Nazionale di calcio della Francia

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Francia Francia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFF
Fédération Française de Football
Codice FIFA FRA
Soprannome Bleus
Selezionatore Francia Didier Deschamps
Record presenze Lilian Thuram (142)
Capocannoniere Thierry Henry (51)
Ranking FIFA [1]
Esordio internazionale
Belgio Belgio 3 - 3 Francia Francia
Bruxelles, Belgio; 1º maggio 1904
Migliore vittoria
Francia Francia 10 - 0 Azerbaigian Azerbaigian
Auxerre, Francia; 6 settembre 1995
Peggiore sconfitta
Danimarca Danimarca 17 - 1 Francia Francia
Londra, Regno Unito; 22 ottobre 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 14 (esordio: 1930)
Miglior risultato Campioni nel 1998
Campionato d'Europa
Partecipazioni 8 (esordio: 1960)
Miglior risultato Campioni nel 1984, 2000
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 2001)
Miglior risultato Campioni nel 2001, 2003

La Nazionale di calcio francese (fr. Équipe de France de football) è la selezione calcistica rappresentativa della Francia posta sotto l'egida della Federazione calcistica francese.

Considerata una delle Nazionali di calcio più titolate al mondo, ha vinto 1 Mondiale (1998), 2 Europei (1984 e 2000), 2 Confederations Cup (2001 e 2003).

Il periodo di maggior successo della selezione francese è databile tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila: la squadra raggiunse le semifinali del campionato europeo del 1996 e divenne campione del mondo nel Mondiale casalingo del 1998. Due anni dopo conquistò il titolo di campione d'Europa vincendo l'Europeo di Belgio-Olanda grazie al successo in finale contro l'Italia per 2-1 al golden gol. Nel 2001 si aggiudicò anche la Confederations Cup, vinta nuovamente due anni dopo (2003). Nel 2006 si classificò al secondo posto nel mondiale in Germania, sconfitta dall'Italia ai rigori.

Nella Classifica mondiale della FIFA, creata ad agosto 1993, la Francia è stata prima da maggio 2001 a maggio 2002, mentre il peggior posizionamento è stato il 27º posto di settembre 2010. Occupa il 7º posto della graduatoria[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primo cinquantennio[modifica | modifica wikitesto]

Francia-Svizzera del 1905, giocata a Parigi, prima partita assoluta della Nazionale elvetica.

Fino agli anni cinquanta la Nazionale francese non ottenne risultati notevoli. La prima partita dei bleus risale al 1904 contro il Belgio e terminò 3-3. La selezione partecipò a tutte e tre le edizioni della Coppa del mondo precedenti alla seconda guerra mondiale. Nel 1930 Lucien Laurent segnò il primo gol nella storia dei Mondiali, in una vittoria per 4-1 contro il Messico. Nel 1938 la Francia giunse ai quarti di finale del Mondiale disputato in casa, dove fu eliminata dall'Italia con il punteggio di 3-1.

1950-1980[modifica | modifica wikitesto]

Just Fontaine, 13 gol con la casacca dei bleus ai Mondiali 1958, tuttora un primato ineguagliato.

Terminata la guerra, la situazione migliorò e nel campionato del mondo 1958 la Francia fu sconfitta soltanto in semifinale dal Brasile, dopo aver patito l'infortunio del difensore centrale Robert Jonquet e la tripletta di Pelé. In quel torneo la nazionale si piazzò terza, sconfiggendo la Germania per 6-3 nella finale per il terzo posto. L'attaccante Just Fontaine in 6 partite realizzò ben 13 gol, cifra che rappresenta ancora oggi un record per la fase finale di un Mondiale. In quel periodo l'ossatura della squadra era composta in gran parte da giocatori o ex giocatori del forte Stade de Reims come Raymond Kopa, Robert Jonquet, Roger Marche e Just Fontaine, cui si aggiungeva Roger Piantoni.

Il terzo posto ai Mondiali svedesi fu comunque un traguardo isolato, dato che nel ventennio seguente i galletti avrebbero collezionato soltanto eliminazioni al primo turno o addirittura mancate qualificazioni alla fase finale dei Mondiali e degli Europei. Nella prima edizione degli Europei la Francia giunse tra le prime quattro, ma nella fase finale a quattro squadre che si teneva in casa dovette fare a meno di Fontaine, autore di cinque reti tra ottavi e quarti che si erano svolti in partite di andata e ritorno, e perse così la semifinale contro la Jugoslavia per 5-4. Nella finale per il 3º e 4º posto fu superata dalla Cecoslovacchia per 2-0.

Era Platini[modifica | modifica wikitesto]

Michel Platini, protagonista del primo trionfo della Francia a Euro '84.

Negli anni ottanta vi furono notevoli progressi, grazie a giocatori come Michel Platini, Dominique Rocheteau, Marius Trésor, Alain Giresse e Luis Miguel Fernández. I bleus arrivarono quarti ai Mondiali del 1982 (con il CT Michel Hidalgo) e terzi ai Mondiali del 1986 sotto Henri Michel, venendo sconfitti in entrambe le occasioni in semifinale dalla Germania Ovest. Nel frattempo la Francia del CT Hidalgo vinse il suo primo titolo europeo nell'edizione del 1984 giocata in casa, battendo in finale la Spagna per 2-0.

Crisi (1988-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 Michel Platini divenne il nuovo CT della Francia e dichiarò di voler puntare su Éric Cantona e Jean Pierre Papin come leader della squadra. I Bleus non riuscirono, tuttavia, a tener fede alle aspettative, mancando l'approdo al campionato d'Europa 1988, malgrado la Francia fosse campione d'Europa uscente. Nell'agosto 1988 Cantona offese l'allenatore in diretta televisiva e fu per questo sospeso dalla Nazionale per un anno. Fallita la qualificazione ai Mondiali 1990 (eliminata da Jugoslavia e Scozia), i bleus delusero al campionato d'Europa 1992 in Svezia, non riuscendo a vincere nessuna partita. Al posto del dimissionario Platini fu ingaggiato Gérard Houllier, deciso a rilanciare la squadra.

L'era Houiller, però, si rivelò fallimentare, chiudendosi con la mancata qualificazione alle fase finale del campionato del mondo 1994. Inserita in un girone comprendente anche la Svezia, la Francia, dopo aver sprecato una prima occasione perdendo 3-2 in casa contro Israele (a dieci minuti dalla fine vincevano 2-1), fu eliminata dopo l'ultima partita delle qualificazioni, battuta clamorosamente sempre a domicilio al Parco dei Principi, all'ultimo minuto, per 2-1 dalla Bulgaria, quando un pari sarebbe stato sufficiente per accedere ai Mondiali statunitensi. Fu curioso ciò che il quotidiano Libération scrisse l'indomani: "Francia qualificata ai Mondiali del '98", alludendo in modo ironico alla certezza d'essere presenti ai Mondiali successivi poiché lo avrebbero ospitato in casa.

Era Jacquet e generazione d'oro (1993-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Aimé Jacquet, tecnico del titolo iridato a Francia '98.

Nel dicembre 1993 Houiller fu rimpiazzato da Aimé Jacquet, assunto inizialmente in maniera provvisoria, poi in modo definitivo dopo una serie di confortanti vittorie in amichevole, tra cui quella contro l'Italia a Napoli nel febbraio 1994.

Jacquet iniziò a ricostruire la squadra in vista del Campionato europeo di calcio 1996 da disputarsi in Inghilterra e nominò Cantona capitano. Il giocatore aveva ricominciato a giocare bene in Premier League, ma, dopo un calcio ad un tifoso del Crystal Palace nel gennaio 1995, fu squalificato per un anno da tutte le competizioni internazionali.

Dovendo sopperire all'assenza di Cantona, vero fulcro dell'attacco della squadra, il CT mise mano ad un'opera di radicale cambiamento della rosa. Escluse le storiche "bandiere" Cantona, Jean-Pierre Papin e David Ginola, modellò la formazione titolare attorno al giovane di talento Zinédine Zidane. Le scelte di Jacquet non furono sempre popolari, ma valsero alla Francia la qualificazione per il Campionato europeo di calcio 1996. Nel torneo i blues raggiunsero le semifinali, dove furono sconfitti ai tiri di rigore dalla Rep. Ceca. Si trattava del miglior risultato della Francia dal Campionato mondiale di calcio 1986. Jacquet si disse soddisfatto di come la squadra si era comportata essendo priva di Cantona e dichiarò di voler proseguire il progetto iniziato con quei giocatori.[2]

Nei quattro anni successivi la Francia fu artefice di grandi affermazioni internazionali in virtù dell'apporto di campioni come Zidane, Deschamps, Vieira, Henry, Desailly, Trezeguet, Blanc, Karembeu, Thuram, Makélélé, Djorkaeff e Barthez.

Mondiali 1998[modifica | modifica wikitesto]

Didier Deschamps, capitano dei galletti nei trionfi ai Mondiali del 1998 e agli Europei del 2000.

La Francia si presentò al campionato mondiale di calcio 1998 da padrone di casa e quindi qualificata di diritto. Dopo aver brillantemente superato la prima fase, batté il Paraguay agli ottavi, con un golden gol di Blanc. L'ostico quarto di finale contro l'Italia si decise solo ai rigori, che arrisero ai padroni di casa, che prevalsero anche sulla Croazia (semifinale, 2-1 con doppietta di Thuram). Nella finale dello Stade de France del 12 luglio travolsero per 3-0 il Brasile campione del mondo uscente. In vantaggio di due gol già alla fine del primo tempo grazie a due reti di testa di Zidane, i francesi non soffrirono neanche dopo l'espulsione di Desailly e suggellarono la vittoria con un gol di Emmanuel Petit all'ultimo minuto di gioco. La Francia si laureò Campione del mondo per la prima volta nella sua storia.

Euro 2000[modifica | modifica wikitesto]

La Francia schierata in campo con l'Italia, prima della vittoriosa finale ai campionati europei del 2000.

Due anni dopo la Francia di Roger Lemerre - che aveva sostituito Jacquet dopo la vittoria al Mondiale - vinse il Campionato europeo di calcio 2000. Superati i quarti di finale contro la Spagna e la semifinale contro il Portogallo ai tempi supplementari, nella finale di Rotterdam i Bleus si trovarono in svantaggio contro l'Italia fino a pochi istanti dalla fine del match, ma riuscirono a pareggiare all'ultimo istante con Sylvain Wiltord, portando la sfida ai supplementari. Fu poi il golden gol di David Trezeguet a decretare il successo della nazionale francese, che realizzò in tal modo un'accoppiata Mondiale-Europeo riuscita prima solo alla Germania Ovest negli anni settanta, sebbene a parti invertite (prima la vittoria nel 1972 e poi quella del Campionato mondiale di calcio 1974).

Confederations Cup 2001[modifica | modifica wikitesto]

L'anno dopo la striscia di successi proseguì con la vittoria della FIFA Confederations Cup 2001. Dopo il 5-0 inflitto alla Corea del Sud, i francesi persero per 1-0 contro l'Australia, ma si qualificarono come primi battendo per 4-0 il Messico nell'ultimo incontro della fase a gironi. In semifinale ebbero la meglio vincendo per 2-1 contro un Brasile che aveva lasciato a casa le sue stelle e in finale fu un gol di Patrick Vieira a sancire il successo sul Giappone. Per la Francia fu il primo alloro nella competizione.

Mondiali 2002[modifica | modifica wikitesto]

Data tra le favorite per la vittoria del Campionato mondiale di calcio 2002, la squadra venne però eliminata in modo clamoroso al primo turno della competizione. Fu estromessa, al pari dell'Uruguay, dall'esordiente Senegal (vittorioso per 1-0 contro i francesi nella prima partita della competizione) e dalla Danimarca, senza segnare neanche un gol. Paradossalmente nelle file della Francia giocavano i capocannonieri di Serie A, Premier League e Ligue 1 (rispettivamente David Trezeguet, Thierry Henry e Djibril Cissé).

Confederations Cup 2003[modifica | modifica wikitesto]

Zinédine Zidane guidò la Francia alla conquista del Mondiale '98, dell'Europeo 2000 e al secondo posto nel Mondiale 2006

Malgrado il flop mondiale, la Francia riuscì a confermarsi nella Confederations Cup 2003, cui partecipò da Campione d'Europa e come paese organizzatore. Vinto facilmente il girone con Colombia, Giappone e Nuova Zelanda, in semifinale ebbe la meglio di misura (3-2) contro la Turchia. In finale, contro un Camerun ancora scosso dalla morte di Marc-Vivien Foé, avvenuta sul terreno di gioco nella semifinale contro i colombiani, la Francia prevalse ancora di misura (1-0) con un golden gol di Thierry Henry e vinse la seconda Confederations Cup della sua storia. Henry, con 4 gol, fu capocannoniere del torneo ed eletto miglior giocatore della manifestazione.

Euro 2004[modifica | modifica wikitesto]

Anche al Campionato europeo di calcio 2004 la Francia, guidata dall'allenatore Jacques Santini, era tra le maggiori candidate per la vittoria finale. Dopo aver superato bene il primo turno vincendo il girone con Inghilterra (battuta in rimonta all'esordio), Croazia (pareggio) e Svizzera (vittoria), fu, però, sorprendentemente battuta ai quarti di finale per 1-0 dalla Grecia, la quale, confermando l'ottima forma atletica, vinse poi clamorosamente l'Europeo.

Era Domenech (dal 2004)[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali 2006[modifica | modifica wikitesto]

Franck Ribéry esordì in maglia blu nel 2006

Dopo il doppio fallimento mondiale e continentale, la Francia del nuovo CT Raymond Domenech iniziò le qualificazioni per i Mondiali 2006 molto male, riuscendo a centrare ugualmente la qualificazione grazie al ritorno in squadra dei giocatori più esperti, che in precedenza avevano più volte annunciato il ritiro dalla Nazionale.

Ai Mondiali di Germania la Francia, sulle cui possibilità di ben figurare alla rassegna aleggiava un diffuso scetticismo, raggiunse invece la finale di Berlino contro l'Italia, ma fu sconfitta ai rigori. Prima della sconfitta nell'atto conclusivo aveva disputato una fase a gironi opaca, arrivando seconda nel girone G vinto dalla Svizzera grazie a due pareggi contro gli elvetici e la Corea del Sud e conquistando la qualificazione soltanto dopo la vittoria nell'ultimo match contro il Togo. Agli ottavi di finale sconfisse poi la Spagna, favorita alla vigilia, per 3-1, mentre ai quarti compì l'impresa di eliminare il mitico Brasile campione del mondo in carica, battendolo per 1-0 con gol di Henry. In semifinale superò il Portogallo per 1-0 (rete su rigore di Zidane), e guadagnò la finale di Berlino. La partita più attesa terminò con il risultato di 1-1 con gol di Zidane su rigore e pareggio di Materazzi nel primo tempo. Durante i tempi supplementari Zidane fu espulso a causa di una testata a Marco Materazzi dopo uno scambio di offese. Poi, ai rigori, ebbe la meglio l'Italia per 5-3. Gli italiani trasformarono in gol tutti e cinque i calci di rigore, mentre per i francesi fu decisivo l'errore di Trézeguet.

Euro 2008[modifica | modifica wikitesto]

Nelle qualificazioni per il campionato d'Europa 2008 in Austria e Svizzera fece parte di un difficile girone comprendente Italia, Campione del mondo, Scozia e Ucraina, oltre a Georgia, Lituania e Fær Øer. Nelle prime partite i francesi ottennero una vittoria per 3-1 contro l'Italia a Parigi il 6 settembre 2006, a quasi due mesi dalla finale dei Mondiali.
Qualificatasi con una giornata di anticipo senza giocare, grazie alla vittoria dell'Italia (anch'essa qualificatasi) sul campo della Scozia per 2-1, la Francia centrò la sua settima qualificazione consecutiva alla fase finale di una grande competizione (fatto mai verificatosi nella storia di questa squadra) nonostante le due sorprendenti sconfitte per 1-0 contro la Scozia (andata a Glasgow, ritorno al Parco dei Principi di Parigi).

Dopo il mancato accesso alla fase finale del campionato del mondo 1994, la Francia si è qualificata per tutte i successivi tornei calcistici (anche se nel 1998 non disputò le qualificazioni in quanto paese ospitante e nel 2002 si qualificò d'ufficio come Campione del mondo in carica).

Nella fase finale di Euro 2008, inserita nel girone C con Romania, Paesi Bassi ed Italia, la Francia di Domenech disattese le aspettative, classificandosi ultima nel proprio raggruppamento (1 gol fatto, 6 subiti). Pareggò per 0-0 contro i romeni all'esordio e nella seconda partita perse in malo modo contro l'Olanda per 4-1. Nella terza e ultima partita fu sconfitta dall'Italia per 2-0, non qualificandosi alla seconda fase.

Mondiali 2010[modifica | modifica wikitesto]

Raymond Domenech, sulla panchina della Francia dal 2004 al 2010.

A seguito della partecipazione a Euro 2008 Lilian Thuram e Claude Makélélé annunciarono il proprio ritiro dalla Nazionale. Domenech, invece, fu confermato come commissario tecnico dalla federazione francese.

Nelle qualificazioni mondiali i Bleus terminarono il proprio girone al secondo posto dietro la Serbia e a novembre 2009 dovettero disputare uno spareggio con l'Irlanda. Dopo la vittoria di misura (1-0) ottenuta a Dublino, il 18 novembre la Francia si qualificò per la fase finale del campionato del mondo 2010 pareggiando 1-1 in casa nei tempi supplementari grazie ad un gol palesemente irregolare, propiziato prima da un fuorigioco e poi da un doppio controllo di mano di Henry, che servì il pallone a Gallas, sugli sviluppi di un calcio di punizione.[3] Aspre polemiche fecero seguito: il primo ministro Brian Cowen e la Federazione irlandese chiesero alla FIFA di rigiocare la partita, valevole per la qualificazione ai mondiali, ma la massima organizzazione calcistica mondiale rigettò l'istanza irlandese e ammise la Francia alla fase finale, pur inserendola nell'ultima fascia per il sorteggio dei gironi eliminatori. Per la Nazionale francese fu l'ottava partecipazione consecutiva tra Europei e Mondiali, situazione senza precedenti.

Nella fase finale del torneo in Sudafrica la Nazionale francese, dilaniata da dissidi interni, uscì clamorosamente al primo turno. Dopo aver pareggiato contro l'Uruguay per 0-0, perse contro il Messico per 2-0, pregiudicando il possibile superamento del turno. La situazione interna alla squadra, già tesa, esplose quando si seppe che il calciatore Nicolas Anelka aveva insultato, durante l'intervallo della partita, l'allenatore Domenech, già criticato aspramente da stampa e tifosi. In vista della partita con i padroni di casa il giocatore fu escluso dalla rosa e tornò in patria[4]. Nei giorni precedenti al centro delle polemiche era finito il difensore William Gallas, che aveva risposto con un gesto irriguardoso a David Astorga, giornalista di TF1, che gli si era avvicinato per raccogliere le sue impressioni alla fine del match perso contro i messicani. In segno di solidarietà ad Anelka i giocatori si ammutinarono, rifiutandosi di allenarsi e firmando un comunicato letto dallo stesso Domenech, che in conferenza stampa definì "una pagliacciata" il gesto dei calciatori[5]. Poco dopo giungono le dimissioni del preparatore atletico Jean-Louis Valentin[6]. La Francia concluse la propria fallimentare esperienza al Mondiale perdendo per 2-1 contro i sudafricani padroni di casa e chiudendo all'ultimo posto nel proprio girone, come successo al mondiale nippo-coreano del 2002.

Dopo l'eliminazione il capitano Patrice Evra, protagonista nei giorni precedenti di un plateale alterco con il preparatore atletico, si scagliò contro il tecnico[7]. Lo stesso Domenech al fischio finale della partita contro il Sudafrica si rifiutò di stringere la mano al collega Carlos Alberto Parreira, aprendo un nuovo caso[8].

La federcalcio francese (Fff) licenziò il commissario tecnico Raymond Domenech il 5 settembre 2010.

Era Blanc[modifica | modifica wikitesto]

La Francia in campo contro l'Inghilterra durante la fase a gironi di Euro 2012

Il 2 luglio 2010 Laurent Blanc diventa il nuovo CT della Francia[9].

Dopo aver annunciato di non voler convocare alcun atleta presente ai Mondiali 2010, Blanc forgia una squadra rinnovata, dando fiducia a giovani come Yann M'Vila, Guillaume Hoarau, Yohan Cabaye, Stéphane Ruffier e Aly Cissokho, a chi sotto la gestione Domenech aveva collezionato poche presenze (Moussa Sissoko, Loïc Rémy, Jimmy Briand, Anthony Réveillère, Abou Diaby, Gaël Clichy e Mathieu Valbuena) e reintegra elementi scartati dal suo predecessore per i Mondiali di Sudafrica (Samir Nasri, Hatem Ben Arfa, Karim Benzema e Philippe Mexès). Sotto la sua guida la squadra si qualifica per il campionato d'Europa 2012 vincendo il proprio girone con un punto di vantaggio sulla Bosnia ed Erzegovina e con un ruolino di marcia di 6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta.

Dal 7 settembre 2010 la Francia ottiene 21 risultati utili consecutivi tra partite ufficiali e amichevoli. Nell'europeo viene messa nel girone D, insieme ad Inghilterra, Svezia ed Ucraina padrona di casa. Pareggia 1-1 con l'Inghilterra, vince 2-0 con l'Ucraina e perde 2-0 con la Svezia, ma riesce comunque a passare come seconda del girone. Incontra ai quarti di finale la Spagna, che grazie a due gol di Xabi Alonso pone fine all'avventura europea dei Bleus.

Il 30 giugno 2012 lascia la guida della Nazionale francese rassegnando le sue dimissioni.

Era Deschamps[modifica | modifica wikitesto]

L'8 luglio 2012 Didier Deschamps viene nominato come nuovo commissario tecnico della nazionale francese. L'ex allenatore del Monaco e del Marsiglia firma un biennale con opzione per altri due anni in caso di qualificazione al mondiale del 2014. Nel proprio girone di qualificazione per i Mondiali, arriva, con 17 punti, seconda dietro alla Spagna. Il 19 novembre 2013, nei play-off, vincendo per 3-0 contro l'Ucraina, rimonta lo 0-2 incassato nella gara d'andata, qualificando la Francia per la rassegna mondiale.[10]

L'esordio al campionato mondiale avviene il 15 giugno con un 3-0 inflitto all'Honduras, con doppietta di Karim Benzema ed un'autorete del portiere honduregno. Le due partite seguenti, con Svizzera ed Ecuador, terminano, rispettivamente, 5-2 per i Bleus (a segno Giroud, Matuidi, Valbuena, Benzema e Sissoko) e 0-0; i 7 punti garantiscono il primo posto nel girone. Agli ottavi di finale gli uomini di Deschamps riescono a sconfiggere la Nigeria per 2-0 (gol dello juventino Pogba ed autorete), ma si arrenderanno alla Germania nel turno successivo, grazie ad una rete in apertura di Hummels.

Aspetti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il primo giocatore di colore selezionato per la Nazionale di calcio francese (Raoul Diagne) collezionò la sua prima presenza già nel 1931, fino a ottenerne 18 prima della seconda guerra mondiale.

Il primo giocatore di origine nordafricana ad essere convocato dalla Francia fu il marocchino Larbi Ben Barek, che detiene ancora oggi il record di longevità con la squadra francese: 15 anni e 10 mesi di militanza dal 1938 al 1954. Nel frattempo erano stati convocati molti giocatori provenienti da famiglie straniere che avevano trovato lavoro in Francia: italiani (Roger Piantoni, Michel Platini), spagnoli (Luis Miguel Fernández), polacchi (Raymond Kopa), armeni (Youri Djorkaeff) e portoghesi (Robert Pirès).

Larbi Ben Barek, record di longevità nelle fila della Francia, è stato anche il primo nordafricano a vestire la maglia dei bleus.

Dagli anni novanta la Nazionale francese è ritenuta da alcuni un esempio di moderna convivenza pacifica tra etnie diverse per la sua capacità di incarnare l'ideale multiculturale della Francia.[11] La squadra ha ottenuto successi a livello continentale e mondiale rimanendo etnicamente eterogenea e diversa per la provenienza dei singoli giocatori, alcuni dei quali originari dei dipartimenti di oltremare della Francia, e altri, invece, figli di immigrati dalle ex colonie francesi. Zinédine Zidane è di origini algerine, precisamente cabile (come anche Karim Benzema). Lilian Thuram, William Gallas, Sylvain Wiltord e Thierry Henry provengono dalle Antille (il primo viene dalla Guadalupa e il terzo ha genitori nati in Guadalupa e Martinica). Florent Malouda è nato nella Guyana Francese, mentre Patrick Vieira si trasferì in Francia dal Senegal.

Questa situazione ha causato la sollevazione dei settori più patriottici più della società e della politica francese e in particolar modo nel leader della destra nazionalista Jean-Marie Le Pen. Molti indicarono nella vittoria della squadra "Nera, Bianca e Beur" ai Mondiali del 1998 una risposta alle lamentele di Le Pen riguardo alla presunta assenza di una sufficiente componente "francese" nella formazione, in realtà la squadra che vinse la finale con il Brasile era per otto undicesimi bianca. Nel 2002 la Nazionale, guidata da Marcel Desailly, nativo del Ghana, al secondo turno delle presidenziali si appellò unanimemente e pubblicamente contro Le Pen, invitando la gente francese a fare altrettanto e auspicando la riconferma di Jacques Chirac.

Nel 2004 una troupe televisiva colse l'esperto CT della Spagna Luis Aragonés mentre incitava José Antonio Reyes invitandolo a dimostrare di valere di più di Thierry Henry (suo compagno nell'Arsenal), cui l'allenatore si riferiva con insulti razzisti. Sulla vicenda l'UEFA condusse un'inchiesta, che terminò in modo controverso, con una contestabile multa alla Federazione calcistica spagnola e l'impegno a punire severamente comportamenti simili in futuro. Dopo il fatto lo stesso Henry e l'azienda Nike iniziarono a promuovere una campagna internazionale per la sensibilizzazione contro il razzismo (Stand Up Speak Up).

Nel 2006 la Francia raggiunse nuovamente la finale della Coppa del mondo. Anche in questa circostanza Le Pen attirò su di sé un vespaio di polemiche per aver dichiarato che Domenech aveva convocato troppi calciatori di colore.[12] La squadra, tramite Domenech e Thuram, decise di non replicare alle affermazioni di Le Pen, definite «idiozie».

I tentativi della Francia di integrare le sue minoranze e di porre definitivamente fine al suo passato coloniale tramite il modello di convivenza costituito dalla sua Nazionale hanno avuto esiti scarsi. Da ricordare le parite giocate contro Algeria e Tunisia a Parigi, durante le quali venne fischiato l'inno nazionale francese dai presenti immigrati integrati che affollavano lo stadio. Poi ci sono gli episodi di intolleranza: nel 2001 un'amichevole giocata a Parigi con l'ex colonia Algeria, pochi giorni dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre, fu sospesa nel secondo tempo per via di cori da stadio in favore di Osama bin Laden e di insulti a Zidane.[13]

Il 30 aprile 2011 viene intercettata una conversazione tra François Blaquart, capo della Direzione Tecnica Nazionale, e il c.t. Laurent Blanc, in cui si paventa l'ipotesi di instaurare delle quote etniche e di indurre i giocatori delle giovanili francesi a non schierarsi con la propria Nazionale d'origine in futuro. L'intercettazione suscita molte polemiche, in quanto considerata da una parte razzista, dall'altra poco patriottica, e porta alla sospensione di Blaquart e alle pubbliche scuse di Blanc.[14]

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il galletto cucito sul petto della maglia francese nel 1934

La Nazionale francese veste praticamente da sempre gli amati colori della propria bandiera, le Tricolore. La divisa storica e tradizionale casalinga è composta da una maglia blu (da cui il soprannome Les Bleus), dei calzoncini bianchi e dei calzettoni rossi, che richiama senza alcun dubbio il vessillo nazionale. Col passare del tempo sono stati aggiunti dei dettagli bianco-rossi marchio indelebile delle divise storiche e attuali francesi, che rimarcano ancor più i colori nazionali.

In special modo dal lungo periodo in cui è fornitrice ufficiale l'Adidas, subentrata ad un'unica breve parentesi della connazionale Le Coq Sportif, la divisa casalinga ha presentato strisce bianche e rosse Adidas e disegni ,a seconda della moda, sempre bianco-rossi. Una delle divise casalinghe più famose della Francia è stata quella con cui la nazionale ha vinto il campionato d'Europa 1984: casacca blu con vistosa barra orizzontale rossa sul petto accompagnata da tre sottili righe bianche sull'addome (richiamo alle strisce Adidas).

Questa composizione stilistico-cromatica è stata riproposta, in una forma più moderna, nella divisa del campionato del mondo 1998 che, curiosamente, ha portato di nuovo al trionfo, questa volta mondiale, i francesi. La barra rossa, senza strisce bianche, è stata riproposta anche per il campionato d'Europa 2000, anch'esso vinto dalla Francia, e per il campionato d'Europa 2004, meno fortunato per i galletti. Dal 2010 la fornitura del materiale tecnico è passata all'azienda americana Nike che ha segnato un netto cambio estetico delle divise, avvicinandosi per tonalità a quelle della selezione di rugby. In particolare per l'europeo del 2012 per la prima volta la Francia ha scelto una tenuta completamente blu con strisce orizzontali leggermente più scure e dettagli dorati, e una seconda divisa totalmente bianca.

La canonica secondo divisa bianca dei francesi, qui sfoggiata nel 1978.

In trasferta la Francia ha sempre giocato con divise bianche con pantaloncini azzurri o in tenuta bianca monocromatica, a seconda della combinazione indossata dalla selezione di casa, da quasi sempre contornata da bordini e striscette rosso-blu, sempre richiamando quando e dove possibile il tricolore francese. Rimangono impresse le versioni invertite delle già citate maglie con le righe sul petto, e quella della finale con l'Italia del 2006 dove sul petto portava una sfumatura dal rosso al blu. Nel 2008 l'Adidas, non senza qualche critica, ha cambiato drasticamente la combinazione cromatica della divisa da trasferta, realizzandola rossa con bordini bianco-blu, e accompagnata da pantaloncini azzurri e calzettoni del medesimo colore. Nel 1978, ai mondiali, a causa di un disguido, la Francia giocò contro l'Ungheria con una insolita maglia a strisce verticali bianco-verdi: entrambe le squadre si erano presentate in maglia bianca. Furono usate le maglie prestate dalla locale squadra del Kimberley Football Club[15].

Il simbolo da sempre portato in petto dalla rosa francese è un galletto dorato su un'iscrizione F.F.F. (acronimo di Fédération Française de Football che in ogni partita viene sostituita dalla scritta France vs "nome squadra" e la data dell'incontro), accompagnato da una stella dal 1998 per il trionfo mondiale e riammodernato nel 2006. Lo stemma della federazione reca ugualmente un galletto, ma argenteo e con altri disegni. Il gallo, insieme alla Marianne, è uno dei simboli francesi, anche se è utilizzato di più nello sport[16], e richiama evidentemente alle popolazioni galliche, stanziate storicamente in Francia. Inoltre, tale simbolo è racchiuso in un esagono, che ricorda vagamente la forma della Francia continentale.

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(Storica)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1972
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
(Mondiali '78) (Vs Ungheria)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990 e 1991
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Euro 1992
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1994
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Euro 1996
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
(Mondiali '06)
trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2008 - 2009)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
(2011)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
(Mondiali '14) Trasferta

Rivalità e tifosi[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale francese è molto seguita ed amata dai propri tifosi e cittadini, che si presentano allo stadio in gran numero per sostenerla, orgogliosi dei colori nazionali che non esitano a sfoggiare.

I francesi sentono forte la rivalità con le nazioni più vicine e confinanti, in virtù anche del loro acceso nazionalismo e orgoglio di patria. Le partite più accese e sentite sono con i perenni rivali inglesi, i vicini spagnoli, i tedeschi, ma soprattutto con i cugini italiani, specialmente nell'ultimo decennio, rivalità che tra l'altro trova radici ben profonde: sussiste da sempre tra i due paesi un rapporto di amore-odio contraddistinto dal rispetto e la stima reciproci, ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale.

La rivalità calcistica con i transalpini è da sempre esistente e le storie delle due Nazionali sono spesso intrecciate. La prima partita della Nazionale azzurra fu disputata proprio contro i francesi (sconfitti 6-2) e nel corso del periodo precedente alla seconda guerra mondiale le due formazioni si affrontarono più volte. Fino al 1978 la rivalità era più sentita dai francesi che dagli italiani, in quanto l'Italia aveva superato nella maggior parte delle occasioni i rivali, a volte anche con risultati clamorosi (un 9-4 ed un 7-0 negli anni '20) e nelle occasioni importanti era riuscita ad estromettere i cugini dalle Olimpiadi del 1928, dai mondiali del 1938 (giocati in Francia e vinti dall'Italia) e da quelli del 1978, conseguendo grandi risultati.

Platini e Marco Tardelli durante una sfida del 1978 tra Francia e Italia, una rivalità calcistica molto sentita da entrambe le parti.

Dopo una vittoria alle Olimpiadi nel 1920 i francesi non riuscirono più ad imporsi sugli azzurri in nessuna occasione fino ad un'amichevole del 1982. Quattro anni dopo quella storica vittoria i francesi riuscirono a ripetersi in una occasione ben più importante: gli ottavi di finale dei Mondiali 1986. Da quel momento le cose cambiarono completamente: la Francia, tra alti e bassi, vinse tutti i trofei a disposizione (gli Europei del 1984 e del 2000, la Confederations Cup per due anni di fila e il Mondiale casalingo del 1998), mentre l'Italia non riuscì più a vincere un solo trofeo fino al mondiale del 2006.

La rivalità è andata acutizzandosi a fine anni novanta, quando le due compagini si incontrarono ai quarti di finale nel campionato del mondo 1998 disputato proprio in Francia e vinto poi dai transalpini, dove alla fine la spuntarono i bleus ai rigori. Ma fu due anni dopo, al campionato d'Europa 2000, che le due squadre si ritrovarono questa volta in finale. La Francia vinse con due guizzi nel finale dopo essere stata in svantaggio per gran parte della partita: durante le scene di festeggiamento a Parigi molti francesi si divertirono a dileggiare i cugini, acuendo e rinfocolando la rivalità. Per un breve periodo le Nazionali maggiori non si sono più affrontate, ma sono tornate a sfidarsi nella finale del campionato del mondo 2006, vinta questa volta ai rigori dagli azzurri. La gara fu ricca di scintille: Zinédine Zidane segnò un rigore con un tiro a cucchiaio (gesto considerato provocatorio), mentre nei supplementari lo stesso calciatore diede una testata violenta a Marco Materazzi in risposta ad alcuni suoi insulti ritenuti pesanti, venendo poi espulso. In breve tempo Materazzi divenne l'idolo di molti italiani e nemico pubblico francese, Zidane viceversa. Dopo la finale susseguirono giornate incandescenti, con dichiarazioni velenose dei parenti di Zidane e di personaggi di primo piano francesi nei confronti di Materazzi, reo di aver provocato il calciatore francese.

Dopo la discussa finale l'Italia ritrovò la Francia sia nelle qualificazioni (ma in realtà il sorteggio era avvenuto a gennaio 2006, prima del Mondiale) che, a qualificazione ottenuta, nel girone del campionato d'Europa 2008. Anche le due partite di qualificazione per l'Europeo sono state giocate in un clima incandescente. Soprattutto quella di ritorno a Milano, finita 0-0, è stata preceduta dalle dichiarazioni gravi del CT francese Raymond Domenech rese a Le Parisien nelle quali sostiene:
«Sono contento di giocare l'8 settembre Italia-Francia a Milano e non a Roma: senza pista d'atletica e con 80 mila persone così vicine sarà un ambiente eccezionale. È in questi casi che si vedono i grandi giocatori: la mia sola preoccupazione sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine».[17] L'enorme gravità delle affermazioni ha eco immediata in Italia, con lo sdegno di gran parte della popolazione: la UEFA è costretta ad intervenire, squalificando Domenech e multandolo aspramente.[18] Nonostante i tentativi di distensione dei giocatori italiani e francesi, soprattutto del capitano azzurro Fabio Cannavaro, la sera della partita allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro il pubblico fischia pesantemente la Marsigliese.[19] Seguono immediate aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. A seguito di questi episodi la situazione si è un po' stemperata con successive dichiarazioni distensive di Domenech che, dopo che la sua nazionale ha prima rischiato di essere eliminata e poi è tornata in gioco grazie ai risultati di altre partite, ha poi dichiarato di tifare Italia in modo che la sua nazionale potesse qualificarsi con più tranquillità, cosa poi avvenuta con le due squadre che con una giornata di anticipo volano all'Europeo alpino.

L'ultima partita ufficiali tra le due nazionali si è giocata il 17 giugno 2008, ai Campionati europei di Calcio di Austria e Svizzera, ed è stata vinta dagli azzurri per 2-0, con la conseguente eliminazione della Francia dalla competizione. Erano 30 anni (dai mondiali del 1978) che gli azzurri non battevano i bleus nei 90 minuti di gioco. Nel novembre 2012 c'è stato l'ultimo confronto amichevole tra le due nazionali, a Parma, vinto dalla Francia 2-1.

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Francia nei confronti delle Nazionali con cui sono stati disputati almeno 10 incontri.

Nota: Partite finite ai rigori
Come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari contro Brasile (21 giugno 1986, vinti), Germania (8 luglio 1982, persi), Italia (9 luglio 2006, persi) sono considerate pareggi.

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Svizzera Svizzera 37 16 9 11 67 59 +8 20 giugno 2014 13 giugno 2006 27 maggio 1992
Germania Germania 26 11 6 9 41 43 -2 29 febbraio 2012 12 novembre 2005 4 luglio 2014
Portogallo Portogallo 23 17 1 5 48 28 +20 11 ottobre 2014 29 aprile 1928 26 aprile 1975
Austria Austria 23 12 2 9 39 40 −1 14 ottobre 2009 19 agosto 1998 6 settembre 2008
Svezia Svezia 19 9 5 5 25 18 +7 18 novembre 2014 9 febbraio 2005 19 giugno 2012
Lussemburgo Lussemburgo 16 15 0 1 68 11 +57 25 marzo 2011 - 8 febbraio 1914
Polonia Polonia 16 8 5 3 27 16 +11 9 giugno 2011 17 novembre 2004 31 agosto 1982
Norvegia Norvegia 16 7 4 5 22 22 0 27 maggio 2014 25 febbraio 1998 11 agosto 2010
Irlanda Irlanda 15 6 5 4 18 14 +4 14 novembre 2009 18 novembre 2009 14 ottobre 1981
Romania Romania 15 7 5 3 19 15 +4 9 ottobre 2010 6 settembre 2011 8 aprile 1972
Danimarca Danimarca 12 6 1 5 16 27 -11 31 maggio 2006 1º settembre 1976 11 giugno 2002
Islanda Islanda 11 8 3 0 30 8 +22 27 maggio 2012 5 settembre 1998 -

Saldo nullo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Bulgaria Bulgaria 20 8 4 8 33 25 +8 18 giugno 1996 14 maggio 1982 9 settembre 1992

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Belgio Belgio 71 24 18 29 124 156 -32 18 febbraio 2004 15 novembre 2011 18 maggio 2002
Italia Italia 37 9 10 18 50 80 -30 14 novembre 2012 8 settembre 2007 17 giugno 2008
Spagna Spagna 34 12 7 15 36 61 −25 4 settembre 2014 16 ottobre 2012 26 marzo 2013
Inghilterra Inghilterra 29 8 5 16 36 67 -31 17 novembre 2010 11 giugno 2012 7 giugno 1997
Jugoslavia Jugoslavia 26 9 8 10 41 39 +2 20 novembre 2002 29 aprile 1989 19 novembre 1988
Paesi Bassi Paesi Bassi 23 9 4 10 35 51 −16 5 marzo 2014 31 marzo 2004 13 giugno 2008
Ungheria Ungheria 22 8 2 12 31 47 −16 31 maggio 2005 24 aprile 1971 22 maggio 1976
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 20 7 4 9 29 34 −5 4 settembre 1991 24 agosto 1988 4 aprile 1979
Brasile Brasile 15 5 4 6 19 24 -5 9 febbraio 2011 20 maggio 2004 9 giugno 2013
Scozia Scozia 15 7 0 8 20 15 +5 27 marzo 2002 - 12 settembre 2007
Argentina Argentina 11 2 3 6 7 12 −5 26 marzo 1986 26 giugno 1977 11 febbraio 2009
URSS URSS 11 2 6 3 13 17 -4 13 ottobre 1972 9 settembre 1987 11 ottobre 1986

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Francia 1998
Francia 1984, Belgio-Olanda 2000
Corea del Sud e Giappone 2001, Francia 2003
1985

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Ottavi di finale
1938 Quarti di finale
1950 Non qualificata
1954 Primo turno
1958 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1962 Non qualificata
1966 Primo turno
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Primo turno
1982 Quarto posto
1986 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Campione Coppa mondiale.svg
2002 Primo turno
2006 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2010 Primo turno
2014 Quarti di finale
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Quarto posto
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Campione UEFA European Cup.svg
1988 Non qualificata
1992 Primo turno
1996 Semifinali
2000 Campione UEFA European Cup.svg
2004 Quarti di finale
2008 Primo turno
2012 Quarti di finale
Giochi olimpici[20]
Edizione Risultato
1908 Semifinali e Quarti di finale[21]
1912 Non partecipante
1920 Semifinali
1924 Quarti di finale
1928 Ottavi di finale
1936 Non partecipante
1948 Quarti di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Rinuncia
2001 Campione
2003 Campione
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Primo turno 1 0 2 4:3
1934 bandiera Italia Ottavi di finale 0 0 1 2:3
1938 Francia Francia Quarti di finale 1 0 1 4:4
1950 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Primo turno 1 0 1 3:3
1958 Svezia Svezia Terzo posto 4 0 2 23:15
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Primo turno 0 1 2 2:5
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Primo turno 1 0 2 5:5
1982 Spagna Spagna Quarto posto 3 2 2 16:12
1986 Messico Messico Terzo posto 4 2 1 12:6
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Campione 6 1 0 15:2
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 0 1 2 0:3
2006 Germania Germania Secondo posto 4 3 0 9:3
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 0 1 2 1:4
2014 Brasile Brasile Quarti di finale 3 1 1 10:3

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Quarto posto 0 0 2 4:7
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Campione UEFA European Cup.svg 5 0 0 14:4
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Primo turno 0 2 1 2:3
1996 Inghilterra Inghilterra Semifinali 2 3 0 5:2
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Campione UEFA European Cup.svg 5 0 1 13:7
2004 Portogallo Portogallo Quarti di finale 2 1 1 7:5
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 0 1 2 1:6
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Quarti di finale 1 1 2 3:5
2016 Francia Francia Paese ospitante - - - -:-

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Rinuncia - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Campione 4 0 1 12:2
2003 Francia Francia Campione 5 0 0 12:3
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Semifinali[22]
Quarti di finale
0
0
0
0
1
1
1:17
0:9
1912 Stoccolma Non partecipante - - - -
1920 Anversa Semifinali 1 0 1 4:5
1924 Parigi Quarti di finale 1 0 1 8:5
1928 Amsterdam Ottavi di finale 0 0 1 3:4
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Quarti di finale 1 0 1 2:2

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]


Europei[modifica | modifica wikitesto]


Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati per il Mondiale 2014.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Hugo Lloris 26 dicembre 1986 (27 anni) 61 0 Inghilterra Tottenham Tottenham
16 P Stéphane Ruffier 27 settembre 1986 (28 anni) 2 0 Francia Saint-Etienne Saint-Étienne
23 P Mickaël Landreau 14 maggio 1979 (35 anni) 11 0 Francia Bastia Bastia
2 D Mathieu Debuchy 28 luglio 1985 (29 anni) 25 2 Inghilterra Liverpool Liverpool
3 D Patrice Evra 15 maggio 1981 (33 anni) 63 0 Italia Juventus Juventus
4 D Raphaël Varane 25 aprile 1993 (21 anni) 13 0 Spagna Real Madrid Real Madrid
5 D Mamadou Sakho 13 febbraio 1990 (24 anni) 24 2 Inghilterra Liverpool Liverpool
13 D Eliaquim Mangala 13 febbraio 1991 (23 anni) 3 0 Portogallo Porto Porto
15 D Bacary Sagna 14 febbraio 1983 (31 anni) 43 0 Inghilterra Manchester City Manchester City
17 D Lucas Digne 20 luglio 1993 (21 anni) 2 0 Francia Paris SG Paris SG
21 D Laurent Koscielny 10 settembre 1985 (29 anni) 17 0 Inghilterra Arsenal Arsenal
6 C Yohan Cabaye 14 gennaio 1986 (28 anni) 31 3 Francia Paris SG Paris SG
7 C Rémy Cabella 8 marzo 1990 (24 anni) 1 0 Inghilterra Newcastle Newcastle
8 C Mathieu Valbuena 28 settembre 1984 (30 anni) 38 6 Russia Dinamo Mosca Dinamo Mosca
11 C Antoine Griezmann 21 marzo 1991 (23 anni) 10 3 Spagna Atletico Madrid Atlético Madrid
12 C Rio Mavuba 8 marzo 1984 (30 anni) 12 0 Francia Lilla Lilla
14 C Blaise Matuidi 9 aprile 1987 (27 anni) 28 4 Francia Paris SG Paris SG
18 C Moussa Sissoko 16 agosto 1989 (25 anni) 19 1 Inghilterra Newcastle Newcastle
19 C Paul Pogba 15 marzo 1993 (21 anni) 18 4 Italia Juventus Juventus
22 C Morgan Schneiderlin 8 novembre 1989 (25 anni) 2 0 Inghilterra Southampton Southampton
9 A Olivier Giroud 30 settembre 1986 (28 anni) 35 9 Inghilterra Arsenal Arsenal
10 A Karim Benzema 19 dicembre 1987 (26 anni) 72 24 Spagna Real Madrid Real Madrid
20 A Loïc Rémy 2 gennaio 1987 (27 anni) 29 6 Inghilterra Chelsea Chelsea

Incontri celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1958 - Brasile-Francia 5-2 (semifinali Campionati Mondiali)
  • 1963 - Francia-Inghilterra 5-2 (qualificazioni Campionati Europei)
  • 1982 - Germania Ovest-Francia 3-3 dts, 5-4 dcr (semifinali Campionati Mondiali)
  • 1984 - Francia-Spagna 2-0 (finale Campionati Europei)
  • 1986 - Francia-Italia 2-0 (ottavi di finale Campionati Mondiali)
  • 1986 - Francia-Brasile 1-1 dts, 4-3 dcr (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 1998 - Francia-Italia 0-0 dts, 4-3 dcr (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 1998 - Francia-Croazia 2-1 (semifinale Campionate Mondiali)
  • 1998 - Francia-Brasile 3-0 (finale Campionati Mondiali)
  • 2000 - Francia-Italia 2-1 golden gol (finale Campionati Europei)
  • 2006 - Francia-Brasile 1-0 (quarti di finale Campionati Mondiali)
  • 2006 - Italia-Francia 1-1 dts, 5-3 dcr (finale Campionati Mondiali)

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Prima del 1936 (tranne alcuni periodi) i giocatori erano selezionati da un comitato della FFF.
Dati aggiornati al 14 novembre 2012.

Allenatore Periodo in carica G V N P % vittorie
Francia Raoul Caudron 1930 ? ? ? ? ?
Inghilterra Sid Kimpton 1934 ? ? ? ? ?
Inghilterra Sid Kimpton 1935-1936 ? ? ? ? ?
Inghilterra Gaston Barreau 1936-1954 ? ? ? ? ?
Francia Albert Batteux 1955-1962 ? ? ? ? ?
Francia Henri Guérin 1964–1966 15 5 4 6 33,3
FranciaSpagna José Arribas e Francia Jean Snella 1966 4 2 0 2 50,0
Francia Just Fontaine 1967 2 0 0 2 &&0,0
Francia Louis Dugauguez 1967–1968 9 2 3 4 22,2
Francia Georges Boulogne 1969–1973 31 15 5 11 48,4
Romania Stefan Kovács 1973–1975 15 6 4 5 40,0
Francia Michel Hidalgo 1976–1984 75 41 16 18 54,7
Francia Henri Michel 1984–1988 36 16 12 8 44,4
Francia Michel Platini 1988–1992 29 16 8 5 55,2
Francia Gérard Houllier 1992–1993 12 7 1 4 58,3
Francia Aimé Jacquet 1994–1998 53 34 16 3 64,2
Francia Roger Lemerre 1998–2002 53 34 11 8 64,2
Francia Jacques Santini 2002–2004 28 22 4 2 78,6
Francia Raymond Domenech 2004–2010 79 41 24 14 51,9
Francia Laurent Blanc 2010–2012 27 16 7 4 59,3
Francia Didier Deschamps 2012– 6 3 2 1 50,0
In corsivo i traghettatori

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

i dati sono aggiornati al 18 novembre 2014

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori della Nazionale francese.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Lilian Thuram 1994-2008 142 2
2 Thierry Henry 1997-2010 123 51
3 Marcel Desailly 1993-2004 116 3
4 Zinédine Zidane 1994-2006 108 31
5 Patrick Vieira 1997-2009 107 6
6 Didier Deschamps 1989-2000 103 4
7 Laurent Blanc 1989-2000 97 16
7 Bixente Lizarazu 1992-2004 97 2
9 Sylvain Wiltord 1999-2006 92 26
10 Fabien Barthez 1994-2006 87 0

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Thierry Henry 1997-2010 51 123 0,41
2 Michel Platini 1976-1987 41 72 0,57
3 David Trezeguet 1998-2008 34 71 0,48
4 Zinédine Zidane 1994-2006 31 108 0,29
5 Just Fontaine 1953-1960 30 21 1,43
5 Jean-Pierre Papin 1986-1995 30 54 0,56
7 Youri Djorkaeff 1993-2002 28 82 0,34
8 Sylvain Wiltord 1999-2006 26 92 0,28
9 Karim Benzema 2007- 25 76 0,33
10 Jean Vincent 1953-1961 22 46 0,48

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  2. ^ FourFourTwo Great Footballers: Eric Cantona 198
  3. ^ Qualificazione e vergogna, La Gazzetta dello Sport.
  4. ^ Insulti a Domenech, Anelka a casa, corriere.it, 19-06-2010
  5. ^ Domenech all'attacco. Una pagliacciata, repubblica.it, 21 giugno 2010.
  6. ^ Le journal des Bleus, lequipe.fr, 21-06-2010
  7. ^ Mondiali 2010, Evra accusa pesantemente Domenech nel dopo gara, calciomercatonews.it, 22 giugno 2010.
  8. ^ Domenech non stringe la mano a Parreira, sportlive.it, 22 giugno 2010.
  9. ^ (FR) Escalettes : "L'Euro 2016, un honneur pour la France", fff.fr, 29-05-2010
  10. ^ Francia, impresa compiuta 3-0 all'Ucraina: qualificata!, corrieredellosport.it, 19 novembre 2013. URL consultato il 4 luglio 2014.
  11. ^ A Multi-Hued National Team Thrills Racially Uneasy France - washingtonpost.com
  12. ^ http://soccernet.espn.go.com/columns/story?id=373084&root=worldcup&cc=5901 Articolo su ESPN
  13. ^ http://observer.guardian.co.uk/osm/story/0,,1741569,00.html Articolo sul sito del Guardian
  14. ^ Scandalo Quote Etniche: Salta Il Dtn E Blanc Si Scusa | Sotto La Tour Eiffel
  15. ^ 10 juin 1978 : France-Hongrie 3-1 (3ème match de poule de la Coupe du Monde) - Poteaux-carrés
  16. ^ Anche la Nazionale di rugby francese utilizza un gallo, seppur molto stilizzato
  17. ^ «Contro l'Italia temo solo l'arbitro», Corriere della Sera.
  18. ^
  19. ^ San Siro fischia la Marsigliese, La Stampa.
  20. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  21. ^ Il quest'edizione del Torneo Olimpico la Francia schierò due nazionali diverse denominate ufficialmente come Francia A e Francia B. La Francia A riuscì ad arrivare fino alle semifinali mentre la Francia B si fermò ai quarti di finale.
  22. ^ Nella prima riga ci sono le statistiche riguardanti la Francia A mentre nella seconda quelle riguardanti la Francia B.

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