Jesús Gil

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Jesús Gil, nome completo Gregorio Jesús Gil y Gil (Osma, 12 marzo 1933Madrid, 14 maggio 2004), è stato un imprenditore e politico spagnolo, noto per aver ricoperto per 16 anni il ruolo di presidente dell'Atletico Madrid.

Dopo aver studiato economia, Gil cominciò a fare affari nel campo dell'edilizia. Fu arrestato nel 1967, dopo il crollo di un suo edificio a Los Ángeles de San Rafael, che aveva provocato la morte di 58 persone. Nel 1987 si trasferisce a Marbella, dove fonda il partito Gruppo Indipendente Liberale (GIL), con cui viene eletto sindaco nel 1991, ma è costretto a dimettersi nel 2002. Gil diventa famoso e discusso per le sue posizioni di estrema destra, sboccato, populista, maschilista, omofobo, razzista e nostalgico.

Il 26 giugno 1987 è eletto Presidente dell'Atletico Madrid. Dopo una campagna acquisti che porta a Madrid Kiko, Diego Simeone, Milinko Pantic e José Luis Caminero, con Gil alla guida l'Atletico vince una Liga (1995/96, con l'allenatore Radomir Antić) e 3 Coppe del Re (1991, 1992 e 1996), ma nel 2000 retrocede nella seconda divisione per la prima volta dal 1934, ottenendo la promozione due anni dopo con Luis Aragonés come tecnico. Nel 1997 acquista dalla Juventus Christian Vieri, che realizza 24 gol in 24 partite.

Il 28 maggio 2003 la poltrona di presidente è passata al produttore cinematografico Enrique Cerezo. Gil è morto un anno dopo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Frequenti erano le uscite politicamente scorrette od offensive di Gil. Quando l'Atletico affrontò l'Ajax, nel 1996–97, ai quarti di finale di Coppa dei Campioni, alludendo ai molti giocatori di colore del club olandese, Gil affermò che «ad Amsterdam sembrava di essere in Congo»[1].
  • Gil apostrofò la giornalista Carmen Rigalt jinetera del periodismo ("prostituta del giornalismo")[2].
  • Gil aveva un cavallo chiamato Imperioso, sul quale spesso sfilava per festeggiare le vittorie dell'Atlético de Madrid[3] ed un coccodrillo chiamato Furia[senza fonte].
  • Paulo Futre, giocatore portoghese che negli anni novanta ha militato nell'Atletico, ha rivelato un tentativo di combine orchestrata dall'allora presidente Jesus Gil y Gil e messa a punto con Pardo Pardòs, patron dell'Espanyol. Il 9 giugno 1991, nell'ultima giornata di campionato "il presidente mi disse: oggi non possiamo vincere. Vai dai tuoi compagni e dì loro di non correre. Io mi rifiutai di farlo e di giocare, negli spogliatoi andò lui. I miei compagni" secondo Futre "non si azzardarono a contestare. Lui era quello che pagava gli stipendi e minacciò tutti che li avrebbe mandati via se non fossero stati d'accordo." L'Atletico, che prima di quel match era aritmeticamente secondo, perse per 3-1 quella partita favorendo così la salvezza dell'Espanyol.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cronologia Atlético Madrid - Squadra di calcio Atlético Madrid
  2. ^ (ES) Carmen Rigalt, Elmundo.es
  3. ^ (ES) Antic da por bueno el resultado y Van Gaal critica la falta de agresividad de sus hombres
  4. ^ Atletico Madrid, Futre: "Gil y Gil impose alla squadra di perdere con l'Espanyol", La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2014

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