Grimaldi (famiglia)

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Grimaldi
Coat of arms of Grimaldi.svg
Stato Principato di Monaco
Titoli Cross pattee.png Marchese di Baux
Fondatore Grimoaldo II o Ottone Canella o Grimaldo Canella
Attuale capo Alberto II di Monaco
Data di fondazione 700 ca o 1010
Etnia italiana (poi monegasca)
Stemma della famiglia Grimaldi

Coat of arms of Grimaldi.svg

Il simbolo araldico dei Grimaldi

Blasonatura
Fusato d'argento e di rosso

Grimaldi è un'antica famiglia italiana che governa il Principato di Monaco con Alberto II.

È stata una delle cinque più importanti famiglie della nobiltà feudale della Repubblica di Genova, assieme ai D'Oria, agli Spinola, ai Fieschi e agli Imperiale. Arricchitasi con la mercatura, la finanza, e l'acquisto di terre. Si divise in numerosi rami con vari titoli principali e ducali e marchesali, tra i quali quelli di Gerace, di Salerno, Campagna, Eboli, Antibes, Castronovo e altri, prevalentemente in Italia, Francia e Spagna[1]. Molte famiglie nobili genovesi assunsero il cognome Grimaldi tramite l'istituto dell'Albergo dei Nobili. Fra le illustri casate, citiamo ad esempio gli Oliva e i Durazzo.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Diverse sono le ipotesi sull'origine antica della casata, c'è chi afferma il capostipite sia Grimoaldo II[1][2], altri come Francesco Maria Emanuele Gaetani marchese di Villabianca affermano addirittura che l'origine sia più antica[3]. Tuttavia, il primo di cui si hanno notizie storiche certe, ed è quindi considerato come capostipite, fu il console Ottone Canella[4], padre di Grimaldo Canella, un uomo di Stato genovese vissuto all'epoca delle prime Crociate. Fu console della Comune di Genova negli anni 1162, 1170, e 1184. Ottone risulta fra i testi di un atto sottoscritto dai componenti del casato nel quale si riscontra il "nomen gentis" Grimaldo (nome ricorrente a cominciare dal figlio) e ad ogni modo apparteneva alla nobiltà feudale che, nel corso del secolo XI, iniziò ad abitare nelle mura della città entrando a far parte della nobiltà "consolare".

L'antica casata genovese[modifica | modifica sorgente]

La casata, dopo le prime gesta del Console Grimaldo, ebbe nel figlio Oberto (I) Grimaldi (* 1140 circa, + 1232) il reale fondatore delle fortune e del potere della casata.

Si dedicò infatti ai traffici commerciali marittimi, insieme ai figli e si occupò della vita politica genovese.

I suoi quattro figli: Grimaldo (II) (* 1170 circa,+ dopo 1257), Ingo o Ingone (+ 1235 o +1225), Oberto (II) (vivente 1233-58) e Nicola (+ ante 1258) furono dunque i capostipiti dei quattro rami fondamentali della famiglia e durante la loro epoca fecero ascendere i Grimaldi ad una delle casate più ricche e potenti di Genova.

Coinvolti nelle guerre fra guelfi e ghibellini furono spesso esiliati e poi rimpatriati, vivendo questi anni spesso come ribelli, pirati e nemici. Nel XIV secolo parteggiavano per i Guelfi.

Furono questi gli anni dei famosi Lanfranco, uomo politico genovese, Ranieri (I), famosissimo uomo d'arme ed ammiraglio, di Francesco o Franceschino detto "Malizia", che assaltò e conquistò Monaco (1297).

Fra i secoli XIII-XV però la casata, divenuta una delle quattro più grandi gens genovesi (con Doria, Spinola e Fieschi), si estese anche oltre i confini della patria, generando rami spesso celebri, come la dinastia dei Signori e poi Principi di Monaco.

Albero genealogico essenziale[modifica | modifica sorgente]

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  • Otto Canella (* dopo 1070 circa, + prima 1143)
    • Grimaldo (I) Canella (* 1110 circa, + 1184)
      • Oberto (I) "Grimaldi" (* 1140 circa, + 1232)
        • Grimaldo II (* 1170 circa,+ dopo 1257)
          • Lanfranco (detto Natta) (* 1210/15 circa,+ dopo 1293)
            • Ranieri (I) (* Nizza (?) 1272 circa, + 1314)
              • Carlo (I) detto "il Grande" (+1357/63), 1° Signore di Monaco
                • Ranieri (II) (* 1350, + 1407), 2° Signore di Monaco
                  • Ambrogio (+ 1421/33), ConSignore di Monaco (1419-27)
                  • Antonio (+1427), ConSignore di Monaco (1419-27)
                  • Giovanni (I) (* 1382, + 1454), ConSignore di Monaco (1419-54)
                    • Catalano (* Monaco 1415, + Monaco VII.1457), Signore di Monaco
                      • Claudina (* 1451, + 1515), Signora di Monaco = Lamberto (vedi sotto)
                  • Enrico, capostipite della linea siciliana
            • Bartolomeo detto "Bertone" (* XIII sec., + 1323 circa), capostipite della linea calabrese
          • Luchetto (1210 c.-1272) ammiraglio
          • Antonio (+ 1259)
            • Guglielmo (+ dopo 1302)
              • Francesco o Franceschino "Le mace (la mazza)", più conosciuto come “Il Malizia” (+ in battaglia presso Ventimiglia, 1310), Signore di Monaco, conquistata fingendosi un monaco;
        • Ingo o Ingone (+ 1235 o +1225)
          • Luca (+ 1285), uomo politico
            • Gabriele (+ dopo 1271), ammiraglio
              • Gaspare (XIII sec., + 1331), Capitano del popolo di Genova (1317)
                • Antonio (* 1300, + 1358), Ammiraglio di Genova
                  • Luca (* 1330, + 1409) Signore d'Antibes (1384)
                  • Nicola (I) (* 1370, + Marsiglia 1449/52), Signore d'Antibes
                  • Gaspare (+ dopo 1466), Signore d'Antibes (da lui discese seguente linea di Antibes)
                  • Lamberto Grimaldi di Antibes (* 1420 + 1494) Signore di Monaco = Claudina (linea dei Signori di Monaco)
          • Bovarello (m. 1285), uomo politico
        • Oberto (II) (fl. 1233-58)
        • Nicola (+ ante 1258)

Il ramo dei signori di Monaco[modifica | modifica sorgente]

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Il ramo dei Grimaldi ottenne la signoria di Monaco di fatto già alla fine del secolo XIII, ma il vero fondatore della signoria di Monaco fu Carlo I di Monaco detto "il Grande" (1357-1363) che fu il primo signore di Monaco (1341-1357), uomo d'arme e politico illustre della sua epoca.

Il pronipote Giovanni I di Monaco (1382-1454), Signore di Monaco (1419-54) lasciò, nel suo testamento, la famosa disposizione secondo la quale in mancanza di eredi maschi il marito o il discendente di una Grimaldi doveva prendere il nome e lo stemma della famiglia per succedere al trono di Monaco, che si verificò con la nipote Claudina (* 1451, + 1515), Signora di Monaco (1457-58) che abdicò dopo il matrimonio con il cugino Lamberto Grimaldi di Antibes (1420-1494).

Con Lamberto Grimaldi di Antibes (* 1420 + 1494) la Signoria di Monaco si rese in tutto e per tutto un principato autonomo, anche se spesso fra le varie potenze del tempo (Francia e Spagna in primis) e con la spesso rivale Genova.[frase incompleta]

Fra i signori sovrani più importanti di tale epoca sono da ricordare Agostino Grimaldi [1523-1532] ed il nipote Onorato [1532-1581] che si legarono alla Spagna, anche con i Grimaldi parenti genovesi con i quali continuarono sempre ad essere in stretti rapporti. In ricompensa alla fedeltà spagnola ottennero il titolo di marchesi sulla città di Campagna, conti su Canosa (di Puglia), signori su Terlizzi, Monteverde, Ripacandida e il castello di Garagnone, tutti in amministrazione feudale posti in varie province del vicereame di Napoli[5].

Onorato II si proclamò poi 1º Principe Sovrano di Monaco dal 1612, segnò il passaggio politico sotto l'egìda della Francia (1642) alla quale la casata da allora si legò in modo duraturo attraverso i secoli che sarebbero succeduti.

Il pronipote Antonio I [1701-1731] fu l'ultimo principe sovrano di Monaco della dinastia dei Grimaldi. Sua figlia infatti, Luisa Ippolita, contravvenendo ai desideri paterni ed alle regole dinastiche familiari, non sposò un congiunto della casata ma il nobile francese Jacques François-Léonor De Goyon De Matignon che divenne Principe Sovrano di Monaco con il nome di Giacomo I assumendo il cognome e lo stemma dei Grimaldi e dando origine così alla II casata Grimaldi (De Goyon De Matignon Grimaldi) che regnò dal 1731 al 1949, estinguendosi nei Polignac Grimaldi (la III casata) inaugurata dal principe Ranieri III di Monaco.

A Ranieri III succede Alberto II di Monaco che, in mancanza di eredi diretti, potrebbe lasciare il trono alla sorella Carolina Grimaldi (1957) e successivamente al figlio di lei Andrea Casiraghi-Grimaldi (1984).

Alberto II ha avuto alcuni figli (Jazmin Grace Grimaldi ed Alexandre Coste), nati da relazioni con due distinte donne; questi sono stati da Alberto legittimamente riconosciuti, ma esplicitamente non compresi nella linea di successione.

Altri rami[modifica | modifica sorgente]

La gens dei Grimaldi, nel corso dei secoli, si ramificò in varie zone di Italia ed ebbe delle discendenze anche in altre zone d'Europa.

Vi sono stati rami di Sicilia con titolo di Principi di Xirumi da cui il ramo cadetto Modicano dei Baroni di Calamenzana, estinti nel XX secolo, di Spagna, di Bologna, di Carignano e di Genova. Ed anche rami come quello di Londra, chiamato il ramo dei marchesi Grimaldi di Belforte, estinto nel XIX secolo, quelli del Lazio e della Corsica, che compaiono nel XIII secolo nella Ifriqiya, quello di Boglio, che nel XVI secolo era Governatore di Nizza ed i cui membri vissero per secoli come feudatari di Casa Savoia, ed altri minori.

Ramo di Antibes[modifica | modifica sorgente]

Da Ingo Grimaldi, figlio di Oberto, nel XIII secolo nacque la dinastia dei Grimaldi di Antibes, un cui rappresentante, Lamberto, ottenne la signoria di Monaco sposando la parente Claudina Grimaldi.

Da una linea discesa dallo stesso ramo cui derivarono nel 1704 i conti del Poggetto, con capostipite Nicola Grimaldi, ramo che ancora gode di numerose discendenze. Altra loro linea si estinse nel XIX secolo nel ramo degli Scati Grimaldi.

Ramo di Calabria[modifica | modifica sorgente]

Questo ramo pervenne nel XIV secolo da Bertone, fratello di Ranieri. Da Bertone discesero i Grimaldi signori di Messimeri, da cui i rami di Seminara (poi riconosciuti marchesi) ai quali appartennero Francescantonio Grimaldi (1741–1784) e Domenico Grimaldi (1734-1805). A tale ramo appartennero inoltre i Grimaldi di Catanzaro (di cui fu rappresentante il ministro Bernardino) e la linea di Crotone.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il blasone in Sicilia pagina 211. URL consultato il 21 maggio 2011.
  2. ^ Girolamo Rossi, Il principato di Monaco: studi storici pagina 10, P.Amarante, 1864.
    «Egli disse i Grimaldi discendenti di Grimoaldo figlio di Pipino di Herstal».
  3. ^ Andrea Borrella, Annuario della nobiltà italiana 2000 volume I pagina 1081.
    «Il Villabianca scrive quanto segue sulla famiglia: "Ella ebbe origine nella Francia circa l'anno 420 di nostra salute da un cavaliere franzese, che chiamato Grimaldo...».
  4. ^ Treccani. URL consultato il 21 maggio 2011.
  5. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008.

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