Torre Annunziata
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| Torre Annunziata | |||
|---|---|---|---|
| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | |||
| Altitudine: | 9 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 7,33 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 6454,60 ab./km² | ||
| Frazioni: | Rovigliano | ||
| Comuni contigui: | Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Pompei,Torre del Greco, Trecase | ||
| CAP: | 80058 | ||
| Pref. tel: | 081 | ||
| Codice ISTAT: | 063083 | ||
| Codice catasto: | L245 | ||
| Nome abitanti: | torresi, oplontini | ||
| Santo patrono: | Madonna della Neve | ||
| Giorno festivo: | 22 ottobre | ||
| Sito istituzionale | |||
| « Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi, alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito. » |
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Torre Annunziata è un comune di 47.313 abitanti della Regione Campania in provincia di Napoli.
Si trova ai piedi del Vesuvio (nella zona rossa) e si affaccia sul Golfo di Napoli, precisamente in una piccola insenatura (nel "Ventre della Vacca") che ha un importante ruolo, infatti ha reso Torre annunziata il terzo porto della regione Campania. Stazione termale (terme vesuviane) e balneare (Marina del Sole, Marine della Salera e Marina di Rovigliano), in passato fu la capitale dell'arte bianca (centinaia di pastifici fino all'incirca al 1950 ad oggi è attiva soltanto un'azienda, "Pasta Setaro"), e sede di industrie metalmeccaniche (Deriver, Dalmine) e altre, tante e tali che fu appellata sia la Manchester del Sud che la Sesto San Giovanni del Mezzogiorno. Oggi ospita industrie nautiche (Aprea Ferretti) e farmaceutiche. Il sindaco attuale è Giosuè Starita.
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
- Classificazione climatica: zona C/1123/9;
[modifica] Territorio
[modifica] Stemma
D'azzurro al castello al naturale, aperto di nero, merlato alla guelfa e fiancheggiato da due torri finestrate di nero e parimenti merlato, terrazzato sulla pianura di verde attraversata in palo dalla strada di accesso al naturale. Il tutto sormontato da una stella d'argento a cinque punte
[modifica] Storia della città
[modifica] Lo splendore di Oplontis
Località segnata sulla Tabula Peutingeriana con la simbologia usata per i siti termali. I primi abitanti della costa vesuviana e della valle del Sarno furono i Sarrastri mescolati ai Pelasgi, poi gli Osci . Nell' VIII secolo a.C. seguirono i Greci e poi gli Etruschi. Verso la fine del V secolo iniziò in Campania la dominazione dei Sanniti, spazzata via dai Romani solo nell' 89 a.C..
[modifica] La Silva Mala e il Nemus Regalis
L'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. distrusse tutto, dando inizio ad un periodo oscuro di circa un millennio durante il quale comparve una fitta vegetazione, il luogo fu così denominato, Silva Mala, poiché infestata da belve e ladroni. Il territorio fu altresì razziato da Genserico (da qui il culto della Festa dei Gigli di Nola); subì devastazioni durante la Guerra gotica (535-553) e le incursioni dei Saraceni, che saccheggiarono il monastero di Rovigliano nel 989. Verso l'anno 1000 si ebbero alcuni stanziamenti di abitanti presso il mare, dediti alla pesca e all'agricoltura, che man mano ripopolarono tutta la zona. E i boschi del sito divennero riserva reale di caccia. Il quartiere Terravecchia è sorto sul territorio di Sylva Mala (poi Bosco delle tre Case) e il quartiere Grazie in quello di Nemus Regalis (Bosco Reale), e il quartiere Annunziata al centro tra i due da cui era separato da due rii.
[modifica] La fondazione
Il 19 settembre 1319, Carlo d'Angiò donò con diploma emesso in Aversa per Don Bartolomeo di Capua Ministro di Stato e Protonotaro del Regno, quattro moggia di terra a dei fedeli, Guglielmo di Nocera, Puccio Franconi di Napoli, Andrea Perrucci di Scafati, Matteo di Avitaya (Avitabile) che fondarono una chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, un piccolo monastero e un ospizio nel luogo detto La Calcarola.
[modifica] Turris Sanctissima Annunciatae de Scafata
Durante la dominazione Angioina, Raimondo Orsini del Balzo conte di Nola fece costruire una prima Torre per la difesa. Tutto il casale (uno dei 33 Casali di Napoli) prese, quindi, il nome di “Torre dell'Annunciata” e si sviluppò affianco a quello di “Terra Vecchia”, a Nord, parte dello Stato di Valle, feudo dei Piccolomini. Nel periodo Aragonese (1415) la regina Giovanna II d'Angiò donò il Casale e parte della Silva Mala, in feudo ad un amalfitano, Niccolò D'Alagno, primo feudatario (padre di Lucrezia favorita del re Alfonso d'Aragona), che costruì una seconda Torre ben più robusta. Al dominio come feudo rustico della famiglia d'Alagno (1419-1512)si successero i Galluccio (1512]]-1517), gli spagnoli de Bucchis italianizzato in Bucca (1517-1592]]-1608]]), i franco-normanni Tuttavilla conti di Sarno (1592-1614).
[modifica] Torre La Nunziata
Nel XVII secolo si susseguirono le famiglie romane dei Colonna principi di Gallicano e duchi di Zagarolo ([[1624-1653) e dei Barberini principi di Palestrina (1662-1705) che comprano all'asta il 26 dicembre 1662.
[modifica] Torre dell'Annunziata
Ultimi feudatari i toscani Massarenghi (1705-1714) e gli amalfitani Dentice del Pesce principi di Frasso (1714-1806). Il feudo si estese furono costruiti mulini e la Real Zecca alla foce del Canale del Sarno (1597, consulente l'architetto Domenico Fontana) per sfruttare le sue acque. La borgata di Torre dell'Annunziata si ampliò urbanisticamente con la costruzione, prima di nuove chiese e poi di case e opifici, la Real Polveriera (1652). L'eruzione del Vesuvio del 1631 distrusse quasi completamente tutta la zona e le borgate, ma la ricostruzione iniziò subito, richiamando gente principalmente dalla costiera Sorrentina e da tutte le parti d'Italia, finanche dall'estero. Carlo III, diede un importante impulso industriale facendovi costruire nel 1758 la Real Fabbrica d'armi (che vide luce grazia prima a Francesco Sabatini, della scuola vanvitelliana e poi a Ferdinando Fuga), la Real Ferriera (1791), che si affiancò allo sviluppo dei mulini e dei pastifici per l'afflusso sempre maggiore di popolazione, segnando così l'inizio del 1800, secolo d'oro della città.
[modifica] Gioacchinopoli
Dal 1810 al 1815 Torre Annunziata divenne Gioacchinopoli (fusione dei casali di Torre Annunziata e Terravecchia) , regnando a Napoli Gioacchino Murat ; nel 1806 regnante Giuseppe Bonaparte cessò ogni dominio feudale.
[modifica] Gli anni d'oro
Nel 1844 sotto la restaurazione Borbonica si prolungò la ferrovia da Portici fino a Torre Annunziata e poi fino alla Calabria. Con il Regno d'Italia, nel 1871, furono terminati i lavori del porto e dello scalo marittimo delle ferrovie. Si ebbe un notevole sviluppo commerciale con importazione di grano e carbone, e un'esportazione mondiale di paste alimentari. Si aggregarono al comune di Torre Annunziata le frazioni Oncino e Grazie. Alla fine dell'800 Torre Annunziata era un immenso pastificio che assorbiva il 60% della forza lavoro. Nel 1887 nasce la Ferriera del Vesuvio e nel 1898 la ferrovia Circumvesuviana. Le attività industriali fiorirono fino alla Seconda guerra mondiale, nonostante le eruzioni del Vesuvio del 1906 e la Prima guerra mondiale. Il 13 aprile 1928 si costituì il comune autonomo di Pompei, Torre Annunziata cedette le frazioni La Civita di Valle e Pontenuovo, ovvero l'intero territorio degli Scavi archeologici di Pompei fino al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il 1943 fu l'anno della crisi dell' arte bianca. Nel 1946 i comuni di Boscotrecase e Boscoreale, aggregati in precedenza alla "Grande Torre Annunziata", seconda città della Campania per popolazione e sviluppo, riottennero l'autonomia, la richiesta di compensazione territoriale con l'aggregazione delle frazione Santa Maria La Bruna (Torre del Greco) e di Trecase, all'epoca frazione di Boscotrecase non ebbe esito.
[modifica] Storia recente
Purtroppo la storia recente è stata scenario di innumerevoli atti criminosi collegati alle cosche camorristiche locali che hanno oscurato la cittadina e ne hanno impedito ogni possibile sviluppo socio economico. Oggi la città è abbandonata a se stessa. Negli anni ottanta, dagli ambienti della malavita torrese e non solo, fu portato a compimento l'omicidio del giornalista Giancarlo Siani.
L'intervento pubblico a partire dagli anni novanta per fronteggiare la crisi economico e sociale che ha riguardato l'intera area con la chiusura dei principali stabilimenti localizzati a Torre Annunziata si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Torrese-Stabiese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale. Il contratto d'area è stato gestito dalla TESS che attualmente, divenuta agenzia di sviluppo locale, si occupa di un'area più vasta denominata "Costa del Vesuvio" che unisce l'area torrese-stabiese e quella attigua precedentemente interessata dal Patto territoriale del Miglio d'Oro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse archeologico
[modifica] Gli scavi di Oplontis e la (Parco Archeologico di Oplonti)
Nel suo territorio - che la Tabula Peutingeriana indica con il sito di Oplonti - è stata portata alla luce una delle più ricche e sfarzose ville di epoca romana (I secolo a.C.) presumibilmente appartenuta alla Gens Poppea e forse dimora estiva di ricchi pompeiani. In particolare si crede che tale villa sia appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. In anni più recenti è stata scavata e riportata alla luce altra imponente costruzione rustica d'epoca romana tra le cui mura sono stati rinvenuti gioelli e monili forgiati con ammirevole tecnica orafa. L'Unesco ha designato il sito archeologico di Oplonti, situato nel comune di Torre Annunziata, come Patrimonio dell'umanità.
Vedi anche Luoghi d'interesse archeologico (Torre Annunziata)
[modifica] Luoghi d'interesse culturale e religioso
Vedi Luoghi d'interesse culturale e religioso (Torre Annunziata)
[modifica] Stampa Locale Storica & Giornali
A Torre Annunziata sono presenti diversi periodici: "La Voce della Provincia" dal 1968, "Lo Strillone" dal 1994, Torre Sette dal 2003, "Noi Ex", "Tg Cooper" e "Alè Savoia", ed è diventata dal 2007 sede del quotidiano regionale "Metropolis", che prima aveva sede nella vicina Castellammare di Stabia.
[modifica] Tradizioni, leggende e folklore
[modifica] Feste, Sagre, Eventi, Ricorrenze
- 22 gennaio, Anniversario Scoppio del 1946 (distruzione del Borgo marinaro, primo nucleo cittadino);
- 19 febbraio Anniversario della nascita di Gioacchinopoli 1810;
- 22 febbraio, Anniversario aggregazione frazioni Oncino e Grazie a Torre Annunziata 1877;
- 2 aprile, Festa votiva rionale di San Francesco di Paola;
- 8 aprile Anniversario del miracolo della Madonna della Neve durante l'eruzione del 1906;
- giugno/luglio, Festa del Corpus Domini, Solenne Processione delle Arciconfraternite;
- giugno/luglio, Festa dei Gigli;
- luglio/agosto, Il Teatro Risveglia il mito di Oplonti; Cinema sotto le Stelle;
- 5 agosto, Farsa folkloristica del ritrovamento della Madonna della Neve; Sagra del Pesce Azzurro;
- 1° agosto Festa votiva rionale di Sant'Alfonso Maria de' Liguori;
- 19 settembre, Anniversario della fondazione del Villaggio di Torre Annunziata (1319);
- 29 settembre, Festa votiva rionale di San Michele Arcangelo, Sagra del panino a Rovigliano;
- 22 ottobre, Festa Patronale, Anniversario del miracolo della Madonna della Neve durante l'eruzione 1822, Solenne Processione, Fiera dei Cavalli, Sagra Prodotti Tipici;
- novembre, sagre stagionali (vino novello, castagne);
- 2 dicembre, Ricorrenza di Santa Barbara patrona della Fabbrica d'Armi;
- 8 dicembre, Festa dell'Immacolata;
- dicembre, per tutto il mese: Mercato Tradizionale del Pesce (23 dicembre) e Natale in Città;
[modifica] Leggende cittadine e folklore
- La leggenda di Fulgida;
- La leggenda del bianco agnello;
- La via degli orefici;
- Maria la sposa;
- 'A Caccia a' 'ufera;
[modifica] Madonna della Neve
La taumaturga immagine di Maria SS. della Neve è oggi venerata nella Basilica Ave Gratia Plena. Lunga è la storia dell' icona che oggi i torresi custodiscono gelosamente. Una mattina del 5 agosto della metà del XIV secolo alcuni pescatori torresi, mentre solcano le acque del mare nelle prossimità dello scoglio di Rovigliano, videro una cassa ermeticamente chiusa che, cullata dalle onde, s' inoltrava verso la spiaggia oplontina. Si avvicinarono trepidanti alla cassa,e,trattala con cautela in una delle barche cominciarono ad aprirla sperando in un tesoro nascosto. Grande fu la meraviglia e profonda la commozione. sul posto si trovavano anche dei pescatori stabiesi reclamanti , anch' essi, la Sacra Icona. tra torresi e stabiesi si accese una violenta lite per il possesso dell' immagine, per cui si ricorse ad un perito del tempo. Questi sentenziò che il ritrovamento di detta immagine, essendosi verificato oltre il fiume Sarno, l' immagine stessa apparteneva ai torresi; per torre Annunziata, da quel 5 agosto, cominciò un' era di celesti favori e di segnalate grazie, che, col fervore religioso del popolo segnarono l' inizio di ricchezze per il popolo stesso. In ogni calamità e bisogni, il popolo torrese ha sperimentato la protezione di questa mistica e prodigiosa neve:
- nelle incursioni barbariche;
- nelle altre calamità;
- nelle eruzioni vesuviane: 1534- 1631- 1764- 1777- 1794- 1822- 1825- 1826- 1851- 1855- 1861- 1865- 1872- 1891- 1906- 1929- 1944.
Nel cuore dei torresi sono rimaste scolpite le seguenti date: 16 novembre 1631, 6 giugno 1794, 22 ottobre 1822, 8 aprile 1906, 24 marzo 1944. Nel 1922 per il centenario dell' eruzione del 1822 il Vaticano decretò l' incoronazione della Madonna.
[modifica] Luoghi d'interesse ambientale e paesaggistico
- Parco Regionale del Fiume Sarno
- Parco Nazionale del Vesuvio
Nei dintorni di Torre Annunziata
- Riserva Naturale Tirone-Alto Vesuvio
- Strada Matrone, itinerario paesaggistico di visita al parco.
- Scoglio di Rovigliano
- Scogli di Prota
Aree verdi cittadine
- Villa Comunale, realizzata tra il 1928 - 1933, caratterizzata da altissime palme d'epoca coloniale, e dall'autoctona palma nana.
- ex-Villa Comunale Santa Lucia, zona portuale, passeggiata rialberata. Si sono perse le traccie della Cassa Armonica.
- giardini pubblici in piazza Ernesto Cesàro, piazzale Gargiulo, piazzetta Enrico de Nicola, piazza Giacomo Matteotti, piazza Cesare Battisti, via Caravelli;
- Parco delle Villa monte Parnaso (ex-Cristo Re), giardino all'italiana rustico (frutteto, agrumeto, e uliveto) e giardino all'inglese;
- Parco di Villa Guarracino, bosco mediterraneo;
- Parco della Palazzina dei Concerti, pineta.
- Lido Azzurro, palmeto tropicale e giardino esotico.
[modifica] Personalità legate a Torre Annunziata
[modifica] Torresi illustri
- Gino Alfani, politico
- Carlo Avallone, ammiraglio di squadra
- Antonio Amodio, diplomatico e ingegnere
- Ernesto Cesàro, matematico
- Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico
- Dino De Laurentiis, produttore cinematografico
- Tullio De Mauro, linguista
- Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato militare della NATO
- Paolo Morrone, generale e ministro della Guerra
- Maria Orsini Natale, scrittrice e giornalista
- Patrizia Pellegrino, attrice e showgirl
- Michele Prisco, scrittore
- Ferdinando Salvatore Dino, politico
- Nicola Salvatore Dino, matematico
- Guido Vitale, diplomatico e linguista
[modifica] Torresi
- Massimo Corcione, giornalista - direttore SKY Sport
- Luigi Cristiano, scrittore e profumiere.
- Stefano De Caro, Archeologo - Soprintendente Regionale per i Beni Culturali
- Nicola Di Prisco, Docente Universitario - Titolare della Cattedra di Istituzioni di diritto privato presso l'Università Federico II di Napoli
- Giuseppe Maresca, Ing. elettronico - Ricercatore
- Vincenzo Pinto - Cantante e Musicista
- Pasquale Vitiello, Artista (Pittore - Affreschista - Scultore - Incisore)
[modifica] Personalità legate a Torre Annunziata
- Lucrezia d'Alagno, feudataria
- Ettore Fieramosca
- Johann Wolfgang von Goethe
- Gabriele Manthoné, militare e patriota
- Gioacchino Murat, re di Napoli
- Vito Nunziante, generale
- Plinio,
- Poppea, imperatrice
- Sant'Alfonso Maria de' Liguori
- Giancarlo Siani, giornalista
- Spartaco
- Nicola Antonio Zingarelli, Maestro della Cappella Giulia alla Basilica di San Pietro in Vaticano, Roma
[modifica] Sindaci di Torre Annunziata dal 1860 al 1964
| Sindaco | Inizio Mandato | Fine Mandato |
|---|---|---|
| Domenico Pagano | 30 agosto 1860 | 9 settembre 1866 |
| Sindaco | Inizio Mandato | Fine Mandato |
| avvocato Matteo Galdi | 1861 | 1864 |
| Federico De Luca | 1864 | 1866 |
| Luigi Stasi (Regio Delegato Straordinario) | 1866 | 1867 |
| deputato Ferdinando Salvatore Dino | 1867 | 1867 |
| Vincenzo Morrone | 1867 | 1870 |
| Gaetano Fiorenza | 1870 | 1874 |
| avvocato Vincenzo Gambardella | 1874 | 1879 |
| Ciro Ilardi (primo mandato) | 1879 | 1884 |
| cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (primo mandato) | 1884 | 1886 |
| Ciro Ilardi (secondo mandato) | 1886 | 1889 |
| Aldo Goretti (Regio Commissario Straordinario) | 1889 | 1889 |
| Gabriele Buonocore | 1889 | 1890 |
| Ciro Ilardi (terzo mandato) | 1890 | 1890 |
| Agostino La Rana | 1890 | 1891 |
| cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (secondo mandato) | 1891 | 1892 |
| Assuero Carullo (Regio Commissario Straordinario) | 1892 | 1892 |
| cavaliere commendatore Giuseppe Avallone (terzo mandato) | 1892 | 1894 |
| Saverio Castrucci (Regio Commissario Straordinario) | 1894 | 1894 |
| Giuseppe Calvino (Regio Commissario Straordinario) | 1894 | 1895 |
| Ciro Ilardi (quarto mandato) | 1895 | 1898 |
| Diodato Sansone (Regio Commissario Straordinario) | 1898 | 1898 |
| commendatore Ciro Ilardi (quinto mandato) | 1898 | 1900 |
| Giuseppe Pannunzio (Regio Commissario Straordinario) | 1900 | 1900 |
| commendatore Ciro Ilardi (sesto mandato) | 1900 | 1901 |
| ingegnere Giuseppe Amodio (primo mandato) | 1901 | 1902 |
| Alfredo Jossa (Regio Commissario Straordinario) | 1902 | 1902 |
| ingegnere Giuseppe Amodio (secondo mandato) | 1902 | 1903 |
| avvocato Pelagio Rossi (primo mandato) | 1903 | 1904 |
| Tommaso De Rosa (Regio Commissario Straordinario) | 1904 | 1904 |
| commendatoreCiro Ilardi (settimo mandato) | 1904 | 1905 |
| avvocato Federico Orsini | 1905 | 1906 |
| ingegnere Antonio Amodio | 1906 | 1906 |
| avvocato Pelagio Rossi (secondo mandato) | 1906 | 1909 |
| avvocato Amato Bonifacio | 1909 | 1910 |
| avvocato Pelagio Rossi (terzo mandato) | 1910 | 1914 |
| Raffaele Vigliarolo (Regio Commissario Straordinario) | 1914 | 1914 |
| avvocato Vittorio Fiore | 1914 | 1918 |
| Adolfo Valentino (Regio Commissario Straordinario) | 1902 | 1903 |
| Raffaele Sodano (Regio Commissario Straordinario) | 1919 | 1919 |
| Luca Ghirelli (Regio Commissario Straordinario) | 1920 | 1920 |
| avvocato Gino Alfani | 1920 | 1923 |
| avvocato Pelagio Rossi (quarto madato) | 1923 | 1924 |
| Francesco Galli de Tommasi | 1924 | 1926 |
| grande ufficiale Angelo Cirillo (primo mandato) | 1926 | 1927 |
| Vincenzo Perazzi (Commissario Prefettizzio) | 1927 | 1908 |
| Enrico Degli Atti (Commissario Prefettizzio) | 1928 | 1928 |
| Nicola Internicola (Commissario Prefettizzio) | 1928 | 1929 |
| Podestà | Inizio Mandato | Fine Mandato |
| avvocato Pelagio Rossi (quinto mandato) | 1929 | 1931 |
| Roberto Brombeis (Commissario Prefettizzio) | 1931 | 1932 |
| grande ufficiale Angelo Cirillo (secondo mandato) | 1932 | 1934 |
| Giuseppe Casella (Commissario Prefettizzio) | 1934 | 1934 |
| avvocato Gaetano Filippone | 1934 | 1936 |
| Giuseppe Casella (Commissario Prefettizzio) | 1936 | 1937 |
| dottore Roberto Fusco (Commissario Prefettizzio) | 1937 | 1938 |
| avvocato Giuseppe De Simone | 1938 | 1941 |
| Pietro Rizzo (Commissario Prefettizzio) | 1941 | 1941 |
| Felice Piciocchi (Commissario Prefettizzio) | 1941 | 1941 |
| avvocato Carlo Emanuele Maresca | 1941 | 1943 |
| Sindaci | Inizio Mandato | Fine Mandato |
| ingegnere Michele Caravelli (Commissario Prefettizzio) | 1943 | 1944 |
| Nicola Medici | 1944 | 1946 |
| Alberto Nini (Commissario Prefettizzio) | 1946 | 1947 |
| Giuseppe Visconti (Commissario Prefettizzio) | 1947 | 1947 |
| Sindaci | Inizio Mandato | Fine Mandato |
| dottore Pasquale Monaco | 1947 | 1955 |
| professore Francesco Pinto | 1955 | 1956 |
| Raul Modesti (Commissario Prefettizzio) | 1956 | 1957 |
| professore Luigi Lettieri (primo mandato) | 1957 | 1961 |
| Salvatore Varriale (Commissario Prefettizzio) | 1961 | 1962 |
| professore Luigi Lettieri (secondo mandato) | 1962 | 1964 |
[modifica] Sport e Associazioni sportive
In ambito sportivo la formazione calcistica del Football Club Savoia 1908 è una delle squadre più antiche d'Italia. Vedi anche Sport (Torre Annunziata)
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Porto
Il porto della città di Torre Annunziata, con funzioni commerciali, industriali, pescherecce e turistiche è stato inaugurato nel 1871 costruito interamente a spese dell'amministrazione comunale, fu intitolato al Principe Umberto di Savoia. Gemellato al porto spagnolo di Valencia, è dotato di 300 posti barca (massimo 15 metri). Nelle acque antistanti sono presenti numerosi allevamenti ittici.
- Darsena Pescatori;
- Molo di Ponente, a Capo Storto, è stato prolungato per l'ormeggio di navi cisterna, vi sono anche i tre pontili per le imbarcazioni di diporto del Circolo Nautico, termina con la lanterna rossa;
- Molo di Levante o Banchina Santa Lucia, ospita gru e i Silos per i cereali, nelle acque antistanti l'avamporto è situata la lanterna verde;
- Banchina Crocelle, ospita l'Ufficio Circondariale Marittimo di Torre Annunziata, la Dogana, gli ex Magazzini Generali (ora adibiti alla movimentazione container), l'ex Stazione di Torre Annunziata Marittima, la banchina funge inoltre da terminal passeggeri per il Metrò del Mare sulla linea MM1.
[modifica] Altri approdi dismessi
- Darsene di Villa Filangieri, a Capo Oncino;
- Ponte di Ferro dell'ILVA, al La Salera;
[modifica] Metrò del Mare
- MM1, Monte di Procida, Bacoli, Pozzuoli, Napoli Mergellina, Napoli Beverello, Portici, Ercolano "La Favorita", Torre del Greco, Torre Annunziata-Pompei, Castellammare di Stabia, Seiano-Vico Equense, Sorrento.
[modifica] Ferrovie
La città di Torre Annunziata è servita da tre stazioni ferroviarie di Trenitalia e una della Circumvesuviana. Dalla Stazione Centrale si dipartono quattro linee Trenitalia, Ferrovia Napoli - Salerno (linea per Napoli e linea per Salerno), Torre Annunziata - Cancello e Torre Annunziata - Castellammare di Stabia - Gragnano. E dalla Stazione di Torre Annunziata Oplonti si dipartono due linee della Circumvesuviana: Ferrovia Napoli-Castellammare di Stabia-Sorrento e Ferrovia Napoli-Pompei-Poggiomarino.
- Torre Annunziata Centrale (sede a piazza Imbriani)
- Torre Annunziata Città (sede a piazza Nicotera)
- Torre Annunziata Marittima (scalo merci - dismessa)
- Rovigliano (fermata)
- Stazione di Torre Annunziata Oplonti (Circumvesuviana) (sede Via Boselli)
Sono inoltre utilizzabili per raggiungere Torre Annunziata le stazioni poste ai suoi confini:
- Stazione di Via Viuli - Palazzo di Giustizia (Circumvesuviana) (Torre Nord)
- Stazione di Trecase (Circumvesuviana) (area residenziale e commerciale)
- Stazione di Pompei Scavi - Villa dei Misteri (Circumvesuviana) (periferia orientale)
- Stazione di Moregine (Circumvesuviana) (zona industriale e quartiere Rovigliano)
[modifica] Autobus urbani e circondariali
(Circumvesuviana)
- linea A, circolare Torre Annunziata - Via Prota
- linea B, circolare Torre Annunziata
- linea C, circolare Villa Regina di Boscoreale
- linea DX, circolare destra Villa Regina di Boscoreale
- linea SX, circolare sinistra Villa Regina di Boscoreale
- linea CM, Novartis - Marra
- linea MC, Marra - Novartis
- linea BT, Circolare Boscotrecase
- linea BTT, Circolare Boscotrecase - Trecase
- linea BR, Circolare Boscoreale
- linea TR, Circolare Trecase
- linea MAVP, Marra - Via Prota, linea scolastica e feriale
- linea VPMA, Via Prota - Marra, linea scolastica e feriale
[modifica] Autobus turistici
(Circumvesuviana)
- Archeobus Vesuviano, servizio autobus turistico della Circumvesuviana inserito nel programma Artecard che, con autobus da cinquanta posti, dotato di comfort e alloggiamento per passeggeri disabili, collega i quattro siti archeologici dell'Area Vesuviana: Villa Regina a Boscoreale, gli Scavi Archeologici di Pompei, gli Scavi di Oplonti a Torre Annunziata e gli Scavi di Stabia.
[modifica] Autobus extraurbani
(Circumvesuviana)
- linea Napoli - Scafati
- linea Napoli - Sorrento
- linea Pomogliano Zona Industriale - Torre Annunziata
- linea Poggiomarino - Castellammare CMI
- linea Nola - Castellammare
[modifica] Autobus notturno extraurbano
- linea 455 , via Brin - Palazzone;
[modifica] Autostrade
casello Torre Annunziata Nord, casello Torre Annunziata Sud, Aree di Servizio Torre Annunziata Est ed Ovest sulla A3 Napoli - Pompei - Salerno (Strada Europea E45). Per raggiungere la zona industriale sono utilizzabili anche i caselli Pompei-Ovest e Castellammare di Stabia.
[modifica] Strade Statali e provinciali
Torre Annunziata è attraversata dalla SS 18 Tirrenia Inferiore (Napoli-Salerno-Reggio Calabria), dalla SS 145 Sorrentina (Torre Annunziata-Meta di Sorrento) che termina inserendosi sulla SS 163 Amalfitana, e dalla SS 268 Circolare del Vesuvio (San Giovanni a Teduccio-Torre Annunziata). Provinciale Schiti, Provinciale Giogio Castriota, Provinciale Ercole Ercole, Provinciale Andolfi, Provinciale Casa Cirillo, Provinciale Vesuvio, Provinciale Prota.
[modifica] Strade e piazze principali
- strade,
Corso Umberto I, Via Gino Alfani, Via Vincenzo Gambardella, Via Pasquale Fusco,,Via Caravelli,,Via Prota, Corso Vittorio Emanuele III, Via Roma, Corso Giuseppe Garibaldi, Via dei Mille, Via C.E.Maresca, Traversa Maresca, Via Vesuvio, Via Epitaffio, Via Alfredo Simonetti, Via Giuseppe Tagliamonte, Viale Guglielmo Marconi, Viale Cristoforo Colombo, Via Porto, Via Riviera Caracciolo, Via d'Angiò, Via Dogana, Via Diodato Bertone, Via Castello, Via Roma, Viale Manfredi, via Plinio, Via Terragneta e Rampe Vito Nunziante, via Settetermini.
- piazze,
Piazza Ernesto Cesàro, Piazza Giovanni Nicotera, Piazza Giacomo Matteotti, Piazza Cesare Battisti, Piazza Enrico de Nicola, Piazzale Gargiulo già Kennedy, Piazza P.E.Imbriani, Piazza Risorgimento, Pizza Giovanni XXIII della Pace, Largo Fabbrica d'Armi, Largo Ferriera Vecchia, Piazza Paolo Morrone, Largo Genzano.
[modifica] Gemellaggi
Torre Annunziata è gemellata con:
[modifica] Bibliografia generale
- Dati Francesco, Indagini storiche su Torre Annunziata, Tipografia Laurenziana, Napoli, 1962.
- Ilardi Nicola, Istoriografia Politico-Civile-Chiesastica di Torre Annunziata, Tipografia Di Martino, 1873.
- R.Liberatore, Nuove ed antiche terme di Torre Annunziata, da Annali civili, Napoli, 1835.
- Carlo Malandrino, Torre Annunziata tra storia e leggenda, Ed.Loffredo, Napoli, 1970.
- Carlo Malandrino, Oplontis, Ed.Loffredo, Napoli.
- A.Valente, Giocchino Murat e l'Italia meridionale, Ed. Einaudi, Torino, 1941.
- G. Di Martino e S. Russo, Torre Annunziata: la vocazione industriale e il canale conte di Sarno, Ed. D'Amelio, Torre Annunziata, 1983.
- F. Meo e S. Russo, Torre Annunziata Oplonti (dalle origini ai giorni nostri), Ed. Libreria Rosati, Torre Annunziata, 1995.
- Lorenzo Fergola e altri, Oplontis: la villa di Poppea, Motta, Milano, 2000.
- Angelo Abenante, Maccaronari, Novus Campus, Napoli, 2002.
- Enrica Morlicchio (a cura di), Il suono delle sirene spente. Deindustrializzazione, conflitto e ideologia a Torre Annunziata, Dante & Descartes, Napoli, 2006.
- Maria Squitieri, Una leggenda marinara, Editrice Ferraro, Napoli, 2004, ISBN 88-7271-568-7.
- Gennaro Colaps, Il movimento operaio e socialista, D'Amelio Editore, Torre Annunziata.
- Vincenzo Marasco - Carmine Alboretti, Torre Annunziata 21 Gennaio 1946, Torre Annunziata, 2008.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
| Torre Annunziata su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Torre Annunziata") |
- Area Vesuvio
- Torremania.it - Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata Community
- Villa di Poppea
- Gli ori di Oplontis
- Le Centauresse
- Vesuvioweb.com - Enciclopedia Libera di Cultura Vesuviana
[modifica] Voci correlate
- Oplontis
- Rovigliano
- Football Club Savoia 1908
- Stadio Giraud
- Torre Annunziata Centrale
- Torre Annunziata Città
- Torre Annunziata Marittima
- Rovigliano
- Stazione di Torre Annunziata Oplonti (Circumvesuviana)
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