Vincenzo Iaquinta

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Vincenzo Iaquinta
Vincenzo Iaquinta 2010.jpg
Vincenzo Iaquinta nel 2010
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 191 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Giovanili
Reggiolo Reggiolo
Squadre di club1
1996-1998 Reggiolo Reggiolo 33 (6)
1998 Padova Padova 13 (3)
1998-2000 Castel di Sangro Castel di Sangro 52 (8)
2000-2007 Udinese Udinese 176 (58)
2007-2012 Juventus Juventus 86 (30)
2012 Cesena Cesena 7 (1)
2012-2013 Juventus Juventus 0 (0)
Nazionale
1999-2000
2001-2002
2005-2010
Italia Italia U-20
Italia Italia U-21
Italia Italia
5 (1)
10 (1)
40 (6)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 aprile 2013

Vincenzo Iaquinta (Crotone, 21 novembre 1979) è un calciatore italiano, attaccante svincolato. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Attaccante completo,[1][2] forte fisicamente e nel gioco aereo.[2][3][4][5] Rapido sotto rete,[1] è abile nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e a sfruttare al meglio i palloni sporchi presenti in area di rigore.[1][2] Giocatore versatile,[2] può essere schierato in vari ruoli in campo,[2][4] anche se predilige il ruolo di centravanti,[5] che gli permette di sfruttare le sue doti da opportunista.[2] Capace di fare reparto da solo e di dare profondità alla squadra.[2][6][7]

In carriera è stato spesso bloccato da infortuni muscolari.[1][8][9]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Cresce calcisticamente nel Reggiolo, dove resta due anni.

In seguito viene acquistato dal Padova, con cui esordisce in Serie B, ottenendo 13 presenze con 3 reti. Al termine della stagione viene ceduto al Castel di Sangro, con cui passa due stagioni in Serie C1.

Udinese[modifica | modifica sorgente]

In seguito passa all'Udinese. Esordisce in Serie A il 1º ottobre 2000 in Udinese-Brescia (4-2), segnando il goal del momentaneo 2-0.[10] Chiude la stagione con 14 presenze e 2 reti.

Esordisce in Champions League il 14 settembre 2005 in Udinese-Panathinaikos (3-0), siglando una tripletta.[11] Dopo aver rifiutato il rinnovo del contratto, viene messo fuori rosa.[12] Rientra in campo il 2 ottobre contro la Lazio, sbloccando il match su rigore.[13] Chiude la stagione con 34 presenze e 17 reti, suo record di reti. Con i friuliani ha disputato sette stagioni, ottenendo complessivamente 205 presenze e 70 reti.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo Iaquinta mentre esulta dopo aver segnato, con la maglia della Juventus, il 7 ottobre 2007 nella trasferta contro la Fiorentina (1-1)

Il 19 giugno 2007 passa alla Juventus per 11 milioni di euro, firmando un contratto quinquennale.[14]

Esordisce in campionato il 25 agosto in Juventus-Livorno (5-1), realizzando una doppietta.[15] Il 15 aprile 2008 si procura una distrazione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra, chiudendo in anticipo la stagione.[16] Al termine della stagione, si laurea capocannoniere della Coppa Italia, a pari merito con Cruz e Balotelli.

La stagione successiva mette a segno 12 reti in campionato, di cui dieci nel girone di ritorno, inclusa la doppietta messa a segno all'ultima giornata contro la Lazio, che consente alla squadra di terminare la stagione al secondo posto.[17][18] Al termine della stagione rinnova il proprio contratto fino al 30 giugno 2013.[19][20]

La stagione seguente va a segno all'esordio in campionato contro il Chievo, con un colpo di testa su assist di Diego,[21] ripetendosi in Champions League contro il Bordeaux.[22] Il 27 ottobre 2009 viene operato al menisco esterno del ginocchio sinistro,[23] rientrando in campo il 6 marzo 2010 in Fiorentina-Juventus (1-2), subentrando al 72' al posto di Trezeguet.[24] Torna al goal il 25 aprile contro il Bari (3-0), mettendo a segno una doppietta.[25] Chiude la stagione con 18 presenze e 7 reti.

Il 19 settembre 2010 in Udinese-Juventus (0-4), dopo aver realizzato la quarta rete dei piemontesi, si rende protagonista di un'esultanza provocatoria verso i suoi ex tifosi, che secondo il giocatore, gli avevano offeso la madre.[26] Il giocatore in seguito chiederà perdono alla società e alla città.[27][28] Il 18 marzo 2011 viene sottoposto ad esami specifici che ne evidenziano una lesione ampia del muscolo retto femorale della coscia sinistra, che gli fa chiudere in anticipo la stagione,[29] ottenendo 23 presenze e 6 reti complessive.

Il prestito al Cesena[modifica | modifica sorgente]

Finito ai margini della rosa con l'arrivo di Antonio Conte sulla panchina della Juventus,[30][31] il 31 gennaio 2012 passa in prestito al Cesena fino al termine della stagione.[32]

Esordisce in campionato il 9 febbraio in Lazio-Cesena (3-2), giocando titolare e andando a segno su calcio di rigore.[33] Il 22 marzo 2012 riporta uno stiramento al bicipite femorale della coscia sinistra, rimanendo fermo per un mese.[34][35] Rientra in campo il 22 aprile contro il Palermo (2-2), subentrando al 22' della ripresa al posto di Vincenzo Rennella.[36] Chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B,[37] con sette presenze e una rete.

Il ritorno alla Juventus[modifica | modifica sorgente]

Successivamente al prestito con il Cesena torna alla Juventus dove tuttavia non gli viene assegnato un numero di maglia, non scende mai in campo e non viene mai neanche convocato.[38]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

La prima maglia azzurra risale al 1999, quando viene convocato dalla Nazionale Under-20, con cui disputa 5 incontri segnando una rete. Nel 2001 viene convocato nella selezione Under-21, nella quale disputa 10 incontri con un gol.

Il 30 marzo 2005, a 25 anni, esordisce in Nazionale nella partita amichevole Italia-Islanda (0-0) disputata a Padova. Viene poi incluso da Lippi nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno al Mondiale 2006,[39] vinto dall'Italia, ottenendo cinque presenze e segnando il suo primo gol in Nazionale il 12 giugno 2006 nel corso della partita d'esordio contro il Ghana.[40][41]

Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino, dopo aver battuto la Francia in finale. Con 5 presenze e 1 gol, è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale. Ha vinto il Mondiale da giocatore dell'Udinese, esattamente come fece Franco Causio in occasione del Mondiale '82. Entrambi, nelle rispettive edizioni della competizione, portarono il numero 15. Per il merito sportivo acquisito con la conquista del campionato del mondo è stato insignito il 12 dicembre 2006 del titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.[42]

Vittima di un infortunio muscolare, non viene convocato da Roberto Donadoni per l'Europeo 2008.[43]

Il 10 giugno 2009, a Pretoria, realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nell'amichevole vinta contro la Nuova Zelanda (4-3).[44] Prende poi parte alla Confederations Cup 2009,[45] dove l'Italia viene eliminata al primo turno.[46]

Viene infine convocato per il Mondiale 2010, dove viene impiegato da titolare nelle tre partite disputate dalla Nazionale. Il 20 giugno 2010, nella seconda partita del girone, realizza su rigore il gol del pareggio contro la Nuova Zelanda (1-1).[47] La nazionale viene eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nella terza ed ultima partita della fase a gironi.[48] Al termine del Mondiale scivola fuori dal giro della Nazionale.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 28 aprile 2013.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1996-1997 Italia Reggiolo CND 14 1 - - - - - - - - - 14 1
1997-feb. 1998 CND 19 5 - - - - - - - - - 19 5
Totale Reggiolo 33 6 0 0 - - - - 33 6
feb.-giu. 1998 Italia Padova B 13 3 CI - - - - - - - - 13 3
1998-1999 Italia Castel di Sangro C1 25 3 CI+CI-C 3+0 0 - - - - - - 28 3
1999-2000 C1 27 5 CI-C 0 0 - - - - - - 27 5
Totale Castel di Sangro 52 8 3 0 - - - - 55 8
2000-2001 Italia Udinese A 14 2 CI 2 0 CU 0 0 - - - 16 2
2001-2002 A 22 2 CI 4 1 - - - - - - 26 3
2002-2003 A 26 7 CI 2 1 - - - - - - 28 8
2003-2004 A 29 11 CI 2 0 CU 1 0 - - - 32 11
2004-2005 A 31 13 CI 6 2 CU 2 0 - - - 39 15
2005-2006 A 24 9 CI 1 1 UCL+CU 7[49]+2 6[50]+0 - - - 34 16
2006-2007 A 30 14 CI 0 0 - - - - - - 30 14
Totale Udinese 176 58 17 5 12 6 - - 205 69
2007-2008 Italia Juventus A 24 8 CI 5 4 - - - - - - 29 12
2008-2009 A 28 12 CI 3 0 UCL 7[49] 3 - - - 38 15
2009-2010 A 15 6 CI 0 0 UCL+UEL 2+1 1+0 - - - 18 7
2010-2011 A 19 4 CI 1 0 UEL 3 2 - - - 23 6
2011-gen. 2012 A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
gen.-giu. 2012 Italia Cesena A 7 1 CI 0 0 - - - - - - 7 1
2012-2013 Italia Juventus A 0 0 CI 0 0 UCL 0 0 SI 0 0 0 0
Totale Juventus 86 30 9 4 13 6 - - 108 40
Totale carriera 367 106 29 9 25 12 - - 421 127

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2007-2008 (4 gol, a pari merito con Cruz e Balotelli)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[51]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[42]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Errore o Bidone: Vincenzo Iaquinta.
  2. ^ a b c d e f g Lippi: «Iaquinta gran colpo», bianconerionline.com, 12 giugno 2007.
  3. ^ Torna Juve formato maxi: Del Neri per Iaquinta-Amauri, newscalcio.it, 10 ottobre 2010.
  4. ^ a b Duello Di Natale-Iaquinta per affiancare Gilardino, La Gazzetta dello Sport.
  5. ^ a b Juve, porte aperte per l'addio di Iaquinta.
  6. ^ L'irriconoscibile Iaquinta, tuttojuve.com, 14 marzo 2011.
  7. ^ Juve, scambio Iaquinta - Vucinic?, tuttomercatoweb.com, 21 gennaio 2011.
  8. ^ Juventus, ancora un infortunio per Iaquinta, tuttomercatoweb.com, 28 gennaio 2011.
  9. ^ Juventus, nuovo stop per Iaquinta, tuttomercatoweb.com, 17 marzo 2011.
  10. ^ L'Udinese subito bene Il Brescia al tappeto, repubblica.it.
  11. ^ Udinese, tripletta di Iaquinta travolto il Panathinaikos, repubblica.it, 14 settembre 2005.
  12. ^ Udinese, Cosmi: "Una tegola la mancanza di Iaquinta" Tuttomercatoweb.com
  13. ^ Udinese, con Iaquinta si vola la Lazio resiste solo un tempo, repubblica.it.
  14. ^ UFFICIALE: Iaquinta alla Juve fino al 2012, tuttomercatoweb.com, 19 giugno 2007.
  15. ^ La Juve, "debutto" con cinquina Livorno travolto a Torino, repubblica.it, 25 agosto 2007.
  16. ^ Juventus, tre settimane di stop per Iaquinta, tuttomercatoweb.com, 17 aprile 2008.
  17. ^ Juve - Lazio 2-0: Iaquinta-gol e bianconeri secondi nel giorno dell'addio a Nedved, calcioblog.it, 31 maggio 2009.
  18. ^ Iaquinta stende la Lazio Juve, missione compiuta, repubblica.it.
  19. ^ UFFICIALE: Iaquinta rinnova fino al 2013, tuttomercatoweb.com.
  20. ^ Iaquinta-Juve, ufficiale il rinnovo fino al 2013 in tuttosport.com, 1º giugno 2009. URL consultato il 1º giugno 2009.
  21. ^ Juventus-Chievo 1-0: La 'testata' di Iaquinta vale tre punti difficili, goal.com.
  22. ^ Juventus-Bordeaux 1-1: Iaquinta illude la "Signora", Plasil la riporta giù, goal.com.
  23. ^ Juventus, operazione ok per Iaquinta, torna tra 40 giorni, tuttomercatoweb.com, 27 ottobre 2009.
  24. ^ Fiorentina-Juventus 1-2: Un GROSSO regalo per ZAC!, goal.com.
  25. ^ Juve, è tornato Iaquinta Bari al tappeto: 3-0, La Gazzetta dello Sport, 25 aprile 2010.
  26. ^ Roberto Maida, Iaquinta, polemica a Udine Prima il gol, poi gli insulti in Corriere dello Sport, 20 settembre 2010. URL consultato il 20 settembre 2010.
  27. ^ Juventus, Iaquinta: "Mi scuso per il gesto", tuttomercatoweb.com, 19 settembre 2010.
  28. ^ Iaquinta a TuttoJuve: "Pozzo dimentica molte cose", tuttomercatoweb.com.
  29. ^ Juventus, stagione finita per Iaquinta, tuttomercatoweb.com, 18 marzo 2011.
  30. ^ Juventus, ag. Iaquinta: "Momento di riflessione per lui", tuttomercatoweb.com, 28 agosto 2011.
  31. ^ Juventus, Wolfsburg su Amauri. Iaquinta ipotesi rescissione, tuttomercatoweb.com, 30 dicembre 2012.
  32. ^ UFFICIALE: Cesena, depositato il contratto di Iaquinta, tuttomercatoweb.com, 31 gennaio 2012.
  33. ^ Lazio 3 - 2 Cesena, legaseriea.it, 9 febbraio 2012.
  34. ^ Il Cesena perde pezzi, Iaquinta torna ai box: l'attaccante starà fuori per circa un mese, Beretta pensa a Rennella, goal.com, 22 marzo 2012.
  35. ^ CESENA: IAQUINTA OUT UN MESE.
  36. ^ Cesena 2 - 2 Palermo, legaseriea.it, 22 aprile 2012.
  37. ^ LA JUVE NON PERDE LA TESTA: 1-0 Borriello manda il Cesena in Serie B, sportmediaset.mediaset.it.
  38. ^ CALCIOMERCATO Juventus ag Iaquinta Vincenzo al posto di Anelka Non guardiamo indietro Il futuro esclusiva. URL consultato l'11 aprile 2013.
  39. ^ Convocazioni Italia: la lista ufficiale dei 23 che Lippi porterà in Germania., mondialigermania.net, 16 maggio 2006.
  40. ^ (EN) Italy 2-0 Ghana, fifa.com, 12 giugno 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  41. ^ Pirlo-Iaquinta: l'Italia c'è!, TGcom, 12 giugno 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  42. ^ a b Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Vincenzo Iaquinta. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  43. ^ Luciano Bertolani, Europei a rischio per Iaquinta in corrieredellosport.it, 8 maggio 2008. URL consultato il 6 novembre 2008.
  44. ^ Gila-Iaquinta: l'Italia se la cava.
  45. ^ I convocati dell’Italia per la Confederations Cup 2009..
  46. ^ Confederations Cup: Italia umiliata dal Brasile. Azzurri eliminati..
  47. ^ L'Italia fa 1-1 contro la Nuova Zelanda. Iaquinta non basta, tuttosport.com.
  48. ^ Slovacchia-Italia 3-2: addio campioni del mondo... in calcioita.com.
  49. ^ a b 2 presenze nel Terzo turno preliminare
  50. ^ 2 reti nel Terzo turno preliminare
  51. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.

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