Pavel Nedvěd
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| Dati biografici | ||
| Nome | Pavel Nedvěd | |
| Nato | 30 agosto 1972 Cheb |
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| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 177 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Centrocampista | |
| Ritirato | 2009 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1977-1985 1985-1986 1986-1990 1990 1990-1991 |
||
| Squadre di club1 | ||
| 1991-1992 | 19 (3) | |
| 1992-1996 | 98 (23) | |
| 1996-2001 | 138 (33) | |
| 2001-2009 | 247 (51) | |
| Nazionale | ||
| 1994-2006 | 91 (18) | |
| Palmarès | ||
| Bronzo | Arabia Saudita 1997 | |
| Argento | Inghilterra 1996 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009 | ||
Pavel Nedvěd (pron. IPA: /ˈpavɛl ˈnɛdvjɛt/; Cheb, 30 agosto 1972) è un ex calciatore ceco. Già militante in patria nel Dukla e nello Sparta Praga, vanta 91 presenze per la Repubblica Ceca; ha giocato in Italia dal 1996, dapprima nella Lazio e, dal 2001 al 2009, nella Juventus. Vice-campione d'Europa sia a livello di nazionale che di club, in virtù dei piazzamenti raggiunti rispettivamente con la Repubblica Ceca nel 1996 e con la Juventus nel 2003. Il suo procuratore, Mino Raiola, non esclude che il suo assistito possa continuare a giocare[1][2][3][4].
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Centrocampista di pericolosità offensiva dotato di ottima tecnica, di infaticabile costanza, grande propensione alla corsa e di ottima inclinazione nel servire assist ai compagni. Considerato uno dei migliori centrocampisti offensivi d'Europa, era un destro naturale ma sapeva calciare indifferentemente con entrambi i piedi ed era molto pericoloso dalla lunga distanza e nei calci di punizione.[5][6]
Poteva coprire svariati ruoli sul fronte offensivo del centrocampo, dal laterale al trequartista. Il suo ruolo prediletto era quello di esterno sinistro di centrocampo, dove poteva effettuare cross di sinistro e rientrare per il tiro di destro. Tuttavia, la caratteristica che più lo contraddistingueva è la corsa ininterrotta sulla fascia per 90 minuti, grazie alla quale è in grado di effettuare recuperi difensivi, trasformando l'azione in offensiva.[7][8][9]
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] Sparta Praga
Nel 1991 il Dukla Praga lo promuove in prima squadra. L'anno seguente viene acquistato dallo Sparta Praga con cui gioca per cinque felici stagioni, realizzando 26 gol.
[modifica] Lazio
Nel 1996 è autore di un Campionato Europeo da protagonista arrivando in finale con la sua Nazionale. Al termine di Euro 1996, fortemente voluto dal tecnico biancoceleste Zdeněk Zeman, passa alla Lazio, che vince la contesa con il PSV Eindhoven per il suo cartellino.
Il 7 settembre 1996 debutta in Serie A con la maglia biancoceleste contro il Bologna. In quell'annata trova 11 volte la via del gol.
Nella seconda stagione con la Lazio vince il suo primo trofeo italiano, la Coppa Italia, battendo il Milan. La stagione successiva l'Atletico Madrid offre un contratto molto migliore di quello percepito alla Lazio, ma rifiuta giurando amore ai capitolini.[10] Vince la Supercoppa Italiana in casa della Juve con un suo gol (2-1). L'annata è sfortunata a causa di un infortunio che lo blocca per un lungo periodo ma, nonostante questo, lascia comunque la sua preziosissima firma nella vittoria della Coppa delle Coppe, alla sua ultima edizione, segnando in girata al volo il gol nella finale di Birmingham il 19 maggio 1999 a pochi minuti dal termine (ultima rete in assoluto nella storia quasi quarantennale della competizione), consegnando il trofeo alla squadra romana. Proprio per via dell'infortunio è comunque un buon risultato le 3 perle in appena 6 gare.
La stagione successiva inizia con il trionfo in Supercoppa Europea contro il Manchester United. Trova 5 volte la via del gol tra cui 2 gol fondamentali: uno contro il Bologna nel giorno del centenario della Lazio, che vince e vola in testa alla classifica, e l'altro nel derby di ritorno che consegna la vittoria alla Lazio (2-1) e riapre la rimonta sulla Juventus in quel momento prima con 9 punti di vantaggio. Nell'ultima giornata la Lazio batte la Reggina per 3-0 e si laurea Campione d'Italia ai danni della squadra bianconera che perde in casa del Perugia. Rifiuta il Manchester United che gli offre 7 miliardi in più di quanto gli dà la Lazio (12 contro 5).[11]
Nel 2000-01 realizza 13 gol, tra cui uno nella rimonta nei minuti finali del derby in cui la Lazio, sotto 2-0 trova prima il suo gol e poi al 96' quello del compagno di squadra Lucas Castroman. Dopo 5 anni, 138 partite e 50 gol la Lazio è costretta a cederlo per far cassa.[12]
[modifica] Juventus
Dopo cinque stagioni con la squadra romana viene acquistato per 70 miliardi di lire dalla Juventus. Partito Zidane, Lippi cerca di creare un centrocampo nuovo e lo schiera come esterno sinistro, ma nei primi mesi le cose non girano e segna il suo primo gol soltanto a dicembre contro il Perugia (tra l'altro di testa, quindi non "alla Nedvěd"). Nell'ultima gara prima di Natale vinta 4-0 a Brescia, Lippi lo sposta sulla trequarti alla Zidane, lasciandogli libertà di azione tra le linee di centrocampo ed attacco e fra la fascia destra e quella sinistra ed il rendimento cambia radicalmente. A gennaio 2002 segna il suo primo vero gol "alla Nedvěd" in bianconero con un tiro fortissimo contro l'Udinese (3-0). Alla terz'ultima giornata la vittoria di Piacenza (0-1) arriva grazie ad un bolide del ceco a tre minuti dalla fine. La sua Juve realizza un'incredibile rimonta in campionato ai danni dell'Inter ed all'ultima giornata la scavalca e vince lo scudetto. Pavel chiude il campionato a quota 4 reti.
La sua stagione migliore è certamente la 2002/03: in quell'anno s'impone come il leader della Juventus, il trascinatore, l'uomo che fa la differenza, insieme ovviamente al capitano Alex Del Piero, anch'egli autore di una grande stagione. Cresce di settimana in settimana, diventando l'incubo delle difese avversarie. Memorabile la sua prestazione contro l'Inter (3-0). Realizza 9 gol in campionato (strepitosi i due che rifila al Modena) e vince un altro Scudetto, che si aggiunge alla Supercoppa Italiana. Straordinaria anche l'annata in Champions League durante la quale segna il suo primo gol nella competizione con la maglia bianconera con un siluro contro la Dinamo Kiev (5-0) e trascina i bianconeri in finale con le sue prestazioni fantastiche e decisive. Segna un gran gol al Camp Nou col Barcellona (1-2 dopo i tempi supplementari) e corona con una fantastica rete una prestazione eccezionale nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid (3-1). Purtroppo in quella gara rimedia un'ammonizione evitabile negli ultimi minuti e, essendo diffidato, salta la finale di Manchester per squalifica. Al termine della gara esce dal campo in lacrime, disperandosi in quanto "sogna di vincere la “coppa dalle grandi orecchie” fin da quand'era un bambino".[13] A Manchester, contro il Milan, la Juve patisce moltissimo la sua assenza, non riuscendo ad essere pericolosa in fase offensiva e perdendo la Coppa ai calci di rigore (2-3).
Nonostante il trauma, inizia molto bene la stagione successiva, vincendo un'altra Supercoppa Italiana. Il suo 2003 straordinario si conclude con la conquista del Pallone d'Oro, il trofeo che lo fa entrare di diritto nell'Olimpo del calcio. Festeggia il trofeo davanti ai suoi tifosi con un gran gol da 40 metri al Perugia (1-0). Da quel momento le sue prestazioni iniziano a calare di livello e la Juventus vive una stagione deludente. L'anno successivo torna protagonista, con Capello in panchina. Nonostante gli anni, dà sempre il suo contributo in fatto di gol, giocate e carattere vincendo altri due campionati (poi uno revocato ed uno non assegnato, per le vicende di Calciopoli), diventando sempre più un simbolo della Juventus, adorato dai tifosi non solo per le qualità calcistiche, ma anche per quelle umane, che lo portano a non arrendersi mai ed a dare sempre il massimo per la maglia che indossa.
Nonostante sia ormai nella fase finale della sua carriera ed ancora fortemente competitivo e richiesto dalle maggiori squadre d'Europa, decide di rimanere alla Juventus anche in seguito alla retrocessione Serie B. Nella stagione 2006/07 si rivela in numerose occasioni indispensabile, segnando più volte gol decisivi e spronando la squadra, confermandosi come pilastro fondamentale sia per il gioco, sia per lo spogliatoio bianconero. Conclude la sua stagione nel Campionato Cadetto con 33 presenze e 11 gol, molti dei quali decisivi.
Ottenuta la promozione, nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2007 prolunga di un altro anno il suo contratto da 3.000.000€ con la Juventus[14].
Comincia la stagione 2007-2008 in lieve ritardo di condizione, dando un contributo alla squadra più di qualità che di quantità.[15] Il 9 dicembre 2007 corona la sua partita numero 300 in bianconero siglando il gol della vittoria contro l'Atalanta, con un tiro da circa 25 metri dalla porta sul secondo palo. Durante la stagione si dimostra, a 35 anni, per l'ennesima volta una pedina fondamentale per la squadra bianconera, disputando un ottimo campionato[senza fonte], carente solo dal punto di vista realizzativo (segna solo 2 gol in campionato ed uno in Coppa Italia), ma determinante per temperamento, grinta ed anche assist (7 in totale)[senza fonte]. Nonostante abbia più volte annunciato la volontà di ritirarsi dal calcio giocato[16][17], dopo la conquista della qualificazione in Champions League rinnova ancora per un anno il contratto con la Juventus il 13 maggio 2008, fino al 30 giugno 2009, per tentare un ultimo assalto al titolo da lui più desiderato, la “coppa dalle grandi orecchie”[18].
La stagione 2008-2009 inizia con i preliminari della UEFA Champions League disputati contro l'Artmedia Bratislava. Il 31 agosto nella prima giornata del campionato di Serie A in cui la Juve affronta la Fiorentina, porta in vantaggio i bianconeri, raggiunti poi da una rete di Gilardino. Il 29 ottobre realizza una doppietta contro il Bologna, determinante ai fini del riusultato, ed il 31 gennaio segna la quarta rete della stagione contro il Cagliari, rete del momentaneo vantaggio.
Il 26 febbraio 2009, all'indomani dell'incontro di andata di Champions League contro il Chelsea, annuncia il suo ritiro dall'attività agonistica al termine della stagione[19]. Dopo l'infortunio subito nell'incontro col Chelsea, rientra in campo contro all'Olimpico contro la Roma, realizzando il gol del definitivo 4-1 con uno splendido tiro di sinistro. Il 17 maggio festeggia le 500 presenze nelle serie da professionista. Il 30 maggio 2009, dopo vari tentennamenti, Nedved comunica via stampa il suo addio alla Juventus a fine stagione.[20]. Il 31 maggio 2009 gioca la sua ultima partita contro la squadra che lo ha lanciato nel calcio italiano, la Lazio. La Juventus vince per 2-0 (suo l'assist per il secondo gol) e all'83' Pavel esce tra gli applausi del pubblico per lasciar posto a Tiago. Al termine della gara, saluta il pubblico tra l'emozione generale, gli applausi e gli abbracci dei compagni che vestono tutti la maglia bianconera n. 11, con sottofondo musicale della colonna sonora de "Il Gladiatore". Ai microfoni di Sky confessa che è stata la sua ultima gara da calciatore[21].
[modifica] Nazionale
Esordisce con la Nazionale ceca il 5 giugno 1994, per poi divenirne capitano. Fa parte della squadra che arriva fino alla finale del campionato d’Europa 1996 in Inghilterra e disputa anche il successivo campionato d’Europa 2000 in Belgio e Paesi Bassi nonché quello del 2004 in Portogallo.
Allontanatosi per un anno e mezzo dalla selezione, viene richiamato per disputare gli spareggi di qualificazione e la successiva fase finale del campionato del mondo 2006 in Germania, al termine del quale ha dichiarato la sua intenzione di non voler più giocare per la Nazionale.
[modifica] Statistiche
È lo straniero che vanta più presenze con la maglia della Juventus.[22]
È 7° per numero di reti segnate da stranieri con la maglia della Juventus.[22]
[modifica] Presenze reti nei club
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1991-1992 | A | 19 | 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 19 | 3 | |
| 1992-1993 | A | 18 | 0 | - | - | - | CC | 5 | 0 | - | - | - | 23 | 0 | |
| 1993-1994 | A | 23 | 3 | CC | X | X | UCL | 4 | 0 | - | - | - | X | X | |
| 1994-1995 | A | 27 | 6 | CC | X | X | UCL | 2 | 0 | - | - | - | X | X | |
| 1995-1996 | A | 30 | 14 | CC | X | X | CU | 8 | 5 | - | - | - | X | X | |
| Totale Sparta Praga | 98 | 23 | X | X | 19 | 5 | X | X | |||||||
| 1996-1997 | A | 32 | 7 | CI | 3 | 1 | CU | 3 | 2 | - | - | - | 38 | 10 | |
| 1997-1998 | A | 26 | 11 | CI | 6 | 2 | CU | 11 | 2 | - | - | - | 43 | 15 | |
| 1998-1999 | A | 21 | 1 | CI | 4 | 0 | CC | 8 | 4 | SI | 1 | 1 | 34 | 6 | |
| 1999-2000 | A | 28 | 5 | CI | 6 | 1 | UCL | 12 | 1 | SE | 1 | 0 | 47 | 7 | |
| 2000-2001 | A | 31 | 9 | CI | 3 | 1 | UCL | 10 | 3 | SI | 1 | 0 | 45 | 13 | |
| Totale Lazio | 138 | 33 | 22 | 5 | 44 | 12 | 3 | 1 | 207 | 51 | |||||
| 2001-2002 | A | 32 | 4 | CI | 4 | 0 | UCL | 7 | 0 | - | - | - | 43 | 4 | |
| 2002-2003 | A | 29 | 9 | CI | 1 | 0 | UCL | 15 | 5 | SI | 1 | 0 | 46 | 14 | |
| 2003-2004 | A | 30 | 6 | CI | 4 | 0 | UCL | 6 | 2 | SI | 1 | 0 | 41 | 8 | |
| 2004-2005 | A | 27 | 7 | CI | 1 | 0 | UCL | 10[23] | 3 | - | - | - | 38 | 10 | |
| 2005-2006 | A | 33 | 5 | CI | 4 | 0 | UCL | 8 | 2 | SI | 1 | 0 | 46 | 7 | |
| 2006-2007 | B | 33 | 11 | CI | 3 | 1 | - | - | - | - | - | - | 36 | 12 | |
| 2007-2008 | A | 31 | 2 | CI | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 33 | 3 | |
| 2008-2009 | A | 32 | 7 | CI | 3 | 0 | UCL | 9[24] | 0 | - | - | - | 44 | 7 | |
| Totale Juventus | 247 | 51 | 22 | 2 | 55 | 12 | 3 | 0 | 327 | 65 | |||||
| Totale | 502 | 110 | X | X | 118 | 29 | 6 | 1 | X | X | |||||
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
[modifica] Competizioni nazionali
- Sparta Praga: 1992-1993
- Sparta Praga: 1995-1996
Coppa Italia: 2
- Lazio: 1998, 2000
- Juventus: 2002, 2003
Campionato italiano: 3 (+1)
Campionato italiano: 1 (revocato)
- Juventus: 2004-2005
- Juventus: 2006-2007
[modifica] Competizioni internazionali
- Lazio: 1998-1999
- Lazio: 1999
[modifica] Individuale
- 1998, 2000, 2003, 2004
- Zlatý míč: 5
- 1998, 2000, 2001, 2003, 2004
- 2003
- Guerin d'Oro: 1
- 2003
- Golden Foot: 1
- 2004
[modifica] Biografia
È sposato con Ivana ed ha due figli, che hanno lo stesso nome dei genitori, Ivana e Pavel appunto, perché, come ha dichiarato il calciatore ceco, «quando noi non ci saremo più, nel mondo ci saranno sempre un Pavel e un'Ivana che si vorranno bene»[25].
[modifica] Note
- ^ [1]. tuttomercatoweb.it URL consultato il 03 giugno 2009.
- ^ [2]. tuttomercatoweb.it URL consultato il 15 giugno 2009.
- ^ [3]. tuttomercatoweb.it URL consultato il 22 giugno 2009.
- ^ [4]. tuttomercatoweb.it URL consultato il 29 giugno 2009.
- ^ Info Giocatore. goal.com URL consultato il 01 gennaio 2009.
- ^ Nedved, addio alla Juve. gazzetta.it URL consultato il 31 maggio 2009.
- ^ Corre e segna. Ecco Nedved il trascinatore. gazzettadellosport.it URL consultato il 01 gennaio 2009.
- ^ Nedved vede Collina e teme di saltare un' altra finale. corrieredellasera.it URL consultato il 01 gennaio 2009.
- ^ Nedved indica il pericolo n° 1. gazzettadellosport.it URL consultato il 01 gennaio 2009.
- ^ L' Atletico Madrid insiste per Nedved Cragnotti ottimista: "Spero che resti". gazzettadellosport.it URL consultato il 03 gennaio 2009
- ^ Nedved, assalto del Manchester. gazzettadellosport.it URL consultato il 13 marzo 2009
- ^ Lazio-Milan è un derby fra due club da rinnovare corrieredellasera.it URL consultato il 03 gennaio 2009
- ^ Pavel in lacrime, salterà Manchester. repubblica.it URL consultato il 01 gennaio 2009
- ^ Serie A - Nedved rinnova. http://it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 31 maggio 2008
- ^ «È tornato il Pallone d' oro» gazzettadellospoert.it URL consultato il 03 gennaio 2009
- ^ Nedved è stanco, vuole smettere. tgcom URL consultato il 29 novembre 2008.
- ^ Nedved, chiodo fisso Champions. tgcom URL consultato il 29 novembre 2008.
- ^ Pevel Nedved, intervistato a Juventus Channel. www.calciomercato.it. URL consultato il 29 novembre 2008.
- ^ «CALCIO, JUVE; NEDVED: A FINE STAGIONE SMETTO DI GIOCARE». repubblica.it, 26-2-2009. URL consultato in data 30/05/2009.
- ^ «Nedved lascia la Juventus "Nessun motivo economico"». gazzetta.it, 30-5-2009. URL consultato in data 30/05/2009.
- ^ [5] tuttomercatoweb.it URL consultato il 31 maggio 2009
- ^ a b Statistiche giocatori stranieri. URL consultato il 13/3/2009.
- ^ 1 presenze e 1 gol nel Terzo turno eliminatorio
- ^ Una presenza nel Terzo turno preliminare
- ^ «Pavel, corsa e romanticismo "Ma non sono un fuoriclasse"». repubblica.it, 10-5-2003. URL consultato in data 30/05/2009.
[modifica] Collegamenti esterni
| Nazionale ceca · Campionato d’Europa UEFA 1996 | ||
|---|---|---|
| 1 Kouba · 2 Látal · 3 Suchopárek · 4 Nedvěd · 5 Kadlec · 6 Němeček · 7 Němec · 8 Poborský · 9 Kuka · 10 Drulák · 11 Frýdek · 12 Kubík · 13 Bejbl · 14 Berger · 15 Horňák · 16 Srníček · 17 Šmicer · 18 Kotůlek · 19 Rada · 20 P. Novotný · 21 Kerbr · 22 L. Maier · CT: Uhrin | ||
| Nazionale ceca · FIFA Confederations Cup 1997 | ||
|---|---|---|
| 1 Srníček · 2 Ulich · 3 Kozel · 4 Nedvěd · 5 Horňák · 6 Svoboda · 7 Němec · 8 Poborský · 9 Kuka · 10 Siegl · 11 Bejbl · 12 Rada · 13 Vlček · 14 Slončik · 15 Lasota · 16 Lokvenc · 17 Šmicer · 18 Fukal · 19 Frýdek · 20 Maier · CT: Uhrin | ||
| Nazionale ceca · Campionato d’Europa UEFA 2000 | ||
|---|---|---|
| 1 Srníček · 2 Řepka · 3 Látal · 4 Nedvěd · 5 Fukal · 6 Vlček · 7 Němec · 8 Poborský · 9 Kuka · 10 Koller · 11 Rosický · 12 Lokvenc · 13 Bejbl · 14 Horváth · 15 Jankulovski · 16 Maier · 17 Šmicer · 18 Novotný · 19 Rada · 20 Berger · 21 Gabriel · 22 Blažek · CT: Chovanec | ||
| Nazionale ceca · Campionato d’Europa UEFA 2004 | ||
|---|---|---|
| 1 Čech · 2 Grygera · 3 Mareš · 4 Galásek · 5 Bolf · 6 Jankulovski · 7 Šmicer · 8 Poborský · 9 Koller · 10 Rosický · 11 Nedvěd · 12 Lokvenc · 13 Jiránek · 14 Vachoušek · 15 Baroš · 16 Blažek · 17 Hübschman · 18 Heinz · 19 Týce · 20 Plašil · 21 Ujfaluši · 22 Rozehnal · 23 Kinský · CT: Brückner | ||
| Nazionale ceca · Coppa del Mondo FIFA 2006 | ||
|---|---|---|
| 1 Čech · 2 Grygera · 3 Mareš · 4 Galásek · 5 Kováč · 6 Jankulovski · 7 Sionko · 8 Poborský · 9 Koller · 10 Rosický · 11 Nedvěd · 12 Lokvenc · 13 Jiránek · 14 Jarolím · 15 Baroš · 16 Blažek · 17 Štajner · 18 Heinz · 19 Polák · 20 Plašil · 21 Ujfaluši · 22 Rozehnal · 23 Kinský · CT: Brückner | ||
| Pallone d'oro - Cronologia | |
|---|---|
|
|
| Oscar del calcio AIC | |
|---|---|
| Miglior calciatore | 1997 Mancini · 1998 Ronaldo · 1999 Vieri · 2000 Totti · 2001 Zidane · 2002 Trézéguet · 2003 Nedvěd e Totti · 2004 Kaká · 2005 Gilardino · 2006 Cannavaro · 2007 Kaká · 2008 Ibrahimović |
| Miglior calciatore straniero | 1997 Zidane · 1998 Ronaldo · 1999 Batistuta · 2000 Ševčenko · 2001 Zidane · 2002 Trézéguet · 2003 Nedvěd · 2004 Kaká · 2005 Ibrahimović · 2006 Kaká e Suazo · 2007 Kaká · 2008 Ibrahimović |
| Edizioni | 1997 · 1998 · 1999 · 2000 · 2001 · 2002 · 2003 · 2004 · 2005 · 2006 · 2007 · 2008 |

