Aloe (botanica)

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Aloe
Aloe succotrina - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-007.jpg
Aloe succotrina
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Aloeaceae
Genere Aloe
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Xanthorrhoeaceae
Sottofamiglia Asphodeloideae
Specie

Aloe è un genere di piante succulente della famiglia delle Aloeaceae (Xanthorrhoeaceae secondo la classificazione APG[1]) che raggruppa oltre 400 specie.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il genere è originario dell'Africa ed è molto comune in Africa del Sud, sulle montagne dell'Africa tropicale e nelle aree limitrofe al continente (Madagascar e Penisola arabica).

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Aloe.

Alcune delle specie più note sono:[senza fonte]

Ibridi

Usi[modifica | modifica sorgente]

Aloe
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
  • Alcune specie sono coltivate per ornamento
  • I tessuti "carnosi" sono usati freschi su piccole ustioni, per uso interno in gastriti ed ulcere e come cosmetici.
  • Alcune specie come Aloe arborescens sono utilizzate per realizzare dei preparati con un alto contenuto di sostanze ritenute antitumorali.[senza fonte]
  • Estratti dei tessuti carnosi sono utilizzati sin dall'antichità come essenza odorosa per profumi, e nuovamente persino in alimenti (obsoleto per il contenuto di antrachinoni lassativi).
  • La resina estratta viene usata sin dal medioevo da lassativo in medicina popolare e fitomedicina, in quanto stimola la contrazione della muscolatura del grosso intestino, ma già ai tempi di Dioscoride, (I secolo d.C.) erano note le sue proprietà.[senza fonte]
  • Svolge un'azione antinfiammatoria, antidolorifica, antiparassitaria, e stimolante delle difese immunitarie, oltre ad essere sedativo ed antiemorragico.[2]
  • La polpa usata appena estratta o stabilizzata con procedimenti antiossidatori, viene usata efficacemente contro scottature, irritazioni della pelle e per combattere la psoriasi[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 30 aprile 2011.
  2. ^ "Farmacia al naturale" di Maddalena Colombo, pubbl. su "Sapere&Salute", anno V, nov.2000, num29, pag.16

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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