Petit Trianon
| « Voi amate i fiori? Ebbene! Ne ho un mazzo da offrirvene: il Petit Trianon. » | |
Il Petit Trianon è un piccolo palazzo non fortificato (château) situato nei giardini della Reggia di Versailles a Versailles, in Francia. Fu progettato da Ange-Jacques Gabriel, su ordine di Luigi XV, per la sua amante più celebre, Madame de Pompadour, ed edificato tra il 1762 e il 1768. Madame de Pompadour morì quattro anni prima del completamento. Di conseguenza l'edificio fu destinato a Madame du Barry, la nuova preferita del re.
Dopo essere salito al trono nel 1774, Luigi XVI donò il Petit Trianon e il parco circostante alla regina Maria Antonietta per i suoi svaghi personali. La regina vi trascorse un'esistenza tranquilla e serena, circondata dalle persone che amava.
Indice |
[modifica] Architettura
Il Petit Trianon è un esempio preminente dell'architettura del periodo di transizione dal Rococò al Neoclassicismo. La costruzione ha forma cubica. L'esterno dell'edificio è semplice e calibrato; ciascuna facciata è stata disegnata per accordarsi con la parte della tenuta su cui si affaccia. L'uso dei gradini compensa il dislivello su cui sorge l'edificio.
L'interno del palazzo è la massima espressione della semplicità, completamente agli antipodi dei fasti, le dorature e i marmi della corte. Il colore che prevale è il bianco. Stucchi leggeri, raffinati, colori pastello (crema pallido, azzurro primavera e fior di pesco)[2] per i tendaggi e le imbottiture, richiami floreali e leggeri fanno di questo palazzo un vero e proprio scrigno di arte raffinata, che non rammenta affatto con la sua semplicità il gusto di Luigi XVI (come venne poi chiamato in seguito questo stile semplice), ma ad uno stile proprio della donna che lo aveva creato, che si dovrebbe chiamare:"stile Maria Antonietta".[2] Senza saperlo, Maria Antonietta con la sua semplicità stava gettando le basi dello stile neoclassico.
All'esterno, la regina aveva fatto sostituire le famose serre di Luigi XV da giardini all'inglese che corrispondevano di più alla sua idea di paesaggio.[3] I giardini nel 1779 erano quasi completi, includevano sentieri tortuosi, laghetti ornamentali, cascate e statue; a completare quell'atmosfera tranquilla c'era il Tempio dell'Amore, un tempietto costruito su un'isoletta piena di roseti e collegata al parco tramite due ponti rustici[4] e il Salone della Musica, un padiglione ottagonale su una collinetta, sorvegliato da quattro coppie di sfingi.[4] Non lontano dal palazzo, infine, la regina fece realizzare il cosiddetto Hameau de la Reine, un villaggio in stile rurale dove Maria Antonietta teneva feste in stile popolano; questa è la realizzazione più artificiosa del giardino del Petit Trianon, con un laghetto realizzato apposta e casette costruite in stucco.
È in questo parco artificiale ed allo stesso tempo semplice e tranquillo che la sovrana si sentiva veramente a casa e in cui teneva delle splendide feste campestri a cui invitava gli amici più intimi, «Qui sono me stessa» ripeteva.[5] Con grande scandalo da parte dei cortigiani a nessuno era permesso entrare nella proprietà del Trianon senza ricevere il permesso della regina. Le malelingue si misero in moto quando cominciarono a fare congetture sugli atti di depravazione che venivano commessi in quel "rifugio" così ben sorvegliato, ma soprattutto quando Maria Antonietta prese l'abitudine di dormire al Trianon.[5]
[modifica] Edifici secondari
[modifica] Belvedere o Salone della Musica
Il Belvedere o Salone della Musica è un piccolo padiglione ottagonale, sormontato da una cupola semi nascosta da una balaustra. Fu costruito attorno al 1780 su una riva del lago artificiale del giardino all'inglese del Petit Trianon. Si apre su quattro porte accessibili da quattro scalinate, ornate da sfingi. I frontoni, sormontanti le porte, sono ornati con decori rappresentanti i piaceri del giardinaggio e della caccia, alternati a bassorilievi sovrastanti le finestre e rappresentanti le quattro stagioni. All'interno il pavimento è di marmo decorato con arabeschi. Vicino al padiglione vi è la cosiddetta Roccia, una costruzione in mattoni, imitanti rocce minerali.
[modifica] Tempio dell'Amore
Il Tempio dell'Amore è un tempio in stile neoclassico, edificato su una piccola collina del giardino all'inglese del Petit Trianon. L'edificio - terminato nel 1778 e posto su una piattaforma sopraelevata - comprende dodici colonne di ordine corinzio che sorreggono una cupola decorata internamente a cassettoni. Il tempio ospita una statua intitolata: Amore che intaglia un arco dalla clava di Ercole.
[modifica] Teatro del Trianon
Il Teatro del Trianon fu fatto costruire nel 1778 da Maria Antonietta. La facciata è di stile Neoclassico. Il frontone, rappresentante il Genio d'Apollo, presenta due colonne d'ordine ionico. L'interno ha una decorazione barocca in oro e blu. Gli stucchi, le boiseries ed i tendaggi sono di pasta di cartone, dipinto e dorato ed i marmi sono in realtà dei finti marmi disegnati.
[modifica] Padiglione Francese
Situato nel giardino alla francese del Petit Trianon, il Padiglione Francese fu costruito per Luigi XV nel 1750. Il padiglione è costituito da un ampio salone circolare circondato da quattro piccole stanze, utilizzate come boudoir, "réchauffoir", cucina e guardaroba. Questo padiglione fu una delle prime costruzioni ordinate da Luigi XV al Trianon.
[modifica] Note
- ^ De Angelis, Maria Antonietta, p. 139
- ^ a b Zweig, Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica p. 117
- ^ Lever, Maria Antonietta - L'ultima regina p.180
- ^ a b Lever, p.181
- ^ a b Lever, p.182
[modifica] Bibliografia
- Stefan Zweig, Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica, 1932.
- Augusto De Angelis, Maria Antonietta, 1934.
- Evelyne Lever, Maria Antonietta - L'ultima regina, 2001.
[modifica] Voci correlate
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