Association Sportive de Monaco Football Club

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Association Sportive de Monaco Football Club
Calcio Football pictogram.svg
AS Monaco.png
Les Rouge et Blanc
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Crown on red and white.png Bianco-Rosso
Dati societari
Città Monaco
Paese Monaco Monaco
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1919
Presidente Russia Dmitrij Rybolovlev
Allenatore Portogallo Leonardo Jardim
Stadio Stade Louis II
(18 523 posti)
Sito web www.asm-fc.com
Palmarès
Ligue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svg
Titoli di Francia 7
Trofei nazionali 5 Coppe di Francia
1 Coppa di Lega francese
4 Supercoppa di Francia
1 Ligue 2
Trofei internazionali 3 Coppa delle Alpi
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Association Sportive de Monaco Football Club (abbreviato in AS Monaco FC, o ASM), è una società calcistica monegasca nata il 23 agosto 1924, iscritta alla federazione calcistica francese. È tra le squadre più titolate del calcio francese, avendo vinto sette campionati, cinque Coppe di Francia, una Coppa di Lega francese e quattro Supercoppe francesi; è nota a livello internazionale per aver raggiunto la finale di Champions League nel 2003-04, persa contro il Porto, dopo aver disputato per due volte negli anni novanta la semifinale.

Le rivalità più accese sono quelle con Nizza e Olympique Marsiglia, principalmente per motivi geografici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nascità e primi successi con Leduc[modifica | modifica wikitesto]

Lucien Leduc, il primo allenatore vincente del club.

Il club fu fondato il 23 agosto 1924 dalla fusione di Swimming Club, Monaco Sports, A.S. Beausoleil, Étoile de Monaco e Riviera A.C., e incominciò a giocare nelle divisoni regionali e nella Division 2. Il Monaco guadagnò definitivamente lo status di squadra professionistica nel 1948 ed esordì in massima serie nel 1953. Dopo alcuni anni di assestamento il club si impose come squadra di classifica medio-alta, ma fu solo dopo l'arrivo in panchina di Lucien Leduc[1], nel 1958, che la squadra iniziò ad ottenere i primi trofei vincendo due titoli nel 1960-61 e nel 1962-63, anno in cui centrò il double andando a vincere la sua seconda Coppa di Francia (la prima fu vinta nel 1959-60). Tra i giocatori affluenti in questo periodo del club del principatino ricordiamo Christian Dalger, Rolland Courbis, Jean Petit e Jean-Luc Ettori, entrambi emblemi del club, giocandoci per tutta la loro carriera da calciatori professionistici.

Anni di alterne fortune[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questo periodo di successi, il Monaco passò un quindicennio di alti e bassi, dove ottenne dei risultati variabili tra la prima e la seconda divisione: fu solo grazie al ritorno di Leduc che la squadra tornò ai vertici, vincendo un campionato nel 1977-78 (solo l'anno prima la squadra era in Division 2) e una Coppa di Francia nella stagione 1979-80, anno in cui Gérard Banide aveva sostituito Leduc alla guida della squadra. A contribuire a questi successi fu in particolar modo l'attaccante italo-argentino Delio Onnis, miglior cannoniere di sempre della Ligue 1, che mise a segno in sette anni (fu acquistato nel 1973 dallo Stade de Reims) 223 gol complessivi.

Con Banide in panchina il Monaco si confermerà come un big, non oltrepassando il quarto posto (vincendo anche un campionato nella stagione 1981-82), ma dopo il suo esonero la squadra affronterà un lieve declino di risultati (l'unico trofeo sarà una Coppa di Francia nella stagione 1984-85).

Il ciclo Wenger (1987-1995) e i successi con Tigana (1996-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Arsène Wenger, l'allenatore più vincente del Monaco

Si dovette aspettare il 1987, quando subentro in panchina Arsène Wenger, il ritorno del club ai vertici. Nel suo primo anno nel club grazie ai nazionali Glenn Hoddle, Marcel Dib, Manuel Amoros, Patrick Battiston e Luc Sonor Wenger porto il titolo di campione di Francia, dopo un digiuno durato 6 anni. L'unico passo falso lo fecero nella Coppa di Francia, nella quale uscì contro il Nizza nel 16° di finale.

Nella stagione seguente il Monaco chiude 3º in campionato, arriva in finale della Coppa di Francia, dove però s'inclina di fronte al Marsiglia. Al di là dei risultati, il Monaco fa un suo record personale (ormai superato con la finale nella stagione 2003-2004), superando il 16° di finale della Coppa dei Campioni e l'8° di finale contro il Club Bruges (andata persa 1-0; ritorno vinto 6-1), ma s'inclina ai turchi del Galatasaray.

Negli anni che seguono il club riporta una partecipazione alla Coppa UEFA, arrivata agli ottavo di finale, persa contro i russi del Torpedo Moskva, e la vittoria della Coppa di Francia nel 1991. L'anno precedente arrivò nella semifinale della Coppa delle Coppe, persa contro la Sampdoria per 4-2. Inoltre l'anno seguente, anche con un 3º posto in campionato, il Monaco si qualifica nella UEFA Champions League (a causa della squalifica dell'Olympique Marsiglia in seguito all'Affare VA-OM), nella quale passa i turni preliminari e la fase a gironi, con 7 punti, sotto al Barcellona (10 punti), ma perdendo le semifinali contro il Milan per 3-0.

Anche dopo la partenza di Wenger, a cui si sostituì Jean Tigana nel 1996, il Monaco continuò a confermarsi una delle principali squadre di Francia e d'Europa: nella stagione 1996-97 il Monaco vinse il suo sesto titolo nazionale e raggiunse le semifinali di Coppa UEFA, mentre nella stagione successiva verrà eliminato dalla Juventus in semifinale di Champions League.

1997-2005: al vertice in Francia e in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Formazioni della finale di Champions League 2003-2004 Monaco-Porto

Dopo aver vinto nel 1999-00 quello che è tuttora il suo ultimo trofeo nazionale (con Claude Puel in panchina), nel 2001 la squadra fu affidata a Didier Deschamps, che dopo due piazzamenti di classifica medio-bassa, riuscì a far tornare il Monaco ai vertici nazionali (guadagnando un secondo posto e due terzi posti consecutivi, di cui uno, nella stagione 2003-04, conseguito dopo essere stato per gran parte del torneo in testa alla classifica), e internazionali, raggiungendo nella stagione 2003-04 la finale Champions League, persa per 3-0 contro il Porto all'epoca allenato da José Mourinho.

2005-2011: il declino fino alla retrocessione[modifica | modifica wikitesto]

L'esonero di Deschamps all'inizio della stagione 2005-06 dette inizio ad un periodo di impasse per la squadra, che non riuscì più ad ottenere risultati di vertice nonostante l'avvicendamento di vari allenatori come Francesco Guidolin, László Bölöni, Laurent Banide, Ricardo Gomes.

Nel 2009-2010 la squadra ritorna a disputare una finale di Coppa di Francia persa contro il Paris Saint-Germain. Dopo la 38ª e ultima giornata della stagione 2010-2011 viene sancita la retrocessione in Ligue 2 a distanza di 34 anni: infatti il Monaco, perdendo 0-2 contro il Lione al Louis II, giunge diciottesimo in campionato.

La ricostruzione del club e il ritorno ai vertici[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2011 il magnate russo Dmitrij Rybolovlev, titolare della società Monaco Sport Invest (Msi), acquisì la quota di maggioranza del club.[2]

Il 30 maggio 2012 la società monegasca comunica di aver messo sotto contratto Claudio Ranieri, a cui viene assegnato l'arduo compito di riportare la compagine biancorossa nella Ligue 1, dopo la sofferta salvezza della stagione precedente. L'obiettivo riesce grazie al primo posto conquistato nel campionate di Ligue 2 2012-2013.[3]

Nel mercato estivo il Monaco si rinforza con i due gioielli del Porto, James Rodríguez e João Moutinho, pagandoli 70 milioni di euro[4], Eric Abidal (ex Barcellona)[5] e Ricardo Carvalho (ex Real Madrid)[6] a parametro zero e Radamel Falcao dall'Atletico Madrid, pagando una cifra intorno ai 60 milioni di euro[7]. Questo è il più costoso trasferimento della storia del campionato francese. Il club acquista, inoltre, un altro attaccante: il giovane Anthony Martial, proveniente dal Lione, pagato 5 milioni di euro, molto per un diciassettenne[8]. Poi arrivano nel principatino anche Nicolas Isimat Mirin (ex Valenciennes), Gaetano Monacchello (svincolato), Jérémy Toulalan (ex Malaga), Geoffrey Kondogbia (ex Siviglia) e, in prestito, il portiere Sergio Romero (dalla Sampdoria). A gennaio del 2014 si rinforza con l'arrivo di Dimităr Berbatov, in prestito con diritto di riscatto dal Fulham[9], e Lacina Traoré (ex Anži). Causa i problemi personali causati dal divorzio fra Dmitrij Rybolovlev e la sua ex moglie Elena Rybolovlev[10],gran parte dell'organico verrà epurato nella stagione successiva.

La prima stagione in Ligue 1 sotto presidenza di Dmitry Rybolovlev si conclude con un 2º posto (80 punti), dietro al PSG (89 punti). In Coupe de France viene eliminato nelle semifinali e in Coupe de la Ligue, con amarezza, non supera il 3º turno.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Association Sportive de Monaco Football Club
  • 1924-1933 - Ligues régionales
  • 1933-1934 - 3ª in Division 2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Ligues régionales.
  • 1934-1948 - Ligues régionales.
  • 1948-1949 - 8ª in Division 2.
  • 1949-1950 - 16ª in Division 2.

Vince la Coppa di Francia (1º titolo).

  • 1960-1961 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (1º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (1º titolo).
Vince la Coppa di Francia (2º titolo).

  • 1970-1971 - 1° nel girone C di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1971-1972 - 19ª in Division 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
  • 1972-1973 - 2° nel girone B di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1 dopo spareggi con il Boulogne.
  • 1973-1974 - 16ª in Division 1.
  • 1974-1975 - 10ª in Division 1.
  • 1975-1976 - 18ª in Division 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
  • 1976-1977 - 1° nel girone A di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1977-1978 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (3º titolo).
  • 1978-1979 - 4ª in Division 1.
Vince la Coppa delle Alpi (1º titolo).
Vince la Coppa di Francia (3º titolo).

Vince la Coppa delle Alpi (2º titolo).
Vince la Coppa delle Alpi (3º titolo).
Vince la Coppa di Francia (4º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (2º titolo).

Vince la Coppa di Francia (5º titolo).
Finalista di Coppa delle Coppe.
Vince la Supercoppa di Francia (3º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (4º titolo).

Copa de la Liga de Francia.png Vince la Coppa di Lega (1º titolo).
Finalista di Champions League.

Ottavi di finale di Coupe de la Ligue.
Eliminato alle Semifinali in Coupe de France.
Eliminato al 3º turno in Coupe de la Ligue.
in Coupe de France.
in Coupe de la Ligue.
in UEFA Champions League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stade Louis II.
L'esterno dello stadio Louis II

Il Monaco gioca le partite interne nello Stadio Louis II, situato all'interno del principato. L'impianto (che dal 1998 al 2012 ha ospitato ininterrottamente le sfide di Supercoppa Europea), aperto nel 1939 e ristrutturato nel 1985, ha una capienza di 18 523 posti. Le partite più importanti che il Monaco ha giocato in questo impianto sono le semifinali di UEFA Champions League, 1997-98 e 2003-04, di Coppa delle Coppe 1989-90, 1991-92 e di Coppa UEFA 1996-97. L'impianto ospita anche le partite della Nazionale di calcio del Principato di Monaco.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il centro d'allenamento la Turbie, noto solo con il nome La Turbie, è utilizzato dal club del principato a partire dalla stagione 1981-82. Nel 2003 il centro di formazione è stato ricostruito, diventando ultra-moderno, dotato di grandi spogliatoi, una sala per trattamenti, una zona relax, formata da piscine ed idromassaggi. Inoltre nel 2006 ci hanno costruito una sala stampa per i giornalisti.

Lo stadio di questo sportivo è lo Stadio Ortelli, situato a La Turbie.

Centro di formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro di formazione dell'AS Monaco nasce nel 1955, con lo scopo di far nascere dei campioni. La sede principale è La Turbie, da cui deriva il nome Centro di formazione La Turbie.

Dal 1955 ad oggi ricordiamo quattro giocatori che vinsero o un europeo o un mondiale: Thierry Henry, David Trezeguet, Lilian Thuram e Emmanuel Petit

Società[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma societario dell'Association Sportive de Monaco Football Club

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Organigramma societario dell'AS Monaco
  • Presidente: Dmitry Rybolovlev.
  • Vicepresidente: Jean-Louis Campora.
  • Allenatore: Leonardo Jardim.
  • Assistenti Allenatore: Paolo Benetti, Jean Petit.
  • Preparatori Portieri: André Amitrano, Giorgio Pellizzaro.
  • Direttore Generale: Filips Dhondt.
  • Dirigente dell'Acquisto: Jean-Luc Buisine.
  • Direttore Esegutivo: Olga Dementyeva.
  • Direttore Area Tecnica: Riccardo Peccini.
  • Direttore Sportivo: Vadim Vasilyev.
  • Team Manager: Bernard Veronico.
  • Direttore Settore Giovanile: Bruno Irles, Sylvain Legwinski
  • Responsabile Area Ricerca e Selezione Sett. Giovanile: Pierluigi Casiraghi
  • Direttore Area Medica: Peter Uboldi, Philippe Kuentz.
  • Medico Professionale: Bernardino Petrucci.
  • Direttore Commerciale: Bruce Bundrant.
  • Responsabile Finanziario: Emmanuel Bianchi.
  • Responsabile Comunicazione Istituzionale: Bruno Skropeta.
  • Responsabile Comunicazione Sportiva: Bruno Skropeta.
  • Responsabile Rapporti con la Stampa: Bruno Skropeta.
  • Direttore Centro Formazione: Federico Barilaro.
  • Preparatori Atletici: Andrea Azzalin, Filippo Sassi e Carlo Spignoli.
  • Responsabile Rapporti Internazionali: Bruno Skropeta, Jean-Louis Campora.


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro di formazione del Monaco nasce nel 1955, con lo scopo di far nascere dei campioni. La sede principale è La Turbie, da cui deriva il nome Centro di formazione La Turbie.[11]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Dmitrij Rybolovlev, presidente del club dal 2011

In più di 50 anni di storia societaria dall'acquisizione dello status, alla guida del'Association Sportive de Monaco Football Club, società calcistica francese con sede a Monaco, si sono avvicendati 17 presidenti. Il primo presidente della società monegasca, sin da prima dello status, fu Martin Robin, uno dei suoi fondatori.

Il presidente più longevo nella storia del club è Jean-Louis Campora (15 trofei) che, a partire dal 15 giugno 1975, ha guidato la società per 28 anni, fino al 2003. Il 10 aprile 2008 un'assemblea dei soci ha eletto il primo presidente che non sia monegasco: il francese Jérôme de Bontin (in carica fino alla fine di marzo 2009). Il 23 dicembre 2011 un'assemblea dei soci straordinaria ha eletto presidente il magnate russo Dmitrij Rybolovlev, primo magnate e straniero a ricoprire tale carica nella storia del club monegasco.

Lista dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Presidenti dell'AS Monaco


Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S. Monaco F.C. e Calciatori dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Campioni del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Giocatori con più presenze


Organico 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Association Sportive de Monaco Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Croazia P Danijel Subašić
2 Brasile D Fabinho
3 Francia D Layvin Kurzawa
4 Spagna D Borja López
5 Tunisia D Aymen Abdennour
6 Portogallo D Ricardo Carvalho
7 Marocco C Nabil Dirar
8 Portogallo C João Moutinho
9 Bulgaria A Dimităr Berbatov
11 Argentina C Lucas Ocampos
13 Brasile D Wallace
14 Francia C Tiémoué Bakayoko
15 Portogallo C Bernardo Silva
16 Paesi Bassi P Maarten Stekelenburg
N. Ruolo Giocatore 600px Crown on red and white.png
17 Belgio C Yannick Ferreira Carrasco
18 Francia A Valère Germain
19 Costa d'Avorio A Lacina Traoré
21 Nigeria D Uwa Elderson Echiéjilé
22 Francia C Geoffrey Kondogbia
23 Francia A Anthony Martial
24 Italia D Andrea Raggi
28 Francia C Jérémy Toulalan
29 Francia C Dylan Bahamboula
30 Francia P Seydou Sy
34 Francia D Abdou Diallo
37 Francia C Abdou Aziz Thiam
38 Francia D Almamy Touré
40 Francia P Marc-Aurèle Caillard

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista degli allenatori dell'AS Monaco dal 1948 ad oggi.

Lista degli allenatori[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Allenatori dell'AS Monaco


Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.S. Monaco F.C..

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Record e statistiche dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palmarès dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni minori nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato francese
Vicecampione: 1963-64, 1983-84, 1990-91, 1991-92, 2002-03, 2013-2014
  • Campionato francese di seconda divisione
Secondo posto: 1952-53, 1970-71, 1974-75, 1976-77
  • Coppa di Francia
Finalista: 1973-74, 1983-84, 1988-89, 1991-92, 2009-10
  • Coppa di Lega francese
Finalista: 2000-01
  • Supercoppa di Francia
Finalista: 1960
Finalista: 2003-04
Finalista: 1991-92

Competizioni non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

1979, 1983, 1984
1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Monaco, sur un rocher en or in fifa.com.
  2. ^ Un magnate russo al capezzale del Monaco, Rybolovlev è il nuovo proprietario del club del Principato, goal.com. URL consultato il 17 aprile 2013.
  3. ^ (FR) Claudio Ranieri nouveau coach de l'ASM FC, asm-fc.com. URL consultato il 30 maggio 2012.
  4. ^ Calciomercato Monaco / In arrivo Joao Moutinho e James Rodriguez: al Porto 70 milioni in ilsussidiario.net.
  5. ^ Abidal torna al Monaco in uefa.com, lunedì 8 luglio 2013.
  6. ^ Monaco: in arrivo Carvalho dal Real Madrid in calciomercato.com, 28 maggio alle 00:30.
  7. ^ (FR) Monaco officialise Falcao in lequipe.fr, 31 maggio 2013.
  8. ^ (FR) Anthony Martial à l'AS Monaco : un transfert, cinq questions in eurosport.fr, 30 giugno 2013.
  9. ^ Dimitar Berbatov new player of AS Monaco FC in asm-fc.com.
  10. ^ Divorzio del secolo: il patron del Monaco Rybolovlev pagherà alla moglie più di tre miliardi in ilmessaggero.it, 19 maggio 2014.
  11. ^ Formation Asmfoot.fr

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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