Castello di Rambouillet

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 48°38′44″N 1°49′04″E / 48.645556°N 1.817778°E48.645556; 1.817778

Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Edificio civile}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Il castello di Rambouillet, vista dal parco.

Il castello di Rambouillet fu comperato dal cavaliere Jehan Bernier il 6 maggio 1368. In quell'epoca Jeahn Bernier fu nominato informatore della zona da Carlo V e quindi si stabilì nel maniero.

Oggi è una sede di rappresentanza del Presidente della Repubblica francese. Il primo presidente ad usufruire del castello, specie per incontri con ospiti importanti, fu Jules Grévy, rimasto in carica dal 1879 al 1887.

Il 23 febbraio 1896, l'allora presidente Félix Faure, decide di trascorrere ogni anno il periodo estivo nel castello di Rambouillet. Da allora, il castello è divenuto la sede estiva del Presidente della Repubblica francese.

Nel mese di novembre del 1975, il presidente Valéry Giscard d'Estaing riunì i capi di governo dei sei paesi più industrializzati al mondo proprio nel castello di Rambouillet. Quella prima riunione informale fu il precursore del G8. I presenti furono: Valéry Giscard d'Estaing (Francia), Gerald Ford (Stati Uniti), Harold Wilson (Regno Unito), Aldo Moro (Italia), Helmut Schmidt (Germania) e Takeo Miki (Giappone).

In seguito, nel mese di febbraio del 1999, il castello di Rambouillet fu teatro della negoziazione sul Kosovo.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]