Nazionale di calcio della Francia

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Bandiera della Francia Francia
Attuale campione del mondo Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Campione d'Africa in carica
Attuale campione d'EuropaCampione d'Europa in carica
Campione d’Africa in carica
Campione del Sud America in carica
Attuale campione del Nord e Centro AmericaCampione del Nord e Centro America in carica
Campione d’Asia in carica
Campione d’Oceania in carica
Attuale campione olimpico Campione olimpico in carica
Uniformi di gara
 
Federazione FFF
Fédération Française de Football
Codice FIFA: FRA
Soprannome: Bleus
Selezionatore Raymond Domenech
(dal 2004)
Record presenze Lilian Thuram (142)
Capocannoniere Thierry Henry (45)
Esordio internazionale
Bandiera del Belgio Belgio 3 - 3 Francia Bandiera della Francia
Bruxelles, Belgio; 1 maggio 1904
Migliore vittoria
Bandiera della Francia Francia 10 - 0 Azerbaigian Bandiera dell'Azerbaigian
Auxerre, Francia; 6 settembre 1995
Peggiore sconfitta
Bandiera della Danimarca Danimarca 17 - 1 Francia Bandiera della Francia
Londra, Gran Bretagna; 22 ottobre 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 12 (Prima nel 1930)
Miglior risultato Campioni, 1998
Europei
Partecipazioni 7 (Prima nel 1960)
Miglior risultato Campioni, 1984, 2000

La Nazionale di calcio francese (fr. Équipe de France de football) è la selezione calcistica rappresentativa della Francia posta sotto l'egida della Federazione calcistica francese.

Considerata una delle Nazionali più forti al mondo, ha vinto 1 Mondiale (1998), 2 Europei (1984 e 2000), 2 Confederations Cup (2001 e 2003) ed un'Olimpiade (1984, come nazionale U-23). I giocatori della Francia sono soprannominati Bleus, galletti e transalpini.[1]

I momenti di gloria della Francia ruotano intorno ai due fuoriclasse Michel Platini e Zinédine Zidane. In particolare il periodo più propizio per la selezione francese fu la fine degli anni Novanta, epoca in cui giocarono in Nazionale stelle della stessa generazione di quest'ultimo. La selezione francese del periodo sopraccitato, quasi sempre invariata, raggiunse le semifinali del Campionato europeo del 1996 e divenne campione del mondo nel Mondiale casalingo del 1998. Due anni dopo conquistò il titolo di campione d'Europa vincendo l'Europeo di Belgio-Olanda grazie al successo in finale contro l'Italia per 2-1 al golden gol. Nel 2001 si aggiudicò anche la Confederations Cup, vinta nuovamente 2 anni dopo (2003), diventando, così, con l'Argentina l'unica Nazionale al mondo che ha vinto tutte e quattro le competizioni di primo livello tra quelle riservate alle Nazionali calcistiche. [2] Dopo due apparizioni deludenti al Campionato del mondo del 2002 e al Campionato europeo del 2004, nel 2006 tornò a disputare una finale di una competizione internazionale: nella partita conclusiva dei Mondiali di Germania sfidò ancora l'Italia, perdendo per 5-3 dopo i calci di rigore.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Primo cinquantennio

Fino agli anni Cinquanta la Nazionale francese non ottenne risultati notevoli. La prima partita dei bleus risale al 1904 contro il Belgio e terminò 3-3. La selezione partecipò a tutte e tre le edizioni della Coppa del mondo precedenti alla seconda guerra mondiale. Nel 1930 Lucien Laurent segnò il primo gol nella storia dei Mondiali, in una vittoria per 4-1 contro il Messico. Nel 1938 la Francia giunse ai quarti di finale del Mondiale disputato in casa.

Francia-Svizzera del 1905 a Parigi, prima partita della Nazionale elvetica

[modifica] 1950-1980

Terminata la guerra, la situazione migliorò e nel campionato del mondo 1958 la Francia fu sconfitta soltanto in semifinale dal Brasile, dopo aver patito l'infortunio del difensore centrale Robert Jonquet e la tripletta di Pelè. In quel torneo i transalpini si piazzarono terzi, sconfiggendo la Germania per 6-3 nella finale per il terzo posto. L'attaccante Just Fontaine in 6 partite realizzò ben 13 gol, cifra che rappresenta ancora oggi un record per la fase finale di un Mondiale. In quel periodo l'ossatura della squadra era composta in gran parte da giocatori o ex giocatori del forte Stade de Reims come Raymond Kopa, Robert Jonquet, Roger Marche e Just Fontaine, cui si aggiungeva Roger Piantoni.

Il terzo posto ai Mondiali svedesi fu comunque un traguardo isolato, dato che nel ventennio seguente i galletti avrebbero collezionato soltanto eliminazioni al primo turno o addirittura mancate qualificazioni alla fase finale dei Mondiali e degli Europei. Nella prima edizione degli Europei la Francia giunse tra le prime quattro, ma nella fase finale a quattro squadre che si teneva in casa dovette fare a meno di Fontaine, autore di cinque reti tra ottavi e quarti che si erano svolti in partite di andata e ritorno, e perse così la semifinale contro la Jugoslavia per 5-4. Nella finale per il 3° e 4° posto fu superata dalla Cecoslovacchia per 2-0.

[modifica] Era Platini

Negli anni Ottanta vi furono notevoli progressi, grazie a giocatori come Michel Platini, Dominique Rocheteau, Marius Trésor, Alain Giresse e Luis Fernandez. I bleus arrivarono quarti ai Mondiali del 1982 (con il CT Michel Hidalgo) e terzi ai Mondiali del 1986 sotto Henri Michel, venendo sconfitti in entrambe le occasioni in semifinale dalla Germania Ovest. Nel frattempo la Francia del CT Hidalgo vinse il suo primo titolo europeo nell'edizione del 1984 giocata in casa, battendo in finale la Spagna per 2-0.

[modifica] Crisi (1988-1994)

Nel 1988 Michel Platini divenne il nuovo CT della Francia e dichiarò di voler puntare su Éric Cantona e Jean Pierre Papin come leader della squadra. I Bleus non riuscirono, tuttavia, a tener fede alle aspettative, mancando l'approdo al campionato d’Europa 1988, malgrado la Francia fosse campione d'Europa uscente. Nell'agosto 1988 Cantona offese l'allenatore in diretta televisiva e fu per questo sospeso dalla Nazionale per un anno. Fallita la qualificazione ai Mondiali 1990 (eliminata da Jugoslavia e Scozia), i bleus delusero al campionato d’Europa 1992 in Svezia, non riuscendo a vincere nessuna partita. Al posto del dimissionario Platini fu ingaggiato Gérard Houllier, deciso a rilanciare la squadra.

L'era Houiller, però, si rivelò fallimentare, chiudendosi con la mancata qualificazione alle fase finale del campionato del mondo 1994. Inserita in un girone comprendente anche la Svezia, la Francia, dopo aver sprecato un'occasione perdendo 3-2 in casa contro Israele, fu eliminata dopo l'ultima partita delle qualificazioni, battuta clamorosamente sempre a domicilio per 2-1 dalla Bulgaria, quando un pari sarebbe stato sufficiente per accedere ai Mondiali statunitensi. Fu curioso ciò che alcune testate giornalistiche francesi scrissero all'indomani della sconfitta con la Bulgaria che costò loro la qualificazione ai Mondiali del 1994: "Francia qualificata ai Mondiali del '98", alludendo in modo ironico alla certezza d'essere presenti ai Mondiali successivi (del 1998, appunto) poiché lo avrebbero ospitato in casa.

[modifica] Era Jacquet e generazione Zidane (1993-2004)

Nel dicembre 1993 Houiller fu rimpiazzato da Aimé Jacquet, assunto inizialmente in maniera provvisoria, poi in modo definitivo dopo una serie di confortanti vittorie in amichevole, tra cui quella contro l'Italia a Napoli nel febbraio 1994.

Jacquet iniziò a ricostruire la squadra in vista del campionato d’Europa 1996 da disputarsi in Inghilterra e nominò Cantona capitano. Il giocatore aveva ricominciato a giocare bene in Premier League, ma, dopo un calcio ad un tifoso del Crystal Palace nel gennaio 1995, fu squalificato per un anno da tutte le competizioni internazionali.

Dovendo sopperire all'assenza di Cantona, vero fulcro del centrocampo transalpino, il CT mise mano ad un'opera di radicale cambiamento della rosa. Escluse le storiche "bandiere" Cantona, Jean-Pierre Papin e David Ginola, modellò la formazione titolare attorno al giovane di talento Zinédine Zidane. Le scelte di Jacquet non furono sempre popolari, ma valsero alla Francia la qualificazione per il campionato d’Europa 1996. Nel torneo i blues raggiunsero le semifinali, dove furono sconfitti ai tiri di rigore dalla Repubblica Ceca. Si trattava del miglior risultato della Francia dal campionato del mondo 1986. Jacquet si disse soddisfatto di come la squadra si era comportata essendo priva di Cantona e dichiarò di voler proseguire il progetto iniziato con quei giocatori.[3]

Nei quattro anni successivi la Francia fu artefice di grandi affermazioni internazionali in virtù dell'apporto di campioni come Zidane, Deschamps, Vieira, Henry, Desailly, Trezeguet, Blanc, Karembeu, Makélélé, Djorkaeff e Barthez.

[modifica] Mondiali 1998

Formazione campione del mondo 1998

I transalpini si presentarono ai Mondiali 1998 da padroni di casa e quindi qualificati di diritto. Dopo aver brillantemente superato la prima fase, i bleus batterono nell'ordine Paraguay (ottavi, con un golden gol di Blanc), Italia (quarti, solo dopo i rigori), Croazia (semifinale, 2-1 con doppietta di Thuram). Nella finale dello Stade de France del 12 luglio travolsero per 3-0 il Brasile campione del mondo uscente.

[modifica] Euro 2000

Due anni dopo la Francia di Roger Lemerre - che aveva sostituito Jacquet dopo la vittoria al Mondiale - vinse gli Europei di Belgio-Olanda. Superata la semifinale contro il Portogallo grazie ad un contestato rigore di Zidane all'ultimo minuto dei tempi supplementari, i Bleus prevalsero in rimonta sull'Italia per 2-1 al golden gol nella finale di Rotterdam, realizzando in tal modo un'accoppiata Mondiale-Europeo riuscita prima solo alla Germania Ovest negli anni Settanta, sebbene a parti invertite (prima la vittoria nell'Europeo del 1972 e poi quella del Mondiale del 1974).

[modifica] Mondiali 2002

Data assieme all'Argentina e all'Italia come una delle favorite per la vittoria dei Mondiali 2002, la squadra venne però eliminata in modo clamoroso al primo turno della competizione. Fu estromessa, al pari dell'Uruguay, dall'esordiente Senegal (vittorioso per 1-0 contro i francesi nella prima partita della competizione) e dalla Danimarca, senza segnare neanche un gol. Paradossalmente nelle file della Francia giocavano i capocannonieri di Serie A, Premier League e Ligue 1 (rispettivamente David Trezeguet, Thierry Henry e Djibril Cissé).

[modifica] Euro 2004

Anche ad Euro 2004 la Francia, guidata dall'allenatore Jacques Santini, era tra le maggiori candidate per la vittoria finale, ma fu sorprendentemente battuta ai quarti di finale per 1-0 dalla Grecia, la quale, confermando l'ottima forma atletica, vinse poi clamorosamente l'Europeo.

[modifica] Era Domenech (dal 2004)

[modifica] Mondiali 2006

Dopo il doppio fallimento mondiale e continentale, la Francia del nuovo CT Raymond Domenech iniziò le qualificazioni per i Mondiali 2006 molto male, riuscendo a centrare ugualmente la qualificazione grazie al ritorno in squadra dei giocatori più esperti, che in precedenza avevano più volte annunciato il ritiro dalla Nazionale.

Ai Mondiali di Germania la Francia, sulle cui possibilità di ben figurare alla rassegna aleggiava un diffuso scetticismo, raggiunse invece la finale disputata contro l'Italia, venendo però sconfitta ai rigori. Prima della sconfitta nell'atto conclusivo la squadra transalpina aveva disputato una fase a gironi opaca, arrivando seconda nel Girone G vinto dalla Svizzera grazie a due pareggi contro gli elvetici e la Corea del Sud e conquistando la qualificazione soltanto dopo la vittoria nell'ultimo match contro il Togo. Agli ottavi di finale sconfisse poi la Spagna, favorita alla vigilia, per 3-1, mentre ai quarti compì l'impresa di eliminare il mitico Brasile campione del mondo in carica. In semifinale superò il Portogallo per 1-0 (rete su rigore di Zidane), e guadagnò la finale di Berlino. Qui fu superata dall'Italia per 5-3 ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, con gol di Zidane su rigore e pareggio di Materazzi. Lo stesso Zidane fu espulso durante i supplementari a causa di una testata a Marco Materazzi dopo lo scambio di reciproche offese.

[modifica] Euro 2008

Nelle qualificazioni per il campionato d’Europa 2008 in Austria e Svizzera fece parte di un difficile girone comprendente Italia, Campione del mondo, Scozia e Ucraina, oltre a Georgia, Lituania e Isole Fær Øer. Nelle prime partite i francesi ottennero una vittoria per 3-1 contro l'Italia a Parigi il 6 settembre 2006, a quasi due mesi dalla finale dei Mondiali.
Qualificatasi con una giornata di anticipo senza giocare, grazie alla vittoria dell'Italia (anch'essa qualificatasi) sul campo della Scozia per 2-1, la Francia ha centrato la sua settima qualificazione consecutiva alla fase finale di una grande competizione (fatto mai verificatosi nella storia di questa squadra) nonostante le due sorprendenti sconfitte per 1-0 contro la Scozia (andata a Glasgow, ritorno al Parco dei Principi di Parigi).

Dopo il mancato accesso alla fase finale del campionato del mondo 1994, la Francia si è qualificata per il campionato d'Europa 1996, 2000, 2004 e 2008 e per il campionati del mondo 1998, 2002 e 2006 (anche se nel 1998 non disputò le qualificazioni in quanto paese ospitante e nel 2002 si qualificò d'ufficio come Campione del mondo in carica).

Nella fase finale di Euro 2008, inserita nel girone C con Romania, Olanda ed Italia, la Francia di Domenech ha disatteso le aspettative, classificandosi ultima nel proprio raggruppamento (1 gol fatto, 6 subiti). Ha pareggiato per 0-0 contro i romeni all'esordio e nella seconda partita ha perso in malo modo contro l'Olanda per 4-1. Nella terza e ultima partita è stata sconfitta dall'Italia per 2-0, non qualificandosi alla seconda fase.

[modifica] Ultimi sviluppi

La deludente partecipazione a Euro 2008 ha aperto la strada a defezioni di giocatori chiave come Lilian Thuram e Claude Makélélé, i quali hanno annunciato il proprio ritiro dalla Nazionale. Domenech, invece, è stato confermato, non senza polemiche, come commissario tecnico dalla federazione francese.

[modifica] Aspetti culturali

Il primo giocatore di colore selezionato per la Nazionale di calcio francese (Raoul Diagne) collezionò la sua prima presenza già nel 1931, fino a ottenerne 18 prima della seconda guerra mondiale.

Il primo giocatore di origine nordafricana ad essere convocato dalla Francia fu il marocchino Larbi Ben Barek, che detiene ancora oggi il record di longevità con la squadra francese: 15 anni e 10 mesi di militanza dal 1938 al 1954. Nel frattempo erano stati convocati molti giocatori provenienti da famiglie straniere che avevano trovato lavoro in Francia: italiani (Roger Piantoni, Michel Platini), spagnoli (Luis Fernandez), polacchi (Raymond Kopa), armeni (Youri Djorkaeff) e portoghesi (Robert Pirès).

Dagli anni Novanta la Nazionale francese è ritenuta un esempio di moderna convivenza pacifica tra etnie diverse per la sua capacità di incarnare l'ideale multiculturale della Francia.[4] La squadra ha ottenuto successi a livello continentale e mondiale rimanendo etnicamente eterogenea e diversa per la provenienza dei singoli giocatori, alcuni dei quali originari dei dipartimenti di oltremare della Francia, e altri, invece, figli di immigrati dalle ex colonie francesi. Zinédine Zidane è di origini algerine, precisamente cabile (come anche Karim Benzema). Lilian Thuram, William Gallas, Sylvain Wiltord e Thierry Henry provengono dalle Antille (il primo viene dalla Guadalupa e il terzo ha genitori nati in Guadalupa e Martinica). Florent Malouda è nato nella Guyana Francese, mentre Patrick Vieira si trasferì in Francia dal Senegal.

Questa situazione ha causato la sollevazione delle frange più xenofobe della società e della politica francese e in particolar modo nel leader della destra nazionalista transalpina Jean-Marie Le Pen. Molti indicarono nella vittoria della squadra "Nera, Bianca e Beur" ai Mondiali del 1998 una risposta alle lamentele di Le Pen riguardo la presunta assenza di una sufficiente componente "francese" nella formazione. Nel 2002 la Nazionale, guidata da Marcel Desailly, nativo del Ghana, si appellò unanimemente e pubblicamente contro la candidatura presidenziale di Le Pen, invitando la gente francese a fare altrettanto e auspicando un ritorno di Jacques Chirac.

Nel 2004 una troupe televisiva colse il CT della Spagna Luis Aragonés mentre incitava José Antonio Reyes invitandolo a dimostrare di valere di più di Thierry Henry (suo compagno nell'Arsenal), cui l'allenatore iberico rivolgeva un gravissimo insulto razzista e volgare. Sulla vicenda l'UEFA condusse un'inchiesta, che terminò con una multa alla Federazione calcistica spagnola e l'impegno a punire severamente comportamenti simili in futuro. Dopo il fatto lo stesso Henry e l'azienda Nike iniziarono a promuovere una campagna internazionale per la sensibilizzazione contro il razzismo (Stand Up Speak Up).

Nel 2006 la Francia raggiunse nuovamente la finale della Coppa del mondo. Anche in questa circostanza Le Pen attirò su di sé un vespaio di polemiche per aver dichiarato che Domenech aveva convocato troppi calciatori di colore.[5] La squadra, tramite Domenech e Thuram, decise di non replicare alle affermazioni di Le Pen, definite «idiozie».

I tentativi della Francia di integrare le sue minoranze e di porre definitivamente fine al suo passato coloniale tramite il modello di convivenza costituito dalla sua Nazionale hanno avuto esiti invidiabili. Tuttavia non sono mancati gli episodi di intolleranza: nel 2001 un'amichevole giocata a Parigi con l'Algeria (ex colonia) pochi giorni dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre fu sospesa nel secondo tempo per via di cori a favore di Osama bin Laden e di insulti a Zidane.[6]

[modifica] Colori e simboli

Maglia del 2000 autografata da Zidane

La Nazionale francese veste praticamente da sempre gli amati colori della propria bandiera, le Tricolour.

La divisa casalinga del 2006

La divisa storica e tradizionale casalinga è composta da una maglia blu (da cui il soprannome Les Bleus), dei calzoncini bianchi e dei calzettoni rossi, che richiama senza alcun dubbio il vessillo nazionale. Col passare del tempo sono stati aggiunti dei dettagli bianco-rossi marchio indelebile delle divise storiche e attuali francesi, che rimarcano ancor più i colori nazionali. In special modo dal lungo periodo in cui è fornitrice ufficiale l'Adidas, subentrata ad un'unica breve parentesi della connazionale Le Coq Sportif, la divisa casalinga ha indossato da circa più di 20 anni divise blu con strisce adidas bianche e rosse e disegni a seconda della moda, sempre bianco-rossi. Una delle divise casalinghe più famose della Francia è stata quella con cui i transalpini hanno vinto il campionato d’Europa 1984: casacca blu con vistosa barra orizzontale rossa sul petto accompagnata da tre sottili righe bianche sull'addome (richiamo alle strisce Adidas). Questa composizione stilistico-cromatica è stata riproposta, in una forma più moderna, nella divisa del campionato del mondo 1998 che, curiosamente, ha portato di nuovo al trionfo, questa volta mondiale, i francesi. La barra rossa, senza strisce bianche, è stata riproposta anche per il campionato d’Europa 2000, anch'esso vinto dalla Francia, e per il campionato d’Europa 2004, meno fortunato per i galletti.

Lo stemma della federazione francese; sulle maglie è presente solo il gallo, la stella e le iniziali, tutto in oro

In trasferta la Francia ha sempre giocato con divise bianche con pantaloncini azzurri o in tenuta bianca monocromatica, a seconda della combinazione indossata dalla selezione di casa, da quasi sempre contornata da bordini e striscette rosso-blu, sempre richiamando quando e dove possibile il tricolore francese. Rimangono impresse le versioni invertite delle già citate maglie con le righe sul petto, e quella della finale con l'Italia del 2006 dove sul petto portava una sfumatura dal rosso al blu. Nel 2008 l'Adidas, non senza qualche critica, ha cambiato drasticamente la combinazione cromatica della divisa da trasferta, realizzandola rossa con bordini bianco-blu, e accompagnata da pantaloncini azzurri e calzettoni del medesimo colore. Nel 1978, ai mondiali, a causa di un disguido, la Francia giocò contro l'Ungheria con una insolita maglia a strisce verticali bianco-verdi: entrambe le squadre si erano presentate in maglia bianca. Furono usate le maglie prestate dalla locale squadra del Kimberley Football Club [7] .

Il simbolo da sempre portato in petto dalla selezione transalpina è un galletto dorato su un'iscrizione F.F.F. (acronimo di Fédération Française de Football che negli europei viene sostituita dalla scriita France vs "nome squadra" e la data dell'incontro), accompagnato da una stella dal 1998 per il trionfo mondiale e riammodernato nel 2006. Lo stemma della federazione reca ugualmente un galletto, ma argenteo e con altri disegni. Il gallo, insieme alla Marianne, è uno dei simboli francesi, anche se è utilizzato di più nello sport[8], e richiama evidentemente alle popolazioni galliche, stanziate storicamente in Francia.

Dal 2011, sarà la Nike il fornitore tecnico dei galletti.

[modifica] Rivalità e tifosi

Tifosi francesi allo Stade de France

La Nazionale francese è molto seguita ed amata dai proprio tifosi e cittadini, che si presentano allo stadio in gran numero per sostenerla, orgogliosi dei loro colori nazionali che non esitano a sfoggiare.

I francesi sentono forte la rivalità con le nazioni più vicine e confinanti, in virtù anche del loro acceso nazionalismo e orgoglio di patria. Le partite più accese e sentite sono con i perenni rivali inglesi, i vicini spagnoli e i tedeschi.

Calcisticamente, tuttavia, la rivalità più sentita è soprattutto con gli italiani, specialmente nell'ultimo decennio, rivalità che tra l'altro trova radici ben profonde: con i cugini di Francia sussiste da sempre un rapporti di amore-odio contraddistinto dal rispetto e la stima reciproci, ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale.

La rivalità calcistica con i transalpini è da sempre esistente e le storie delle due Nazionali sono spesso intrecciate. La prima partita della Nazionale azzurra fu disputata proprio contro i francesi e nel corso del periodo precedente alla seconda guerra mondiale le due formazioni si affrontarono più volte. Fino al 1978 la rivalità era più sentita dai francesi che dagli italiani, in quanto l'Italia aveva superato nella maggior parte delle occasioni i rivali, a volte anche con risultati clamorosi (un 9-4 ed un 7-0 negli anni '20) e nelle occasioni importanti era riuscita ad estromettere i cugini dalle olimpiadi del 1928, dai mondiali del 1938 (giocati in Francia) e da quelli del 1978, conseguendo grandi risultati.

Dopo una vittoria alle olimpiadi nel 1920 i francesi non riuscirono più ad imporsi sugli azzurri in nessuna occasione fino ad un'amichevole del 1982. Quattro anni dopo quella storica vittoria i francesi riuscirono a ripetersi in una occasione ben più importante: gli ottavi di finale dei Mondiali 1986. Da quel momento le cose cambiarono completamente: la Francia iniziò a vincere tutti i trofei a disposizione (gli Europei del 1984 e del 2000, la Confederations Cup per due anni di fila e il Mondiale casalingo del 1998), mentre l'Italia non riuscì più a vincere un solo trofeo fino al mondiale del 2006.

La rivalità è andata acutizzandosi a fine anni '90, quando le due compagini si incontrarono ai quarti di finale nel campionato del mondo 1998 disputato proprio in Francia e vinto poi dai francesi, dove alla fine la spuntarono i bleus ai rigori. Ma fu due anni dopo, al campionato d’Europa 2000, che le due squadre si ritrovarono questa volta in finale. La Francia vinse con due guizzi nel finale dopo essere stata in svantaggio per gran parte della partita: durante le scene di festeggiamento a Parigi molti francesi si divertirono a dileggiare i cugini, acuendo di più la rivalità. Per un breve periodo le Nazionali maggiori non si sono più affrontate, ma sono tornate a sfidarsi nella finale del campionato del mondo 2006, vinta questa volta ai rigori dagli azzurri. La gara fu ricca di scintille: Zinédine Zidane segnò un rigore con un tiro a cucchiaio (gesto considerato provocatorio), mentre nei supplementari lo stesso calciatore diede una testata violenta a Marco Materazzi in risposta ad alcuni suoi insulti ritenuti pesanti, venendo poi espulso. In breve tempo Materazzi divenne l'idolo di molti italiani e nemico pubblico francese, Zidane viceversa. Dopo la finale susseguirono giornate incandescenti, con dichiarazioni velenose dei parenti di Zidane e di personaggi di primo piano francesi nei confronti di Materazzi, reo di aver provocato il calciatore francese. Dopo la discussa finale l'Italia ritrovò curiosamente la Francia sia nelle qualificazioni (ma il sorteggio è avvenuto a gennaio 2006, prima del Mondiale) che, a qualificazione ottenuta, nel girone del campionato d’Europa 2008. Anche le due partite di qualificazione per l'Europeo sono state giocate in un clima incandescente. Soprattutto quella di ritorno a Milano, finita 0-0, è stata preceduta dalle dichiarazioni gravi del CT francese Raymond Domenech rese a Le Parisien nelle quali sostiene:
«Sono contento di giocare l'8 settembre Italia-Francia a Milano e non a Roma: senza pista d'atletica e con 80 mila persone così vicine sarà un ambiente eccezionale. È in questi casi che si vedono i grandi giocatori: la mia sola preoccupazione sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine». [9] L'enorme gravità delle affermazioni ha eco immediata in Italia, con lo sdegno di gran parte della popolazione: la UEFA è costretta ad intervenire, squalificando Domenech e multandolo aspramente.[10] Nonostante i tentativi di distensione dei giocatori italiani e francesi, soprattutto del capitano azzurro Fabio Cannavaro, la sera della partita a San Siro il pubblico fischia pesantemente la Marsigliese. [11] Seguono immediate aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. A seguito di questi episodi la situazione si è un po' stemperata con successive dichiarazioni distensive di Domenech che ha poi dichiarato di tifare Italia in modo che la sua nazionale potesse qualificarsi con più tranquillità, cosa poi avvenuta con le 2 squadre che con una giornata di anticipo volano all'Europeo alpino.

L'ennesima sfida tra le due nazionali si è giocata martedì 17 giugno, vinta dagli azzurri per 2-0, con la conseguente eliminazione della Francia dall'Euro 2008. Erano 30 anni (dai mondiali del 1978) che gli azzurri non battevano i bleus nei 90 minuti di gioco.

[modifica] Rosa attuale

Rosa relativa alla stagione 2008/2009. Presenze e reti aggiornate al 4 febbraio 2009

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
1 P Steve Mandanda 28 marzo 1985 (23) 4 -7 Bandiera della Francia Olympique Marsiglia
16 P Hugo Lloris 26 dicembre 1986 (21) 0 0 Bandiera della Francia Lione
2 D Jean-Alain Boumsong 28 dicembre 1979 (28) 24 1 Bandiera della Francia Lione
3 D Éric Abidal 11 luglio 1979 (28) 38 0 Bandiera della Spagna Barcellona
14 D François Clerc 18 aprile 1983 (25) 11 0 Bandiera della Francia Lione
4 D Philippe Mexes 30 marzo 1982 (26) 10 0 Bandiera dell'Italia Roma
5 D William Gallas 17 agosto 1977 (30) 68 2 Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
13 D Patrice Evra 15 maggio 1981 (27) 15 0 Bandiera dell'Inghilterra Manchester United
17 D Sébastien Squillaci 11 agosto 1980 (27) 13 0 Bandiera della Spagna Siviglia
19 D Willy Sagnol 18 marzo 1977 (31) 58 0 Bandiera della Germania Bayern Monaco
4 C Patrick Vieira 23 giugno 1976 (32) 105 6 Bandiera dell'Italia Inter
20 C Jérémy Toulalan 10 settembre 1983 (24) 13 0 Bandiera della Francia Lione
21 C Lassana Diarra 10 marzo 1985 (23) 16 0 Bandiera della Spagna Real Madrid
22 C Franck Ribéry 1º aprile 1983 (25) 30 4 Bandiera della Germania Bayern Monaco
18 C Alou Diarra 15 luglio 1981 (27) 15 0 Bandiera della Francia Bordeaux
11 C Samir Nasri 20 giugno 1987 (21) 13 2 Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
6 C Mathieu Flamini 7 marzo 1984 (24) 3 0 Bandiera dell'Italia AC Milan
8 C Yoann Gourcuff 11 luglio 1986 (22) 3 0 Bandiera della Francia Bordeaux
7 C Florent Malouda 13 giugno 1980 (28) 42 3 Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
8 A Nicolas Anelka 14 marzo 1979 (29) 53 12 Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
9 A Karim Benzema 19 dicembre 1987 (20) 16 4 Bandiera della Spagna Real Madrid
10 A Sidney Govou 27 luglio 1979 (28) 37 10 Bandiera della Francia Lione
12 A Thierry Henry 17 agosto 1977 (30) 105 46 Bandiera della Spagna Barcellona (Capitano)
/ A Hatem Ben Arfa 7 marzo 1987 (21) 6 1 Bandiera della Francia Olympique Marsiglia
/ A Jérémy Menez 7 maggio 1987 (21) 0 0 Bandiera dell'Italia Roma

[modifica] Palmarès

1998
1984, 2000
2001, 2003

[modifica] Partecipazioni ai tornei internazionali

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Primo turno
1938 Quarti di finale
1950 Non qualificata
1954 Primo turno
1958 Terzo posto
1962 Non qualificata
1966 Primo turno
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Primo turno
1982 Quarto posto
1986 Terzo posto
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Campione
2002 Primo turno
2006 Secondo posto
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Quarto posto
1964 Quarti di finale
1968 Quarti di finale
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Campione
1988 Non qualificata
1992 Primo turno
1996 Semifinali
2000 Campione
2004 Quarti di finale
2008 Primo turno
Giochi olimpici
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


[modifica] Incontri celebri

  • 1958 - Brasile-Francia 5-2 (semifinali Campionati Mondiali)
  • 1963 - Francia-Inghilterra 5-2 (qualificazioni Campionati Europei)
  • 1982 - Germania Ovest-Francia 3-3 dts, 5-4 dcr (semifinali Campionati Mondiali)
  • 1984 - Francia-Spagna 2-0 (finale Campionati Europei)
  • 1986 - Francia-Italia 2-0 (ottavi di finale Campionati Mondiali)
  • 1986 - Francia-Brasile 1-1 dts, 4-3 dcr (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 1998 - Francia-Italia 0-0 dts, 4-3 dcr (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 1998 - Francia-Croazia 2-1 (semifinale Campionate Mondiali)
  • 1998 - Francia-Brasile 3-0 (finale Campionati Mondiali)
  • 2000 - Francia-Italia 2-1 golden gol (finale Campionati Europei)
  • 2006 - Francia-Brasile 1-0 (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 2006 - Italia-Francia 1-1 dts, 5-3 dcr (finale Campionati Mondiali)

[modifica] Giocatori celebri

Didier Deschamps, capitano della Francia durante il periodo dei due successi del 1998 e 2000

NB:Quelli in grassetto sono i Campioni del Mondo del 1998

   

[modifica] Allenatori

Prima del 1936 i giocatori erano selezionati da un comitato.

[modifica] Record individuali

I dati sono aggiornati al 17 giugno 2008. In grassetto sono riportati i vincitori dei Mondiali 1998. Con l'asterisco (*) i calciatori ancora in attività o con possibilità di scendere in campo con la nazionale.

Per approfondire, vedi la voce Classifica dei marcatori della nazionale di calcio francese.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Lilian Thuram 1994-2008 142 2
2 Marcel Desailly 1993-2004 116 3
3 Zinédine Zidane 1994-2006 108 31
4 Patrick Vieira* 1997- 105 6
5 Didier Deschamps 1989-2000 103 4
6 Thierry Henry* 1997- 102 45
7 Laurent Blanc 1989-2000 97 16
7 Bixente Lizarazu 1992-2004 97 2
9 Sylvain Wiltord* 1999-2006 92 26
10 Fabien Barthez 1994-2006 87 0

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Thierry Henry* 1997- 45 102 0.44
2 Michel Platini 1976-1987 41 72 0.57
3 David Trezeguet* 1998-2008 34 71 0.48
4 Zinédine Zidane 1994-2006 31 108 0.29
5 Just Fontaine 1953-1960 30 21 1.43
5 Jean-Pierre Papin 1986-1995 30 54 0.56
7 Youri Djorkaeff 1993-2002 28 82 0.34
8 Sylvain Wiltord* 1999-2006 26 92 0.28
9 Jean Vincent 1953-1961 22 46 0.48
10 Jean Nicolas 1933-1938 21 25 0.84

[modifica] Note

  1. ^ Quest'ultimo soprannome è usato esclusivamente dagli italiani, in quanto transalpino si riferisce a chi si trova "al di là delle Alpi". A loro volta i francesi soprannominano transalpini i giocatori della Nazionale italiana
  2. ^ Campionato mondiale di calcio, campionato continentale a livello CONMEBOL-UEFA-CAF-CONCACAF-AFC-OFC, medaglia d'oro nel torneo calcistico ai Giochi olimpici e FIFA Confederations Cup. Vedasi (EN) Profili: Nazionale francese di calcio - www.fifa.com.
  3. ^ FourFourTwo Great Footballers: Eric Cantona 198
  4. ^ http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/07/06/AR2006070601742.html
  5. ^ http://soccernet.espn.go.com/columns/story?id=373084&root=worldcup&cc=5901 Articolo su ESPN
  6. ^ http://observer.guardian.co.uk/osm/story/0,,1741569,00.html Articolo sul sito del Guardian
  7. ^ http://www.poteaux-carres.com/article-C9520060603001949-10-juin-1978-France-Hongrie-3-1-3%C3%A8me-match-de-p.html
  8. ^ Anche la Nazionale di rugby francese utilizza un gallo, seppur molto stilizzato
  9. ^ ««Contro l'Italia temo solo l'arbitro»», Corriere della Sera.
  10. ^
  11. ^ «San Siro fischia la Marsigliese», La Stampa.
  12. ^ Barreau aveva comunque in carica la gestione della squadra durante la partita sin dal 1919

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Collegamenti esterni

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