Spinola
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Lo stemma araldico degli Spinola.
Blasonatura
D'oro, alla fascia scaccata di tre file d'argento e di rosso sostenente una spina di botte di rosso, in palo
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La famiglia Spinola è una delle più antiche e importanti famiglie genovesi, insieme ai D'Oria, ai Fieschi di Lavagna e ai Grimaldi fu una delle quattro famiglie che contrassegnarono la vita politica della Repubblica di Genova. Nel Medioevo, insieme ai D'Oria, come rappresentanti della nuova nobiltà borghese di parte ghibellina si contrapposero alle famiglie Fieschi di Lavagna e Grimaldi di nobiltà feudale e guelfa.
La famiglia, che fondò la propria ricchezza sulla mercatura (ovvero il traffico delle merci), la finanza e l'acquisizione di terre, trae origine da Guido e Oberto figli di Guido e nipoti di Belo Bozumi; circa l'origine del nome Angelo Maria Scorza riporta nel suo Le famiglie nobili genovesi tre versioni principali:
- per avere questi due fratelli portato in Genova dall'Oriente una spina della corona di Gesù Cristo.
- per essere stati signori di Monte Spinula nel Marchesato di Varsi.
- per avere i due fratelli esercitato il mestiere di fabbricanti di botti.
Nel 1528 gli Spinola formarono il primo Albergo.
Indice |
[modifica] Personalità
- Nicola Spinola (o Nicolino, n. fine XII secolo - m. 1240), ammiraglio e uomo politico, nominato da Federico II di Svevia ammiraglio a vita del Regno di Sicilia[1]
- Oberto Spinola (XIII secolo)
- Agostino Spinola (ca. 1482-1537), cardinale
- Filippo Spinola (1535-1593), cardinale
- Ambrogio Spinola (1569-1630), generale
- Giulio Spinola (1612-1666), cardinale
- Giambattista Spinola il vecchio (1615-1704), cardinale
- Giambattista Spinola il giovane (1646-1719), cardinale
- Nicola Gaetano Spinola (1659–1735), cardinale
- Giovanni Battista Spinola (1681-1752), cardinale
- Massimiliano Spinola (1780-1857), entomologo
- Ugo Pietro Spinola (1791–1858), cardinale
- Simonetta Vespucci, nata nell 1453, figlia da Cattochia Spinola de Candia e Gaspare Cattaneo della Volta, il suo luogo di nascita, se Fezzano di Portovenere (La Spezia) o Genova, il cui nome fu poi leggendariamente legato proprio alla nascita di questa "Venere vivente".
[modifica] Feudi
Il patrimonio familiare degli Spinola andò nei secoli non solo arricchendosi di terre e proprietà private, ma anche di feudi concessi da imperatori e sovrani, diffusi nelle Langhe e lungo l'Appennino ligure. Alcuni di essi furono sovrani fino al 1797. Si ricordano:
- Montemarzino: marchesato la cui sovranità fu definitivamente ceduta ai Savoia nel 1752;
- Montacuto in consorzio familiare (1686) con i Doria e i Frascarolo;
- Arquata Scrivia: marchesato del ramo di Luccoli;
- Isola del Cantone: contea del ramo di Luccoli;
- Ronco Scrivia: contea del ramo di Luccoli;
- Cassano Spinola
- Tassarolo: dal 1560 al ramo di Luccoli;
- Pietrabissara: al ramo di Luccoli;
- Francavilla Bisio: al ramo di Luccoli;
- Lerma: al ramo di Luccoli;
- Montessoro Spinola
- Mongiardino Ligure: al ramo di Luccoli e poi con i Fieschi;
- Roccaforte Ligure: al ramo di Luccoli;
- Busalla: marchesato sovrano del ramo di Luccoli, ceduto a Genova nel 1724;
- Vergano Novarese: marchesato, poi principato del ramo di San Luca;
- Borgo Fornari: al ramo di Luccoli;
- Rocchetta Ligure: al ramo di Luccoli;
- Voltaggio: al ramo di Luccoli;
- Casareggio: al ramo di San Luca;
- Cassano Spinola: al ramo di San Luca;
- Dernice, dal 1313 al 1776;
- Casalnoceto e Rosano: al ramo di Los Balbassos;
- Masone: al ramo di San Luca;
- Campo Ligure: marchesato sovrano fino al 1797 del ramo di San Luca;
- Ginosa (TA) spinola de los balbases
[modifica] Ramo dei Paesi Bassi
Diramazione della famiglia Spinola, ramo di San Luca, che nei secoli acquisì i seguenti titoli: Principe di Vergagne (Vergano Novarese), Principe del Sacro Romano Impero (1677), Principe, Marchese di Monjardin, Grande di Spagna di prima classe (1708, dignità appoggiata sul marchesato di Monjardin), Signore di Dertonne, Signore di Rethy (terra ceduta nel 1660 dal Duca Carlo Eugenio d’Arenberg), Signore di Bois-de-Lessines (terra ereditata nel 1720 dai de Cottrel). Il ramo si estinse nel 1738 nella famiglia Mancini e nella famiglia dei de Candia.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Archivio Mancini, 204 buste, secc. XIX-XX
- Le famiglie nobili genovesi di Angelo Maria Scorza
- Agostino Olivieri: Monete e medaglie degli Spinola, Genova, 1860
[modifica] Note
- ^ Giovanna Petti Balbi, Nicola Spinola, Enciclopedia Federiciana, Vol. II, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani
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