Presidente della Repubblica francese

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Il Presidente della Repubblica (Président de la République in francese) è la più alta carica della Repubblica Francese. Pari merito al vescovato di Urgell in Spagna, la carica di Presidente della Repubblica francese è anche la più alta carica nel Principato di Andorra (corrisponde appunto a co-principe regnante di Andorra). La carica di Presidente della Repubblica venne istituita a partire dal 1848, anno della costituzione della seconda Repubblica Francese.

Il presidente viene eletto a suffragio universale diretto con eventuale turno di ballottaggio 14 giorni dopo il primo turno, qualora nessun candidato, al primo scrutinio, abbia ottenuto la maggioranza assoluta. Dal 2002 la sua durata è stata abbreviata da 7 a 5 anni, in modo da ridurre i casi di coabitazione tra un presidente appartenente ad uno schieramento politico e maggioranza dell'Assemblea Nazionale di segno opposto.

Il Capo dello Stato è:

Poteri presidenziali[modifica | modifica sorgente]

Diversamente dagli altri presidenti europei, in Francia l'ufficio del Presidente della Repubblica detiene un vero potere di indirizzo politico, specialmente nel campo della politica estera. Benché il Primo Ministro e il parlamento detengano la maggior parte del potere legislativo ed esecutivo, il presidente francese mantiene una forte influenza.

Il potere più importante esercitato dal presidente è la nomina del Primo ministro. Poiché è prerogativa dell'Assemblea Nazionale votare la sfiducia al governo, talvolta il presidente è forzato a nominare un primo ministro rappresentativo della maggioranza dell'Assemblea. Quando la maggioranza dell'Assemblea è di un partito politico differente a quello del presidente si ha la cosiddetta coabitazione. Ciò diminuisce i poteri presidenziali, ed aumenta quelli del Primo Ministro e quelli dell'Assemblea Nazionale. Il Presidente secondo l'articolo 5 della Costituzione francese è l'arbitro destinato a salvaguardare il regolare funzionamento dei pubblici poteri, assicura il rispetto e l'osservanza della Costituzione. Inoltre è garante dell'integrità del territorio nazionale, dell'indipendenza della Nazione e del rispetto dei trattati internazionali.

La costituzione indica che è il presidente a dirigere gli Affari Esteri, benché la maggior parte del lavoro ricada nelle competenza del Ministro degli Affari Esteri.

I poteri principali del Presidente della Repubblica:

  • promulga leggi;
  • una limitata forma di veto: può chiedere al Consiglio Costituzionale (Conseil constitutionnel) un ulteriore controllo di costituzionalità di una legge prima della sua promulgazione (controllo di legittimità costituzionale preventivo);
  • indice referendum, su proposta del Governo o proposta congiunta delle due assemblee, relativo ad una legge o alla ratifica di un trattato;
  • può sciogliere l'Assemblea Nazionale;
  • può inviare messaggi alle assemblee;
  • nomina tre membri e il presidente del Consiglio costituzionale;
  • nomina e revoca i membri del Governo su proposta del Primo Ministro;
  • nomina alcuni alti funzionari;
  • è a capo della diplomazia: riceve gli ambasciatori stranieri;
  • è comandante delle forze armate e presidente del consiglio superiore della Difesa nazionale;
  • negozia e ratifica i trattati internazionali;
  • presiede il Consiglio superiore della magistratura;
  • ha iniziativa sulla revisione della Costituzione su proposta del Primo Ministro;
  • può concedere indulti (non l'amnistia), ed anticamente poteva commutare pene di morte in ergastolo. C'è la tradizione di offrire indulti per piccoli reati dopo l'elezione presidenziale. Ultimamente è stato molto criticata questa abitudine, perché incita la gente a commettere reati durante i mesi prima delle elezioni, ma è anche certo che riduce il sovraffollamento delle prigioni; l'ultimo indulto è stato concesso nel 2002;
  • in caso di emergenza nazionale, assume i pieni poteri e può legiferare per decreto; in tale situazione eccezionale, tuttavia, il parlamento è automaticamente convocato e non può essere sciolto per nessun motivo.

Elezione[modifica | modifica sorgente]

Dal 1958 al 2000, la durata del mandato del Presidente della Repubblica è stata di 7 anni. Dal 2000 il mandato presidenziale è stato accorciato a 5 anni. L'ex Presidente della Repubblica Francese è Nicolas Sarkozy, eletto il 6 maggio 2007. Il suo mandato è terminato nel 2012. Attualmente è in carica il socialista François Hollande, nominato il 6 maggio con il 51,7% dei voti. Dal 2008 l'articolo 6 comma 2 della costituzione francese prevede che "Non si possono esercitare più di due mandati consecutivi". François Mitterrand e Jacques Chirac sono stati sino ad ora gli unici presidenti che hanno portato a termine due mandati presidenziali, anche se il primo per un totale di 14 anni e il secondo di 12. Mitterrand è il presidente francese che più è rimasto in carica nella storia.

In caso di impossibilità, constatata dal Consiglio costituzionale, di esercitare le funzioni presidenziali, l'interim, è preso dal presidente del Senato. Finora, solo Alain Poher ha assunto due volte questo compito.

Dopo un referendum del 1962, il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto a doppio turno. Per essere eletti al primo turno serve la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, vanno al ballottaggio i due candidati che al primo turno hanno ricevuto il maggior numero di consensi. Con questo sistema si assicura sempre la maggioranza assoluta al presidente eletto. All'elezione del presidente segue una solenne cerimonia di investitura.

A causa della frammentazione politica presente in Francia, nessun presidente è stato eletto al primo turno; in particolare, difficilmente i candidati al ballottaggio raggiungono insieme il 50% delle preferenze.

Presidenti della Repubblica francese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capi di stato francesi.
Presidente della Seconda Repubblica francese
Presidenti della Terza Repubblica francese

Presidenti della Quarta Repubblica francese

Presidenti della Quinta Repubblica francese

Residenza presidenziale[modifica | modifica sorgente]

Palazzo dell'Eliseo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo dell'Eliseo.

La residenza ufficiale del presidente è il Palazzo dell'Eliseo, a Parigi.

Le altre residenze presidenziali sono:

  • Fort de Brégançon, nel sud della Francia, nel comune di Bormes-les-Mimosas, attuale luogo di villeggiatura ufficiale,
  • Hôtel de Marigny, accanto al Palazzo dell'Eliseo, luogo di accoglienza dei rappresentanti stranieri,
  • Château de Rambouillet, abitualmente aperto ai visitatori ed ogni tanto sede di riunioni ufficiali,
  • Domaine National de Marly-le-Roi, nel comune di Marly-le-Roi, abitualmente aperto ai visitatori e sede di riunioni ufficiali,
  • Domaine de Souzy-la-Briche, nel comune di Souzy-la-Briche, una semplice residenza privata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]