Torre Annunziata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Torre Annunziata
Panorama di Torre Annunziata
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°45′0″N 14°27′0″E / 40.75, 14.45
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 7,33 km²
Abitanti:
47.313 2007
Densità: 6454,60 ab./km²
Frazioni: Rovigliano 
Comuni contigui: Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Pompei,Torre del Greco, Trecase
CAP: 80058
Pref. tel: 081
Codice ISTAT: 063083
Codice catasto: L245 
Nome abitanti: torresi, oplontini 
Santo patrono: Madonna della Neve 
Giorno festivo: 22 ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare.
Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere.
A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito. »
(Wolfgang Goethe, 13 marzo 1787, da Viaggio in Italia. )

Torre Annunziata è un comune di 47.313 abitanti della Regione Campania in provincia di Napoli.

Si trova ai piedi del Vesuvio (nella zona rossa) e si affaccia sul Golfo di Napoli, precisamente in una piccola insenatura (nel "Ventre della Vacca") che ha un importante ruolo, infatti ha reso Torre annunziata il terzo porto della regione Campania. Stazione termale (terme vesuviane) e balneare (Marina del Sole, Marine della Salera e Marina di Rovigliano), in passato fu la capitale dell'arte bianca (centinaia di pastifici fino all'incirca al 1950 ad oggi è attiva soltanto un'azienda, "Pasta Setaro"), e sede di industrie metalmeccaniche (Deriver, Dalmine) e altre, tante e tali che fu appellata sia la Manchester del Sud che la Sesto San Giovanni del Mezzogiorno. Oggi ospita industrie nautiche (Aprea Ferretti) e farmaceutiche. Il sindaco attuale è Giosuè Starita.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

[modifica] Territorio

[modifica] Stemma

D'azzurro al castello al naturale, aperto di nero, merlato alla guelfa e fiancheggiato da due torri finestrate di nero e parimenti merlato, terrazzato sulla pianura di verde attraversata in palo dalla strada di accesso al naturale. Il tutto sormontato da una stella d'argento a cinque punte

[modifica] Storia della città

[modifica] Lo splendore di Oplontis

Località segnata sulla Tabula Peutingeriana con la simbologia usata per i siti termali. I primi abitanti della costa vesuviana e della valle del Sarno furono i Sarrastri mescolati ai Pelasgi, poi gli Osci . Nell' VIII secolo a.C. seguirono i Greci e poi gli Etruschi. Verso la fine del V secolo iniziò in Campania la dominazione dei Sanniti, spazzata via dai Romani solo nell' 89 a.C..

[modifica] La Silva Mala e il Nemus Regalis

L'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. distrusse tutto, dando inizio ad un periodo oscuro di circa un millennio durante il quale comparve una fitta vegetazione, il luogo fu così denominato, Silva Mala, poiché infestata da belve e ladroni. Il territorio fu altresì razziato da Genserico (da qui il culto della Festa dei Gigli di Nola); subì devastazioni durante la Guerra gotica (535-553) e le incursioni dei Saraceni, che saccheggiarono il monastero di Rovigliano nel 989. Verso l'anno 1000 si ebbero alcuni stanziamenti di abitanti presso il mare, dediti alla pesca e all'agricoltura, che man mano ripopolarono tutta la zona. E i boschi del sito divennero riserva reale di caccia. Il quartiere Terravecchia è sorto sul territorio di Sylva Mala (poi Bosco delle tre Case) e il quartiere Grazie in quello di Nemus Regalis (Bosco Reale), e il quartiere Annunziata al centro tra i due da cui era separato da due rii.

[modifica] La fondazione

Il 19 settembre 1319, Carlo d'Angiò donò con diploma emesso in Aversa per Don Bartolomeo di Capua Ministro di Stato e Protonotaro del Regno, quattro moggia di terra a dei fedeli, Guglielmo di Nocera, Puccio Franconi di Napoli, Andrea Perrucci di Scafati, Matteo di Avitaya (Avitabile) che fondarono una chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, un piccolo monastero e un ospizio nel luogo detto La Calcarola.

[modifica] Turris Sanctissima Annunciatae de Scafata

Durante la dominazione Angioina, Raimondo Orsini del Balzo conte di Nola fece costruire una prima Torre per la difesa. Tutto il casale (uno dei 33 Casali di Napoli) prese, quindi, il nome di “Torre dell'Annunciata” e si sviluppò affianco a quello di “Terra Vecchia”, a Nord, parte dello Stato di Valle, feudo dei Piccolomini. Nel periodo Aragonese (1415) la regina Giovanna II d'Angiò donò il Casale e parte della Silva Mala, in feudo ad un amalfitano, Niccolò D'Alagno, primo feudatario (padre di Lucrezia favorita del re Alfonso d'Aragona), che costruì una seconda Torre ben più robusta. Al dominio come feudo rustico della famiglia d'Alagno (1419-1512)si successero i Galluccio (1512]]-1517), gli spagnoli de Bucchis italianizzato in Bucca (1517-1592]]-1608]]), i franco-normanni Tuttavilla conti di Sarno (1592-1614).

[modifica] Torre La Nunziata

Nel XVII secolo si susseguirono le famiglie romane dei Colonna principi di Gallicano e duchi di Zagarolo ([[1624-1653) e dei Barberini principi di Palestrina (1662-1705) che comprano all'asta il 26 dicembre 1662.

[modifica] Torre dell'Annunziata

Ultimi feudatari i toscani Massarenghi (1705-1714) e gli amalfitani Dentice del Pesce principi di Frasso (1714-1806). Il feudo si estese furono costruiti mulini e la Real Zecca alla foce del Canale del Sarno (1597, consulente l'architetto Domenico Fontana) per sfruttare le sue acque. La borgata di Torre dell'Annunziata si ampliò urbanisticamente con la costruzione, prima di nuove chiese e poi di case e opifici, la Real Polveriera (1652). L'eruzione del Vesuvio del 1631 distrusse quasi completamente tutta la zona e le borgate, ma la ricostruzione iniziò subito, richiamando gente principalmente dalla costiera Sorrentina e da tutte le parti d'Italia, finanche dall'estero. Carlo III, diede un importante impulso industriale facendovi costruire nel 1758 la Real Fabbrica d'armi (che vide luce grazia prima a Francesco Sabatini, della scuola vanvitelliana e poi a Ferdinando Fuga), la Real Ferriera (1791), che si affiancò allo sviluppo dei mulini e dei pastifici per l'afflusso sempre maggiore di popolazione, segnando così l'inizio del 1800, secolo d'oro della città.

[modifica] Gioacchinopoli

Dal 1810 al 1815 Torre Annunziata divenne Gioacchinopoli (fusione dei casali di Torre Annunziata e Terravecchia) , regnando a Napoli Gioacchino Murat ; nel 1806 regnante Giuseppe Bonaparte cessò ogni dominio feudale.

[modifica] Gli anni d'oro

Nel 1844 sotto la restaurazione Borbonica si prolungò la ferrovia da Portici fino a Torre Annunziata e poi fino alla Calabria. Con il Regno d'Italia, nel 1871, furono terminati i lavori del porto e dello scalo marittimo delle ferrovie. Si ebbe un notevole sviluppo commerciale con importazione di grano e carbone, e un'esportazione mondiale di paste alimentari. Si aggregarono al comune di Torre Annunziata le frazioni Oncino e Grazie. Alla fine dell'800 Torre Annunziata era un immenso pastificio che assorbiva il 60% della forza lavoro. Nel 1887 nasce la Ferriera del Vesuvio e nel 1898 la ferrovia Circumvesuviana. Le attività industriali fiorirono fino alla Seconda guerra mondiale, nonostante le eruzioni del Vesuvio del 1906 e la Prima guerra mondiale. Il 13 aprile 1928 si costituì il comune autonomo di Pompei, Torre Annunziata cedette le frazioni La Civita di Valle e Pontenuovo, ovvero l'intero territorio degli Scavi archeologici di Pompei fino al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il 1943 fu l'anno della crisi dell' arte bianca. Nel 1946 i comuni di Boscotrecase e Boscoreale, aggregati in precedenza alla "Grande Torre Annunziata", seconda città della Campania per popolazione e sviluppo, riottennero l'autonomia, la richiesta di compensazione territoriale con l'aggregazione delle frazione Santa Maria La Bruna (Torre del Greco) e di Trecase, all'epoca frazione di Boscotrecase non ebbe esito.


[modifica] Storia recente

Purtroppo la storia recente è stata scenario di innumerevoli atti criminosi collegati alle cosche camorristiche locali che hanno oscurato la cittadina e ne hanno impedito ogni possibile sviluppo socio economico. Oggi la città è abbandonata a se stessa. Negli anni ottanta, dagli ambienti della malavita torrese e non solo, fu portato a compimento l'omicidio del giornalista Giancarlo Siani.

L'intervento pubblico a partire dagli anni novanta per fronteggiare la crisi economico e sociale che ha riguardato l'intera area con la chiusura dei principali stabilimenti localizzati a Torre Annunziata si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Torrese-Stabiese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale. Il contratto d'area è stato gestito dalla TESS che attualmente, divenuta agenzia di sviluppo locale, si occupa di un'area più vasta denominata "Costa del Vesuvio" che unisce l'area torrese-stabiese e quella attigua precedentemente interessata dal Patto territoriale del Miglio d'Oro.


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse archeologico

[modifica] Gli scavi di Oplontis e la (Parco Archeologico di Oplonti)

Nel suo territorio - che la Tabula Peutingeriana indica con il sito di Oplonti - è stata portata alla luce una delle più ricche e sfarzose ville di epoca romana (I secolo a.C.) presumibilmente appartenuta alla Gens Poppea e forse dimora estiva di ricchi pompeiani. In particolare si crede che tale villa sia appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. In anni più recenti è stata scavata e riportata alla luce altra imponente costruzione rustica d'epoca romana tra le cui mura sono stati rinvenuti gioelli e monili forgiati con ammirevole tecnica orafa. L'Unesco ha designato il sito archeologico di Oplonti, situato nel comune di Torre Annunziata, come Patrimonio dell'umanità.

Vedi anche Luoghi d'interesse archeologico (Torre Annunziata)

[modifica] Luoghi d'interesse culturale e religioso

Vedi Luoghi d'interesse culturale e religioso (Torre Annunziata)

[modifica] Stampa Locale Storica & Giornali

A Torre Annunziata sono presenti diversi periodici: "La Voce della Provincia" dal 1968, "Lo Strillone" dal 1994, Torre Sette dal 2003, "Noi Ex", "Tg Cooper" e "Alè Savoia", ed è diventata dal 2007 sede del quotidiano regionale "Metropolis", che prima aveva sede nella vicina Castellammare di Stabia.

[modifica] Tradizioni, leggende e folklore

[modifica] Feste, Sagre, Eventi, Ricorrenze

[modifica] Leggende cittadine e folklore

  • La leggenda di Fulgida;
  • La leggenda del bianco agnello;
  • La via degli orefici;
  • Maria la sposa;
  • 'A Caccia a' 'ufera;

[modifica] Madonna della Neve

La taumaturga immagine di Maria SS. della Neve è oggi venerata nella Basilica Ave Gratia Plena. Lunga è la storia dell' icona che oggi i torresi custodiscono gelosamente. Una mattina del 5 agosto della metà del XIV secolo alcuni pescatori torresi, mentre solcano le acque del mare nelle prossimità dello scoglio di Rovigliano, videro una cassa ermeticamente chiusa che, cullata dalle onde, s' inoltrava verso la spiaggia oplontina. Si avvicinarono trepidanti alla cassa,e,trattala con cautela in una delle barche cominciarono ad aprirla sperando in un tesoro nascosto. Grande fu la meraviglia e profonda la commozione. sul posto si trovavano anche dei pescatori stabiesi reclamanti , anch' essi, la Sacra Icona. tra torresi e stabiesi si accese una violenta lite per il possesso dell' immagine, per cui si ricorse ad un perito del tempo. Questi sentenziò che il ritrovamento di detta immagine, essendosi verificato oltre il fiume Sarno, l' immagine stessa apparteneva ai torresi; per torre Annunziata, da quel 5 agosto, cominciò un' era di celesti favori e di segnalate grazie, che, col fervore religioso del popolo segnarono l' inizio di ricchezze per il popolo stesso. In ogni calamità e bisogni, il popolo torrese ha sperimentato la protezione di questa mistica e prodigiosa neve:

  • nelle incursioni barbariche;
  • nelle altre calamità;
  • nelle eruzioni vesuviane: 1534- 1631- 1764- 1777- 1794- 1822- 1825- 1826- 1851- 1855- 1861- 1865- 1872- 1891- 1906- 1929- 1944.

Nel cuore dei torresi sono rimaste scolpite le seguenti date: 16 novembre 1631, 6 giugno 1794, 22 ottobre 1822, 8 aprile 1906, 24 marzo 1944. Nel 1922 per il centenario dell' eruzione del 1822 il Vaticano decretò l' incoronazione della Madonna.


[modifica] Luoghi d'interesse ambientale e paesaggistico

Nei dintorni di Torre Annunziata

Aree verdi cittadine

[modifica] Personalità legate a Torre Annunziata

[modifica] Torresi illustri

[modifica] Torresi

  • Massimo Corcione, giornalista - direttore SKY Sport
  • Luigi Cristiano, scrittore e profumiere.
  • Stefano De Caro, Archeologo - Soprintendente Regionale per i Beni Culturali
  • Nicola Di Prisco, Docente Universitario - Titolare della Cattedra di Istituzioni di diritto privato presso l'Università Federico II di Napoli
  • Giuseppe Maresca, Ing. elettronico - Ricercatore
  • Vincenzo Pinto - Cantante e Musicista
  • Pasquale Vitiello, Artista (Pittore - Affreschista - Scultore - Incisore)

[modifica] Personalità legate a Torre Annunziata

[modifica] Sindaci di Torre Annunziata dal 1860 al 1964

Sindaco Inizio Mandato Fine Mandato
Domenico Pagano 30 agosto 1860 9 settembre 1866
Sindaco Inizio Mandato Fine Mandato
avvocato Matteo Galdi 1861 1864
Federico De Luca 1864 1866
Luigi Stasi (Regio Delegato Straordinario) 1866 1867
deputato Ferdinando Salvatore Dino 1867 1867
Vincenzo Morrone 1867 1870
Gaetano Fiorenza 1870 1874
avvocato Vincenzo Gambardella 1874 1879
Ciro Ilardi (primo mandato) 1879 1884
cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (primo mandato) 1884 1886
Ciro Ilardi (secondo mandato) 1886 1889
Aldo Goretti (Regio Commissario Straordinario) 1889 1889
Gabriele Buonocore 1889 1890
Ciro Ilardi (terzo mandato) 1890 1890
Agostino La Rana 1890 1891
cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (secondo mandato) 1891 1892
Assuero Carullo (Regio Commissario Straordinario) 1892 1892
cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (terzo mandato) 1892 1894
Saverio Castrucci (Regio Commissario Straordinario) 1894 1894
Giuseppe Calvino (Regio Commissario Straordinario) 1894 1895
Ciro Ilardi (quarto mandato) 1895 1898
Diodato Sansone (Regio Commissario Straordinario) 1898 1898
commendatore Ciro Ilardi (quinto mandato) 1898 1900
Giuseppe Pannunzio (Regio Commissario Straordinario) 1900 1900
commendatore Ciro Ilardi (sesto mandato) 1900 1901
ingegnere Giuseppe Amodio (primo mandato) 1901 1902
Alfredo Jossa (Regio Commissario Straordinario) 1902 1902
ingegnere Giuseppe Amodio (secondo mandato) 1902 1903
avvocato Pelagio Rossi (primo mandato) 1903 1904
Tommaso De Rosa (Regio Commissario Straordinario) 1904 1904
commendatoreCiro Ilardi (settimo mandato) 1904 1905
avvocato Federico Orsini 1905 1906
ingegnere Antonio Amodio 1906 1906
avvocato Pelagio Rossi (secondo mandato) 1906 1909
avvocato Amato Bonifacio 1909 1910
avvocato Pelagio Rossi (terzo mandato) 1910 1914
Raffaele Vigliarolo (Regio Commissario Straordinario) 1914 1914
avvocato Vittorio Fiore 1914 1918
Adolfo Valentino (Regio Commissario Straordinario) 1902 1903
Raffaele Sodano (Regio Commissario Straordinario) 1919 1919
Luca Ghirelli (Regio Commissario Straordinario) 1920 1920
avvocato Gino Alfani 1920 1923
avvocato Pelagio Rossi (quarto madato) 1923 1924
Francesco Galli de Tommasi 1924 1926
grande ufficiale Angelo Cirillo (primo mandato) 1926 1927
Vincenzo Perazzi (Commissario Prefettizzio) 1927 1908
Enrico Degli Atti (Commissario Prefettizzio) 1928 1928
Nicola Internicola (Commissario Prefettizzio) 1928 1929
Podestà Inizio Mandato Fine Mandato
avvocato Pelagio Rossi (quinto mandato) 1929 1931
Roberto Brombeis (Commissario Prefettizzio) 1931 1932
grande ufficiale Angelo Cirillo (secondo mandato) 1932 1934
Giuseppe Casella (Commissario Prefettizzio) 1934 1934
avvocato Gaetano Filippone 1934 1936
Giuseppe Casella (Commissario Prefettizzio) 1936 1937
dottore Roberto Fusco (Commissario Prefettizzio) 1937 1938
avvocato Giuseppe De Simone 1938 1941
Pietro Rizzo (Commissario Prefettizzio) 1941 1941
Felice Piciocchi (Commissario Prefettizzio) 1941 1941
avvocato Carlo Emanuele Maresca 1941 1943
Sindaci Inizio Mandato Fine Mandato
ingegnere Michele Caravelli (Commissario Prefettizzio) 1943 1944
Nicola Medici 1944 1946
Alberto Nini (Commissario Prefettizzio) 1946 1947
Giuseppe Visconti (Commissario Prefettizzio) 1947 1947
Sindaci Inizio Mandato Fine Mandato
dottore Pasquale Monaco 1947 1955
professore Francesco Pinto 1955 1956
Raul Modesti (Commissario Prefettizzio) 1956 1957
professore Luigi Lettieri (primo mandato) 1957 1961
Salvatore Varriale (Commissario Prefettizzio) 1961 1962
professore Luigi Lettieri (secondo mandato) 1962 1964

[modifica] Sport e Associazioni sportive

In ambito sportivo la formazione calcistica del Football Club Savoia 1908 è una delle squadre più antiche d'Italia. Vedi anche Sport (Torre Annunziata)

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Porto

Il porto della città di Torre Annunziata, con funzioni commerciali, industriali, pescherecce e turistiche è stato inaugurato nel 1871 costruito interamente a spese dell'amministrazione comunale, fu intitolato al Principe Umberto di Savoia. Gemellato al porto spagnolo di Valencia, è dotato di 300 posti barca (massimo 15 metri). Nelle acque antistanti sono presenti numerosi allevamenti ittici.

  • Darsena Pescatori;
  • Molo di Ponente, a Capo Storto, è stato prolungato per l'ormeggio di navi cisterna, vi sono anche i tre pontili per le imbarcazioni di diporto del Circolo Nautico, termina con la lanterna rossa;
  • Molo di Levante o Banchina Santa Lucia, ospita gru e i Silos per i cereali, nelle acque antistanti l'avamporto è situata la lanterna verde;
  • Banchina Crocelle, ospita l'Ufficio Circondariale Marittimo di Torre Annunziata, la Dogana, gli ex Magazzini Generali (ora adibiti alla movimentazione container), l'ex Stazione di Torre Annunziata Marittima, la banchina funge inoltre da terminal passeggeri per il Metrò del Mare sulla linea MM1.

[modifica] Altri approdi dismessi

  • Darsene di Villa Filangieri, a Capo Oncino;
  • Ponte di Ferro dell'ILVA, al La Salera;

[modifica] Metrò del Mare

  • MM1, Monte di Procida, Bacoli, Pozzuoli, Napoli Mergellina, Napoli Beverello, Portici, Ercolano "La Favorita", Torre del Greco, Torre Annunziata-Pompei, Castellammare di Stabia, Seiano-Vico Equense, Sorrento.

[modifica] Ferrovie

La città di Torre Annunziata è servita da tre stazioni ferroviarie di Trenitalia e una della Circumvesuviana. Dalla Stazione Centrale si dipartono quattro linee Trenitalia, Ferrovia Napoli - Salerno (linea per Napoli e linea per Salerno), Torre Annunziata - Cancello e Torre Annunziata - Castellammare di Stabia - Gragnano. E dalla Stazione di Torre Annunziata Oplonti si dipartono due linee della Circumvesuviana: Ferrovia Napoli-Castellammare di Stabia-Sorrento e Ferrovia Napoli-Pompei-Poggiomarino.

Sono inoltre utilizzabili per raggiungere Torre Annunziata le stazioni poste ai suoi confini:

[modifica] Autobus urbani e circondariali

(Circumvesuviana)

  • linea A, circolare Torre Annunziata - Via Prota
  • linea B, circolare Torre Annunziata
  • linea C, circolare Villa Regina di Boscoreale
  • linea DX, circolare destra Villa Regina di Boscoreale
  • linea SX, circolare sinistra Villa Regina di Boscoreale
  • linea CM, Novartis - Marra
  • linea MC, Marra - Novartis
  • linea BT, Circolare Boscotrecase
  • linea BTT, Circolare Boscotrecase - Trecase
  • linea BR, Circolare Boscoreale
  • linea TR, Circolare Trecase
  • linea MAVP, Marra - Via Prota, linea scolastica e feriale
  • linea VPMA, Via Prota - Marra, linea scolastica e feriale

[modifica] Autobus turistici

(Circumvesuviana)

  • Archeobus Vesuviano, servizio autobus turistico della Circumvesuviana inserito nel programma Artecard che, con autobus da cinquanta posti, dotato di comfort e alloggiamento per passeggeri disabili, collega i quattro siti archeologici dell'Area Vesuviana: Villa Regina a Boscoreale, gli Scavi Archeologici di Pompei, gli Scavi di Oplonti a Torre Annunziata e gli Scavi di Stabia.

[modifica] Autobus extraurbani

(Circumvesuviana)

  • linea Napoli - Scafati
  • linea Napoli - Sorrento
  • linea Pomogliano Zona Industriale - Torre Annunziata
  • linea Poggiomarino - Castellammare CMI
  • linea Nola - Castellammare

[modifica] Autobus notturno extraurbano

ANM

  • linea 455 , via Brin - Palazzone;

[modifica] Autostrade

casello Torre Annunziata Nord, casello Torre Annunziata Sud, Aree di Servizio Torre Annunziata Est ed Ovest sulla A3 Napoli - Pompei - Salerno (Strada Europea E45). Per raggiungere la zona industriale sono utilizzabili anche i caselli Pompei-Ovest e Castellammare di Stabia.

[modifica] Strade Statali e provinciali

Torre Annunziata è attraversata dalla SS 18 Tirrenia Inferiore (Napoli-Salerno-Reggio Calabria), dalla SS 145 Sorrentina (Torre Annunziata-Meta di Sorrento) che termina inserendosi sulla SS 163 Amalfitana, e dalla SS 268 Circolare del Vesuvio (San Giovanni a Teduccio-Torre Annunziata). Provinciale Schiti, Provinciale Giogio Castriota, Provinciale Ercole Ercole, Provinciale Andolfi, Provinciale Casa Cirillo, Provinciale Vesuvio, Provinciale Prota.

[modifica] Strade e piazze principali

  • strade,

Corso Umberto I, Via Gino Alfani, Via Vincenzo Gambardella, Via Pasquale Fusco,,Via Caravelli,,Via Prota, Corso Vittorio Emanuele III, Via Roma, Corso Giuseppe Garibaldi, Via dei Mille, Via C.E.Maresca, Traversa Maresca, Via Vesuvio, Via Epitaffio, Via Alfredo Simonetti, Via Giuseppe Tagliamonte, Viale Guglielmo Marconi, Viale Cristoforo Colombo, Via Porto, Via Riviera Caracciolo, Via d'Angiò, Via Dogana, Via Diodato Bertone, Via Castello, Via Roma, Viale Manfredi, via Plinio, Via Terragneta e Rampe Vito Nunziante, via Settetermini.

  • piazze,

Piazza Ernesto Cesàro, Piazza Giovanni Nicotera, Piazza Giacomo Matteotti, Piazza Cesare Battisti, Piazza Enrico de Nicola, Piazzale Gargiulo già Kennedy, Piazza P.E.Imbriani, Piazza Risorgimento, Pizza Giovanni XXIII della Pace, Largo Fabbrica d'Armi, Largo Ferriera Vecchia, Piazza Paolo Morrone, Largo Genzano.

[modifica] Gemellaggi

Torre Annunziata è gemellata con:

[modifica] Bibliografia generale

  • Dati Francesco, Indagini storiche su Torre Annunziata, Tipografia Laurenziana, Napoli, 1962.
  • Ilardi Nicola, Istoriografia Politico-Civile-Chiesastica di Torre Annunziata, Tipografia Di Martino, 1873.
  • R.Liberatore, Nuove ed antiche terme di Torre Annunziata, da Annali civili, Napoli, 1835.
  • Carlo Malandrino, Torre Annunziata tra storia e leggenda, Ed.Loffredo, Napoli, 1970.
  • Carlo Malandrino, Oplontis, Ed.Loffredo, Napoli.
  • A.Valente, Giocchino Murat e l'Italia meridionale, Ed. Einaudi, Torino, 1941.
  • G. Di Martino e S. Russo, Torre Annunziata: la vocazione industriale e il canale conte di Sarno, Ed. D'Amelio, Torre Annunziata, 1983.
  • F. Meo e S. Russo, Torre Annunziata Oplonti (dalle origini ai giorni nostri), Ed. Libreria Rosati, Torre Annunziata, 1995.
  • Lorenzo Fergola e altri, Oplontis: la villa di Poppea, Motta, Milano, 2000.
  • Angelo Abenante, Maccaronari, Novus Campus, Napoli, 2002.
  • Enrica Morlicchio (a cura di), Il suono delle sirene spente. Deindustrializzazione, conflitto e ideologia a Torre Annunziata, Dante & Descartes, Napoli, 2006.
  • Maria Squitieri, Una leggenda marinara, Editrice Ferraro, Napoli, 2004, ISBN 88-7271-568-7.
  • Gennaro Colaps, Il movimento operaio e socialista, D'Amelio Editore, Torre Annunziata.
  • Vincenzo Marasco - Carmine Alboretti, Torre Annunziata 21 Gennaio 1946, Torre Annunziata, 2008.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Torre Annunziata su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Torre Annunziata")

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali