La Turbie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Turbia)
La Turbie
comune
La Turbie – Stemma
(dettagli)
Chiesa de La Turbie e Trofeo delle Alpi
Chiesa de La Turbie e Trofeo delle Alpi
Dati amministrativi
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Nice Arms.svg Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Villefranche-sur-Mer
Territorio
Coordinate 43°45′N 7°24′E / 43.75°N 7.4°E43.75; 7.4 (La Turbie)Coordinate: 43°45′N 7°24′E / 43.75°N 7.4°E43.75; 7.4 (La Turbie)
Altitudine  491 m s.l.m.
Superficie 7,41 km²
Abitanti 3 212[1] (2009)
Densità 433,47 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6320
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06150
Nome abitanti Turbiasques (FR); Turbiaschi (IT)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Francia
La Turbie
« Tra Lerice e Turbìa la più diserta,
la più rotta ruina è una scala,
verso di quella, agevole e aperta. »
(Dante Alighieri, vv.49-51, Cap. III, Purgatorio, La Divina Commedia)

La Turbie (in italiano, Turbia[2], ormai desueto) è un comune francese di 3.212 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La Turbie si trovava al punto culminante della Via Julia Augusta, che seguiva le coste della Liguria e quelle della Costa Azzurra.

La Turbie è situata a 450 metri, giusto al di sopra di Monaco, sul promontorio della Tête de Chien, e la veduta dalla "Testa di Cane" s'estende dalla costa italiana di Bordighera fino al Massiccio dell'Esterel, ed il comune è frontaliero tra la Francia ed il Principato di Monaco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Turbie Romana[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi sono pacificate alla fine del I secolo a.C., ed infatti l'imperatore romano Ottaviano Augusto impone l'autorità romana ai popoli alpestri tra l'anno 25 a.C. ed 13 a.C.. Il Trofeo delle Alpi de La Turbie è innalzato nel 6 a.C., in onore d'Augusto, pacificatore delle Alpi Marittime, e marca la frontiera tra l'Italia e la Gallia.
La provincia delle Alpi Marittime è creata nel 7 a.C., ed è una provincia romana militare, posta direttamente sotto la dipendenza dell'imperatore di Roma. La città romana di Cemenelum, odierna Cimella, fondata nel 13 a.C., ne diviene la capitale.

La provincia è attraversata dalla via Julia Augusta, una strada romana che collega la Gallia cisalpina alla Gallia transalpina e svolge un ruolo militare e commerciale importante, che passa per Vence, Cemenelum, La Turbie e Ventimiglia.

Il Trofeo delle Alpi[modifica | modifica sorgente]

A La Turbie si trova ancora il grandioso Trofeo delle Alpi, o meglio detto Trofeo d'Augusto, monumento alla gloria di Augusto che celebra la sua vittoria sui vari popoli alpini, cimelio che conserva la più lunga iscrizione latina scolpita conosciuta nella storia antica.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1191, l’imperatore romano germanico Enrico VI del Sacro Romano Impero ha concesso la sovranità di alcune are del quartiere de La Condamina e la Rocca, che appartenevano alla signoria de La Turbie a Genova: il futuro Principato di Monaco.
Il 10 giugno 1215, un drappello di Ghibellini guidato da "Folco di Castello" ha cominciato la costruzione d’una fortezza sulla roccia di Monaco, e tale data marca l'inizio della storia moderna del principato di Monaco.

Daniele Marchesani fu un famiglio di re Roberto d'Angiò, che conobbe un'ascesa rapida, poiché da semplice notaio immigrato a Nizza alla fine del XIII secolo[3], divenne cosignore de La Turbie (1329-1331) poi signore di Coaraze e castellano a vita di Villafranca[4].
Raimondo Marchesani succedette a suo padre come castellano di Villafranca e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze.

Il 14 settembre 1346, acquistò tutto quanto ciò che il paggio Bonifacio Chabaudi, signore di Roccabruna possedeva nei territori di Roccabruna, Palayson e Villepey[5].
Nel XII secolo, il territorio de La Turbie dipende dal consolato di Peglia e fu detenuto nel XIII secolo per metà da Rostagno e Feraudo d'Eza, e per l'altra metà dai Laugieri, che cedettero la loro parte nel 1329 ai Marchesani.
La signoria fu infeudata nel 1630 ad Orazio Bonfiglio, generale delle finanze, e nel 1640 a Giacomino Marenco, vescovo di Nizza, poi nel 1652 alla famiglia Biancardi[6].

Il comune de La Turbie, che era costituito un tempo anche dagli attuali comuni di Beausoleil e di Cap-d'Ail, è stato smembrato all'inizio del XX secolo, ed ora solo l'antico capoluogo raggruppato attorno al Trofeo delle Alpi, forma l'odierno comune de La Turbie.

La Turbie ha praticamente sempre seguito la storia della Contea di Nizza, tranne che dal 1705 al 1713, quando fu per un breve periodo parte del Principato di Monaco. La Turbie è appartenuta al Regno di Sardegna sino al 1860, quando è stata ceduta alla Francia, ed il comune comprendeva allora anche i territori degli attuali comuni di Beausoleil e di Cap-d'Ail.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Cultura locale e Patrimonio[modifica | modifica sorgente]

Luoghi e Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Il patrimonio architettonico, immobiliare e naturale del comune è particolarmente ricco[7],[8],[9].

Persone legate al Comune[modifica | modifica sorgente]

Araldica[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del comune de La Turbie è costituito da un blasone d'azzurro alle rovine del trofeo d'Augusto d'argento.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Manifesto delle ferrovie francesi, 1894, La Turbie

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 1274.
  3. ^ ↑ Venturini, Évolution, p. 132
  4. ^ ↑ Idem
  5. ^ ↑ B1149, couverture intérieure
  6. ^ Atlas historique. Provence, Comtat Venaissin, Principauté d'Orange, Comté de Nice, et Principauté de Monaco, par E. Baratier, G. Duby, E. Hildesheimer (Atlas Belfram, Paris, Armand Colin, 1969)
  7. ^ Le patrimoine architectural et mobilier de la commune de La Turbie sur le site du Ministère français de la Culture (base architecture et patrimoine), photographies de Jean Gilletta, Marc Heller, Mas, Petit, Société des archives photographiques d'art et d'histoire, Médéric Mieusement, frères Séeberger, Georges Louis Arlaud, Gérard Roucaute, Sylvie Réol, Jean Marx, Thierry Bismuth, Gaëtan Congès, Henri Geist, archives de la médiathèque de l'architecture et du patrimoine
  8. ^ Inventaire des objets mobiliers de la commune
  9. ^ La Turbie et son patrimoine
  10. ^ ↑ Ruines du Trophée d'Auguste: Les ruines: classement par avis de classement du 13 mai 1865. Site classé 08 01 1933 (Décret) et 26 07 1921 (arrêté). Site inscrit 18.02.1943 et 16.06.1944 (arrêté); 18.04.1914 (J.O.)
  11. ^ ↑ Fragments de la voie romaine et cinq bornes milliaires qui la jalonnent: classement par arrêté du 5 septembre 1922
  12. ^ ↑ Enceinte du Moyen Âge (restes de l'): Protections au titre des MH: Porte fortifiée Est; Portail du 13s, érigé à l'entrée de l'ancienne voie d'Italie; Vestiges des remparts du 12s sis place Saint-Jean [porte, éléments de rempart, passage voûté, voie de Gaule et place de l'Église; Porte de l'enceinte du 13s, dite Porte de l'Ouest; Portail du réduit de la Tour du 13s, place Mitto; Porte, sise rue Capouane
  13. ^ ↑ Atlas des villes et villages fortifiés en France, du début à la fin du XV siècle, Editions Publitotal, auteur Charles-Laurent Salch, 1er novembre 1987, Strasbourg, pag. 495, commentaire La Turbie, p. 266, Restes des enceintes des XIe et XIIIe siècles et Carte n°14 Provence-Alpes-Côte d'azur
  14. ^ ↑ Borne milliaire du Premier Empire: inscription par arrêté du 15 mai 1926
  15. ^ ↑ Fort de la Tête de Chien, ensemble fortifié dit place de Nice
  16. ^ a b ↑ église paroissiale Saint-Michel, Classement par arrêté du 21 janvier 1938
  17. ^ ↑ Carrière romaine du Mont de Justice, classement par arrêté du 9 août 1944
  18. ^ Le Comte Crotti et la Turbie
  19. ^ ↑ Fontaine publique en face de la mairie: classement par arrêté du 10 mai 1943
  20. ^ ↑ Chapelle Saint-Roch
  21. ^ ↑ Chapelle de pénitents Saint-Jean-Baptiste
  22. ^ La Turbie, Chapelles et oratoires
Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia