Campionato mondiale di calcio
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| Disciplina: | |
| Tipo: | Nazionali |
| Confederazione: | FIFA |
| Fondazione: | 1928 (ideazione), 1930 (prima edizione) |
| Titolo: | Campione del mondo |
| Cadenza: | Quadriennale |
| Apertura: | giugno |
| Detentore: | |
| Sito internet: | fifaworldcup.com |
Trofeo o riconoscimento |
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Il Campionato mondiale di calcio (ing. FIFA World Cup, Coppa del Mondo FIFA) è la massima competizione calcistica internazionale riservata alle Nazionali maschili ed è organizzato dalla Fédération Internationale de Football Association (FIFA), l'organo di governo del calcio mondiale. Secondo certe fonti, la finale del campionato mondiale risulta essere, con cadenza quadriennale, il più seguito evento televisivo sportivo planetario, con una stima di 715,1 milioni di telespettatori per quanto riguarda la finale dell'edizione 2006.[1]Secondo altre fonti, le gare finali del campionato mondiale di Formula 1 sono gli eventi sportivi più seguiti quando tali gare risultano decisive per l'assegnazione del titolo.
Organizzato per iniziativa di Jules Rimet, il campionato mondiale di calcio fu disputato per la prima volta in Uruguay nel 1930 e da allora le edizioni si sono susseguite con cadenza quadriennale, a eccezione dell'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale che impedì la disputa delle edizioni del 1942 e del 1946.
| Per approfondire, vedi la voce Storia del campionato mondiale di calcio. |
Se la prima edizione vide un numero ridotto di partecipanti, il progressivo diffondersi del calcio nei cinque continenti ha provocato l'aumento delle nazioni iscritte, tanto da richiedere una lunga fase preliminare durante la quale vengono selezionate le partecipanti alla fase finale.
Storicamente il numero delle squadre ammesse alla fase finale era sedici; per ragioni geo-politiche e di business questo limite è stato innalzato successivamente a ventiquattro nell'edizione del 1982, fino alle attuali trentadue finaliste, a partire dal 1998.
L'Italia ha ospitato per due volte la manifestazione, nel 1934, quando vinse anche il primo dei suoi quattro titoli, e nel 1990, quando si classificò terza.
L'unica nazionale ad avere partecipato a tutte le edizioni è il Brasile, ed è anche l'unica ad aver vinto il mondiale fuori dal proprio continente, nel 1958 e nel 2002. Sono sette le nazionali vincitrici dei Mondiali sinora disputati: quattro europee (Germania, Italia, Francia, Inghilterra), tre sudamericane (Brasile, Argentina, Uruguay). A partire dal 1949 e fino ai giorni nostri le dizioni "Germania dell'Ovest" e "Germania" sono da considerarsi riferite alla stessa nazionale della Repubblica federale tedesca, precedente e successiva all'unificazione.
[modifica] Il trofeo
| Per approfondire, vedi le voci Coppa Rimet (trofeo) e Coppa del Mondo FIFA (trofeo). |
Dal 1930 al 1970, i vincitori del mondiale venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo, era conosciuto come Coppa della Vittoria (Victory Cup) o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet che ebbe l'idea di organizzare il primo campionato del mondo. Nel 1970, il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, le fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983, e non è stata più ritrovata facendo credere che ormai sia andata persa, probabilmente fusa dai ladri.[2]
Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, visitarono sette nazioni, valutando 53 modelli differenti, alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6.175 grammi. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".[3]
Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte. Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro. Il Brasile è la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); segue l'Italia con 4, la Germania Ovest con 3, l'Argentina e l'Uruguay con 2, Francia ed Inghilterra 1 sola volta nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa. Il trofeo sarà ritirato quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).
[modifica] Formato del torneo
[modifica] Qualificazioni
Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminari si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), e organizzati e supervisionati dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti), tenendo sempre in considerazione che anche continenti non storicamente competitivissimi abbiano il diritto di vedere loro rappresentanti al mondiale, anche se spesso le confederazioni fanno pressione sulla FIFA per avere qualche posto in più.
Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione. Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse. Per esempio, la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.[4] Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale.[5] Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002, la qualificazione automatica è stata ritirata e i detentori dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari.
Le partite di questa fase sono notoriamente caratterizzate da estremo agonismo. Molti grandissimi campioni, infatti, hanno preso parte alla fase qualificatoria senza però giocare mai un mondiale, tra questi sono ricordati: George Best, Eric Cantona, Abedi Pele, e George Weah.
[modifica] Fase finale
Il corrente formato della fase finale della coppa del mondo prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.
Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre vengono poste come teste di serie (inclusi i padroni di casa, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo.
In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, hanno lo stesso numero di punti, vengono usati i seguenti criteri: differenza reti, numero di gol realizzati, scontro diretto e infine, se la situazione di parità permane, sorteggio.[6]
La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.
Di seguito una carrellata dei precedenti formati usati nella competizione:
- 1930: Fase a gironi, seguita da semifinali (tra le vincitrici dei gruppi; è l'unica edizione dove due nazionali si classificarono terze a pari merito)
- 1934-1938: Fase ad eliminazione diretta; uniche edizioni senza fase a gironi
- 1950: Fase a gironi, seguita da un girone da quattro squadre; unica edizione senza una finale ufficiale
- 1954-1970: Fase a gironi, seguita da quarti di finale (tra le prime due di ogni gruppo)
- 1974-1978: Prima fase a gironi, seguita da un'ulteriore fase a gironi, successivamente finale (tra le prime dei due gironi della seconda fase) e finale terzo posto (tra le seconde classificate)
- 1982: Prima fase a gironi, seconda fase a gironi (4 gruppi da 3 squadre), semifinali
- 1986-1994: Fase a gironi, seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo e migliori quattro terze)
- 1998-oggi: Fase a gironi, ottavi di finale (prime due di ogni gruppo)
[modifica] Scelta del paese ospitante
Le recenti coppe del mondo vengono assegnate ad un paese durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata teatro di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.[7] I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata, infatti le nazioni sudamericane erano convinte che il principio da seguire fosse quello dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina che l'Uruguay boicottarono il torneo.[8]
Dopo il 1958, per evitare futuri boicottaggi e polemiche, la FIFA iniziò ad alternare la scelta del paese ospitante tra America ed Europa, seguendo questa linea sino al 1998. Nel 2002, il mondiale che fu ospitato da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di un paese impegnato nell'organizzazione), e nel 2010, il Sud Africa diventerà la prima nazione africana ad ospitare l'evento.
La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica del paese che desidererebbe ospitare un mondiale riceve dall'organo mondiale la così detta: "Hosting Agreement"; una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita i paesi per constatare tutti gli elementi necessari al raggiungimento dei requisiti per ospitare l'evento e quindi stila un report. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA, e solo i paesi appartenenti al continente prescelto (Africa e Sud America rispettivamente) hanno diritto a presentare la candidatura.
L'edizione del 2010 sarà la prima che si giocherà in Africa e quella del 2014, assegnata al Brasile segnerà il ritorno nel Sud America dopo il 1978 ed il ritorno in Brasile dopo il mondiale del 1950.
I mondiali del 2018 non sono ancora stati assegnati a nessuna confederazione; infatti, la politica della rotazione tra i continenti non proseguirà oltre il 2014.[9] Le nazioni che hanno esplicitamente dimostrato interesse di ospitare quel mondiale sono Australia, Inghilterra, Russia, Messico, Spagna, Portogallo e gli Stati Uniti. Anche le nazioni del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) stanno pianificando una candidatura congiunta, dopo che Belgio e Olanda ospitarono, con successo, gli europei del 2000[10]
[modifica] Copertura mediatica
La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione e adesso l'evento costituisce la seconda competizione sportiva come audience potenziale, subito dopo i Giochi olimpici. Gli spettatori totali della Coppa del mondo del 2002, includendo tutte la partite, sono stimati in circa 2,8 miliardi di persone. Invece 1,1 miliardi di persone ha guardato la finale di quel torneo (un sesto dell'intera popolazione mondiale), mentre il sorteggio del Mondiale 2006, che decideva la suddivisione delle squadre nei gruppi è stato visto da 300 milioni di spettatori.
[modifica] Mascotte
| Per approfondire, vedi la voce Mascotte della Coppa del mondo di calcio. |
Ogni edizione dei Campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1966, ha avuto la propria mascotte. Inizialmente pensata per attrarre il pubblico più giovane (in particolare i bambini), ben presto la mascotte è divenuta anche veicolo pubblicitario della manifestazione.
user posted image England 1966 - "World Cup Willie"
user posted image Mexico 1970 - "Juanito"
user posted image Deutschland 1974 - "Tip & Tap"
user posted image Argentina 1978 - "Gauchito"
user posted image España 1982 - "Naranjito"
user posted image Mexico 1986 - "Pique"
user posted image Italia 1990 -"Ciao"
user posted image United States 1994 - "Striker"
user posted image France 1998 -"Footix"
user posted image Korea/Japan 2002 -"Kaz, Ato and Nik"
[modifica] Edizioni
[modifica] Distribuzione dei successi
In tutto 78 nazioni si sono qualificate almeno una volta per la fase finale di un mondiale. Di queste, solo undici sono arrivate a disputare una finalissima e solamente sette hanno vinto la coppa. Le sette nazionali che si sono imposte almeno in una edizione hanno aggiunto una stella, sulla maglietta, e ogni stella rappresenta un trofeo conquistato. Solo l'Uruguay si fregia di quattro stelle (anziché due), in quanto considera a tutti gli effetti come campionati del mondo i tornei olimpici del 1924 e del 1928.
Con cinque titoli vinti il Brasile è la nazione più vincente ed inoltre l'unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo disputate sinora. L'Italia segue con quattro titoli. Il Brasile e l'Italia sono inoltre le uniche due nazionali ad aver vinto due titoli consecutivamente (Italia: 1934 e 1938; Brasile: 1958 e 1962). Nella finale 1970, il Brasile e l'Italia avevano la possibilità di vincere il loro terzo titolo (ed entrare così in possesso della Coppa Rimet definitivamente). L'unica squadra capace di vincere fuori dal proprio continente è stato il Brasile (1958 in Europa, 2002 in Asia).
Italia, Brasile, Olanda, Germania Ovest e Argentina sono le poche formazioni ad essere apparse in due finalissime consecutive. Solo Brasile e Germania Ovest hanno conquistato l'ultimo atto per tre volte successive (1994, 1998, 2002 e 1982, 1986, 1990, rispettivamente). I sudamericani hanno portato a casa due coppe in queste occasioni i teutonici solo una. Delle diciotto finalissime solo in due occasioni si sono affrontate due nazionali che si erano già incontrate precedentemente all'atto conclusivo, infatti Germania Ovest e Argentina si sono scontrate nel 1986 e 1990 (queste ultime sono state le uniche finali ad essersi ripresentate con le stesse squadre dopo quattro anni) con la prima finale vinta dai sudamericani e la seconda dai tedeschi; mentre Brasile ed Italia nel 1970 e 1994, con entrambe le finali concluse con successi verde-oro. Ogni finale ha visto giocare almeno una tra: Brasile, Italia, Germania (intesa anche come Ovest) ed Argentina.
[modifica] Piazzamenti
Segue una lista delle 24 squadre che hanno raggiunto le prime quattro posizioni in almeno un mondiale. Brasile e Germania comandano la classifica delle finali giocate, sette ciascuna.
| Squadra | 1° | 2° | 3° | 4° |
| 5 | 2 | 2 | 1 | |
| 4 | 2 | 1 | 1 | |
| 3 | 4 | 3 | 1 | |
| 2 | 2 | |||
| 2 | 2 | |||
| 1 | 1 | 2 | 1 | |
| 1 | 1 | |||
| 2 | 1 | |||
| 2 | ||||
| 2 | ||||
| 1 | 2 | 1 | ||
| 2 | ||||
| 1 | 1 | |||
| 1 | 1 | |||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
| 2 | ||||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
| 1 | ||||
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