Finale del campionato mondiale di calcio 2006

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« È finita, è finita, è finita, è finita... il cielo è azzurro sopra Berlino! Siamo Campioni del Mondo! »
(Marco Civoli al termine della telecronaca di Italia-Francia, 9 luglio 2006)

La finale della XVIII Coppa del Mondo FIFA è stata una partita di calcio disputata il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino, che determinò il vincitore della 18ª edizione della Coppa del Mondo FIFA. Fu la seconda finale del campionato mondiale a concludersi ai tiri di rigore, dopo l'edizione del 1994 negli Stati Uniti;[1][2] inoltre, fu la prima disputata tra le rappresentative di due nazioni europee dal tempo di Italia-Germania Ovest del 1982.

La vittoria fu ottenuta dall'Italia, che conquistò il quarto titolo mondiale, battendo la Francia ai rigori dopo che la partita era terminata 1-1. È stata la quarta vittoria della nazionale italiana, a distanza di 24 anni dalla precedente, e la prima della sua storia a essere decisa dal dischetto.[3]

Prima dell'incontro[modifica | modifica sorgente]

La Francia e l'Italia sono le due squadre finaliste del Campionato del mondo 2006. Era dall'edizione del 1998 che le due squadre non si confrontavano in un mondiale,[4] e dalla finale di Euro 2000 che non si affrontavano in una competizione ufficiale.[5]

Sia l'Italia che la Francia non brillano nei loro rispettivi gironi – due vittorie e un pareggio per gli azzurri, e due pareggi e una vittoria per i galletti –, ma nella fase a eliminazione diretta danno prova di ottime prestazioni: i Bleus sconfiggono i campioni del mondo in carica del Brasile nei quarti di finale per 1-0,[6] mentre gli italiani eliminano in semifinale la Germania, squadra padrona di casa, con un 2-0 maturato nei supplementari.[7]

L'esibizione d'apertura prima della partita fu affidata a Shakira e Wyclef Jean, che cantarono una versione speciale di Hips Don't Lie, chiamata The Bamboo Version.

L'incontro[modifica | modifica sorgente]

L'Olympiastadion di Berlino, teatro della partita tra Italia e Francia.

La partita comincia a favore della Francia. L'arbitro argentino Elizondo concede un calcio di rigore per un intervento di Materazzi su Malouda,[8] trasformato da Zidane al 7' minuto; la palla colpita dal francese colpisce prima la traversa e in seguito rimbalza dentro la linea di porta.[9][10] L'Italia reagisce prontamente e pareggia al 19' con un colpo di testa dello stesso Materazzi, il suo secondo gol nel mondiale tedesco, su calcio d'angolo battuto da Pirlo.[8] Al 36' un colpo di testa di Toni, ancora da un angolo di Pirlo, colpisce la traversa francese.[8] Il primo tempo è equilibrato, e gli unici ammoniti della gara sono Zambrotta e Sagnol.[8]

Nella seconda frazione gli azzurri si chiudono in difesa, lasciando spazio alle giocate della squadra avversaria; i Bleus non riescono però a superare la schierata difesa italiana. Iniziano nel frattempo le prime sostituzioni: al 56' Vieira è vittima di uno stiramento, lasciando il posto a Diarra; cinque minuti dopo escono per l'Italia Perrotta e Totti, subentrandogli Iaquinta e De Rossi.[8] Al 62' Elizondo annulla un gol di testa a Toni per fuorigioco.[8] A 4' dal termine dei tempi regolamentari, Lippi esaurisce i cambi: fuori Camoranesi e dentro Del Piero.[8] L'incontro termina al 90' sull'1-1, e si prolunga all'overtime.

Zinédine Zidane durante la finale, ultima sua partita da giocatore.[11]

Nei tempi supplementari le squadre ripropongono la stessa tattica. La Francia crea due azioni molto pericolose: un tiro di Ribéry al 99' che termina fuori di poco, e un forte colpo di testa di Zidane al 104' deviato in angolo da Buffon che, con un colpo di reni, alza la palla sopra la traversa.[8] Al 111' lo stesso Zidane viene espulso per una violenta testata al petto di Materazzi, segnalata all'arbitro dal quarto uomo Cantalejo.[8][12] Anche i supplementari si chiudono sull'1-1.

Per la seconda volta nella storia, dopo la finale del 1994, la Coppa del Mondo viene assegnata ai tiri di rigore; nel '94 fu proprio l'Italia una delle due finaliste, mentre l'altra fu il Brasile poi campione.[1][2] Dopo quattro penalty, gli azzurri sono andati tutti a segno con Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero, mentre la Francia, a rete con Wiltord, Abidal e Sagnol, fallisce il secondo tentativo con Trezeguet che colpisce la traversa. È Grosso che manda a segno il rigore del definitivo 5-3, consegnando all'Italia il quarto titolo mondiale della sua storia dopo quelli del 1934, del 1938 e del 1982.[13]

Tabellino[modifica | modifica sorgente]

Berlin
9 luglio 2006, ore 20:00 UTC+1
Italia Italia 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Olympiastadion Berlin[3] (69.000[3] spett.)
Arbitro Argentina Elizondo[3]



Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Italia
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Francia
Italia Italia(4-4-1-1)
P 1 Gianluigi Buffon
DD 19 Gianluca Zambrotta Ammonizione al 5’ 5’
DC 5 Fabio Cannavaro (C)
DC 23 Marco Materazzi
DS 3 Fabio Grosso
CDIF 8 Gennaro Gattuso
CDIF 21 Andrea Pirlo
CD 16 Mauro Germán Camoranesi Uscita al 86’ 86’
CS 20 Simone Perrotta Uscita al 61’ 61’
AI 10 Francesco Totti Uscita al 61’ 61’
AC 9 Luca Toni
Sostituzioni:
CDIF 4 Daniele De Rossi Ingresso al 61’ 61’
AD 15 Vincenzo Iaquinta Ingresso al 61’ 61’
AS 7 Alessandro Del Piero Ingresso al 86’ 86’
CT:
Italia Marcello Lippi
Italy-France line-up.svg
Francia Francia(4-2-3-1)
P 16 Fabien Barthez
DD 19 Willy Sagnol Ammonizione al 12’ 12’
DC 15 Lilian Thuram
DC 5 William Gallas
DS 3 Éric Abidal
CDIF 4 Patrick Vieira Uscita al 56’ 56’
CDIF 6 Claude Makélélé
CD 22 Franck Ribéry Uscita al 100’ 100’
COFF 10 Zinédine Zidane (C) Red card.svg 110'
CS 7 Florent Malouda Ammonizione al 111’ 111’
AC 12 Thierry Henry Uscita al 107’ 107’
Sostituzioni:
CDIF 18 Alou Diarra Ammonizione al 76’ 76’ Ingresso al 56’ 56’
AC 20 David Trezeguet Ingresso al 100’ 100’
CD 11 Sylvain Wiltord Ingresso al 107’ 107’
CT:
Francia Raymond Domenech

Statistiche[3][modifica | modifica sorgente]

È stata la seconda finale mondiale conclusa ai tiri di rigore dopo Brasile-Italia del '94.[1][2] Con l'espulsione ricevuta in questa finale, Zinédine Zidane diventa il giocatore che ha subito più cartellini (2 espulsioni e 6 ammonizioni) nelle fasi finali dei campionati del mondo di calcio.[14] Andrea Pirlo, regista dell'undici azzurro, fu eletto Man of the Match della finale.[15] Secondo la FIFA, la finale del torneo è stata vista globalmente da 715,1 milioni di persone.[16]

Italia Francia
Possesso di palla 55 % 45 %
Gioco effettivo 39 min. 32 min.
Tiri in porta 3 6
Tiri totali 5 13
Falli commessi 17 24
Ammoniti 1 3
Espulsioni dirette 0 1
Calci d'angolo 5 7
Fuorigioco 1 2

Controversie e impatto mediatico[modifica | modifica sorgente]

Il presidente francese Jacques Chirac, tra i maggiori sostenitori di Zidane dopo la celebre testata.

Episodio che suscitò polemiche e controversie fu la testata di Zinédine Zidane a Marco Materazzi, azione che comportò l'espulsione del capitano della Francia al 110' minuto di gioco. Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, decretò una squalifica di due giornate per Materazzi e di tre per Zidane (le quali peraltro furono scontate presso la FIFA, poiché il calciatore francese si era nel frattempo ritirato dal calcio giocato).[17] Il 12 luglio 2006, in un'intervista rilasciata a una televisione francese, Zidane si scusò pubblicamente per il suo atto violento e rivelò che i motivi che lo spinsero a colpire il difensore azzurro non erano dovuti a offese razziste, bensì a insulti molto gravi e ripetuti alla sua famiglia;[18] Materazzi, qualche tempo dopo, precisò che aveva offeso la sorella del fantasista francese, comportamento al quale Zidane avrebbe reagito violentemente.[19]

Dopo la finale, il presidente francese Jacques Chirac difese Zidane («sei un virtuoso, un genio del calcio mondiale e sei anche un uomo di cuore, di impegno, di profonde convinzioni. Per questo la Francia ti ammira e ti ama»),[20] ed espresse la sua opinione sul comportamento di Materazzi («che poi, grande grosso com'è, si è buttato a terra e ha fatto un sacco di moine. Il vero uomo del match è lui»").[21] Differentemente da Chirac, la stampa francese si accanì sul giocatore in maniera molto severa e polemica.[21] La testata divenne così celebre da essere parodiata in diverse occasioni:[22] nel 2012 l'artista Adel Abdessemed ha perfino realizzato una scultura di bronzo raffigurante questo preciso momento della finale mondiale.[23]

Il presidente della FIFA Joseph Blatter fu al centro di molte polemiche per la mancata consegna della Coppa del Mondo alla Nazionale italiana.

Il 10 luglio 2006, nonostante il gesto violento, Zidane venne comunque eletto miglior giocatore del Mondiale, anche se il centrocampista italiano Andrea Pirlo era stato nominato per ben 3 volte (2 più di lui) uomo del match durante il torneo: ciò scatenerà polemiche riguardo a un premio "vinto in partenza" per questioni di sponsor.[24]

Altro episodio controverso riguardò il presidente della FIFA Joseph Blatter. Questi non presenziò alla premiazione dell'Italia al termine della vittoriosa finale, lasciando l'onore al presidente dell'UEFA, Lennart Johansson. Per giustificare questa decisione spiegò, in un primo momento, che aveva deciso di far premiare le due finaliste ai dirigenti della confederazione europea in quanto entrambe nazionali del vecchio continente; successivamente disse che aveva deciso così perché il giorno dell'inaugurazione del torneo (il 9 giugno a Monaco di Baviera) tutto lo stadio l'aveva fischiato e insultato.[25] Blatter fu al centro di una nuova polemica a seguito di alcune sue dichiarazioni contro gli azzurri, secondo lui immeritevoli del titolo mondiale perché qualificati ai quarti di finale solo grazie a un rigore regalatole contro l'Australia. Il numero uno della FIFA, poco tempo dopo, ritornò sui suoi passi e si scusò per quanto affermato.[26]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Giancarlo Padovan, Luca Valdiserri, ...e Baggio sbaglia il tiro della sua vita in Corriere della Sera, 18 luglio 1994, p. 3. URL consultato il 25 giugno 2014.
  2. ^ a b c Usa 1994: Azzurri trascinati da Baggio, ma finale ai brasiliani tra rigori e lacrime, storiedicalcio.org. URL consultato il 25 giugno 2014.
  3. ^ a b c d e (EN) Italy – France in Fédération Internationale de Football Association, Fifa.com. URL consultato il 25 giugno 2014.
  4. ^ Italia eliminata dalla Francia ai rigori, storiedicalcio.org, 3 luglio 1998. URL consultato il 25 giugno 2014.
  5. ^ Una sconfitta crudele in UEFA.com. URL consultato il 25 giugno 2014.
  6. ^ Henry manda a casa il Brasile in gazzetta.it, 1º luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  7. ^ Italia gran finale in gazzetta.it, 4 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  8. ^ a b c d e f g h i Livia Taglioli, Finale: Italia-Francia ai rigori, Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  9. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 51
  10. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 22
  11. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 176
  12. ^ L'arbitro Elizondo: "Non vidi testata di Zidane", AGI.it, 29 maggio 2010. URL consultato il 25 giugno 2014.
  13. ^ Gaetano De Stefano, Ci incoronano i rigori, Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  14. ^ FIFA World Cup records: i record Mondiali!
  15. ^ (EN) The Budweiser Man of the Match: Andrea PIRLO (ITA), fifa.com, 9 giugno 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  16. ^ TV Data in FIFA, FIFA.com – About FIFA – Organisation – Marketing – Facts and Figures. URL consultato il 25 giugno 2014.
  17. ^ Sentenza FIFA sul caso Zidane tre turni al francese, due a Materazzi in la Repubblica, 20-7-2006. URL consultato il 12-2-2010.
  18. ^ Intervista di Zidane alla BBC in BBC, 25 giugno 2014. URL consultato il 12 luglio 2006.
  19. ^ Materazzi-Zidane, mistero svelato Ecco la frase che scatenò la testata in La Repubblica, 18 agosto 2007. URL consultato il 25 giugno 2014.
  20. ^ Chirac: "La Francia ama Zidane", Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  21. ^ a b Chirac a Zidane: "Sei un genio" ma la Francia si divide in La Repubblica, 10 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  22. ^ "'Ode to defeat': Zidane headbutt immortalized in bronze statue"
  23. ^ France unveils Zidane head-butt statue, The Washington Post, 28 settembre 2012. URL consultato il 25 giugno 2014.
  24. ^ TGCOM - Mondiali: Zidane miglior giocatore in tgcom24.mediaset.it, 10 luglio 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.
  25. ^ Parla il presidente Blatter "Fifa, Zidane rischia il premio" in La Repubblica, 12 luglio 2006. URL consultato il 2 maggio 2009.
  26. ^ Italia mondiale, Blatter fa marcia indietro e Fiorello lo perseguita sul cellulare in La Repubblica, 30 ottobre 2006. URL consultato il 25 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Besma Lahouri, Zidane, une vie secrète, Éditions Succès du livre, 2010, ISBN 978-2-081-20427-0.
  • (FR) Luca Caioli, Zidane : 110 minutes pour partir, Éditions Prolongations, 2007, ISBN 978-2-916400-16-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]