José Pastoriza

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José Pastoriza
José Pastoriza.jpg
Dati biografici
Nome José Omar Pastoriza
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 185 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1976 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??
1961-1964
Rosario Central Rosario Central
Colon Colón
Squadre di club1
1964-1965 Racing Club Racing Club 53 (2)
1966-1972 Independiente Independiente 184 (32)
1972-1975 Monaco Monaco 106 (36)
Nazionale
1966-1972 Argentina Argentina 18 (1)
Carriera da allenatore
1976-1979 Independiente Independiente
1980 Talleres Talleres
1981-1982 Racing Club Racing Club
1982-1983 Millonarios Millonarios
1983-1984 Independiente Independiente
1984-1985 Gremio Grêmio
1985 Fluminense Fluminense
1985-1987 Independiente Independiente
1988-1989 Boca Juniors Boca Juniors
1990-1991 Independiente Independiente
1992 Atletico Madrid Atlético Madrid
1993 Talleres Talleres
1994 Bolivar Bolívar
1995 Argentinos Jrs Argentinos Jrs
1995-1996 El Salvador El Salvador
1998 Talleres Talleres
1998-2000 Venezuela Venezuela
2003 Talleres Talleres
2003-2004 Independiente Independiente
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

José Omar Pastoriza (Rosario, 23 maggio 1942Buenos Aires, 2 agosto 2004) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come centrocampista; avendo iniziato dapprima come centrale, si spostò sulla destra e arrivò a interpretare anche il ruolo di centrocampista offensivo puro.[1] Aveva una particolare abilità nell'esecuzione dei calci di punizione e uno spiccato temperamento da leader.[1][2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò nel settore giovanile del Rosario Central, squadra della sua città natale, e passò al Colón di Santa Fe nel 1961. A ventidue anni si trasferì per volere di Néstor Rossi al Racing di Avellaneda, ove rimase però solo per una stagione: esigenze economiche costrinsero la società a cederlo ai rivali dell'Independiente.[1][2] Con questa società Pastoriza costruì la maggior parte della sua fortuna calcistica: praticamente appena arrivato, partecipò alla vittoria del campionato, e si confermò come uno dei migliori centrocampisti del panorama nazionale, vincendo anche il titolo di miglior calciatore argentino nel 1971.[1] In seguito alla vittoria della Coppa Libertadores 1972, però, si risolse a lasciare la patria per trasferirsi in Europa; l'anno precedente era stato a capo di uno sciopero che aveva coinvolto i calciatori di tutta l'Argentina, e la scelta di andare a giocare all'estero fu quasi obbligata.[1] La destinazione prescelta fu la Francia, e con il Monaco Pastoriza continuò a esprimere il buon calcio che lo aveva contraddistinto anche in Sudamerica.[1] Nel 1976 ha chiuso la carriera dopo 237 partite e 34 gol,[3] iniziando quasi simultaneamente la carriera di allenatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Arrivò a essere convocato per la Nazionale argentina a ventiquattro anni — due soli anni dopo il suo debutto in Primera División — e vi rimase fino al 1972. Venne anche incluso nella lista per il campionato del mondo 1966, ma non giocò mai alcuna partita nella competizione. In totale ha collezionato diciotto presenze con un gol segnato con la maglia della sua selezione.[2]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Appena ritiratosi dall'attività agonistica venne chiamato da Julio Grondona, allora presidente dell'Independiente, per ricoprire l'incarico di allenatore.[1] Con lo stesso club che lo aveva visto vincere svariati titoli da giocatore, Pastoriza riuscì a imporsi anche come tecnico a livello nazionale — vincendo due titoli Nacional nel 1977 e nel 1978 — e internazionale, conquistando la Libertadores nel 1984, entrando così a far parte del ristretto novero di allenatori in grado di vincere tale competizione sia in campo che in panchina. Nello stesso 1984 si trasferì in Brasile, dapprima al Grêmio di Porto Alegre e successivamente al Fluminense, con cui vinse il campionato Carioca nel 1985; proseguì la carriera al Boca Juniors e all'Atlético Madrid, dove però fu esonerato dopo poco tempo per contrasti con il presidente Jesús Gil.[2] In seguito ebbe due esperienze come commissario tecnico — una con El Salvador e l'altra con il Venezuela — e nel 2003 tornò all'Independiente per la quinta volta: il 2 agosto del 2004 un attacco cardiaco lo ha ucciso nella sua casa di Buenos Aires.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Independiente: Nacional 1977, Nacional 1978, Metropolitano 1983
Fluminense: 1985
Fluminense: 1985
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Independiente: 1975
Independiente: 1984
Independiente: 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (ES) Francisco Schiavo, Pastoriza: un ganador con alma de barrio, La Nación, 3 agosto 2004. URL consultato il 12 agosto 2010.
  2. ^ a b c d (RU) Колючий Омар, championat.ru, 22 maggio 2009. URL consultato il 12 agosto 2010.
  3. ^ (ES) Un paro cardíaco apagó la vida del entrenador argentino José Omar Pastoriza, cooperativa.cl, 2 agosto 2004. URL consultato il 12 agosto 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]