roma 1-3 17 mar.
2002
3-2 Bologna-Fiorentina 1-1
2-0 Inter-Lecce 2-1
5-0 Lazio-Brescia 1-1
2-1 Parma-Perugia 1-2
1-2 Piacenza-Udinese 1-1
1-0 Torino-Milan 1-2
0-0 Venezia-Chievo 1-1
2-2 Verona-Juventus 0-1


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
18 nov.
2001
1-0 Atalanta-Venezia 1-0 24 mar.
2002
0-0 Fiorentina-Torino 0-1
3-1 Juventus-Parma 0-1
1-0 Lecce-Bologna 3-4
0-0 Milan-Piacenza 1-0
1-1 Perugia-Brescia 0-3
0-0 Roma-Inter 1-3
1-4 Udinese-Lazio 0-2
3-2 Verona-Chievo 1-2
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
25 nov.
2001
1-3 Bologna-Roma 1-3 30 mar.
2002
2-0 Brescia-Udinese 2-3
2-0 Chievo-Perugia 2-2
2-0 Inter-Fiorentina 1-0
1-0 Lazio-Juventus 1-1
0-1 Parma-Milan 1-3
1-2 Piacenza-Atalanta 1-1
5-1 Torino-Verona 1-0
1-1 Venezia-Lecce 1-2


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
2 dic.
2001
2-4 Atalanta-Inter 2-1 7 apr.
2002
1-0 Bologna-Torino 1-1
1-3 Fiorentina-Piacenza 0-3
2-0 Juventus-Perugia 4-0
1-2 Lecce-Lazio 0-1
3-2 Milan-Chievo 1-1
1-0 Roma-Venezia 2-2
3-2 Udinese-Parma 0-2
2-0 Verona-Brescia 0-0
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
9 dic.
2001
1-3 Brescia-Inter 1-2 14 apr.
2002
2-1 Chievo-Lecce 3-2
3-0 Lazio-Fiorentina 1-0
1-1 Milan-Juventus 0-1
1-2 Parma-Roma 1-3
2-0 Perugia-Venezia 2-0
2-0 Piacenza-Bologna 2-1
1-2 Torino-Atalanta 1-1
2-1 Udinese-Verona 0-1


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
16 dic.
2001
4-1 Atalanta-Parma 1-1 21 apr.
2002
2-1 Bologna-Perugia 0-1
1-0 Fiorentina-Brescia 0-3
1-2 Inter-Chievo 2-2
2-0 Juventus-Piacenza 1-0
1-1 Lecce-Torino 1-1
1-0 Roma-Milan 0-0
2-1 Venezia-Udinese 0-1
3-1 Verona-Lazio 4-5
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
23 dic.
2001
0-4 Brescia-Juventus 0-5 28 apr.
2002
0-3 Chievo-Roma 0-5
2-2 Lazio-Bologna 0-2
2-1 Milan-Verona 2-1
2-0 Parma-Fiorentina 2-1
2-0 Perugia-Atalanta 1-2
2-3 Piacenza-Inter 1-3
1-2 Torino-Venezia 1-1
0-1 Udinese-Lecce 2-1


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
6 gen.
2002
1-2 Atalanta-Chievo 1-2 5 mag.
2002
2-1 Bologna-Brescia 0-3
1-3 Fiorentina-Perugia 0-2
0-0 Inter-Lazio 2-4
3-0 Juventus-Udinese 2-0
0-1 Lecce-Milan 0-3
1-0 Roma-Torino 1-0
3-4 Venezia-Parma 1-2
1-0 Verona-Piacenza 0-3


Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CHI FIO INT JUV LAZ LEC MIL PAR PER PIA ROM TOR UDI VEN VER
Atalanta 2-2 0-0 1-2 2-0 2-4 0-2 0-1 2-1 1-1 4-1 2-1 1-1 1-1 1-1 1-5 1-0 1-0
Bologna 1-0 2-1 3-1 3-2 2-1 0-0 2-0 4-3 2-0 1-0 2-1 1-2 1-3 1-0 0-1 1-1 2-1
Brescia 3-3 3-0 2-2 3-0 1-3 0-4 1-1 1-1 2-2 1-4 3-0 2-2 0-0 1-2 2-0 3-2 0-0
Chievo 2-1 2-0 1-1 2-2 2-2 1-3 3-1 2-1 1-1 1-0 2-0 4-2 0-3 3-0 1-2 1-1 2-1
Fiorentina 3-1 1-1 1-0 0-2 0-1 1-1 0-1 1-2 1-1 1-2 1-3 1-3 2-2 0-0 0-0 3-1 0-2
Inter 1-2 1-0 2-1 1-2 2-0 2-2 0-0 2-0 2-4 2-0 4-1 3-1 3-1 0-0 3-2 2-1 3-0
Juventus 3-0 2-1 5-0 3-2 2-1 0-0 1-1 3-0 1-0 3-1 2-0 2-0 0-2 3-3 3-0 4-0 1-0
Lazio 2-0 2-2 5-0 1-1 3-0 4-2 1-0 1-0 1-1 0-0 5-0 1-1 1-5 0-0 2-0 4-2 5-4
Lecce 0-2 1-0 1-3 2-3 4-1 1-2 0-0 1-2 0-1 1-1 2-3 0-0 1-1 1-1 1-2 2-1 1-1
Milan 0-0 0-0 0-0 3-2 5-2 0-1 1-1 2-0 3-0 3-1 1-1 0-0 0-0 2-1 2-3 1-1 2-1
Parma 1-1 2-1 1-0 0-0 2-0 2-2 1-0 1-0 1-1 0-1 2-1 2-2 1-2 0-1 2-0 2-1 2-2
Perugia 2-0 1-0 1-1 2-2 2-0 0-2 0-4 0-0 2-1 3-1 2-1 1-0 0-0 2-0 1-2 2-0 3-1
Piacenza 1-2 2-0 0-1 2-2 3-0 2-3 0-1 1-0 1-2 0-1 2-3 2-0 2-0 3-1 1-2 5-0 3-0
Roma 3-1 3-1 0-0 5-0 2-1 0-0 0-0 2-0 5-1 1-0 3-1 1-0 2-0 1-0 1-1 1-0 3-2
Torino 1-2 1-1 1-3 2-2 1-0 0-1 2-2 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0 1-1 0-1 3-1 1-2 5-1
Udinese 1-2 0-1 3-2 1-2 1-2 1-1 0-2 1-4 0-1 1-2 3-2 0-0 1-1 1-1 2-2 1-0 2-1
Venezia 0-1 0-1 1-2 0-0 2-0 1-1 1-2 0-0 1-1 1-4 3-4 0-2 2-3 2-2 1-1 2-1 0-1
Verona 3-1 0-1 2-0 3-2 1-2 0-3 2-2 3-1 2-1 1-2 1-0 1-1 1-0 1-1 0-1 1-0 1-0

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • 3ª giornata: Juventus Juventus
  • Dalla 5ª alla 7ª giornata: Inter Inter
  • Dalla 8ª alla 15ª giornata: Chievo Chievo
  • 16ª giornata: Inter Inter
  • Dalla 17ª alla 18ª giornata: Roma Roma
  • 19ª giornata: Inter Inter
  • 20ª giornata: Roma Roma
  • 23ª giornata: Juventus Juventus
  • 25ª giornata: Inter Inter
  • Dalla 28ª alla 33ª giornata: Inter Inter
  • 34ª giornata: Juventus Juventus

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2001-02: 25.992[51]

Club Pos. Media Max. Totale
Inter Inter 1 62.434 79.188 1.061.370
Roma Roma 2 59.402 76.528 1.009.840
Milan Milan 3 58.616 81.691 996.476
Lazio Lazio 4 42.684 75.333 725.626
Juventus Juventus 5 40.687 53.661 691.679
Bologna Bologna 6 22.843 35.756 388.325
Torino Torino 7 19.002 52.597 323.029
Fiorentina Fiorentina 8 18.835 32.234 320.197
Verona Verona 9 18.381 38.356 312.485
Parma Parma 10 17.956 27.498 305.250
Atalanta Atalanta 11 16.522 24.386 280.881
Chievo Chievo 12 16.061 36.997 273.044
Udinese Udinese 13 15.809 32.167 268.755
Lecce Lecce 14 15.594 32.236 265.097
Brescia Brescia 15 15.165 20.144 257.806
Perugia Perugia 16 10.456 21.563 177.746
Piacenza Piacenza 17 9.533 18.778 162.068
Unione Venezia Venezia 18 7.870 11.718 133.797

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Riccardo Liguori, La "sindrome" Zidane e uno scudetto nato in agosto in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  2. ^ (EN) Ahmed Bilal, Football Transfer Fee Records, soccerlens.com, 7 giugno 2006.
  3. ^ Andrea Sorrentino, "Farà il servizio civile", adesso Recoba può tornare in repubblica.it, 9 ottobre 2001.
  4. ^ a b La Lazio esonera Zoff, ecco Zaccheroni, repubblica.it, 20 settembre 2001.
  5. ^ Chievo in testa, il Milan annulla l'Inter in repubblica.it, 21 ottobre 2001.
  6. ^ Matteo Tonelli, Con Del Neri e Malesani Verona capitale del calcio in repubblica.it, 8 gennaio 2002.
  7. ^ Il Verona punisce il Chievo, vola la Juve, frena il Milan in repubblica.it, 18 novembre 2001.
  8. ^ Emanuele Gamba, Il buio della Juventus, 300 miliardi da salvare in repubblica.it, 27 novembre 2001.
  9. ^ a b Milan, addio a Terim, la panchina ad Ancelotti in repubblica.it, 5 novembre 2001.
  10. ^ Massimo Vincenzi, Roma e Chievo in testa, ecco la strana coppia in repubblica.it, 16 dicembre 2001.
  11. ^ L'Inter risponde alla Roma e si riprende il primo posto in repubblica.it, 23 dicembre 2001.
  12. ^ Milan nei guai, Inzaghi fermo per mesi in repubblica.it, 3 dicembre 2001.
  13. ^ Grazie Lippi in raisport.rai.it, 11 gennaio 2002.
  14. ^ Massimo De Marzi, All'Olimpico Nedved ritroverà Nedved? Incomprensibile metamorfosi: da "cavallo pazzo" laziale a "ronzino" bianconero in l'Unità, 24 novembre 2001.
  15. ^ Sprint a tre per lo scudetto, fra sospetti e veleni in repubblica.it, 8 aprile 2002.
  16. ^ L'Atalanta batte l'Inter e riapre la corsa scudetto in repubblica.it, 7 aprile 2002.
  17. ^ L'Inter soffre, scappa poi alla fine pareggia in repubblica.it, 21 aprile 2002.
  18. ^ Nedved stende il Piacenza. La Juve torna in corsa in repubblica.it, 21 aprile 2002.
  19. ^ Roma, solo pari a San Siro. E ora davanti c'è anche la Juve in repubblica.it, 21 aprile 2002.
  20. ^ Inter, Juve e Roma, un anno in 90 minuti in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  21. ^ a b La Roma in Champions con un rimpianto in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  22. ^ a b c d Il 5 maggio dell’Inter, 10 anni fa in ilpost.it, 5 maggio 2012.
  23. ^ Lodovico Maradei, L'Inter paga la grande illusione in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  24. ^ a b c Stoica, precisa, spietata. La Juve è campione d'Italia in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  25. ^ a b Massimo Vincenzi, Dramma Inter all'Olimpico. Si illude, poi è terza in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  26. ^ a b Tommaso Pellizzari, 5 maggio 2002: il tracollo dell'Inter nel giorno della festa-scudetto in corriere.it, 5 maggio 2012.
  27. ^ Michele Di Virgilio, Il 5 maggio bianconero in vavel.com, 4 maggio 2013.
  28. ^ a b Massimo Vincenzi, Sorpasso Juve, suicidio Inter, ma che belli i cori di Brescia in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  29. ^ Fiorentina, addio alla serie A in repubblica.it, 14 aprile 2002.
  30. ^ Il Piacenza si salva e manda il Verona in B in repubblica.it, 5 maggio 2002.
  31. ^ Chiara Basevi, Il sindaco deposita il nuovo nome, Preziosi diventa l'uomo del futuro in Corriere della Sera, 2 agosto 2002, p. 11.
  32. ^ Chiara Basevi, La Fiorentina ricomincia a sognare con Della Valle in Corriere della Sera, 4 agosto 2002, p. 9.
  33. ^ Melegari, 573
  34. ^ Mancini lascia la polveriera Fiorentina, corriere.it, 12 gennaio 2002.
  35. ^ Fiorentina, Bianchi nuovo allenatore, repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  36. ^ Bianchi presidente della Fiorentina, in panchina da domani va Chiarugi, corriere.it, 6 aprile 2002.
  37. ^ Delio Rossi al Lecce per sostituire Cavasin, repubblica.it, 29 gennaio 2002.
  38. ^ Ulivieri se ne va, il Parma vuole Ancelotti, repubblica.it, 31 ottobre 2001.
  39. ^ Il Parma corre ai ripari, ingaggiato Passarella, repubblica.it, 6 novembre 2001.
  40. ^ Il Parma cambia ancora, esonerato Passarella, repubblica.it, 18 dicembre 2001.
  41. ^ La nuova Udinese non decolla, corriere.it, 12 dicembre 2001.
  42. ^ Sorpresa Venezia, via Prandelli, repubblica.it, 10 ottobre 2001.
  43. ^ Buso salva la faccia: non farà il prestanome a Venezia, corriere.it, 17 ottobre 2001.
  44. ^ Campionato 2001-02 - Classifica, Legaseriea.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  45. ^ Ammesso di diritto all'Intertoto ma sconfitto in finale.
  46. ^ Ammesso di diritto all'Intertoto ma subito eliminato.
  47. ^ Ammesso all'Intertoto per rinuncia dell'Atalanta ma eliminato al terzo turno.
  48. ^ Qualificato in Coppa UEFA come vincitore della Coppa Italia.
  49. ^ Marcatori Serie A TIM 2001-02, Legaseriea.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  50. ^ Serie A 2001-2002 Rsssf.com
  51. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2001-2002 Attendance Statistics of Serie A (1st Div) 2001-2002

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.