Diego Forlán

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Diego Forlán
U10 Diego Forlán 7524.jpg
Diego Forlán con la nazionale nel 2014
Dati biografici
Nome Diego Forlán Corazzo
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 180[1] cm
Peso 78[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Cerezo Osaka Cerezo Osaka
Carriera
Giovanili
1990-1991 Danubio Danubio
1991-1994 Penarol Peñarol
1994-1997 Independiente Independiente
Squadre di club1
1998-2002 Independiente Independiente 80 (37)
2002-2004 Manchester Utd. 63 (10)
2004-2007 Villarreal Villarreal 106 (54)
2007-2011 Atletico Madrid Atlético Madrid 134 (74)
2011-2012 Inter Inter 18 (2)
2012-2013 Internacional Internacional 34 (10)[2]
2014- Cerezo Osaka Cerezo Osaka 30 (8)
Nazionale
1999 Uruguay Uruguay U-20 4+ (1+)
2002-2015 Uruguay Uruguay 112 (36)
Palmarès
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Argento Argentina 1999
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Perù 2004
Oro Argentina 2011
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 marzo 2015

Diego Forlán Corazzo (Montevideo, 19 maggio 1979) è un calciatore uruguaiano, attaccante del Cerezo Osaka.

Ha vinto due volte il titolo Pichichi (nel 2005 con il Villarreal con 25 gol, e nel 2009 con l'Atlético Madrid con 32 gol) e due volte la Scarpa d'oro (sempre nel 2005 e nel 2009); ha anche ricevuto il Pallone d'Oro come miglior giocatore al Mondiale del 2010, dove ha segnato 5 reti portando l'Uruguay al quarto posto. Campione del Sud America nel 2011 e detentore del record di presenze della Celeste, possiede anche la cittadinanza spagnola. Con la nazionale uruguaiana è anche il secondo cannoniere di tutti i tempi con 36 gol, in 112 partite.

Forlán inizia nelle giovanili del Club Atlético Peñarol nel 1990, del Danubio fino al 1994 e dell'Independiente dove esordisce nel 1998. Poi dal 2002 al 2004 ha militato nel Manchester United in Inghilterra con il quale vince la Premier League 2003, la Community Shield 2003 e l'FA Cup 2004. Con i Red Devils segna 10 gol in 63 partite. Si trasferisce in Spagna dove gioca prima nel Villarreal, con il quale segna 54 gol in 106 gare (vince la Coppa Intertoto 2004), poi passa nel 2007 all'Atletico Madrid dove vince l'Europa League 2010. Con i Colchoneros Forlán in 134 partite segna 74 gol. Nell'estate del 2011 arriva in Italia, nell'Inter dove segna solo 2 gol in 18 gare. Dal 2012 al 2013 gioca in Brasile con l'Internacional (dove vince il Campionato Gaúcho 2013), poi si trasferisce nel gennaio 2014 in Giappone nel Cerezo Osaka. Con l'Uruguay ha giocato in carriera 3 Mondiali: nel 2002, nel 2010 e nel 2014. Ha partecipato anche alla Copa América nel 2004 (arrivato al terzo posto), nel 2007 e nel 2011. Ha giocato anche con la Celeste i Mondiali Under-20 1999, il Campionato sudamericano Under-20 1999 (conquistando il secondo posto) e la Confederations Cup 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diego è figlio e nipote d'arte: il padre Pablo era un terzino del Peñarol e poi del San Paolo e giocò anche con la Nazionale uruguaiana ai Mondiali 1974, mentre il nonno Juan Carlos Corazzo era una colonna dell'Independiente negli anni trenta, quando aveva giocato al fianco degli zii di Ricardo Bochini e José Pastoriza[3]. Appassionato di lingue, Forlán ha studiato alla scuola francese, inglese e italiana del Barrio Carrasco di Montevideo per poi diplomarsi all'eta di 18 anni.[4]

Forlán iniziò a giocare a tennis (mancino anche se destro di piede) prima di dedicarsi al calcio.[3][5]

È soprannominato Rubio e Cacha per la somiglianza con Cachavacha, celebre strega dei cartoni animati del suo paese.[5][6].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Forlán mentre batte un calcio di punizione.

Diego Forlán è un giocatore tecnico, fantasioso con un buon fiuto per il gol. È un attaccante veloce, completo e versatile, che è in grado di ricoprire il ruolo di prima punta ma anche attaccante esterno e trequartista.[7]

Forlán non è quindi una punta classica: parte spesso dalle fasce, pur non possedendo le caratteristiche dell'esterno offensivo.[8][9]

Calcia indifferentemente con entrambi i piedi e con i tiri dalla distanza sa essere decisivo sia dall'interno che dall'esterno dell'area.[10]

È inoltre abile nel calciare le punizioni.[4] ed è anche un esperto rigorista.[11] In aggiunta alla sua capacità gol, Forlán è dotato di una buona capacità tecnica e controllo della palla, così come una buona visione di gioco che gli permette di giocare anche per la squadra, come uomo assist.[12][13][14]

Forlán è stato spesso acclamato per la sua leadership durante la carriera.[15]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili e inizi con l'Independiente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver praticato il tennis, ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Danubio e del Peñarol, squadre della sua città natale Montevideo.

Dopo non aver superato un provino con la squadra francese del Nancy di László Bölöni,[16] Forlán si trasferì in Argentina all'Independiente di Avellaneda. Con i Diablos Rojos esordì nel 1998 all'età di 19 anni segnando gol con continuità. A fine esperienza le reti saranno 37 in 80 partite.

Manchester United[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 2002 viene acquistato dal Manchester United per circa 11 milioni di euro.

Segnò il suo primo gol con la maglia dei Red Devils dopo otto mesi e 27 gare. Arrivò poi ad un totale di 17 gol in 98 gare. Vinse la Premier League nel 2002-2003 e la FA Cup 2003-2004.

Lasciò la squadra nel 2004 con l'arrivo di Wayne Rooney.

Villarreal[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 agosto 2004 si trasferì al Villarreal, nonostante avesse espresso il desiderio di giocare per l'Athletic Bilbao, la squadra per cui tifa[17].

Nella stagione 2004-2005 vinse il trofeo Pichichi con 25 reti, decisive per la qualificazione della squadra alla UEFA Champions League. Quell'anno vinse anche la Scarpa d'oro ex aequo con il francese Thierry Henry. È arrivato con la squadra in semifinale di UEFA Champions League 2005-2006, eliminato dall'Arsenal. Nella stagione 2006-2007 segnò 19 reti in 26 partite arrivando quarto nella classifica marcatori.

Atlético Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Forlán con la maglia dell'Atlético Madrid

Il 30 giugno 2007 viene ingaggiato dall'Atlético Madrid nella quale segna 16 reti alla prima stagione. Nella stagione 2008-2009 realizza 32 reti nella Liga e si laurea nuovamente Pichichi[18]; viene premiato anche con la Scarpa d'oro[19] vincendola così per la seconda volta, come poche volte è successo nella storia di questo trofeo. Il 9 settembre 2009 prolunga il contratto con i Colchoneros fino al 30 giugno 2013.[20] Il 26 settembre viene definito l'ingaggio di Forlán fissato a 4,5 milioni di euro all'anno e viene stabilita una clausola rescissoria di 36 milioni di euro.[21] Il 12 maggio 2010 contribuisce con una doppietta alla vittoria dell'Atlético Madrid nella prima edizione dell'Europa League in finale contro il Fulham. Il 27 agosto seguente contribuisce poi alla vittoria della Supercoppa Europea ai danni dell'Inter.

In totale in quattro stagioni ha disputato 197 partite e segnato 96 gol.[22] Le ultime due partite giocate sono quelle del terzo turno preliminare di Europa League contro i norvegesi dello Strømsgodset.

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 agosto 2011 è ceduto all'Inter, con cui firma un contratto biennale[22][23][24][25] per cinque milioni di euro: indossa la maglia numero 9, lasciata vacante da Samuel Eto'o.

Viene erroneamente inserito nella lista per la Champions League[26][27] in quanto la società milanese si accorge solo il giorno seguente che l'attaccante era già sceso in campo con la precedente squadra nei turni preliminari[28].

Esordisce in Serie A l'11 settembre segnando nella sconfitta, per 4-3, sul campo di Palermo[29]. Dopo aver collezionato solo 18 presenze ed un'altra rete nel campionato 2011-12, il 6 luglio 2012 rescinde consensualmente il contratto[30].

A seguito di un sondaggio sul web, è inoltre eletto "bidone straniero" dell'anno [31][32].

Internacional[modifica | modifica wikitesto]

Forlàn nel 2012, con la maglia dell'Internacional.

Il 6 luglio 2012, dopo aver terminato il suo contratto con l'Inter, firma un contratto triennale con la società brasiliana dell'Internacional fino a luglio 2015.[33][34] Forlàn era stato seguito anche da squadre messicane come il Tigres UANL e il Club América.[35] A gennaio 2013, l'attaccante viene seguito anche da un'altra squadra messicana, il Club León con cui ha la possibilità di giocare la Copa Libertadores: nonostante ciò l'Internacional non mostra alcuna intenzione di voler cedere il giocatore.[36]

Debutta in campionato il 28 luglio 2012 nello 0-0 casalingo contro il Vasco da Gama. Dopo 609 minuti di digiuno dal gol, il 3 settembre seguente mette a segno una doppietta nel 4-1 al Flamengo.[37]

Forlán, durante la stagione, aiuta il club a vincere Campionato Gaúcho 2013 segnando nove gol, più reti di tutti in questo torneo.

Il 22 gennaio 2014 rescinde con la società, dopo solo una stagione.[38]

Cerezo Osaka[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2014, dopo essersi svincolato dall'Internacional, si trasferisce alla squadra giapponese Cerezo Osaka, con la quale firma un contratto fino al 31 dicembre 2014. Esordisce con la nuova maglia subentrando a metà del secondo tempo della prima partita della fase a gironi dell'AFC Champions League 2014 contro il Pohang Steelers, nella gara terminata 1-1.

Ha segnato il suo primo gol per il Cerezo, nella vittoria 4-0 contro il Buriram United in una partita di campionato. Il 12 aprile, Forlán ha segnato due gol nel derby tra Osaka e i rivali del Gamba Osaka. Segna il gol decisivo contro lo Shandong Luneng il 23 aprile, che ha permesso alla sua squadra di accedere alla fase a eliminazione diretta della AFC Champions League. Nonostante ciò, il Cerezo Osaka fu eliminato al primo turno dal Guangzhou Evergrande, ​​perdendo 5-1 in casa nella gara di andata. Nonostante la sconfitta deludente sono riusciti a garantire un 1-0 vittoria esterna che però non è stata sufficiente, per ribaltare il risultato dell'andata.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nella finale di Copa América 2011.

Ha esordito in Nazionale nel 2002, in un'amichevole contro l'Arabia Saudita: ha partecipato a tre edizioni dei Mondiali (2002, 2010 e 2014) e tre della Copa América (2004, 2007 e 2011) oltre alla Confederations Cup nel 2013. Con la Celeste è il recordman di presenze, con 112 e 36 gol che ne fanno anche il secondo capocannoniere della storia, dietro Luis Suarez.

Con la nazionale Under-20 uruguaiana, Forlán gioca il Mondiali Under-20 1999 e il Campionato sudamericano Under-20 1999 (conquistando il secondo posto).

Mondiale 2002[modifica | modifica wikitesto]

Il tecnico dell'Uruguay Víctor Púa, inserisce il giovane Forlán per partecipare ai Mondiali 2002, in Corea del Sud-Giappone nonostante non fosse un titolare ed era solo alla quarta gara con la nazionale maggiore. Viene considerato dal tecnico una quarta scelta in attacco, dopo Alvaro Recoba, Sebastian Abreu e Dario Silva. Decide di indossare la maglia numero 21. Dopo aver saltato le prime due gare del girone (sconfitta per 2-1 contro la Danimarca e 0-0 con la Francia) Forlán gioca solo l'ultima gara del girone, subentrando nel corso del secondo tempo al posto di Abreu, e segnando anche una rete nel 3-3 contro il Senegal. Il suo gol, arrivato sul 3-1 per gli africani, darà il via alla rimonta uruguaiana che riuscirà a pareggiare i conti con Recoba su rigore. Nonostante il risultato di parità, l'Uruguay verrà eliminato dal mondiale terminando il girone con soli 2 punti.

Coppa America 2004[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nell'estate 2004, viene convocato per disputare la sua prima Coppa America che si svolgerà in Perù. Decide di indossare la maglia numero 21. La manifestazione iridata, inizia poco prima del suo trasferimento dal Manchester United al Villarreal. Ha giocato tutte e sei le partite in cui, sotto la direzione di Jorge Fossati, la Celeste è arrivata terza. L'unico gol di Forlán è arrivato nella vittoria per 2-1 contro l'Ecuador, nell'unica vittoria del gruppo dell'Uruguay. Avanzarono in terza posizione su quattro nel loro girone.

Coppa America 2007[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nella Copa America del 2007 in Venezuela.

Viene inserito nella lista dei 23, per la Coppa America 2007 (la sua seconda) che si svolge in questa edizione in Venezuela. Sceglie di indossare la maglia numero 21. La convocazione per la competizione, è arrivata poco dopo il suo trasferimento dal Villarreal a Atlético Madrid. Forlán non ha segnato in nessuna gara del gruppo A, ma nonostante ciò la Celeste avanzavano al turno successivo terza su quattro, perdendo 3-0 contro il Perù, battendo la Bolivia per 1-0, e pareggiando 0-0 con i padroni di casa.

L'Uruguay rincontra di nuovo il Venezuela nel primo quarto di finale il 7 luglio. Forlán, in questa gara, mette a segno due gol (uno al 38 ° e uno nei minuti di recupero) permettendo così al suo paese di vincere 4-1. Nella semifinale contro i futuri vincitori del Brasile, Forlán pareggia il gol di Maicon ed è 1-1 dopo 36 minuti, ma la partita si conclude 2-2. L' Uruguay perde 5-4 ai rigori con Forlán che sbaglia il primo gol dal dischetto. Il cammino dell'Uruguay si interrompe perciò in semifinale, con Forlán autore di 2 reti in 6 gare.

Mondiale 2010[modifica | modifica wikitesto]

Forlan in azione nel quarto di finale contro il Ghana.

Il 29 maggio 2010 viene inserito da Tabarez nella lista dei 23 che parteciperanno ai Mondiali sudafricani del 2010, dove decide di indossare la maglia numero 10.[39]

Gioca da titolare la prima gara del girone contro la Francia che termina 0-0. Il 16 giugno, durante la seconda partita del girone contro i padroni di casa del Sudafrica, Forlán ha aperto le marcature con un gran sinistro dalla lunga distanza. In seguito ha siglato la sua personale doppietta dal dischetto del rigore, che ha sancito la rete del 2-0. La gara si concluderà con un netto 3-0 con la rete conlcusiva di Alvaro Pereira.[40] Nella terza gara del girone (in cui Forlán gioca 90 minuti senza andare in gol), la Celeste vince 1-0 contro il Messico ipotecando la qualificazione al primo posto. Gioca da titolare anche gli ottavi di finale, dove Luis Suarez sigla una doppietta, contro la Corea del Sud, che permette ai sudamericani di accedere al turno successivo. Il 2 luglio 2010 nel quarto di finale, Forlán segna su un gran gol da calcio di punizione pareggiando il momentaneo vantaggio del Ghana con Muntari. La partita finisce 1-1 e ai rigori l'Uruguay ha la meglio vincendo 4-2 contro il Ghana.[41] Il primo rigore è stato battuto e realizzato proprio da Forlán che in questa gara, così come in semifinale, indossa la fascia di capitano. Nella semifinale del 6 luglio contro i Paesi Bassi, Forlán ha segnato di sinistro il gol del pareggio, nella gara che ha visto sconfitto l'Uruguay per 3-2. L'Olanda avanza così in finale, mentre l'Uruguay dovrà giocarsi la finale del terzo e quarto posto.[42] Forlán in questo mondiale, è diventato il primo giocatore dopo Lothar Matthäus nel 1990 a segnare tre gol da fuori area di rigore in un torneo.[43] Nella finalina del 10 luglio contro la Germania, Forlán ha segnato per l'ultima volta nel torneo, con un tiro al volo ben eseguito dal limite dell'area da un passaggio di Arévalo Ríos. Questa rete, è stata decretata dalla FIFA come gol più bello del mondiale.[44] Forlán ha poi colpito la traversa allo scadere, che avrebbe dato all'Uruguay la possibilità di andare ai supplementari. La Germania vince perciò 3-2 arrivando sul podio, mentre l'Uruguay arriva quarto.[45]

È stato eletto miglior giocatore dei Mondiali[46] in cui ha segnato cinque reti (così come Wesley Sneijder, David Villa e Thomas Müller, riconosciuto capocannoniere in quanto autore di tre assist) in sette gare.[47] Forlán è stato inserito anche nell' All star team del mondiale.[48]

Coppa America 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nella finale di Copa América 2011, ha realizzato una doppietta contro il Paraguay nella vittoria per 3-0: l'11 ottobre seguente, sempre contro il Paraguay, ha segnato la 32° rete in Nazionale superando il primato di Héctor Scarone (31).[49]

Confederations Cup 2013[modifica | modifica wikitesto]

Con la partecipazione alla Confederations Cup 2013, ha superato le cento presenze in Nazionale. In questa competizione, segna una rete nella seconda gara contro la Nigeria dove realizza anche un assist per Diego Lugano. In semifinale si fa parare un rigore dal portiere brasiliano Julio Cesar, mentre in finale del terzo e quarto posto, ai calci di rigore, sbaglia il primo parato da Buffon.

Mondiale 2014[modifica | modifica wikitesto]

Forlán nella prima gara del girone, contro la Costa Rica.

Viene convocato un anno dopo per i Mondiali 2014 che si svolgono in Brasile. Il 31 maggio infatti, Tabárez lo inserisce nella lista definitiva e decide di indossare ancora il numero 10.[50][51]

Forlán gioca la prima gara del girone da titolare, contro la Costa Rica per l'assenza, per infortunio, dell'attaccante Suarez. In questa gara da una sua punizione, nasce il calcio di rigore per una trattenuta su Lugano.[52] Dopo essere rimasto in panchina nelle due gare restanti del girone (vittoria dell'Uruguay 2-1 contro l'Inghilterra e vittoria 1-0 contro l'Italia), ritrova il posto da titolare agli ottavi di finale contro la Colombia, causa la squalifica di Luis Suarez.[53] Il mondiale dell'Uruguay termina proprio agli ottavi, con Forlán che gioca solo 2 gare, senza però trovare il gol.

L'11 marzo 2015, con un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale, annuncia il ritiro dalla Nazionale.[54]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 29 marzo 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1998-1999 Argentina Independiente PD 2 0 - - - CM 0 0 - - - 2 0
1999-2000 PD 24 7 - - - CM 0 0 - - - 24 7
2000-2001 PD 36 18 - - - CM 6 2 - - - 42 20
2001-2002 PD 18 12 - - - CM 5 1 - - - 23 13
Totale Independiente 80 37 - - 11 3 - - 91 40
2001-2002 Inghilterra Manchester United PL 13 0 FACup+CdL 0 0 UCL 5 0 - - - 18 0
2002-2003 PL 25 6 FACup+CdL 2+5 0+2 UCL 13 1 - - - 45 9
2003-2004 PL 24 4 FACup+CdL 2+1 1+1 UCL 4 2 CS 1 0 32 8
ago. 2004 PL 1 0 FACup+CdL 0 0 UCL 1 0 CS 1 0 3 0
Totale Manchester United 63 10 10 4 23 3 2 0 98 17
ago. 2004-2005 Spagna Villarreal PD 38 25 CR 1 0 CU 0 0 - - - 39 25
2005-2006 PD 32 10 CR 2 0 UCL 13 3 - - - 47 13
2006-2007 PD 36 19 CR 4 1 Int 2 1 - - - 42 21
Totale Villarreal 106 54 7 1 15 4 - - 128 59
2007-2008 Spagna Atlético Madrid PD 36 16 CR 6 1 Int+CU 1+10 1+5 - - - 53 23
2008-2009 PD 33 32 CR 3 1 UCL 9 2 - - - 45 35
2009-2010 PD 33 18 CR 6 3 UCL+UEL 8+9 1+6 - - - 56 28
2010-2011 PD 32 8 CR 3 1 UEL 6 1 SU 1 0 42 10
ago. 2011 PD 0 0 CR 0 0 UEL 2[55] 0 - - - 2 0
Totale Atlético Madrid 134 74 18 6 45 16 1 0 198 96
ago. 2011-2012 Italia Inter A 18 2 CI 0 0 UCL 2 0 SI - - 20 2
lug.-dic. 2012 Brasile Internacional A 19 5 - - - - - - - - - 19 5
2013 PD/RS+A 13+15 9+5 CB 8 3 - - - CG 0 0 36 17
Totale Internacional 13+34 9+10 8 3 - - - - 55 22
2014 Giappone Cerezo Osaka J1 26 7 JLC+EMC 1+2 0 ACL 6 2 - - - 35 9
2015 J2 4 1 EMC 0 0 - - - - - - 4 1
Totale Cerezo Osaka 30 8 3 0 6 2 - - 39 10
Totale carriera 478 204 46 14 102 28 3 0 629 246

Cronologia presenze e reti in Nazionale non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale (partite non ufficiali) - Uruguay Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12/06/2011 Colonia del Sacramento Uruguay Uruguay 5 – 0 Plaza Colonia Plaza Colonia Amichevole 1
Totale Presenze 1 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Manchester United: 2002-2003
Manchester United: 2003
Manchester United: 2003-2004
Internacional: 2013

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Villarreal: 2004
Atletico Madrid: 2009-2010
Atlético Madrid: 2010

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ufficiale dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ufficiale dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
«Per aver promosso i rapporti amichevoli tra il regno di Spagna e la Repubblica dell'Uruguay»
— 2011[56]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Profilo su Internacional.com.br
  2. ^ 47 (19) se si comprendono le partite disputate nel campionato Gaucho.
  3. ^ a b L'Uruguay sogna di tornare grande, La Stampa, 24 maggio 2010. URL consultato il 4 giugno 2010.
  4. ^ a b Luca Calamai, Tridente stile Uruguay col dubbio Pazzo-Milito in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2011, p. 2.
  5. ^ a b editoresky.it, "El Cacha" Forlan, una magia per far dimenticare Eto'o, 29 agosto 2011.
  6. ^ Tutti i nomignoli dei sudamericani sportmediaset.mediaset.it
  7. ^ 2013 FIFA Confederations Cup Profile: Uruguay, 10 - Diego FORLAN. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  8. ^ 2013 FIFA Confederations Cup Profile: Uruguay, 10 - Diego FORLAN. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  9. ^ Forlan, quando a Manchester scrivevano: "C'ero quando ha segnato un gol". URL consultato il 3 dicembre 2014.
  10. ^ Mirko Graziano, Recoba: "Diego è ok. Tra i primi cinque al mondo" in La Gazzetta dello Sport, 31 settembre 2011, p. 5.
  11. ^ Atletico Madrid: The forward factory. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  12. ^ 2013 FIFA Confederations Cup Profile: Uruguay, 10 - Diego FORLAN. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  13. ^ L’Uruguay ai Mondiali. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  14. ^ Lippi bis: "Forlan uomo-assist. Zarate un po' individualista". URL consultato il 3 dicembre 2014.
  15. ^ Diego Forlan: The Long Range Shooting Artist. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  16. ^ (FR) Le top 3 des joueurs qui ont failli signer à Nancy, Footmercato.net, 18 ottobre 2010. URL consultato il 24 novembre 2010.
  17. ^ Riccardo Mancini, Atletico Madrid, Forlan: "Volevo andare all'Atletico Bilbao...", Tuttomercatoweb.com, 8 aprile 2010. URL consultato il 20 luglio 2010.
  18. ^ L'uruguayano dell'Atletico Madrid è anche il nuovo Pichichi, Goal.com, 1º giugno 2009. URL consultato il 20 luglio 2010.
  19. ^ Forlan è la nuova Scarpa d'Oro, Sport Mediaset, 2 giugno 2009. URL consultato il 20 luglio 2010.
  20. ^ Raimondo De Magistris, UFFICIALE: Atletico Madrid, Forlan prolunga in Tmw.com, 9 settembre 2009. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  21. ^ Andrea Lolli, UFFICIALE: Atletico Madrid, Forlan prolunga in Tmw.com, 26 settembre 2011. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  22. ^ a b Filippo Maria Ricci, Forlan: "Sono in Italia, il mio destino. Questa Inter può vincere ancora tutto" in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2011, p. 2-3.
  23. ^ Forlan: "Qui, con tanta voglia di segnare", inter.it, 29 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  24. ^ Matteo Dalla Vite, La giornata dell'uruguaiano: firma e saluti in La Gazzetta dello Sport, 31 settembre 2011, p. 5.
  25. ^ Mercato: Forlan, benvenuto all'Inter!, inter.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  26. ^ Uefa Champions League: la lista dell'Inter Inter.it
  27. ^ Inter, la lista Champions: Zarate e Forlan sì, Poli no Corrieredellosport.it
  28. ^ Champions: Forlan escluso, Nocerino potrà giocare sportmediaset.mediaset.it
  29. ^ Palermo 4-3 Inter Legaseriea.it
  30. ^ Mercato: Forlan, risoluzione consensuale Inter.it
  31. ^ Diego Forlan vince il Calciobidone 2012! Guerinsportivo.it, 16-01-2013.
  32. ^ Forlan il re dei bidoni: la flop 11 del campionato, sport.sky.it, 11 maggio 2012. URL consultato il 1º maggio 2014.
  33. ^ (PT) Diego Forlán é do Internacional, internacional.com.br. URL consultato il 6 luglio 2012.
  34. ^ Inter: ufficiale Silvestre, addio Forlan, Moratti: "Sì, si deve voltare pagina" - La Gazzetta dello Sport
  35. ^ Forlán quiere jugar en América, 19 maggio 2012. URL consultato il 6 maggio 2013. [collegamento interrotto]
  36. ^ León sueña con el uruguayo Diego Forlán, 29 novembre 2012. URL consultato il 6 maggio 2013.
  37. ^ Forlan, prima doppietta brasiliana, sportmediaset.it.
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  56. ^ Foto della cerimonia

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