Raymond Domenech

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Raymond Domenech
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Dati biografici
Nome Raymond Domenech
Nato 24 gennaio 1952
Lione
Paese bandiera Francia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza {{{altezza}}} cm
Peso {{{peso}}} kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Commissario tecnico (ex difensore)
Squadra Bandiera della Francia Francia
Ritirato 1988
Carriera
Giovanili
{{{Giovanili anni}}} {{{Giovanili squadre}}}
Squadre di club1
1970-1977 O. Lione 255 (10)
1977-1981 Strasburgo 138 (4)
1981-1982 Paris SG 19 (1)
1982-1984 Bordeaux 47 (3)
1984-1988 Mulhouse 13 (0)
Nazionale
1973-1979 Bandiera della Francia Francia 8 (0)
Carriera da allenatore
1985-1988 Mulhouse
1988-1993 O. Lione
1993-2004 Bandiera della Francia Francia Under-21
2004- Bandiera della Francia Francia
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Argento Germania 2006
 Europei di calcio Under-21
Bronzo Spagna 1996
Argento Svizzera 2002

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 8 novembre 2007

Raymond Domenech (Lione, 24 gennaio 1952) è un allenatore di calcio ed ex calciatore francese, attuale commissario tecnico della nazionale di calcio francese.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

Di origine spagnola (il padre si era rifugiato in Francia durante la dittatura di Franco), Domenech debuttò nel 1969 come difensore nell'Olympique Lyonnais con cui nel 1973 vinse la coppa di Francia. Dopo un passaggio all'RC Strasburgo con il quale vinse il campionato nel 1979, fu ceduto al Paris Saint-Germain, poi all'FC Girondins de Bordeaux prima di terminare la propria carriera nell'FC Mulhouse, dove fece anche le sue prime esperienze come allenatore.

[modifica] Allenatore

Domenech divenne allenatore dell'Olympique Lyonnais nel 1988; nel 1989 riuscì a far promuovere in D1 la squadra. Nel 1993 divenne commissario tecnico della nazionale Under 21, con cui non vinse nessun titolo pur avendo a disposizione alcuni futuri giocatori chiave della nazionale maggiore, annoverando come migliori risultati il secondo posto del 2002, il terzo del 1996 ed il quarto del 1994.

Nel 2004 succedette a Jacques Santini alla guida della nazionale di calcio francese, appena sconfitta ai quarti di finale degli Europei dalla Grecia.

Nelle qualificazioni per i Mondiali del 2006 la Francia faticò contro squadre relativamente poco blasonate come Israele, Svizzera e Irlanda; Domenech persuase Claude Makélélé, Lilian Thuram e Zinedine Zidane, membri della cosiddetta "generazione d'oro" a riconsiderare la loro intenzione di ritirarsi e contribuire alle qualificazioni e a partecipare ai Mondiali. Nelle fasi finali la Francia inizialmente faticò, ma riuscì ad arrivare fino alla finale, dove venne sconfitta dall'Italia ai rigori.

Venne confermato sulla panchina dei Bleus anche per il biennio successivo, che portava all'Europeo 2008 in Austria e Svizzera. Nel girone di qualificazione partì bene, ma si ritrovò a lottare fino alla fine con Scozia e di nuovo Italia (che comunque batté 3-1 nell'incontro di andata a Parigi) per la qualificazione, alla fine raggiunta come seconda del girone, proprio in virtù della vittoria dei rivali italiani in Scozia.

Nelle selezioni per l'Europeo operò alcune scelte controverse, come l'esclusione di Philippe Mexes e David Trezeguet dalla lista dei convocati (quest'ultimo in polemica con Domenech da tempo), e la relegazione in panchina di Sebastien Frey, giocatori tutti reduci da campionati esaltanti con le rispettive formazioni, in Serie A. L'Europeo si concluse in disfatta per lui e per la nazionale, arrivata ultima in un girone di ferro in cui, oltre a fronteggiare i rumeni e gli Oranje, si ritrovò di nuovo davanti gli eterni rivali dell'Italia, per la quarta partita in due anni tra le due compagini, in quello che Domenech ha definito "il suo derby personale".[1]

È conosciuto anche per le sue polemiche iniziate a mezzo stampa, soprattutto nei confronti dell'Italia, "rea" di averlo battuto nella finale mondiale del 2006.[2] È stato squalificato dalla UEFA per un turno e costretto a pagare una sanzione di € 6.000 (poi annullata in seguito al ricorso dello stesso Domenech) per le sue affermazioni contro l'Italia rilasciate il 9 agosto 2007 a "Le Parisien" nelle quali affermava che durante la partita di qualificazioni delle Olimpiadi di Sydney (Under 21) tra Francia e Italia quest'ultima avrebbe pagato gli arbitri per vincere.[3]

[modifica] Vita privata

Ha due figli, Victoire (2004) e Merlin (2007), nati dalla sua relazione con la giornalista sportiva Estelle Denis.

[modifica] Curiosità

  • In gioventù è stato anche un discreto attore teatrale, in particolare ha recitato opere di Eugène Ionesco.
  • Molti giornalisti attribuiscono al suo interesse per l'astrologia i difficili rapporti con Trezeguet (Bilancia con Plutone come pianeta dominante) e altri giocatori del segno dello Scorpione, che non sarebbero graditi dall'allenatore francese.[4]
  • Il 17 giugno 2008, nelle interviste dopo l'ultima partita dell'Europeo con l'Italia che ha sancito l'eliminazione della Francia, ha pubblicamente chiesto la mano della conduttrice televisiva Estelle Denis, sua attuale compagna.[5]

[modifica] Palmarès da giocatore

[modifica] Palmarès da allenatore

[modifica] Note

  1. ^ Corriere.it, 15 giugno 2008
  2. ^ (EN) BBC Sport Not everybody loves Raymond (Non tutti amano Raymond), ultimo accesso 10 luglio 2006
  3. ^ Corriere.it
  4. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/11/Domenech_astrologo_tradito_dallo_scorpione_co_9_060711131.shtml
  5. ^ Gazzetta.it

[modifica] Collegamenti esterni

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