Notte di Siviglia

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«Notte di Siviglia»[1] ((DE) Nacht von Seville, (FR) nuit de Seville o Seville 82) è il soprannome dato alla semifinale Francia-Germania Ovest del campionato mondiale di calcio 1982, disputata l'8 luglio 1982 allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia e terminata con la vittoria della squadra tedesca per 5-4 ai tiri di rigore, resisi necessari dopo il pareggio 3-3 alla fine dei tempi supplementari. La Germania si qualificò quindi per affrontare in finale l'Italia, venendo sconfitta per 3-1; la Francia si classificò quarta dopo aver perso 3-2 l'incontro per il terzo posto con la Polonia.[2]

L'intenso agonismo in campo, il susseguirsi di ribaltamenti di fronte, gli innumerevoli colpi di scena e la qualità tecnica mostrata rendono unanimemente questa partita un classico della storia del calcio, spingendo la FIFA ad includerla fra i Classic Football Matches. L'incontro è interpretato come l'epitome dello scontro di due «scuole» calcistiche opposte: quella francese, sofisticata e tatticamente superiore, e quella tedesca, solida e imperniata su determinazione e forza di volontà.[3] Fra gli eventi rimasti impressi nell'immaginario collettivo, spiccano il grave infortunio del giocatore transalpino Patrick Battiston su fallo non sanzionato del portiere Harald Schumacher e la rimonta nei tempi supplementari della Germania, in svantaggio di 3-1 al 99° minuto e in parità 3-3 dieci minuti dopo. Michel Platini, all'epoca capitano dell'équipe de France, ha definito questo incontro «la mia partita più bella».[4]

La partita, a cui assistettero 70.000 spettatori e che fu arbitrata dall'olandese Charles Corver,[2] fu la prima nella storia dei Mondiali di calcio ad essere decisa dai tiri dal dischetto, regola introdotta nel 1978.

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Le due nazionali ottennero la qualificazione al Mondiale spagnolo sotto diversi auspici: la Germania Ovest, vincitrice dell'Europeo 1980, terminò prima nel suo girone, con 8 vittorie e zero pareggi o sconfitte; la Francia si classificò seconda del suo gruppo (5 vittorie, 0 pareggi e 3 sconfitte), staccando il biglietto per la Spagna solo in virtù della miglior differenza reti nei confronti dell'Irlanda, con cui era a pari punti.[5]

L'esordio al «Mundial», per entrambe, non fu completamente positivo: alla sua prima, la Francia venne sconfitta per 3-1 dall'Inghilterra,[6] vinse 4-1 con il Kuwait[7] in una partita segnata dall'invasione di campo dello sceicco Fahad per ottenere l'annullamento di un gol subito dalla sua squadra, e infine da un pareggio 1-1 con la Cecoslovacchia.[8] La formula del torneo, il primo a ventiquattro squadre, prevedeva che le prime due classificate dei sei gironi eliminatori formassero quattro ulteriori gruppi o «gironcini» da tre, il vincitore di ciascuno dei quali avrebbe avuto accesso alla semifinale. La Francia fu quindi sorteggiata nel Gruppo D, assieme a Austria e Irlanda del Nord (a sorpresa vincitrice del suo girone), che batté rispettivamente per 1-0[9] e 4-1[10].

La Germania Ovest fu invece sconfitta per 2-1 dall'Algeria,[11] vinse 4-1 contro il Cile[12] e ottenne una controversa vittoria per 1-0 con l'Austria, in quello passato alla storia come patto di non belligeranza di Gijón e che vide le nazionali tedesche e austriache, entrambe qualificate con quel punteggio, trascorrere la partita in una oziosa melina ampiamente considerata un «biscotto» ai danni dell'Algeria.[13] Nella seconda fase i tedeschi si guadagnarono l'accesso alle semifinali pareggiando 0-0 contro l'Inghilterra[14] e vincendo 2-1 contro la Spagna[15] nel Gruppo B.

Partita[modifica | modifica sorgente]

L'incontro si disputò l'8 luglio a Siviglia, alle ore 21:00, e di fronte si affrontavano due diverse scuole di pensiero: quella tedesca, basata sulla concretezza e sulla fisicità, e quella francese, basata sulla tecnica e sul bel gioco, con giocatori molto tecnici come Platini, Tigana, Genghini e Giresse (il quadrato magico francese).

La Germania iniziò la gara molto bene, schiacciando una timida Francia nella propria metà campo e colpendo una traversa su calcio di punizione di Littbarski. La gara venne sbloccata al 17º, quando Littbarski, dopo una corta respinta del portiere francese Ettori, mandò la palla in rete. Dieci minuti dopo, però, Platini pareggiò su calcio di rigore dopo uno scontro in area tra Rocheteau e Förster.

Il secondo tempo finì a reti bianche, nonostante un netto predominio territoriale della Francia, che con i suoi fraseggi eleganti mise in seria difficoltà la Germania.

All'ultimo minuto del tempo regolamentare la Francia colpì una traversa con Amoros.

Nei supplementari, al 92º minuto, la Francia trovò il gol del vantaggio con Trésor, sugli sviluppi di un calcio di punizione, e al 98º arrivò il gol dell'1-3 con Giresse. Per correre ai ripari, l'allenatore tedesco Derwall fece entrare Rummenigge al 97º minuto, e al 102º il centravanti del Bayern Monaco realizzò la rete del 2-3 che riaprì la gara. Nel secondo tempo supplementare la Germania Ovest, continuando ad attaccare con molta tenacia, riuscì a trovare la rete del pareggio con una splendida rovesciata di Klaus Fischer, portando l'incontro ai rigori.

Rigori[modifica | modifica sorgente]

Dopo due rigori tirati perfettamente da Kaltz e Breitner, la Germania passò in svantaggio quando Ettori parò il rigore troppo centrale di Stielike, il quale cadde immediatamente a terra disperato, ma prontamente e perentoriamente rialzato da Schumacher (che subito dopo, con la sua parata, avrebbe rimediato all'errore del compagno). Le sue lacrime furono una delle immagini più forti del match, tant'è che, soffermandosi sulla scena di Littbarski che consolava Stieleke, la telecamera spagnola non riprese l'inizio del tiro di Six, che sbagliò, compensando quindi l'errore tedesco.

Alla fine dei tiri regolamentari, dopo i gol di Rumenigge e Platini, il risultato fu di 4-4, e perciò si andò ad oltranza; Bossis si fece parare il tiro da Schumacher, mentre Hrubesch non fallì il tiro del 5-4 che consentì ai tedeschi di guadagnare l'accesso alla finalissima contro l'Italia.

Scontro Schumacher-Battiston[modifica | modifica sorgente]

Quella gara, oltre che per il gioco, è ricordata ancora oggi per lo scontro tra il portiere tedesco Schumacher e il difensore francese Battiston, avvenuto nel secondo tempo nell'area di rigore tedesca.

Battiston, entrato in campo al 52' al posto di Genghini, venne servito a centrocampo da un magnifico lancio di Platini, si diresse verso l'area avversaria e, al limite, fece un pallonetto che andò fuori di poco. Schumacher, uscito male, anziché andare sul pallone si scagliò contro il francese nel tentativo di scoordinarlo, buttandolo per terra[16].

Nello scontro, Battiston rimase a terra per circa un minuto, privo di sensi e completamente immobile. Successivamente riprese conoscenza, e venne quindi portato fuori in barella. Schumacher, invece, non riportò infortuni e, rialzatosi, fu fatto oggetto di fischi mentre palleggiava e faceva stretching durante i soccorsi a Battiston. Il portiere tedesco, tuttavia, aveva manifestato un certo nervosismo già in alcuni frangenti precedenti (nel primo tempo, quando aveva dato una manata ad un giocatore francese, e poco prima dello scontro con Battiston, quando aveva finto di lanciare la palla contro i tifosi francesi posizionati dietro la sua porta).

L'arbitro della gara, l'olandese Corver, non concesse il calcio di rigore, facendo riprendere il gioco con la rimessa dal fondo, considerando involontario quell'incidente.

Battiston restò qualche giorno in coma, e quando venne dimesso dall'ospedale, con due denti rotti, fu costretto a portare il collare.

La stampa francese fu estremamente dura nei confronti di Schumacher, tanto che L'Équipe scrisse Tony Schumacher, Beruf Unmensch ("Tony Schumacher, mostro professionale"). Pare, fra l'altro, che il portiere tedesco, dopo la partita, si sia limitato a dire, sarcasticamente, che avrebbe pagato le spese odontoiatriche di Battiston.[17]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Germania Ovest-Francia ebbe molto successo a livello mondiale, sia per l'andamento della gara, incerta sino alla fine, ma anche perché fu la prima gara nella storia del Campionato mondiale di calcio ad essere decisa dopo i rigori, tanto che molti critici scrissero che si trattò della più bella partita della storia del calcio mondiale dopo Italia-Germania Ovest 4-3 del 1970.

Michel Platini, giocatore della Francia, nonostante la sconfitta, affermò che la sfida contro la Germania Ovest fu il più grande ricordo della sua carriera.

Tabellino[modifica | modifica sorgente]

Siviglia
8 luglio 1982, ore 21:00 UTC+1
Germania Ovest Germania Ovest 3 – 3
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán
Arbitro Paesi Bassi Corver

Film documentario[modifica | modifica sorgente]

  • Emilio Maillé - Un 8 juillet à Séville

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mondiali, Francia-Germania: quarti di finale all'insegna dell'equilibrio. URL consultato il 21-09-2014.
  2. ^ a b Eu-Football.info. URL consultato il 21-09-2014.
  3. ^ (EN) Classic Football Matches, FIFA.com.
  4. ^ 'My most beautiful game'. URL consultato il 21-09-2014.
  5. ^ World Cup 1982 Qualifying. URL consultato il 21-09-2014.
  6. ^ 1982 FIFA World Cup England 3:1 France. URL consultato il 21-09-2014.
  7. ^ 1982 FIFA World Cup France 4:1 Kuwait. URL consultato il 21-04-2014.
  8. ^ 1982 FIFA World Cup France 1:1 Czechoslovakia.
  9. ^ 1982 FIFA World Cup Austria 0:1 France. URL consultato il 21-09-2014.
  10. ^ 1982 FIFA World Cup France 4:1 Northern Ireland. URL consultato il 21-04-2014.
  11. ^ 1982 FIFA World Cup Germany FR 2:1 Algeria. URL consultato il 21-09-2014.
  12. ^ 1982 FIFA World Cup Germany FR 4:1 Chile.
  13. ^ World Cup: 25 stunning moments ... No3: West Germany 1-0 Austria in 1982. URL consultato il 21-09-2014.
  14. ^ 1982 FIFA World Cup Germany FR 0:0 England. URL consultato il 21-09-2014.
  15. ^ 1982 FIFA World Cup Germany FR 2:1 Spain. URL consultato il 21-09-2014.
  16. ^ sueddeutsche.de: Der Fall Schumacher/Battiston
  17. ^ Pierre-Louis Basse, Séville 82.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]