Palazzo delle Tuileries

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Coordinate: 48°51′50″N 2°19′34″E / 48.863889°N 2.326111°E48.863889; 2.326111

Palazzo delle Tuileries prima del 1871 - Vista del palazzo delle Tuileries dal cortile del Louvre

Il Palazzo delle Tuileries sorgeva a Parigi in Francia sulla riva destra della Senna fino al 1871, quando venne distrutto.

Storia delle Tuileries[modifica | modifica sorgente]

Jacques Bertaux,La conquista del Palazzo delle Tuileries, il 10 agosto 1792, Versailles, Musei

Dopo la conquista di Milano avvenuta il 23 ottobre del 1515, Francesco I Re di Francia si diede ai piaceri ed ai divertimenti più svariati trasformando il Castello des Tournelles in un suo personale gineceo, tale contesto provocò il disappunto della madre Luisa di Savoia che decise di trasferire la sua sede a Parigi. La Regina Madre nella capitale aveva fatto erigere, con i denari cumulati durante la reggenza, un sontuoso palazzo sulle rive della Senna, questi fu l'ubicazione originaria del Palazzo delle Tuileries che fu abbellito e reso opulento dal figlio. Successivamente dopo la morte di Enrico II di Francia nel 1559, la sua vedova Caterina de' Medici (1519-1589) progettò la costruzione di un nuovo palazzo. Ella iniziò la costruzione del palazzo delle Tuileries nel 1564 nello stesso sito della sua precedentrice, sotto la guida dell'architetto Philibert de l'Orme. Il nome del palazzo deriva dalle fornaci per la cottura delle tegole (tuiles) che occupavano l'area in precedenza. Il palazzo fu realizzato da una serie di lunghi edifici dalle volte molto alte che includevano due cortili di dimensioni diverse. L'edificio venne notevolmente ingrandito nel XVII secolo così che l'angolo di sud-est si unisce al Louvre. I giardini delle Tuileries vennero creati, su ordine di Caterina, dal fiorentino Bernardo Carnesecchi nel 1564 (furono poi ristrutturati da Mollet nel 1609 e successivamente da André Le Nôtre nel 1664, la cui impronta è ancora individuabile nonostante le successive trasformazioni).

Luigi XIV risiedette al palazzo delle Tuileries mentre Versailles era in costruzione. L'architetto dei suoi giardini, André Le Nôtre, sistemò il terreno per le Tuileries nel 1664, ma quando il re andò via, l'edificio fu abbandonato; si usò solamente come un teatro, ed i suoi giardini divennero un luogo di passeggio alla moda per i parigini. Durante la Rivoluzione francese, Luigi XVI e la sua famiglia furono costretti a ritornare da Versailles alle Tuileries agli arresti domiciliari ad iniziare dall' 6 ottobre 1789. Mentre si trovavano nel palazzo, tentarono di fuggire la sera del 20 giugno 1791, ma vennero catturati a Varennes e riportati alle Tuileries. Il palazzo, successivamente, il 10 agosto fu assaltato dalla folla di Parigi in rivolta che massacrò la Guardia reale; la famiglia reale fuggì attraverso i giardini e si rifugiò assieme ai componenti dell'Assemblea legislativa.

Il Palazzo delle Tuileries prima del 1871 - Vista dei giardini delle Tuileries

Il 9 novembre 1789, l'Assemblea Nazionale Costituente, gli ex Stati Generali del 1789, si trasferì da Versailles alle Tuileries, a seguito del trasferimento del re a Parigi. La Salle du Manège, sede dell'accademia equestre reale, era allora la più grande sala coperta di Parigi e servì come luogo di riunione per L'Assemblea costituente e quindi per Convenzione nazionale e per il Concilio dei 500 del Direttorio prima che questi si trasferisse al Palais Bourbon nel 1798.

Quando Napoleone Bonaparte salì al potere come primo console fece delle Tuileries la sua residenza e quindi, successivamente, la residenza imperiale. Nel 1808 iniziò la costruzione di una nuova ala che collegò il palazzo con il Louvre creando così un grande cortile.

A seguito della scelta come residenza ufficiale di Napoleone, il palazzo venne ridecorato in stile neoclassico (stile impero) da Charles Percier e Pierre François Léonard Fontaine oltre che da alcuni dei più noti architetti e mobilieri dell'epoca. A Pierre Paul Prud'hon venne commissionata la ristrutturazione dell'appartamento della imperatrice Maria Luisa d'Asburgo-Lorena. Per la stanza nuziale dell'imperatrice disegnò i mobili e la decorazione degli interni in una rivisitazione dello stile greco antico.

Vista dal cortile del Louvre dalla quale si vede la giunzione del palazzo con la nuova ala fatta costruire da Napoleone. Là dove esistono delle piante sarà poi costruita la piramide di cristallo di I. M. Pei.

Nel 1809, Jacob-Desmalter, principale fornitore di arredamenti dell'imperatore, cominciò a lavorare ad una stanza da letto per l'imperatrice Giuseppina Beauharnais nel palazzo delle Tuileries (terminata per essere usata dall'imperatrice Maria Luisa). Questo monumentale mobilio disegnato dall'architetto era impreziosito da numerosi intarsi in bronzo; il pannello centrale rappresentava la "Nascita della regina della terra alla quale Cupido e le dee fanno delle offerte" dell'artista scultore Pierre-Philippe Thomire, su di un bassorilievo di Antoine-Denis Chaudet. Jacob-Desmalter completò il grande lavoro nel 1812 con due piccoli mobili, nello stesso stile, usando del legname non esotico.

Il palazzo delle Tuileries servì come residenza reale anche dopo la restaurazione della monarchia borbonica. Nella Rivoluzione di luglio del 1830, il palazzo venne attaccato per la terza volta dai parigini in rivolta. Luigi Filippo vi stabilì la sua residenza fino al 1848, quando il palazzo fu nuovamente attaccato il 24 febbraio. Le guardie svizzere a custodia del palazzo, a conoscenza di quanto accaduto ai loro predecessori nel 1792, abbandonarono il palazzo.

Appartamenti di stato nel palazzo delle Tuileries prima del 1871 - Salone di Luigi XIV

Il palazzo venne utilizzato ancora una volta come residenza reale dopo il colpo di stato di Napoleone III nel 1852; quando il presidente Luigi-Napoleone Bonaparte divenne l'imperatore Napoleone III, si spostò dal Palazzo dell'Eliseo a quello delle Tuileries. Durante il secondo impero, il palazzo venne profondamente modificato nelle decorazioni e nell'arredamento dopo i danni subiti a seguito della rivoluzione del 1848. Alcune sale dell'appartamento di stato, pregevolmente ridecorate, vennero impiegate per i ricevimenti di stato ed in particolare quello della regina Vittoria d'Inghilterra del 1855. Sotto il secondo impero venne completata l'ala nord del Louvre lungo Rue de Rivoli, che collegava le Tuileries con il resto del palazzo del Louvre. Si completava così il progetto realizzato tre secoli prima.

La linea dei tetti del palazzo, e particolarmente quella della cupola centrale, venne adottata in molte costruzioni in Inghilterra e negli Stati Uniti nella costruzione di alberghi, edifici commerciali e privati.

Il completamento delle Tuileries[modifica | modifica sorgente]

Il completamento del palazzo Louvre-Tuileries non fu definitivo. Il 23 maggio 1871, durante la repressione della Comune, dodici uomini agli ordini dell'estremista Dardelle, misero il palazzo a fuoco alle 19.00. Il fuoco arse per 48 ore e bruciò completamente il palazzo. Soltanto il 25 maggio, i pompieri ed il 26º battaglione riuscirono a domare il fuoco. Soltanto il museo riuscì ad essere miracolosamente salvato.

Lo scheletro bruciato del palazzo dopo l'incendio del 1871 e prima della distruzione del 1883. Vista dal cortile del Louvre

Le rovine delle Tuileries rimasero sul luogo per molti anni. Nonostante i tetti e gli interni del palazzo fossero stati distrutti dall'incendio, lo scheletro rimase in piedi e sarebbe stato quindi possibile operare la ricostruzione. Altri monumenti di Parigi bruciati dai comunardi, come l'Hôtel de Ville, vennero ricostruiti dopo il 1870. Dopo molte esitazioni, il governo della terza repubblica decise di non restaurare il Palazzo delle Tuileries in quanto simbolo degli antichi regimi monarchico ed imperiale. D'altra parte la porzione del Louvre che fu bruciata dall'incendio, venne ricostruita nel suo stile originale dal governo francese.

Nel 1882 l'Assemblea nazionale francese, votò per la demolizione delle rovine che vennero vendute ad un imprenditore privato per la somma di 33.300 franchi d'oro (approssimativamente 130.000 euro del 2005), nonostante le proteste del barone Haussmann e altri membri di circoli artistici parigini che dichiararono che l'operato del governo era un crimine contro l'arte e la storia di Francia. La demolizione iniziò nel febbraio del 1883 e venne completata il 30 settembre dello stesso anno. Pietre e marmi del palazzo vennero venduti ai privati come ricordo.

I giardini delle Tuileries[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giardino delle Tuileries.
"Pomeriggio al parco delle Tuileries" di Adolph von Menzel

Quando il grande spazio vuoto fra l'ala nord e quella sud del Louvre a noi così familiare, si realizzò nel 1883 con la demolizione di cui si è detto, per la prima volta il cortile del Louvre si affacciò sui giardini delle Tuileries. I giardini, Jardin des Tuileries in francese, vennero circondati dal palazzo del Louvre ad est, dalla Senna a sud, dalla Place de la Concorde ad ovest e da Rue de Rivoli a nord. Ancora a nord, per Rue de la Paix si raggiunge Place Vendôme.

I giardini delle Tuileries ricoprono oggi una superficie di 25 ettari, furono, come detto, inizialmente creati su ordine di Caterina dei Medici dal fiorentino Bernardo Carnesecchi nel 1564, ristrutturati da Mollet nel 1609 e dall'architetto André Le Notre nel 1664. Nonostante successive trasformazioni conservano attualmente l'impronta data loro da André Le Notre. La loro pianta spaziosa si riflette sulle due vasche poste sull'asse centrale ai due estremi fino all'Arc du Carrousel.

La Galleria nazionale del Jeu de Paume è un museo d'arte contemporanea ubicato nell'angolo nord-est dei giardini su Place de la Concorde. Simmetricamente disposto verso l'angolo di sud-est vi è l'Orangerie (l'Aranceto), dove re Luigi XVI aveva fatto attrezzare una serra idonea ad ospitare alberi d'aranci. Dopo un lungo restauro, nel 2005 l'Orangerie è tornata alla sua funzione museale e raccoglie famose opere di Impressionisti (Renoir, Manet, Cézanne, Rousseau e, specialmente, le notissime "ninfee" di Monet, disposte a 360° in due saloni ovali perfettamente idonei allo scopo). Dopo il Musée d'Orsay ma prima del Marmottan, l'Orangerie è quindi il terzo polo museale dedicato all'Impressionismo in Francia.

Il palazzo sarà ricostruito?[modifica | modifica sorgente]

Mappa del Louvre e dei giardini delle Tuileries nel progetto di ricostruzione

Esistono vari movimenti di opinione, sia in Francia che all'estero, favorevoli alla ricostruzione del vecchio palazzo secondo il progetto originale. Esiste anche un progetto, ma probabilmente la cosa rimarrà lettera morta per il grande impegno finanziario che richiederebbe la realizzazione del progetto stesso.[senza fonte]

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