Luciano I di Monaco

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Luciano di Monaco
Luciano di Monaco
Ritratto di Luciano I di Monaco, attribuito ad Ambrogio de Predis, Collezione del Palazzo dei Principi di Monaco
Signore di Monaco
In carica 11 ottobre 1505-22 agosto 1523
Predecessore Giovanni II di Monaco
Successore Onorato I di Monaco
Nome completo Luciano Grimaldi
Nascita Monaco, 1487
Morte Monaco, 22 agosto 1523
Casa reale Grimaldi
Dinastia Grimaldi di Monaco
Padre Lamberto Grimaldi
Madre Claudina di Monaco
Coniuge Jeanne de Pontevès-Cabanes
Figli Onorato I di Monaco

Luciano I di Monaco (148722 agosto 1523) divenne Signore di Monaco l'11 ottobre 1505, dopo aver assassinato il suo predecessore e fratello, Giovanni II, mantenendo la sovranità dello stato sino alla propria morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni e l'ascesa al trono[modifica | modifica sorgente]

Luciano era il terzo figlio di Lamberto (1420-1494), Signore di Monaco, e di Claudina (1451-1515). Suo fratello maggiore Luigi venne escluso dalla successione perché insano di mente e Luciano da quel momento pensò a come ottenere il potere a Monaco.

Alla morte di suo padre nel 1494, il trono era infatti passato come da statuto a suo fratello maggiore Giovanni II che, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre 1505, venne accoltellato da suo fratello Luciano durante una disputa. Il fatto, gravissimo, venne comunque riconosciuto dal duca di Savoia (suo protettore) quale atto di legittima difesa e come tale il 13 marzo 1506 fu egli il primo sovrano a riconoscere ufficialmente quale nuovo signore di Monaco, Luciano Grimaldi. A questo riconoscimento si oppose il re di Francia Luigi XII il quale era stato il protettore di Giovanni II. Dato però lo stato delle cose, Luigi XII si risolse infine ad accettare l'accaduto ed a cercare piuttosto di accattivarsi i favori del successore Luciano nominandolo nel 1506 suo ciambellano.

Il regno[modifica | modifica sorgente]

Salito ufficialmente al trono, Luciano stava accogliendo molti rifugiati genovesi a Monaco dopo che Genova si era liberata del predominio francese, il che spingerà poi nel dicembre del 1506, 14.000 uomini della Repubblica di Genova ad assediare Monaco ed il suo castello. L'asilo dato agli esuli genovesi era solo un pretesto per attaccare Monaco infatti, come dichiarò ufficialmente il doge Paolo di Novi, il vero obbiettivo era riprendere il possesso di Monaco ed annetterlo ai territori della Repubblica. Il blocco durò per cinque mesi, sin quando Lucianio non fu in grado di battere i propri nemici definitivamente nella battaglia del 19 marzo 1507 quando, avvalendosi anche dell'appoggio di Francia e Spagna, riuscì ad espellere i 12.000 soldati genovesi con soli 600 uomini a sua disposizione. Il prezzo da pagare fu la quasi completa distruzione della fortezza di Monaco e la devastazione del porto.

Dopo lo scontro, Luigi XII con un pretesto tentò di acquisire Monaco facendo incarcerare Luciano e ponendo suo fratello Agostino Grimaldi, vescovo di Grasse, a direzione della signoria. Luigi XII aveva imposto un riscatto di 166.000 ducati per la liberazione di Luciano I, ma Agostino evitò di scendere a compromessi col re di Francia in quanto intuiva che questi avrebbe fatto di tutto per poter prendere il controllo del principato. Nel maggio del 1508 Luciano ottenne di essere liberato dal duca di Milano col pagamento di una cauzione di 4000 ducati. Dopo quest'ennesima sconfitta diplomatica, Luigi XII si rese conto che era per lui più proficuo cercare di attirare alla propria causa Luciano Grimaldi e sottoscrisse con lui un'alleanza oltre a concedergli una pensione annua di 500 ducati. Nel 1512, inoltre, fu il re di Francia a confermare l'indipendenza del principato da qualunque sovranità esterna.

Nel 1515, Luciano ottenne i diritti feudali sulla città di Mentone, detenuti dalla famiglia di Anne de Lascaris, Contessa di Villars, il che gli consentì di mantenerla e di trasmetterla per i propri eredi nei domini monegaschi sino alla Rivoluzione Francese.

Luciano fu inoltre responsabile dei numerosi lavori di restauro e di aggiunte che vennero applicate al Palazzo reale di Monaco, il quale aveva subito non pochi danni durante l'assedio genovese.

Papa Adriano VI visitò Monaco, durante il regno di Luciano, nel 1522.

L'assassinio[modifica | modifica sorgente]

Il 22 agosto 1523, Luciano venne assassinato da suo nipote, Bartolomeo Doria di Dolceaqua, figlio della sorella di Luciano, Francesca Grimaldi, in Doria, nel Palazzo di Monaco. Il suo corpo venne trascinato lungo le scale del palazzo e mostrato all'incredula folla, la quale inferocita cacciò i Doria da Monaco.

Andrea Doria, il famoso ammiraglio e cugino di Bartolomeo, si ritiene fosse stato messo alla conoscenza dell'assassinio. La sua completa estraneita fu esito di speculazioni e falsificazioni, adducendo la scusa che egli si trovava quel giorno in porto con le proprie navi e che avesse ricevuto la notizia solo per mano di Bartolomeo.

Monaco dedicò un francobollo in onore alla memoria di Luciano nel 1967 ed una moneta da 2 euro nel 2012.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Luciano I di Monaco sulla moneta commemorativa da 2 euro del Principato emessa nel 2012 per celebrare i 500 anni della sovranità

Il 25 settembre 1514, Luciano sposò Jeanne de Pontevès-Cabanes, dalla quale ebbe cinque figli:

  • Francesco (n. circa 1516; morto in gioventù)
  • Claudina (n. circa 1517)
  • Lamberto (n. circa 1519; morto in gioventù)
  • Ranieri (n. circa 1521; morto in gioventù)
  • Onorato (1522 - 7 ottobre 1581)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Françoise de Bernardy, Princes of Monaco: the remarkable history of the Grimaldi family, ed. Barker, 1961
  • Maurizio Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Signore di Monaco Successore Blason pays Monaco.svg
Giovanni II 1505-1523 Onorato I
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