Miracolo di Córdoba

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Miracolo di Córdoba è il soprannome dato all'incontro di calcio tra le Nazionali di Germania Ovest e Austria, giocato a Córdoba il 21 giugno 1978, durante il Mondiale argentino.

In Austria questa partita è nota come Wunder von Córdoba (appunto, Il Miracolo di Córdoba) o solo Córdoba, ed è entrata profondamente nella cultura contemporanea[1], rievocata fragorosamente tutte le volte che la Nazionale austriaca sfida quella tedesca. In Germania, dove al contrario la partita venne vissuta come un'autentica beffa, essa è nota come Schmach von Córdoba (La vergogna di Cordoba).

Pre-gara[modifica | modifica sorgente]

La situazione nel gruppo A della seconda fase a gruppi, alla vigilia dell'ultima giornata, era la seguente:

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 3 2 1 1 0 7 3 +4
Italia Italia 3 2 1 1 0 1 0 +1
Germania Ovest Germania Ovest 2 2 0 2 0 2 2 0
Austria Austria 0 2 0 0 2 1 6 -5

La Nazionale dell'Austria sarebbe stata eliminata in ogni caso, mentre vincendo i tedeschi avrebbero avuto la quasi certezza di giocare almeno la finale per il 3º e 4º posto: solo una vittoria della Germania Ovest con almeno 4 gol di scarto ed un pareggio tra Italia e Olanda avrebbe portato la nazionale del CT Schön alla finalissima. La qualificazione alla finale di Coppa del Mondo era quindi legata, oltre al risultato del match Austria-Germania Ovest, alla partita tra Olanda ed Italia, che si sfidavano a Buenos Aires.

La partita[modifica | modifica sorgente]

La partita si giocò alle due meno un quarto davanti a poco più di 38.000 spettatori. Il primo tempo passò con poche emozioni, segnato solo dal gol di Rummenigge (scambio con Müller) al 19°. Le due squadre sembravano sentire la scarsa importanza della gara, ma nel secondo tempo il ritmo salì e le emozioni cominciarono a fioccare[1]: al 59’ Vogts deviò nella propria porta un cross di Krieger, portando il risultato in parità e quindi, al 66’, Krankl controllò un cross all'altezza del dischetto del rigore, girando in porta un gran tiro che portò gli austriaci in vantaggio[1]. Un minuto dopo, Bonhof batté un calcio di punizione dalla trequarti, la palla arrivò in area ad Hölzenbein che con un preciso colpo di testa superò Koncilia riportando in parità il punteggio[1].

La partita fu decisa quando mancavano due minuti alla fine, mentre i tedeschi erano virtualmente qualificati alla finale per il terzo posto visto che l'Olanda stava per vincere la sua partita con l'Italia: Sara intercettò un passaggio di Müller diretto ad Hölzenbein, rilanciò sull'out di destra per Oberacher che effettuò un preciso lancio verso Krankl, l'attaccante approfittò di un liscio di Rüssmann, entrò in area, si liberò con una finta di Kaltz e infilò il pallone alle spalle di Maier per il 3-2 definitivo, mandando in delirio i tifosi austriaci[1]. È passato alla storia il passo della telecronaca di Eduard "Edi" Finger per la ORF[2]:


« Und jetzt kann Sara sich noch einen aussichtslos scheinenden Ball einholen, Pass nach links herüber, es gibt Beifall für ihn, da kommt Krankl, vorbei diesmal an seinem (…) Bewacher, ist im Strafraum – Schuss … Tooor, Tooor, Tooor, Tooor, Tooor, Tooor! I wer' narrisch! Krankl schießt ein – 3:2 für Österreich! Meine Damen und Herren, wir fallen uns um den Hals; der Kollege Rippel, der Diplom-Ingenieur Posch – wir busseln uns ab. 3:2 für Österreich durch ein großartiges Tor unseres Krankl. Er hat olles überspielt, meine Damen und Herren. Und warten S' noch a bisserl, warten S' no a bisserl; dann können wir uns vielleicht ein Vierterl genehmigen. Also das, das musst miterlebt haben. Jetz bin i aufgstanden, alle Südamerikaner mit ihren Toros(?). I glaub jetzt hammas gschlagn! Angriff aber der Deutschen, aufpassen, wieder Kopfabwehr. Das Leder kommt hinüber nach links zu Pezzey - Pezzey, aber Burschen jetzt follts net um hinten, bleibts aufrecht stehn. Noch zwei Minuten, das Leder wieder bei Österreich, noch wolln ma nichts verschreien. Jetzt kommt die Flanke in unsern Strafraum und da Kreuz hot scho wieder abgewehrt! »
(Eduard "Edi" Finger)

In particolare, la frase I wer' narrisch! ("sto diventando pazzo!") venne subito riutilizzata come slogan, ed è ancora oggi un vero e proprio simbolo per i tifosi di calcio austriaci[3].

Post gara[modifica | modifica sorgente]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 5 3 2 1 0 9 4 +5
Italia Italia 3 3 1 1 1 2 2 0
Germania Ovest Germania Ovest 2 3 0 2 1 4 5 -1
Austria Austria 2 3 1 0 2 4 8 -4

La partita tra Olanda e Italia, che si giocava in contemporanea a quella tra Austria e Germania Ovest allo Stadio Monumental finì 2-1 per gli olandesi: visto il risultato di questa gara la Germania Ovest, pareggiando (senza quindi il gol di Krankl), avrebbe guadagnato la possibilità di giocarsi il bronzo mondiale nella finale per il terzo posto con il Brasile.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Quella di Córdoba fu la prima vittoria per l'Austria sulla Germania da 47 anni a quella parte, e coincise con la prima qualificazione alla Coppa del Mondo dal 1958. Krankl fu esaltato come un eroe, e concluse come meglio non poteva una stagione incredibile, che lo aveva visto capocannoniere del campionato austriaco, Scarpa d'oro europea con 41 gol, trasferirsi in Spagna, al Barcellona e trascinatore dell'Austria in quei Mondiali: infatti entrambi i gol precedenti (Spagna e Svezia) la doppietta alla Germania Ovest erano stati decisivi per le due vittorie austriache, che avevano qualificato la squadra alla seconda fase. A dicembre, sfiorò la vittoria nel Pallone d'oro, giungendo secondo a soli 7 punti di distanza dall'inglese Kevin Keegan, campione d'Europa col Liverpool. Questa è la miglior prestazione di sempre di un giocatore austriaco nel prestigioso premio di France Football.

I tedeschi, campioni del Mondo in carica, non la presero bene: al di là della mancata possibilità di accedere alla finale per il terzo posto mondiale, con i vicini austriaci esisteva (ed esiste tuttora) una rivalità non da poco[4], che ha trasformato in una catastrofe ("Schmach") la sconfitta in terra argentina. Sebbene da allora l'Austria non abbia più battuto la Germania in partite ufficiali, e considerando anche le amichevoli l'ultima vittoria risale comunque al 1986, la sconfitta di Córdoba è divenuta (unitamente alla telecronaca di Finger) una vera e propria icona in Austria, rammentata ogni qual volta le due nazionali si incontrano[5] (così è stato, ad esempio, per la gara di Euro 2008 decisiva per il passaggio ai quarti di finale, vinta 1-0 dai tedeschi[6]), e vittima di parodie da parte di entrambi i contendenti[7][8].

Malgrado ciò, solo quattro anni dopo, al Mondiale spagnolo, le due squadre (molto rinnovate) daranno vita ad una delle partite più discusse della storia della Coppa del Mondo, il cosiddetto "Patto di non belligeranza di Gijón".

Tabellino[modifica | modifica sorgente]

Córdoba
21 giugno 1978, ore 13:45 UTC-4
Austria Austria 3 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Olímpico Chateau Carreras
Arbitro Israele Klein

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Das Spiel in Ton
  2. ^ Pagina su Edi Finger
  3. ^ Storia e download della frase originale
  4. ^ Österreich - Deutschland (Die Duelle).
  5. ^ Und wieder wurden sie narrisch
  6. ^ Cordoba 1978=Vienna 2008?
  7. ^ Parodia della partita andata in onda nel 2008 sulla TV austriaca.
  8. ^ Cordoba-Satire

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]