Diego Forlán

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Diego Forlán
U10 Diego Forlán 7524.jpg
Diego Forlán con la Celeste nel 2014
Dati biografici
Nome Diego Forlán Corazzo
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 180[1] cm
Peso 78[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Cerezo Osaka Cerezo Osaka
Carriera
Giovanili
1990-1991
1991-1994
1994-1997
Danubio Danubio
Penarol Peñarol
Independiente Independiente
Squadre di club1
1998-2002 Independiente Independiente 80 (37)
2002-2004 Manchester Utd Manchester Utd 63 (10)
2004-2007 Villarreal Villarreal 106 (54)
2007-2011 Atletico Madrid Atlético Madrid 134 (74)
2011-2012 Inter Inter 18 (2)
2012-2013 Internacional Internacional 34 (10)[2]
2014- Cerezo Osaka Cerezo Osaka 25 (7)
Nazionale
1999
2002-
Uruguay Uruguay U-20
Uruguay Uruguay
4+ (1+)
112 (36)
Palmarès
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Argento Argentina 1999
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Perù 2004
Oro Argentina 2011
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 ottobre 2014

Diego Forlán Corazzo (Montevideo, 19 maggio 1979) è un calciatore uruguaiano, attaccante del Cerezo Osaka e della Nazionale uruguaiana.

Ha vinto due volte il titolo Pichichi (nel 2005 con il Villarreal con 25 gol, e nel 2009 con l'Atletico Madrid con 32 gol) e due volte la Scarpa d'Oro (sempre nel 2005 e nel 2009); ha anche ricevuto il Pallone d'Oro come miglior giocatore al Mondiale del 2010, dove ha segnato 5 reti portando l'Uruguay al quarto posto. Campione del Sud America nel 2011 e detentore del record di presenze della Celeste, possiede anche la cittadinanza spagnola. Con la nazionale uruguaiana è anche il secondo cannoniere di tutti i tempi con 36 gol, in 112 partite.

Forlán inizia nelle giovanili del Club Atlético Peñarol nel 1990, del Danubio fino al 1994 e dell'Independiente dove esordisce nel 1998. Poi dal 2002 al 2004 ha militato nel Manchester United in Inghilterra con il quale vince la Premier League 2003, la Community Shield 2003 e l'FA Cup 2004. Con i Red Devils segna 10 gol in 63 partite. Si trasferisce in Spagna dove gioca prima nel Villarreal, con il quale segna 54 gol in 106 gare (vince la Coppa Intertoto 2004), poi passa nel 2007 all'Atletico Madrid dove vince l'Europa League 2010. Con i Colchoneros Forlán in 134 partite segna 74 gol. Nell'estate del 2011 arriva in Italia, nell'Inter dove segna solo 2 gol in 18 gare. Dal 2012 al 2013 gioca in Brasile con l'Internacional (dove vince il Campionato Gaúcho 2013), poi si trasferisce nel gennaio 2014 in Giappone nel Cerezo Osaka. Con l'Uruguay ha giocato in carriera 3 Mondiali: nel 2002, nel 2010 e nel 2014. Ha partecipato anche alla Copa America nel 2004 (arrivato al terzo posto), nel 2007 e nel 2011. Ha giocato anche con la Celeste i Mondiali Under-20 1999, il Campionato sudamericano Under-20 1999 (conquistando il secondo posto) e la Confederations Cup 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diego è figlio e nipote d'arte: il padre Pablo era un terzino del Peñarol e poi del San Paolo e giocò anche con la Nazionale uruguaiana ai Mondiali 1974, mentre il nonno Juan Carlos Corazzo era una colonna dell'Independiente negli anni trenta, quando aveva giocato al fianco degli zii di Ricardo Bochini e José Pastoriza[3]. Appassionato di lingue, Forlán ha studiato alla scuola francese, inglese e italiana del Barrio Carrasco di Montevideo per poi diplomarsi all'eta di 18 anni.[4]

Forlán iniziò a giocare a tennis (mancino anche se destro di piede) prima di dedicarsi al calcio.[3][5]

È soprannominato Rubio e Cacha per la somiglianza con Cachavacha, celebre strega dei cartoni animati del suo paese.[5][6].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Può ricoprire il ruolo di prima punta, attaccante esterno e trequartista. Calcia indifferentemente con entrambi i piedi e con i tiri dalla distanza sa essere decisivo.[7]

Forlán non è una punta classica: parte spesso dalle fasce, pur non possedendo le caratteristiche dell'esterno offensivo. È inoltre abile nel calciare le punizioni.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili e inizi con l'Independiente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver praticato il tennis, ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Danubio e del Peñarol, squadre della sua città natale Montevideo.

Dopo non aver superato un provino con la squadra francese del Nancy di László Bölöni,[8] Forlán si trasferì in Argentina all'Independiente di Avellaneda. Con i Diablos Rojos esordì nel 1998 all'età di 19 anni segnando gol con continuità. A fine esperienza le reti saranno 37 in 80 partite.

Manchester United[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 2002 viene acquistato dal Manchester United per circa 11 milioni di euro.

Segnò il suo primo gol con la maglia dei Red Devils dopo otto mesi e 27 gare. Arrivò poi ad un totale di 17 gol in 98 gare. Vinse la Premier League nel 2002-2003 e la FA Cup 2003-2004.

Lasciò la squadra nel 2004 con l'arrivo di Wayne Rooney.

Villarreal[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 agosto 2004 si trasferì al Villarreal, nonostante avesse espresso il desiderio di giocare per l'Athletic Bilbao, la squadra per cui tifa[9].

Nella stagione 2004-2005 vinse il trofeo Pichichi con 25 reti, decisive per la qualificazione della squadra alla UEFA Champions League. Quell'anno vinse anche la Scarpa d'oro ex aequo con il francese Thierry Henry. È arrivato con la squadra in semifinale di UEFA Champions League 2005-2006, eliminato dall'Arsenal. Nella stagione 2006-2007 segnò 19 reti in 26 partite arrivando quarto nella classifica marcatori.

Atlético Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Forlán con la maglia dell'Atlético Madrid

Il 30 giugno 2007 viene ingaggiato dall'Atlético Madrid nella quale segna 16 reti alla prima stagione. Nella stagione 2008-2009 realizza 32 reti nella Liga e si laurea nuovamente Pichichi[10]; viene premiato anche con la Scarpa d'oro[11] vincendola così per la seconda volta, come poche volte è successo nella storia di questo trofeo. Il 9 settembre 2009 prolunga il contratto con i Colchoneros fino al 30 giugno 2013.[12] Il 26 settembre viene definito l'ingaggio di Forlán fissato a 4,5 milioni di euro all'anno e viene stabilita una clausola rescissoria di 36 milioni di euro.[13] Il 12 maggio 2010 contribuisce con una doppietta alla vittoria dell'Atlético Madrid nella prima edizione dell'Europa League in finale contro il Fulham. Il 27 agosto seguente contribuisce poi alla vittoria della Supercoppa Europea ai danni dell'Inter.

In totale in quattro stagioni ha disputato 197 partite e segnato 96 gol.[14] Le ultime due partite giocate sono quelle del terzo turno preliminare di Europa League contro i norvegesi dello Strømsgodset.

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 agosto 2011 è ceduto all'Inter, con cui firma un contratto biennale[14][15][16][17] per cinque milioni di euro: indossa la maglia numero 9, lasciata vacante da Samuel Eto'o.

Viene erroneamente inserito nella lista per la Champions League[18][19] in quanto la società milanese si accorge solo il giorno seguente che l'attaccante era già sceso in campo con la precedente squadra nei turni preliminari[20]. Esordisce in Serie A l'11 settembre segnando nella sconfitta, per 4-3, sul campo di Palermo[21]. Dopo aver collezionato solo 18 presenze ed un'altra rete nel campionato 2011-12, il 6 luglio 2012 rescinde consensualmente il contratto[22]. A seguito di un sondaggio sul web, è inoltre eletto "bidone straniero" dell'anno [23][24].

Internacional[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 2012 firma un contratto con la società brasiliana dell'Internacional fino a luglio 2015.[25][26] Debutta in campionato il 28 luglio nello 0-0 casalingo contro il Vasco da Gama. Dopo 609 minuti di digiuno dal gol, il 3 settembre seguente mette a segno una doppietta nel 4-1 al Flamengo.[27] Il 22 gennaio 2014 rescinde con la società.[28]

Cerezo Osaka[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2014, dopo essersi svincolato dall'Internacional, si trasferisce alla squadra giapponese Cerezo Osaka, con la quale firma un contratto fino al 31 dicembre 2014. Esordisce con la nuova maglia subentrando a metà del secondo tempo della prima partita della fase a gironi dell'AFC Champions League 2014.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nella finale di Copa América 2011.

Ha esordito in Nazionale nel 2002, in un'amichevole contro l'Arabia Saudita: ha partecipato a tre edizioni dei Mondiali (2002, 2010 e 2014) e tre della Copa América (2004, 2007 e 2011) oltre alla Confederations Cup nel 2013. Con la Celeste è il recordman di presenze, con 112 e 36 gol che ne fanno anche il secondo capocannoniere della storia, dietro Luis Suarez.

Mondiale 2002[modifica | modifica wikitesto]

Nei Mondiali 2002, in Corea del Sud-Giappone, Forlan gioca solo l'ultima gara del girone segnando una rete nel 3-3 contro il Senegal. L'Uruguay verrà eliminato nel girone con soli 2 punti.

Mondiale 2010[modifica | modifica wikitesto]

Forlan in azione nel quarto di finale contro il Ghana.

Il 29 maggio 2010 viene inserito da Tabarez nella lista dei 23 che parteciperanno ai Mondiali sudafricani del 2010, dove decide di indossare la maglia numero 10.[29] È stato eletto miglior giocatore dei Mondiali[30] in cui ha segnato cinque reti (così come Wesley Sneijder, David Villa e Thomas Müller, riconosciuto capocannoniere in quanto autore di tre assist)[31] : oltre alla doppietta contro il Sudafrica nella fase a gironi, è andato a segno contro il Ghana nei quarti di finale[32], contro l'Olanda in semifinale[33] e contro la Germania nella finale di consolazione persa per 3-2[34].

Coppa America 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nella finale di Copa América 2011, ha realizzato una doppietta contro il Paraguay nella vittoria per 3-0: l'11 ottobre seguente, sempre contro il Paraguay, ha segnato la 32° rete in Nazionale superando il primato di Héctor Scarone (31)[35].

Confederations Cup 2013[modifica | modifica wikitesto]

Con la partecipazione alla Confederations Cup 2013, ha superato le cento presenze in Nazionale. In questa competizione, segna una rete nella seconda gara contro la Nigeria dove realizza anche un assist per Diego Lugano. In semifinale si fa parare un rigore dal portiere brasiliano Julio Cesar, mentre in finale del terzo e quarto posto, ai calci di rigore, sbaglia il primo parato da Buffon.

Mondiale 2014[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nella prima gara del girone, contro la Costa Rica.

Viene convocato un anno dopo per i Mondiali 2014 che si svolgono in Brasile. Forlán gioca la prima gara del girone contro la Costa Rica per l'assenza, per infortunio, dell'attaccante Suarez. In questa gara da una sua punizione, nasce il calcio di rigore per una trattenuta su Lugano.[36] Dopo essere rimasto in panchina nelle due gare restanti del girone, ritrova il posto da titolare agli ottavi di finale contro la Colombia, causa la squalifica di Luis Suarez.[37]. Il mondiale dell'Uruguay termina proprio agli ottavi, con Forlán che gioca solo 2 gare, senza però trovare il gol.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 15 ottobre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1998-1999 Argentina Independiente PD 2 0 - - - CM 0 0 - - - 2 0
1999-2000 PD 24 7 - - - CM 0 0 - - - 24 7
2000-2001 PD 36 18 - - - CM 6 2 - - - 42 20
2001-2002 PD 18 12 - - - CM 5 1 - - - 23 13
Totale Independiente 80 37 - - 11 3 - - 91 40
2001-2002 Inghilterra Manchester United PL 13 0 FACup+CdL 0 0 UCL 5 0 - - - 18 0
2002-2003 PL 25 6 FACup+CdL 2+5 0+2 UCL 13 1 - - - 45 9
2003-2004 PL 24 4 FACup+CdL 2+1 1+1 UCL 4 2 CS 1 0 32 8
ago. 2004 PL 1 0 FACup+CdL 0 0 UCL 1 0 CS 1 0 3 0
Totale Manchester United 63 10 10 4 23 3 2 0 98 17
ago. 2004-2005 Spagna Villarreal PD 38 25 CR 1 0 CU 0 0 - - - 39 25
2005-2006 PD 32 10 CR 2 0 UCL 13 3 - - - 47 13
2006-2007 PD 36 19 CR 4 1 Int 2 1 - - - 42 21
Totale Villarreal 106 54 7 1 15 4 - - 128 59
2007-2008 Spagna Atlético Madrid PD 36 16 CR 6 1 Int+CU 1+10 1+5 - - - 53 23
2008-2009 PD 33 32 CR 3 1 UCL 9 2 - - - 45 35
2009-2010 PD 33 18 CR 6 3 UCL+UEL 8+9 1+6 - - - 56 28
2010-2011 PD 32 8 CR 3 1 UEL 6 1 SU 1 0 42 10
ago. 2011 PD 0 0 CR 0 0 UEL 2[38] 0 - - - 2 0
Totale Atlético Madrid 134 74 18 6 45 16 1 0 198 96
ago. 2011-2012 Italia Inter A 18 2 CI 0 0 UCL 2 0 SI - - 20 2
lug.-dic. 2012 Brasile Internacional A 19 5 - - - - - - - - - 19 5
2013 PD/RS+A 13+15 9+5 CB 8 3 - - - CG 0 0 36 17
Totale Internacional 13+34 9+10 8 3 - - - - 55 22
2014 Giappone Cerezo Osaka J1 25 7 JLC+EMC 1+2 0 ACL 6 2 - - - 34 9
Totale carriera 473 203 46 14 102 28 3 0 624 245

Cronologia presenze e reti in Nazionale non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Manchester United: 2002-2003
Manchester United: 2003
Manchester United: 2003-2004
Internacional: 2013

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Villarreal: 2004
Atletico Madrid: 2009-2010
Atlético Madrid: 2010

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Argentina 2011

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2005 (25 gol), 2009 (32 gol)
2005, 2009
Sudafrica 2010
Sudafrica 2010

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ufficiale dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ufficiale dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
«Per aver promosso i rapporti amichevoli tra il regno di Spagna e la Repubblica dell'Uruguay»
— 2011[39]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Profilo su Internacional.com.br
  2. ^ 47 (19) se si comprendono le partite disputate nel campionato Gaucho.
  3. ^ a b L'Uruguay sogna di tornare grande, La Stampa, 24-5-2010. URL consultato il 4-6-2010.
  4. ^ a b Luca Calamai, Tridente stile Uruguay col dubbio Pazzo-Milito in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2011, p. 2.
  5. ^ a b editoresky.it, "El Cacha" Forlan, una magia per far dimenticare Eto'o, 29 agosto 2011.
  6. ^ Tutti i nomignoli dei sudamericani sportmediaset.mediaset.it
  7. ^ Mirko Graziano, Recoba: "Diego è ok. Tra i primi cinque al mondo" in La Gazzetta dello Sport, 31 settembre 2011, p. 5.
  8. ^ (FR) Le top 3 des joueurs qui ont failli signer à Nancy, Footmercato.net, 18-10-2010. URL consultato il 24-11-2010.
  9. ^ Riccardo Mancini, Atletico Madrid, Forlan: "Volevo andare all'Atletico Bilbao...", Tuttomercatoweb.com, 8-4-2010. URL consultato il 20-7-2010.
  10. ^ L'uruguayano dell'Atletico Madrid è anche il nuovo Pichichi, Goal.com, 1-6-2009. URL consultato il 20-7-2010.
  11. ^ Forlan è la nuova Scarpa d'Oro, Sport Mediaset, 2-6-2009. URL consultato il 20-7-2010.
  12. ^ Raimondo De Magistris, UFFICIALE: Atletico Madrid, Forlan prolunga in Tmw.com, 9 settembre 2009. URL consultato il 10-10-2011.
  13. ^ Andrea Lolli, UFFICIALE: Atletico Madrid, Forlan prolunga in Tmw.com, 26 settembre 2011. URL consultato il 10-10-2011.
  14. ^ a b Filippo Maria Ricci, Forlan: "Sono in Italia, il mio destino. Questa Inter può vincere ancora tutto" in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2011, p. 2-3.
  15. ^ Forlan: "Qui, con tanta voglia di segnare", inter.it, 29 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  16. ^ Matteo Dalla Vite, La giornata dell'uruguaiano: firma e saluti in La Gazzetta dello Sport, 31 settembre 2011, p. 5.
  17. ^ Mercato: Forlan, benvenuto all'Inter!, inter.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  18. ^ Uefa Champions League: la lista dell'Inter Inter.it
  19. ^ Inter, la lista Champions: Zarate e Forlan sì, Poli no Corrieredellosport.it
  20. ^ Champions: Forlan escluso, Nocerino potrà giocare sportmediaset.mediaset.it
  21. ^ Palermo 4-3 Inter Legaseriea.it
  22. ^ Mercato: Forlan, risoluzione consensuale Inter.it
  23. ^ Diego Forlan vince il Calciobidone 2012! Guerinsportivo.it, 16-01-2013.
  24. ^ Forlan il re dei bidoni: la flop 11 del campionato, sport.sky.it, 11 maggio 2012. URL consultato il 1º maggio 2014.
  25. ^ (PT) Diego Forlán é do Internacional, internacional.com.br. URL consultato il 6 luglio 2012.
  26. ^ Inter: ufficiale Silvestre, addio Forlan, Moratti: "Sì, si deve voltare pagina" - La Gazzetta dello Sport
  27. ^ Forlan, prima doppietta brasiliana, sportmediaset.it.
  28. ^ Forlán rescinde com o Inter, internacional.com.br.
  29. ^ (ES) Selección mayor Copa Mundial de la F.I.F.A. Sudáfrica 2010 - Lista final de 23 jugadores (PDF), auf.org.uy, 29-5-2010. URL consultato il 14-6-2010.
  30. ^ Diego Forlan miglior giocatore del Mondiale, gazzetta.it. URL consultato il 20-7-2010.
  31. ^ Forlan miglior giocatore del mondiale. Il capocannoniere è Thomas Mueller, corriere.it, 12-7-2010. URL consultato il 20-7-2010.
  32. ^ Claudio Lenzi, Storico Uruguay! È semifinale Dramma Ghana ai rigori, La Gazzetta dello Sport, 2-7-2010. URL consultato il 20-7-2010.
  33. ^ Riccardo Pratesi, La finale sarà arancione Sneijder e Robben: Uruguay k.o., gazzetta.it. URL consultato il 20-7-2010.
  34. ^ Elisabetta Esposito, Sul podio sale la Germania - Muslera fa piangere l'Uruguay, gazzetta.it, 10-7-2010. URL consultato il 20-7-2010.
  35. ^ Tegola per l'Inter, Forlan k.o., sportmediaset.it, 12-10-2011.
  36. ^ Uruguay-Costa Rica 1-3. Gol di Cavani, Campbell, Duarte e Urena gazzetta.it
  37. ^ Mondiali, Colombia-Uruguay 2-o, James Rodriguez 2 gol, Cafeteros ai quarti gazzetta.it
  38. ^ Nel secondo turno preliminare.
  39. ^ Foto della cerimonia

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