Ifriqiya

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Ifrīqiya (إفريقية) è il nome che gli Arabi invasori dettero alla Provincia Africa, istituita da Roma e mantenuta dai Bizantini.

Coincidente con tutta l'attuale Tunisia, più le propaggini più occidentali dell'Algeria e dell'orientale Cirenaica (chiamata Barqa dagli Arabi), la Provincia Africa era un paese che produceva pregiato grano e non meno rinomate viti (si ricordi che un cospicuo insediamento fu riservato da Gaio Mario ai veterani delle sue legioni che con lui avevano combattuto in numerose occasioni nel corso dei suoi sette consolati.

Regno hafside verso il 1400.

L'intera Provincia Africa conservò anche negli anni della decadenza un ottimo sistema di canalizzazione delle acque che rendevano fertile e produttivo il suolo anche quando sopraggiunse l'ondata barbarica dei Vandali provenienti dalla Penisola Iberica.

L'Ifrīqiya divenne con l'Islam sede di wilāya (Governatorato) fin dal VII secolo e il campo fortificato di Qayrawān ne fu capitale, presto trasformatasi in uno dei più importanti centri urbani dell'intero Nordafrica islamico, secondo alla sola egiziana al-Fusṭāṭ.

Dal wālī di Qayrawān dipese, fino alla sua indipendenza, il sotto-governatorato di al-Andalus, con capitale sub-governatorale a Cordova.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yāqūt al-Hamawī, Muʿjam al-buldān (L’insieme dei paesi), 5 voll., Beirut, Dār Ṣādir-Dār Bayrūt, 1984.
  • Ṭabarī, Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk (Storia dei profeti e dei re), Muḥammad Abū Faḍl Ibrāhīm (ed.), 10 voll., Il Cairo, Dār al-maʿrif, 1960-9.
  • Jamil M. Abun-Nasr, A History of the Maghrib in the Islamic period, Cambridge, Cambridge U.P., 1993.
  • Philip K. Hitti, Storia degli Arabi (trad. dell’originale History of the Arabs, Londra, Macmillan & Co. Ltd., 1937), Firenze, «La Nuova Italia» editrice, 1966.
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