Antonio I di Monaco

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Antonio I di Monaco
Antonio I di Monaco
Antonio I di Monaco
Principe di Monaco
Stemma
In carica 3 gennaio 1701 - 20 febbraio 1731
Predecessore Luigi I di Monaco
Successore Luisa Ippolita di Monaco
Nome completo Antonio Grimaldi

Antonio Grimaldi (illegittimo)

Nascita Monaco, 25 gennaio 1661
Morte Monaco, 20 febbraio 1731
Casa reale Grimaldi
Dinastia Grimaldi
Padre Luigi I di Monaco
Madre Catherine Charlotte de Gramont
Coniuge Maria di Lorena-Armagnac
Figli Luisa Ippolita di Monaco

Antonio I di Monaco (Parigi, 25 gennaio 1661Monaco, 20 gennaio 1731) fu Principe di Monaco dal 1701 al 1731, e primo Marchese effettivo di Baux.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Antonio egli era figlio di Luigi I di Monaco e di Catherine Charlotte de Gramont. Durante la guerra della Grande Alleanza combatté nella campagna di Germania del 1688 e con le armate francesi partecipò agli assedi di Mons e Namur. Fu poco dopo la sua ascesa al trono che Antonio I venne coinvolto nella Guerra di Successione spagnola che già suo padre aveva tentato di evitare diplomaticamente fallendo nell'intento.

Il principato di Monaco stesso venne coinvolto quando il ducato di Savoia prese parte ad un'alleanza anti-francese nel 1705. Furono quelli tempi critici per Monaco in quanto il piccolo stato era bloccato in mare dalla British Royal Navy e dai monti dalle truppe sabaude. Il principe Antonio, schierato con la Francia, era intenzionato a prendere il possesso della città di La Turbie (già luogo di una grande vittoria all'epoca dell'Imperatore Augusto) dal momento che essa era in una posizione strategica e facilmente difendibile da una fortezza di una certa portata. Ad ogni modo il comandante francese sul fronte italiano, il maresciallo del La Feuillade, duca di Roannais, si rifiutò di inviare dei rinforzi per difendere La Turbie e ordinò invece che la fortezza venisse distrutta per danneggiare i nemici. Antonio non tollerava l'arroganza e l'inesperienza del giovane de La Feuillade, favorito al comando da un titolo altisonante e da importanti legami familiari. Ad ogni modo gli ordini del comandante francese vennero eseguiti.

Nel frattempo il principe Antonio lavorava febbrilmente per fortificare Monaco e rafforzare le difese del proprio dominio. Le sue fortificazioni sono ancora oggi visibili nella parte antica della città di Monaco e nel cosiddetto "Fort Antonius".

Antonio era anche interessato alla botanica: nel tempo libero egli coltivava nei propri giardini diverse essenze come aloe, agave e cactus. Questi ultimi venivano piantati in particolare lungo le mura della città per prevenire in qualche modo gli attacchi dei nemici.

Tutte le fortificazioni fatte edificare dal principe Antonio, ad ogni modo, non dovettero rappresentare una facile sacrificio in quanto Luigi I, suo predecessore, aveva fortemente dilapidato il patrimonio statale. Per la sicurezza dello stato, dunque, egli giunse a fondere la propria argenteria ed a rivendere i gioielli di famiglia al fine di ricavarne del denaro da investire per i propri scopi. Altre fortificazioni vennero eseguite sulla scia di bunkers per la protezione della popolazione o cisterne supplementari d'acqua in caso di assedi. I lavori si conclusero nel 1713 con il termine della guerra di successione spagnola.

Nel 1713 ai negoziati per la fine della guerra, era ormai palese che il principato di Monaco si trovasse in pieno pericolo di venire venduto dalla Francia, che era nel corso dei secoli divenuta sempre più il protettore ufficiale del piccolo stato. Nel corso delle trattative che portarono alla stesura del Trattato di Utrecht, il duca di Savoia domandò che il principato di Monaco passasse alla corona sabauda ma Luigi XIV protestò ribadendo che ad ogni modo Monaco era uno stato indipendente e non una proprietà della Francia, rafforzando l'indipendenza del piccolo stato. Ad ogni modo questa indipendenza costò a Monaco le città di Mentone e Roccabruna che dovettero essere riconosciute al Piemonte come sovranità, fatto che sino al 1860 creerà ambiguità sull'amministrazione.

Gli ultimi anni della sua vita si concentrarono essenzialmente sul trovare un marito alla figlia Luisa Ippolita, dal momento che egli non aveva avuto alcun erede maschio dal proprio matrimonio con Maria di Lorena. Uno dei suoi figli illegittimi fu Chevalier de Grimaldi, che reggerà di fatti la politica del principato per i successivi cinquant'anni.

Antonio I si spense a Monaco il 20 febbraio 1731.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Antonio sposò, il 13 giugno 1688, Maria (1674-1724), figlia di Luigi di Lorena, Conte d'Armagnac. Al loro matrimonio partecipò come testimone Luigi XIV di Francia in persona.

La coppia ebbe sei figli, ma solo due sopravvissero alla maggiore età. Antonio ebbe ad ogni modo una serie di altri figli illegittimi avuti anche da relazioni con attrici e ballerine.

I figli nati dal matrimonio furono:

Con Elisabetta Durfort (una ballerina), ebbe i seguenti figli:

Con Vittoria Vertu (ballerina dell'Opera di Parigi), ebbe i seguenti figli:

  • Antonietta, mademoiselle de Saint-Rémy

Con una donna sconosciuta, ebbe i seguenti figli:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Françoise de Bernardy, Princes of Monaco: the remarkable history of the Grimaldi family, ed. Barker, 1961
Predecessore Principe di Monaco Successore Coat of Arms of Monaco.svg
Luigi I 1701-1731 Luisa Ippolita
Predecessore Duca del Valentinois Successore
Luigi I 1701-1731 Giacomo I
Predecessore Marchese di Baux Successore Blason Baux de Provence.svg
Onorato II
formalmente
1701-1731 Onorato III
Predecessore Erede al trono di Monaco Successore Coat of Arms of Monaco.svg
Luigi, principe di Monaco Principe ereditario
1662-1701
Luisa Ippolita, principe di Monaco