La Nación (Argentina)

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La Nación
Logo di La Nación
Stato Argentina Argentina
Lingua Spagnolo
Periodicità Quotidiano
Genere Stampa nazionale
Formato Broadsheet
Fondatore Bartolomé Mitre
Fondazione 4 gennaio 1870
Sede Calle Bouchard 557, Buenos Aires
Editore Famiglia Mitre
Tiratura 150.000 (2010)
Direttore Bartolomé Mitre III
Sito web http://www.lanacion.com.ar
 

La Nación è un quotidiano argentino edito a Buenos Aires ma di tiratura nazionale. Fondato per iniziativa dell'ex presidente argentino Bartolomé Mitre vide il suo primo numero il 4 gennaio 1870. Stampato in formato broadsheet è, per tiratura, il secondo quotidiano del Paese dopo Clarín, attestandosi, nel triennio 2008-10, sulle circa 150.000 copie giornaliere dal lunedì al sabato[1] con punte di circa 250.000 alla domenica.


La storia[modifica | modifica sorgente]

Numero del 10 febbraio 1926

Il giornale è stato fondato nel 1870 da Bartolomé Mitre, Ministro e comandante dell'esercito argentino (1859), Presidente dell'Argentina nel (1865). Il primo numero della Nación esce il 4 gennaio 1870, durante la guerra della triplice alleanza (1865-1870).

La struttura editoriale[modifica | modifica sorgente]

Le rubriche del giornale sono molto articolate.

  • Presente – È una rubrica che tratta i temi di attualità – politica, scienza, cultura.
  • Economia – Al suo interno la rubrica ha una pagina (The Wall Street Journal Americhe) dedicata alle borse americane.
  • Campo – È una rubrica dedicata alla produzione di cereali e prodotti in genere, della Nazione.
  • Sport – In questa rubrica oltre agli sport nazionali, viene evidenziato anche lo sport europeo.
  • Stile di vita – È una rubrica che parla del mondo dei personaggi famosi argentini, delle loro abitudini.
  • Tecnologia – Rubrica dedicata al mondo dell'informatica e delle sue innovazioni tecnologiche.
  • Editorialisti – Questa sezione della Nación è molto articolata, in quanto collaborano numerosi giornalisti che si occupano di temi nazionali ed internazionali.

Editorialisti[modifica | modifica sorgente]

  • Enrique Valiente Noailles – Teatro
  • Carmen Acevedo Díaz – Moda
  • Roberto Cachanosky – Politica interna
  • Daniel Della Costa – Famiglia
  • José Ignacio López – La Chiesa oggi
  • Pola Urtubey Suárez – Musica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Boletín informativo del Laboratorio de Industrias Culturales. Año 5. N° 19. Junio 2010 (PDF). URL consultato il 14-12-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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