Grande Genova

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Il territorio comunale di Genova nella provincia di Genova
Suddivisione amministrativa del Comune

Il concetto di Grande Genova - ovvero la Genova che si estende da un capo all'altro del golfo che porta il suo nome, dalle scogliere di Nervi ai litorali pietrosi di Voltri - risale all'epoca del fascismo.

Nell'anno 1926 vennero infatti accorpati nel capoluogo 19 comuni del genovesato fino ad allora autonomi[1] e che oggi sono sobborghi periferici (meglio definiti delegazioni) ma che, come allora, fanno parte dell'entroterra naturale del centro cittadino, ovvero l'immediato retroterra e i lembi delle due riviere liguri.

Per estensione - e anche un po' impropriamente - con tale termine viene talvolta considerato il complesso circondario che al comune di Genova fa da corona (il Genovesato), con le numerose piccole municipalità che si estendono sulle alture del capoluogo (come Sant'Olcese e Ceranesi, nel cui territorio è situato il Santuario della Madonna della Guardia) o che in ogni stagione dell'anno ospitano turisti della terza età, adagiate come sono lungo le tiepide località fatte di spiagge sabbiose o di coste frastagliate che si dipanano oltre Vesima, a ponente (Arenzano e Cogoleto) e oltre Nervi a levante (Bogliasco, Pieve Ligure, Sori e Recco).

In questo senso, e considerando che l'agglomerato urbano costituito dai sobborghi periferici e industriali è diventato un tutt'uno con il cuore della città, collegato da frequenti linee di autobus ma anche dalla litoranea ferroviaria e dalla moderna metropolitana leggera, è preferibile - e in questo caso non improprio - pensare alla Grande Genova in una chiave che vada oltre al senso metropolitano del termine.

Provenendo da nord, una volta lasciato alle spalle l'aspro entroterra appenninico, ci si avvia lungo i trentatré chilometri circa di costa del capoluogo e si inizia così ad incontrare - in uno scenario di incomparabile bellezza una costa prevalentemente frastagliata, con gli alti muri delle ville adornati di piante di rosmarino e di agrumi e di lussureggianti bouganvillee; una punteggiatura fatta da piccole cittadine, a volte poco più che villaggi o borghi marinari, considerate tuttavie vere perle del mar Mediterraneo.

Tali località sono allo stesso tempo fonte di lavoro e ricchezza e di fierezza per una regione, la Liguria, che molto conta sul valore ambientalistico e naturalistico del territorio di cui dispone.

Verso ponente, superata Vesima, si entra nel territorio dei comuni di Arenzano e Cogoleto; a levante, il primo comune che si incontra lasciata Nervi è quello di Bogliasco.

Nel golfo del Tigullio - a lungo cantato dai poeti e magistralmente rappresentato da pittori di ogni dove - si affacciano le località più caratteristiche, gioielli di architettura marinara e ancor oggi meta del jet-set e sede di importanti eventi culturali: Camogli, Portofino, Chiavari, Zoagli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Rapallo e Lavagna.

Un tempo comuni, oggi delegazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Municipi di Genova.
Il Genovesato
L'azzurro mare di Portofino

Il Genovesato è il territorio che, a partire dalla seconda metà dell'XI secolo, venne assoggettato al comune di Genova. In epoche passate si intendeva con questo termine l'insieme di territori direttamente dipendenti dalla Repubblica di Genova, escludendo quindi le città confederate ed i feudi imperiali.

Il Genovesato era quindi in passato il dominio di Genova, in senso stretto.

Con l'accorpamento nella Grande Genova dei comuni minori in quello maggiore deciso negli anni venti dal fascismo, con Genovesato si intende il territorio provinciale, anche se sempre più spesso si tende a perdere l'uso dell'antico termine privilegiando l'accezione di territorio genovese.

(Nell'immagine: Portofino, una delle località più apprezzate del golfo del Tigullio, in provincia di Genova)

Comuni annessi nel 1873:

Comuni annessi nel 1926[1]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b R.D.L. 14 gennaio 1926, n. 74

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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