Arsène Wenger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
« Gli eroi non nascono, si creano »
(Arsène Wenger)
Arsène Wenger
Arsène Wenger 2008.jpg
Arsène Wenger
Dati biografici
Nome Arsène Charles Ernest Wenger
Nazionalità Francia Francia
Altezza 193 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Arsenal Arsenal
Carriera
Squadre di club1
1973-1975 Mulhouse Mulhouse 39 (7)
1975-1978 ASPV Strasburgo ASPV Strasburgo 82 (20)
1978-1981 Strasburgo Strasburgo 11 (0)
Carriera da allenatore
1984-1987 Nancy Nancy
1987-1994 Monaco Monaco
1995-1996 Nagoya Grampus Nagoya Grampus
1996- Arsenal Arsenal
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Arsène Charles Ernest Wenger (Strasburgo, 22 ottobre 1949) è un allenatore di calcio ed ex calciatore francese. Dal 1996 guida l'Arsenal, di cui è il tecnico più vincente e più a lungo in carica di tutte le epoche.[1] Wenger e Carlo Ancelotti sono gli unici non britannici ad aver centrato il double, ovvero ad aver vinto il campionato e la Coppa d'Inghilterra nella medesima stagione, nello specifico, il francese lo ha fatto per due volte (1998 e 2002) e l'italiano nel 2010. Nel 2004 divenne l'unico allenatore nella storia della Premier League a terminare l'annata senza subire una sconfitta. Nel 2010 è stato eletto Allenatore del decennio.[2]

Laureato in ingegneria all'Università di Strasburgo, ha una laurea specialistica in economia.[3] Parla correntemente francese, tedesco (specialmente il suo dialetto alsaziano) e inglese e ha una conoscenza di base di italiano, spagnolo e giapponese.[4] Wenger ha la fama di essere un grande scopritore di talenti e di saperli valorizzare al massimo, soprattutto gli europei ma, negli ultimi anni, anche giocatori provenienti dall'Africa. Portò al Monaco George Weah, che in seguito divenne FIFA World Player of the Year con il Milan. Nel suo periodo all'Arsenal, Wenger ha messo sotto contratto giocatori giovani e relativamente sconosciuti, come Patrick Vieira, Nicolas Anelka, Francesc Fàbregas, Kolo Touré, Robin van Persie e Emmanuel Eboue, trasformandoli tutti in giocatori di valore mondiale. In particolare, la difesa che ha stabilito un nuovo record, essendo rimasta imbattuta per dieci gare consecutive nella fase finale della Champions League, era costata in tutto meno di 5 milioni di sterline.

Tuttavia può vantare un record assai poco lusinghiero: essere, fino ad oggi, l'unico allenatore ad aver perso tutte le finali delle tre maggiori competizioni UEFA per club (Champions League 2005/06, Coppa delle Coppe 1991/92, Coppa Uefa 1999/00).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

La carriera da calciatore di Wenger non fu particolarmente notevole. Data l'altezza elevata (193 cm), iniziò come difensore o libero in alcune squadre dilettantistiche, mentre proseguiva gli studi all'Università Robert Schuman, dove conseguì la laurea specialistica in economia nel 1974.

Dopo aver giocato con Mulhouse e Pierrots Strasburgo diventò professionista, debuttando con lo Strasburgo in una partita contro il Monaco. Collezionò 3 presenze con lo Strasburgo che vinse il campionato francese nel 1979. Nel 1981 ottenne il patentino di allenatore e fu nominato allenatore della squadra giovanile dello Strasburgo.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Francia e Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'infelice esperienza al Nancy, la carriera da allenatore di Wenger decollò quando divenne il tecnico del Monaco nel 1987. Nel 1988 vinse il campionato francese e nel 1991 la Coppa di Francia, avvalendosi dell'apporto di campioni del calibro di Glenn Hoddle, George Weah e Jürgen Klinsmann. Wenger rifiutò offerte ricevute dal Bayern Monaco e dalla nazionale francese, promettendo fedeltà al Monaco,[5] ma fu esonerato dopo aver iniziato male il campionato.[6] Nei 18 mesi successivi allenò con successo il Nagoya Grampus Eight, squadra della J League giapponese con cui vinse la prestigiosa Coppa dell'Imperatore e che condusse al secondo posto finale in campionato dopo che all'assunzione dell'incarico il Nagoya si trovava al terzultimo posto[5].

Arsenal[modifica | modifica wikitesto]

Frattanto Wenger aveva stretto amicizia con il vicepresidente dell'Arsenal David Dein, dopo un incontro avvenuto in occasione di una partita tra Arsenal e Queens Park Rangers nel 1988.[7] Dopo le dimissioni di Bruce Rioch nell'agosto 1996 la stampa inglese dava per certo l'ingaggio di Wenger da parte dell'Arsenal. Fu Gérard Houllier, all'epoca direttore tecnico della Federazione calcistica francese a suggerire Wenger a David Dein nell'estate 1996.[8] L'Arsenal ufficializzò il raggiungimento dell'intesa tra le parti il 28 settembre e Wenger prese le redini della squadra il 1º ottobre, primo allenatore dell'Arsenal a non essere originario della Gran Bretagna o dell'Irlanda. Sebbene fosse stato candidato come potenziale direttore tecnico della Federazione calcistica inglese, era relativamente sconosciuto in Inghilterra.[9]

Wenger saluta la folla

Ancor prima di prendere formalmente il controllo della squadra Wenger aveva iniziato a modellarla secondo i propri voleri, caldeggiando l'acquisto dei centrocampisti Patrick Vieira e Rémi Garde. L'esordio sulla panchina della compagine londinese si concluse con una vittoria per 2-0 contro i Blackburn Rovers il 12 ottobre 1996. Nella prima stagione con il club ottenne il terzo posto e fallì la qualificazione in Champions League per la differenza reti.

Nella sua seconda stagione (1997-1998) condusse l'Arsenal al double, vincendo sia la Premiership sia la FA Cup. Si trattò del secondo double nella storia della società e venne a conclusione di un'annata molto soddisfacente: l'Arsenal rimontò 12 punti di distacco dalla vetta della classifica e riuscì ad assicurarsi il titolo con due giornate di anticipo. Fondamentale per il successo fu la solida difesa a quattro composta da Tony Adams, Nigel Winterburn, Lee Dixon e Martin Keown, oltre ai centrocampisti richiesti da Wenger (Patrick Vieira, Emmanuel Petit e Marc Overmars) e ad un attacco in cui si combinavano bene il diciannovenne francese Nicolas Anelka e l'olandese Dennis Bergkamp.

Le stagioni seguenti non furono così positive, quantunque l'Arsenal sfiorò il successo in varie circostanze. Nel 1999 perse il titolo a beneficio del Manchester United per un solo punto e fu estromesso dalla FA Cup dallo stesso Manchester United in semifinale, al replay. Nel 2000 fu sconfitto nella finale della Coppa UEFA dal Galatasaray dopo i calci di rigore e nel 2001 fu battuto dal Liverpool per 2-1 nella finale della FA Cup. Wenger decise così di acquistare nuovi giocatori. Arrivarono Sol Campbell dal Tottenham Hotspur, Fredrik Ljungberg, Thierry Henry e Robert Pirès.

Anche se i nuovi acquisti necessitarono di un periodo di adattamento, assicurarono poi la conquista del secondo double dell'era Wenger, nella stagione 2001-2002. Il momento topico dell'annata fu la penultima partita del campionato contro il Manchester United. Il match si concluse con una vittoria per 1-0 firmata da Sylvain Wiltord e diede ai Gunners il titolo. Si trattò del terzo double dell'Arsenal.

Wenger durante la partita contro il Chelsea nel 2012

Dopo un buon inizio di stagione nel 2002-2003, nell'ultima parte della stagione fu ancora il Manchester United ad avere la meglio: nella partita contro il Bolton Wanderers l'Arsenal dilapidò un vantaggio di due gol e pareggiò 2-2, prima di arrendersi nella partita casalinga contro il Leeds United. La formazione di Wenger si riscattò con il trionfo in Coppa d'Inghilterra.

Nella stagione 2003-2004 l'Arsenal di Wenger conseguì un risultato storico, vincendo la Premiership senza perdere una partita, prima squadra di massima serie a riuscire nell'impresa dopo il Preston North End nel 1888-1889. Un anno prima Wenger era stato oggetto di derisioni per aver dichiarato che l'Arsenal avrebbe potuto terminare una stagione senza essere battuto.[10]

Con la vittoria di un'altra FA Cup nel 2005 Wenger diventò l'allenatore con più trofei vinti alla guida dell'Arsenal: 3 titoli di Premier League e 4 FA Cup. La UEFA Champions League continuò, invece, a sfuggirgli. Wenger arrivò vicinissimo al traguardo quando l'Arsenal raggiunse la sua prima finale di Champions nell'edizione del 2005-2006, dove gli inglesi furono sconfitti in rimonta dal Barcellona per 2-1 allo Stade de France di Saint-Denis (da sottolineare il fatto che l'Arsenal giocò per quasi tutta la gara in inferiorità numerica, complice l'espulsione del portiere Lehmann al 18' del primo tempo). Dalla stagione 20052006 alla stagione 20122013, non riesce a vincere alcun trofeo. Questo, per i Gunners, è in assoluto il periodo meno vincente dell'era Wenger. Il 22 marzo 2014 ha tagliato il traguardo delle 1000 partite alla guida dell'Arsenal, in occasione del match esterno contro il Chelsea, terminato 6-0 in favore dei blues di José Mourinho. Attualmente è legato contrattualmente alla squadra londinese fino al 30 giugno 2014 da 9,3 milioni l'anno.[11]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Strasburgo: 1978-1979

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Monaco: 1987-1988
Monaco: 1990-1991
Nagoya Grampus Eight: 1995-1996
Nagoya Grampus Eight: 1996
Arsenal: 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004
Arsenal: 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005, 2013-2014
Arsenal: 1998, 1999, 2002, 2004, 2014

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1998
  • Allenatore francese dell'anno: 1
2008
1998, 2002, 2003, 2004
  • Allenatore dell'anno della J-League: 1
1995
  • Allenatore del decennio IFFHS: 1
2010

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contava 650 partite in panchina fino al 12 gennaio 2008.
  2. ^ Allenatore del decennio Iffhs: Wenger batte Mourinho, 7 gennaio 2011.
  3. ^ A few things you may not know about Arsène Wenger - football365.com
  4. ^ Amy Lawrence Q&A on Arsène Wenger - bbc.co.uk
  5. ^ a b ESPNsoccernet: Arsene Wenger
  6. ^ au.sports.yahoo.com
  7. ^ Ten Years of Wenger: a week of celebration - arsenal.com
  8. ^ Regrets? I've had more than a few, says title-chasing Wenger - timesonline.co.uk
  9. ^ Press at a glance: Tuesday 7 December 1998 - anr.uk.com
  10. ^ Le parole di Wenger, in verità, furono: "Non è impossibile. So che sarà difficile per noi finire la stagione imbattuti. Ma se manteniamo l'atteggiamento giusto è possibile farlo". Da "We Won't Lose One Match" - The Daily Mirror, 21 settembre 2002
  11. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 54345926