Campionato mondiale di calcio 1954

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Campionato mondiale di calcio 1954
FIFA Fußball-Weltmeisterschaft 1954 Schweiz
Championnat du Monde de Football 1954
Campiunadi mundial da ballape 1954
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione
Date 16 giugno - 4 luglio 1954
Luogo Svizzera Svizzera
(6 città)
Partecipanti 16 (45 alle qualificazioni)
Impianto/i 6 stadi
Risultati
Vincitore Germania Ovest Germania Ovest
(1º titolo)
Secondo Ungheria Ungheria
Terzo Austria Austria
Quarto Uruguay Uruguay
Statistiche
Miglior marcatore Ungheria Sándor Kocsis (11)
Incontri disputati 26
Gol segnati 140 (5,38 per incontro)
Pubblico 889 500
(34 212 per incontro)
DielautrerheldenvonBern.JPG
Statua dedicata ai campioni tedeschi del 1954
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1950 1958 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 1954 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1954 è stata la quinta edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si disputò in Svizzera dal 16 giugno al 4 luglio 1954. Le città ospitanti furono: Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano e Zurigo.

La manifestazione venne vinta sorprendentemente dalla squadra della Germania Ovest che batté in finale per 3-2 dopo una clamorosa rimonta la nazionale dell'Ungheria, formata da una serie di eccellenti giocatori e nettamente favorita alla vigilia. Dopo la finale furono affacciate ipotesi di doping da parte della squadra tedesca; i dubbi non sono mai stati completamente fugati.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Per i primi 50 anni della FIFA, nel 1954, alla Federazione sembrò una buona idea tenere i mondiali di quell'anno "in casa propria": la Svizzera fu così selezionata come paese ospitante. Al Mondiale svizzero parteciparono 16 squadre: l'Italia giocò per la seconda volta le qualificazioni.

Esse furono poco più che una formalità, visto che, inserita in un girone a due con l'Egitto, lo sconfisse sia al Cairo che a Milano. Con essa, presero parte alla fase finale altre 11 nazionali europee, tre americane e un'asiatica, l'esordiente Corea del Sud. Fecero la loro prima apparizione a un campionato mondiale anche la Turchia (che si qualificò a spese della Spagna per sorteggio: a Roma, il 17 marzo, il quattordicenne Luigi Franco Gemma estrasse a caso il nome della Nazionale mediorientale) e la Scozia, escluse a Brasile '50. Entrò in gioco per la prima volta la Germania Ovest.

Piazzamenti delle nazionali

Per la prima volta vennero scelte delle "teste di serie", che influenzarono la composizione e lo svolgimento dei gironi eliminatori: le due squadre considerate le più forti di ogni gruppo non si sarebbero incontrate e, dunque, per ogni girone da quattro squadre ogni nazionale avrebbe giocato solamente due partite, salvo spareggi. Anche questa volta, per l'Italia fu una débâcle. Inserita in un girone piuttosto difficile, tutto europeo, con la Svizzera, l'Inghilterra e il Belgio, perse a Losanna, all'esordio, contro i padroni di casa. L'arbitraggio del brasiliano Mario Viana (che sarebbe stato in seguito radiato dalla FIFA[1]) fu aspramente contestato dai calciatori italiani, che arrivarono ad aggredirlo nel cammino verso gli spogliatoi[1]; in particolare fu fonte di polemiche l'annullamento di un gol di Lorenzi.[2]

Pur superando il Belgio, l'Italia fu costretta allo spareggio, ancora contro gli svizzeri, per staccare il secondo biglietto utile per i quarti di finale (il primo se l'era già assicurato l'Inghilterra). A Basilea, gli svizzeri si imposero per 4-1 e l'Italia tornò a casa. Chi invece sembrò favorita fu l'Ungheria di Ferenc Puskás e dei giocatori della Honvéd. Superato il girone eliminatorio con 17 reti fatte e 3 subite in due gare, nei quarti e nelle semifinali eliminarono, con lo stesso risultato (4-2), le due finaliste di quattro anni prima, Brasile e Uruguay e in finale si ritrovarono davanti una Germania Ovest già battuta nel primo turno.[3]

La «squadra d’oro»[modifica | modifica sorgente]

L’Ungheria vantava la squadra che secondo tutti i pronostici iniziali era la favorita alla vittoria del titolo mondiale. La cosiddetta Aranycsapat (ungherese per «squadra d'oro»), allenata da Gusztáv Sebes e composta da calciatori di grande valore e tecnica, tra i quali Ferenc Puskás, Gyula Grosics, Nándor Hidegkuti, Zoltán Czibor e Sándor Kocsis, vantava un’imbattibilità che durava da quattro anni e l'anno precedente era stata la prima a sconfiggere l'Inghilterra a Wembley, infrangendo il cosiddetto Home record che durava da 90 anni e aveva resistito alle migliori formazioni degli anni trenta, Austria e Italia[4]. Nella fase a gironi la compagine magiara aveva sconfitto, rispettivamente per 8-3 e 9-0, Germania Ovest e Corea del Sud[3].

Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

La "battaglia di Berna"[modifica | modifica sorgente]

Il quarto di finale tra Brasile e Ungheria a Berna fu particolarmente combattuto: i magiari, privi di Puskás a causa dell'infortunio alla caviglia a seguito del fallo del tedesco Liebrich nella partita del primo turno [5] si portarono sul 2-0 nei primi 10' grazie a reti di Hidegkuti e Kocsis prima di subire il parziale ritorno brasiliano da parte di Djalma Santos su rigore[5]; al 30', inoltre, persero di fatto il più giovane dei fratelli Tóth, infortunatosi e quindi rimasto in campo solo per mantenere i ranghi completi[5]. Nel secondo tempo, dopo il 3-1 ungherese di Lantos la partita divenne particolarmente fallosa e violenta, cosa che portò dapprima all'espulsione contemporanea di Nilton Santos e József Bozsik (quest'ultimo all'epoca anche deputato al parlamento ungherese[5]) per scorrettezze reciproche, e successivamente di Humberto[5]. Al termine della partita, finita 4-2 per l'Ungheria, un fotografo brasiliano assalì un poliziotto svizzero colpendolo con un pugno[5] e fuggì mentre il portiere dei sudamericani Castilho tratteneva il tutore dell'ordine impedendogli l'arresto dell'aggressore[5]; all'ingresso degli spogliatoi Puskás discuteva animatamente con Pinheiro a gesti — nessuno dei due comprendendo la lingua dell'altro — lamentandosi del gioco violento dei suoi compagni di squadra finché la discussione non sfociò in colluttazione: Puskás ruppe una bottiglia in testa a Pinheiro[5] e a quel punto esplose una rissa, a stento sedata dalla polizia svizzera[5], che coinvolse giocatori di ambo le squadre, i fotografi lì presenti e i dirigenti delle due Nazionali. Tale partita passò alla storia come «Battaglia di Berna»[6].

Più di quarant'anni dopo, l'arbitro inglese Arthur Ellis, che aveva già diretto il Brasile nel mondiale precedente e l'Ungheria nella finale del torneo olimpico di calcio a Helsinki due anni prima[7], raccontò che alla vigilia del match si aspettava di dirigere il più grande incontro della sua carriera[7] che a posteriori giudicò altresì «orribile»[7], che se arbitrato con i parametri disciplinari più moderni avrebbe portato secondo lui all'espulsione di ben più di tre calciatori e probabilmente alla sospensione del gioco per mancanza del numero minimo di uomini in campo[7]. Dal punto di vista regolamentare, nonostante il rapporto presentato da Ellis, le espulsioni non ebbero alcuna conseguenza sui giocatori: la FIFA preferì lasciare che fossero le due Federazioni a irrogare sanzioni, secondo Ellis per ignavia[7] in quanto i membri del comitato disciplinare, a suo dire, temevano di non essere più graditi come ospiti nei Paesi coinvolti nel procedimento[7]; l'arbitro inglese ricorda anche che si trattò del primo caso di giocatori da lui espulsi a non avere ricevuto alcun provvedimento disciplinare in sede di esame del referto[7].

Le semifinali[modifica | modifica sorgente]

Il 30 giugno 1954 si giocarono in contemporanea le due semifinali: a Basilea si affrontarono la Germania Ovest e l'Austria in un incontro dai delicati risvolti storico-politici in riferimento agli avvenimenti di pochi anni prima con l'ascesa al potere dell'autriaco Adolf Hitler, il nazismo, l'Anschluss e la seconda guerra mondiale. A Losanna entrarono in campo invece la grande Ungheria, reduce dalla turbolenta "battaglia di Berna", e l'ottimo Uruguay, campione del mondo in carica e vincitore dei "maestri" dell'Inghilterra nel quarto di finale[8].

La partita di Losanna, considerata dai critici sportivi la vera finale del torneo, diede luogo ad uno splendido spettacolo di calcio nonostante le gravi assenze nelle due squadre; nell'Ungheria non poté giocare Puskas per i problemi alla caviglia susseguenti al fallo del tedesco Liebrich nella gara del primo turno, mentre l'Uruguay non poté mettere in campo né Obdulio Varela, la personalità più spiccata della squadra, né il pericoloso e tecnico attaccante Julio Abbadie[9]. L'incontro ebbe inizio con il gol del vantaggio ungherese al 12' segnato da Czibor; per il resto del primo tempo la gara continuò sostanzialmente equilibrata mentre all'inizio della ripresa gli ungheresi raddoppiarono al 47' con Hidegkuti e credettero di aver chiuso la partita[10]. Al contrario l'Uruguay iniziò la rimonta, mostrando grande combattività, la cosiddetta garra, e notevole resistenza fisica, gli uruguayani, guidati da Juan Alberto Schiaffino, autore di una prestazione eccelente, pareggiarono con una doppietta di Juan Hohberg al 76' e all'86'[9]. Nei supplementari la partita continuò incerta e accanita; Hohberg colpì un palo per l'Uruguay; la partita fu decisa infine da due gol di Kocsis in contropiede con acrobatici colpi di testa. Per la prima volta nella storia dei mondiali l'Uruguay, due volte campione del mondo, uscì sconfitto dal campo dopo una partita considerata tra le più belle della storia del calcio[11].

A Basilea la seconda semifinale venne vinta agevolmente dai tedeschi occidentali che dimostrarono notevoli progressi nel gioco e grande forma atletica di fronte agli austriaci della classica scuola danubiana guidati dal capitano Ocwirk. Il primo tempo si chiuse sull'1-0 per i tedeschi con gol di Schäfer al 31' ma gli austriaci mantennero il predominio territoriale; nella ripresa la squadra del commissario tecnico Herberger dominò la gara chiudendo con un netto 6-1 dopo doppiette del capitano Fritz Walter (entrambe i gol su rigore) e di Ottmar Walter, e una rete di Morlock[12].

La finale: Germania Ovest-Ungheria 3-2[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 1954 si giocò la finale tra Ungheria e Germania Ovest. La partita, giocata a causa della continua pioggia in un campo allenatato e pesante che favorì la squadra tedesca, iniziò in modo favorevole all'Ungheria che, dopo solo otto minuti dall’inizio del primo tempo, si era già portata in vantaggio di due reti, messe a segno da Puskas con un tiro dalla corta distanza, e Czibor che sfruttò un errato retropassaggio tedesco al portiere. La Germania Ovest però reagì mostrando una grande condizione atletica e una forte combattività e riportò entrò il 18' il risultato in parità, con i gol di Morlock, su errore della difesa ungherese, e Rahn su azione di calcio d'angolo[13].

Da quel momento gli ungheresi giocarono costantemente all'attacco per ritornare in vantaggio: colpirono un palo e una traversa, i difensori tedeschi salvarono sulla linea di porta, il portiere tedesco Turek effettuò una serie di difficili parate. Con il passare del tempo i tedeschi, nel campo allentato, mostrarono la loro superiorità atletica e all’86' l'attaccante Rahn mise a segno il gol del clamoroso 3-2, agganciando la palla dopo una respinta ungherese e sferrando un tiro rasoterra dal limite dell'area che superò sulla sua destra il portiere Grocics[13].

Negli ultimi minuti gli ungherese cercarono ancora il pareggio: Puskás, che aveva giocato tutta la partita zoppicando, all'88' effettivamente mise la palla in rete ma l'arbitro inglese Ling annullò per un dubbio fuorigioco; all'ultimo minuto Czibor sprecò una favorevole occasione tirando sul portiere a pochi metri dalla porta[13]. La Germania Ovest vinse quindi per 3 reti a 2 dopo una delle partite più drammatiche e sorprendenti della storia del calcio, il cosiddetto miracolo di Berna.

Il capitano ungherese Puskás strinse cavallerescamente la mano al termine della partita al capitano tedesco Fritz Walter[13].

I dubbi sul doping[modifica | modifica sorgente]

In realtà gli ungheresi lamentarono un arbitraggio sfavorevole; la delusione tra i tifosi magiari, sicuri della vittoria, fu grande; le autorità dell'Ungheria comunista denunciarono un vero complotto del mondo occidentale contro di loro; al contrario si parlò anche di partita deliberatamente perduta su disposizione del governo di Budapest in cambio di una fornitura tedesca di trattori[14]. Dopo alcune settimane soprattutto si diffusero le prime voci di doping della squadra tedesca[15].

Pochi giorni dopo la finale alcuni gocatori della nazionate tedesca occidentale in effetti vennero ricoverati in ospedale per una misteriosa infezione con ittero: i due Walter, Morlock, Rahn e il portiere di riserva Kubasch. Le accuse del medico della squadra tedesca, il dottor Loogen, all'albergo dove erano stati in ritiro i giocatori vennero respinte dai proprietari e non fugarono i crescenti dubbi; Puskas in particolare accusò direttamente di doping la squadra avversaria[16].

Un altro fatto che supporta l'ipotesi del doping fu il rinvenimento di fiale sopette negli scarichi dei bagni della squadra tedesca; nonostante le dichiarazioni dei dirigenti tedeschi che si trattasse di glucosio e vitamina C, è stata avanzata l'ipotesi che in realtà fossero fiale di "pervitin", metanfetamina già utilizzata dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale[17].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Pur disputando solamente 5 partite, contro le 7 disputate attualmente dalle squadre finaliste, l'Ungheria stabilì il record tuttora imbattuto di reti segnate in una singola edizione: ben 27, con una media di 5,4 goal a partita. Il quarto di finale disputato a Losanna tra Austria e Svizzera, terminato 7-5, ad oggi rimane la partita dei Mondiali nella quale sono state segnate più reti (12). Sempre in questa edizione, si disputò anche la seconda partita per numero di gol segnati: nel girone eliminatorio l'Ungheria sconfisse la Germania Ovest per 8-3, per un totale di 11 gol. Nell'edizione del 1982 si aggiunse in questa speciale classifica la partita Ungheria - El Salvador, terminata 10-1 per i magiari.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1954.

Convocazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1954.

Stadi[modifica | modifica sorgente]

SpielorteSoccerWM1954.png
Basilea Berna Ginevra
St. Jakob Stadium Wankdorf Stade des Charmilles
Posti: 51.500 Posti: 64.000 Posti: 9.250
Wankdorf demolition 1.jpg Ouches oct 2008 (21).jpg
Losanna Lugano Zurigo
Stade Olympique de la Pontaise Stadio comunale di Cornaredo Hardturm
Posti: 54.000 Posti: 15.000 Posti: 27.500
Stade Olympique.jpg Hardturm retouched.jpg

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Fase a gironi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo 1[modifica | modifica sorgente]

Ginevra
16 giugno 1954, ore 18:00
Brasile Brasile 5 – 0
referto
Messico Messico Charmilles (13.000 spett.)
Arbitro Svizzera Wyssling

Losanna
16 giugno 1954, ore 18:00
Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0
referto
Francia Francia Olympique de la Pontaise (27.000 spett.)
Arbitro Galles Griffiths

Losanna
19 giugno 1954, ore 17:00
Brasile Brasile 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Jugoslavia Jugoslavia Olympique de la Pontaise (40.000 spett.)
Arbitro Scozia Faultless

Ginevra
19 giugno 1954, ore 17:10
Francia Francia 3 – 2
referto
Messico Messico Charmilles (19.000 spett.)
Arbitro Spagna Asensi

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 3 2 1 1 0 6 1 +5
2. Jugoslavia Jugoslavia 3 2 1 1 0 2 1 +1
3. Francia Francia 2 2 1 0 1 3 3 +0
4. Messico Messico 0 2 0 0 2 2 8 -6

Gruppo 2[modifica | modifica sorgente]

Berna
17 giugno 1954, ore 18:00
Germania Ovest Germania Ovest 4 – 1
referto
Turchia Turchia Wankdorf (39.000 spett.)
Arbitro Portogallo Da Costa Vieira

Zurigo
17 giugno 1954, ore 18:00
Ungheria Ungheria 9 – 0
referto
Corea del Sud Corea del Sud Hardturm (18.000 spett.)
Arbitro Francia Vincenti

Basilea
20 giugno 1954, ore 16:50
Ungheria Ungheria 8 – 3
referto
Germania Ovest Germania Ovest St. Jakob (65.000 spett.)
Arbitro Inghilterra Ling

Ginevra
20 giugno 1954, ore 17:00
Turchia Turchia 7 – 0
referto
Corea del Sud Corea del Sud Charmilles (3.000 spett.)
Arbitro Uruguay Marino

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Ungheria Ungheria 4 2 2 0 0 17 3 +14
2. Germania Ovest Germania Ovest 2 2 1 0 1 7 9 -2
3. Turchia Turchia 2 2 1 0 1 8 4 +4
4. Corea del Sud Corea del Sud 0 2 0 0 2 0 16 -16
Spareggio[modifica | modifica sorgente]
Zurigo
23 giugno 1954, ore 18:00
Germania Ovest Germania Ovest 7 – 2
referto
Turchia Turchia Hardturm (18.000 spett.)
Arbitro Francia Vincenti

Gruppo 3[modifica | modifica sorgente]

Berna
16 giugno 1954, ore 18:00
Uruguay Uruguay 2 – 0
referto
Cecoslovacchia Cecoslovacchia Wankdorf (20.500 spett.)
Arbitro Inghilterra Ellis

Zurigo
16 giugno 1954, ore 18:00
Austria Austria 1 – 0
referto
Scozia Scozia Hardturm (30.000 spett.)
Arbitro Belgio Franken

Basilea
19 giugno 1954, ore 16:50
Uruguay Uruguay 7 – 0
referto
Scozia Scozia St. Jakob (43.000 spett.)
Arbitro Italia Orlandini

Zurigo
19 giugno 1954, ore 17:00
Austria Austria 5 – 0
referto
Cecoslovacchia Cecoslovacchia Hardturm (25.000 spett.)
Arbitro Jugoslavia Stefanovic

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Uruguay Uruguay 4 2 2 0 0 9 0 +9
2. Austria Austria 4 2 2 0 0 6 0 +6
3. Cecoslovacchia Cecoslovacchia 0 2 0 0 2 0 7 -7
4. Scozia Scozia 0 2 0 0 2 0 8 -8

Gruppo 4[modifica | modifica sorgente]

Losanna
17 giugno 1954, ore 17:50
Svizzera Svizzera 2 – 1
referto
Italia Italia Olympique da la Pontaise (43.000 spett.)
Arbitro Brasile Viana

Basilea
17 giugno 1954, ore 18:10
Inghilterra Inghilterra 4 – 4
(d.t.s.)
referto
Belgio Belgio St. Jakob (40.000 spett.)
Arbitro Germania Est Schmetzer

Lugano
20 giugno 1954, ore 17:00
Italia Italia 4 – 1
referto
Belgio Belgio Cornaredo (32.000 spett.)
Arbitro Austria Steiner

Berna
20 giugno 1954, ore 17:10
Inghilterra Inghilterra 2 – 0
referto
Svizzera Svizzera Wankdorf (50.000 spett.)
Arbitro Ungheria Zsolt

Classifica[modifica | modifica sorgente]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Inghilterra Inghilterra 3 2 1 1 0 6 4 +2
2. Svizzera Svizzera 2 2 1 0 1 2 3 -1
3. Italia Italia 2 2 1 0 1 5 3 +2
4. Belgio Belgio 1 2 0 1 1 5 8 -3
Spareggio[modifica | modifica sorgente]
Basilea
23 giugno 1954, ore 18:00
Svizzera Svizzera 4 – 1
referto
Italia Italia St. Jakob (30.000 spett.)
Arbitro Galles Griffiths

Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

Losanna
26 giugno 1954, ore 17:00
Austria Austria 7 – 5
referto
Svizzera Svizzera Olympique de la Pontaise (35.000 spett.)
Arbitro Scozia Faultless

Basilea
26 giugno 1954, ore 17:00
Uruguay Uruguay 4 – 2
referto
Inghilterra Inghilterra St. Jakob (35.000 spett.)
Arbitro Austria Steiner

Berna
27 giugno 1954, ore 17:00
Brasile Brasile 2 – 4
referto
Ungheria Ungheria Wankdorf (60.000 spett.)
Arbitro Inghilterra Ellis

Ginevra
27 giugno 1954, ore 17:00
Jugoslavia Jugoslavia 0 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest St. Jakob (20.000 spett.)
Arbitro Ungheria Zsolt

Semifinali[modifica | modifica sorgente]

Losanna
30 giugno 1954, ore 18:00
Ungheria Ungheria 4 – 2
(d.t.s.)
referto
Uruguay Uruguay Olympique de la Pontaise (37.000 spett.)
Arbitro Galles Griffiths

Basilea
30 giugno 1954, ore 18:00
Germania Ovest Germania Ovest 6 – 1
referto
Austria Austria St. Jakob (58.000 spett.)
Arbitro Italia Orlandini

Finale 3º posto[modifica | modifica sorgente]

Zurigo
3 luglio 1954, ore 17:00
Uruguay Uruguay 1 – 3
referto
Austria Austria Hardturm (35.000 spett.)
Arbitro Svizzera Wyssling

Finale[modifica | modifica sorgente]

Berna
4 luglio 1954, ore 17:00
Germania Ovest Germania Ovest 3 – 2
referto
Ungheria Ungheria Wankdorfstadion (60.000 spett.)
Arbitro Inghilterra Ling

Vincitore[modifica | modifica sorgente]

Campione del mondo 1954

Germania Ovest
Germania Ovest
1º titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Gazzetta dello Sport, 31 maggio 1998
  2. ^ Gazzetta dello Sport, 23 giugno 2002
  3. ^ a b Bortolotti, op. cit., p. 160.
  4. ^ Bortolotti, op. cit., p. 159.
  5. ^ a b c d e f g h i (EN) Vittorio Pozzo, Gli ungheresi vincono contro il Brasile la partita più drammatica del torneo in Stampa Sera, 28 giugno 1954, p. 5. URL consultato il 6 giugno 2014.
  6. ^ Le 10 partite da ricordare, la Repubblica. URL consultato il 6 giugno 2014.
  7. ^ a b c d e f g (EN) Guy Hodgson, Ellis a knockout during the Battle of Berne in The Independent, 9 giugno 1998. URL consultato il 6 giugno 2014.
  8. ^ A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, pp. 212-213.
  9. ^ a b A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, p. 214.
  10. ^ S. Bocchio-G. Tosco, Storia dei mondiali di calcio, p. 114.
  11. ^ G. P. Ormezzano, Il calcio e la coppa del mondo, p. 34.
  12. ^ A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, p. 213.
  13. ^ a b c d A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, p. 216.
  14. ^ A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, pp. 217 e 219.
  15. ^ A. Trisoglio, I mondiali di Jules Rimet, p. 219.
  16. ^ S. Bocchio-G. Tosco, Storia dei mondiali di calcio, p. 116.
  17. ^ S. Bocchio-G. Tosco, Storia dei mondiali di calcio, pp. 116-117.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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